mercoledì 26 apr
  • Videosorveglianza a Palermo: il dibattito mancato

    Non deve essere sfuggita a molti la comparsa, recentemente, di innumerevoli pali a supporto di grappoli di sistemi tecnologici per le vie di Palermo, soprattutto nelle aree centrali. Come
    è abbastanza evidente, si tratta di sistemi di videosorveglianza estesi a buona parte del territorio comunale, installati ad integrazione del sistema già esistente dal 2000.
    In quell’anno, infatti, per la realizzazione della conferenza ONU sulla criminalità organizzata, furono installati due sistemi, uno per coprire l’autostrada da e verso l’aeroporto, uno per coprire i principali incroci stradali. Dal 2006 il sistema è stato riattivato e gestito dalla Polizia Municipale con fini di controllo del traffico (ma usato anche per ragioni di polizia). Recentemente, con fondi del PON sicurezza 2007-2013 si è ampliato il sistema gestito dalla Polizia Municipale (portandolo ad un centinaio di videocamere) e realizzato un secondo sistema gestito direttamente dalla Polizia con fini di “sicurezza”, costituito da oltre cento telecamere e sistemi di riconoscimento automatico delle targhe.
    Palermo è entrata a pieno titolo nel novero delle città videosorvegliate.
    Si consideri anche la presenza di innumerevoli sistemi puntuali di videosorveglianza (in un’area centrale intorno via Libertà estesa una settantina di ettari ne mappai oltre 400 nel 2010), gestiti da entità pubbliche o private (soprattutto attività commerciali) che proliferano anche a causa dell’assenza di una normativa chiara e di ogni obbligo di comunicazione al Garante per la Protezione dei Dati Personali (e la stragrande maggioranza nemmeno è dotato del manifesto informativo previsto per legge).
    Ora, il mio punto di vista, a proposito della videosorveglianza dello spazio pubblico, è abbastanza semplice. Se è ragionevole il suo uso per il controllo del traffico, in quanto permette di gestire meglio le risorse umane dedicate a questo fine, non esiste (innumerevoli ricerche scientifiche sono state dedicate al tema) alcuna prova della capacità della videosorveglianza di ridurre il numero di crimini: è frequentemente utile per la repressione del crimine a posteriori, ma nessuno ne ha dimostrato capacità di prevenzione. In compenso, la potenziale riduzione dell’uso attivo degli spazi pubblici, in conseguenza del controllo, è stata abbondantemente discussa e dimostrata: a mio modesto parere le contro-indicazioni risultano superiori ai benefici.
    Ma è un punto di vista individuale. C’è, però, una questione sulla quale dovremmo trovarci tutti d’accordo. Trattandosi di un tema comunque controverso, sarebbe importante, per non dire fondamentale, che questi processi avvenissero in maniera trasparente e con ampia informazione al pubblico, rispetto ai benefici attesi, ai costi, alla prevedibile riduzione di diritti. Trasparenza che è assolutamente mancata a Palermo: nel 2006 si utilizzò il primo sistema nel silenzio assoluto. Similmente, ora, si implementa un sistema approvato da un Programma Operativo Nazionale senza alcun dibattito pubblico – nè da parte della amministrazione che approvò il progetto, quella precedente, nè di quella che lo sta implementando, questa.
    Ecco, quello che vorrei ottenere con questo post, oltre che informare chi non conoscesse i fatti, è provocare qualche dibattito. Capire quali sentimenti, idee, punti di vista, abbiano a riguardo della videosorveglianza degli spazi pubblici i cittadini palermitani, almeno quelli che frequentano Rosalio.

    Ospiti
  • 22 commenti a “Videosorveglianza a Palermo: il dibattito mancato”

    1. Si, telecamere ovunque per spiare il cittadino per bene, ma poi i crimini restano comu que irrisolti…

    2. Non è vero Derelitto. L’idea della videosorveglianza è spiacevole e preoccupante, ma quanti delinquenti sono stati presi grazie alle telecamere? Un caso proprio di questi giorni è quello dei due derelitti che hanno rapinato la farmacia di via Ausonia, riconosciuti grazie alle telecamere.
      Di sicuro non è un deterrente, su questo non ci piove, però almeno c’è una buona speranza che chi ha commesso il fatto venga consegnato alla giustizia.

      Inoltre, considerando il livello inaudito di barbarie cui si assiste ogni giorno nelle strade cittadine, io auspico un’intensificazione delle telecamere a controllo dei semafori e delle corsie preferenziali, continuamente violate dai palermitani. Oggi certe multe non ha senso farle fare ancora all’omino con la paletta (che tra l’altro costerebbe molto di più) basta una telecamera con riconoscimento ottico della targa e invio automatico della multa al trasgressore.

    3. Ah, ecco. Mi sembrava strano che in pieno periodo di crisi economica ci fossero le centinaia di migliaia di euro necessarie per mettere telecamere ovunque, in città. Anzi, se leggo bene il capitolo del PON, si parla di 50 milioni di euro, per videosorvegliare tutta la Sicilia.
      Non credo proprio che si tratti di telecamere per il controllo traffico. O quanto meno, non SOLO per il controllo del traffico. Ovviamente, non potendo assumere nessuno per stare lì a guardarsi le centinaia di feed, dovranno fare affidamento su sistemi automatizzati di ocr. Il che ha lati positivi e negativi…
      Ad ogni modo, scordatevi che le telecamere abbiano valenza di sicurezza preventiva. Sono strumenti repressivi e di controllo, che verranno utilizzati principalmente per rimpinguare le casse vuote, nella vana speranza che chi già oggi va in giro senza assicurazione sia così civile da pagare le multe… Per il resto, saremo liberi come prima, non temete, solo un po’ meno.
      E del resto, se già ascoltano quello che diciamo, vedono dove navighiamo, leggono la nostra posta… perché impedirgli di vedere anche dove andiamo? Insomma, se non avete niente da nascondere, non dovrebbe essere un problema, no? 😉

    4. Quozca vorrei risponderti su due punti.
      Circa i rapinatori della farmacia si è vero che sono stati identificati tramite telecamera e magari è vero che sono stati assicurati alla giustizia, ma la domanda è per quanto tempo la giustizia si prenderà cura di loro? Tra quanto tempo torneranno in giro questa volta per rapinare una tabaccheria forse?
      Quindi non essendo un deterrente ed non avendo un utilizzo definitivo credo che la videosorveglianza non sia poi così indispensabile.
      Per quanto rigurada l’omino con la paletta, c’è esiste lo paghiamo quindi lo facciamo lavorare, non spendiamo altri soldi per intensificare un sistema di video sorveglianza, perchè ad oggi la risorsa umana esiste e la dobbiamo sfruttare, domani 10 mucipali pensionati magari verranno sostituiti con 3 videocamere delle quali preventivamente e pubblicamente ne verrà comunicato: ubicazione, utilizzo, effettiva operatività. Questo sarebbe un ottimo deterrente, che stimola chi sa a “comportarsi bene” chi non sa… PAGA

    5. @Alessandro
      Il fatto che la giustizia poi sia troppo clemente è un altro problema a parte, intanto la loro cattura è resa molto più semplice dalle telecamere.

      L’omino con la paletta è molto meglio metterlo a dirigere il traffico invece che a fare multe a uno sfigato che passa sulla corsia preferenziale mentre nel frattempo ne sono passati altri 1000. La telecamera, invece, non lascia scampo a nessuno ed è quindi uno strumento democratico, 1 auto => 1 multa. Se passi sulla corsia preferenziale, se passi col rosso hai la CERTEZZA MATEMATICA di prendere la multa, non è più un terno al lotto come è stato finora.

    6. Osservazione:
      “Se è ragionevole il suo uso per il controllo del traffico, in quanto permette di gestire meglio le risorse umane dedicate a questo fine, ….”
      ieri all’incrocio via Libertà/Notarbartolo , in zona piena di telecamere, 2 agenti di pol. Municipale comandavano a mano il semaforo!
      Forse le telecamere all’incrocio non sono ancora attive, ma sono inutili se il semaforo non può essere comandato da remoto.
      Dubito che il traffico cittadino possa essere snellito se non si ammoderna la rete semaforica.
      Quindi le telecamere saranno usate per altri scopi, ma i cittadini non sono stati informati.

    7. In ogni epoca c’è stato chi si è illuso di potere frenare le innovazioni che riducevano gli organici di determinate mansioni,
      ma non è servito granche’.

    8. Per il controllo traffico sono più che utili, e potrebbero perfino diventare educative.
      Ma l’idea di essere registrato a mia insaputa non mi garba moltissimo. Il problema che pone Simone, ovvero che lo si faccia sena che la cittadinanza sia avvisata, è serio. Anche perché, se volesse davvero avere un minimo potere deterrente, si dovrebbe sapere. Io non commetto reati se so che mi stanno riprendendo, ma se non lo so che deterrente è?
      Ps. Isaia Panduri è stupendo! Il perfido dittatore del Burmini!

    9. Ed invece chi va a rapinare in pieno giorno sa benissimo che ci sono telecamere ormai dapertutto.

    10. La videosorveglianza è un’arma investigativa fondamentale ed essenziale per contrastare la delinquenza il crimine e soprattutto la criminalità predatoria diffusa,vi ricordo dati alla mano del Ministero dell’Interno,che Palermo ormai è al 2 posto(solo Napoli ha fatto peggio) la città italiana con il maggior numero di rapine,meditate gente meditate,a mio avviso ci vorrebbero molte più telecamere soprattutto nelle periferie e nei quartieri degradati come lo Zen 2 Brancaccio,la Guadagna,il Capo,Ballarò,la Kalsa e il quartiere Danisinni

    11. Indignados, i tuoi dati proprio non mi risultano. In proporzione al numero di abitanti Palermo è tra le grandi città con meno crimini registrati. Se hai altri dati, sarei felice di conoscerli.

    12. Sul tema, leggo con piacere una bella paletta di punti di vista. E questo mi convince ulteriormente della importanza di un dibattito che è mancato e continua a mancare.

    13. Simone Tulumello mi dispiace dirtelo ma i miei sono dati ufficiali,lo lessi in una testata giornalistica a fine Maggio,il giorno della festa della Polizia

    14. Sono d’accordo che una maggiore informazione sarebbe utile, sia per trasparenza nei confronti dei cittadini che nulla hanno da nascondere, sia come deterrente per chi invece pensa di usare la città come un luogo proprio. Ma che ben venga la videosorveglianza e smettiamola di lamentarci del “grande fratello” elettronico. La nostra privacy è ormai scomparsa dalla nascita del telefonino, della carta di credito, del gps e di tutti gli strumenti ormai irrinunciabili, eppure ci stiamo a preoccupare delle telecamere…..

    15. Bravissimo Fabio concordo in pieno con il tuo pensiero al 100%100

    16. Indignados, i dati Istat sulla applicaziome ufficiale nel sito dicono altro. Se hai link da darmi ti sarei grato.
      Fabio, solo una precisazione. Internet, facebook, telefonini sono beni, si può anche viver senza. Lo spazio pubblico è un diritto oltre alla radice della democrazia, quindi discutere delle due cose è ben diverso

    17. @Simone Tulumello lo lessi in una testata giornalistica a fine Maggio,il giorno della festa della Polizia,ad ogni modo è un dato di fatto peraltro concreto e palese a tutti che la criminalità predatoria diffusa nell’ultimo anno a Palermo aumentata e cresciuta in modo esponenziale quindi che ben vengano tantissime telecamere,se esse posso essere dei deterrenti io comunque degli elementi investigativi efficienti per fare arrestare rapinatori e scippatori che agiscono nei marciapiedi delle vie di tutta la città,i quali si possono pure intrufolare nei condomini e nelle abitazioni di noi comuni cittadini privati perbene,ma non hai sentito in tutte le testate giornalistiche online di Palermo,che negli ultimi 6 mesi c’è stato un Boom e un exploit di rapine in appartamento,in tutti i quartieri della città,fino a ieri ce ne son ostate 2,e non solo sicuramente saranno tante bande,ma un altissimo dirigente della Polizia di Palermo disse mesi fa in un articolo online di una testata giornalistica online,che gli anziani sono mira di due bande criminali di rapinatori,i quali entrano i nazione studiando le strade dove non ci sono telecamere esterne dei negozi che inquadrano i marciapiedi,e qualche settimana fa u nragazzo perischiò di essere ucciso per una tentata rapina finita nel sangue,mi riferisco al caso del Cep di Viale michelangelo,in cui un ragazzo si rifiuto di consegnare uno scooter ed uno dei due rapinatori in macchina che aveva di fronte uscì una pistola e gli sparò alla gamba,e pensa che il proiettile gli passò a 2 centimetri,dicasi 2 centimetri dall’arteria femorale,se lo avesse beccato lì a quest’ora questo ragazzo sarebbe morto da oltre 10 giorni,ecco perchè servirebbe un sistema di videosorveglianza di Pubblica Sicurezza a Palermo in tutti i quartieri della città per garantire una maggore sicurezza ai cittadini

    18. Basta citare il caso di quel bombarono che mise l’ordigno nel cassonetto dopo averlo spostato all’ingresso della scuola in cui una studentessa sedicenne perse la vita.
      Senza la videoregistrazione quel criminale sarebbe ancora in circolazione.
      Dal momento in cui esco da casa,sono ben lieto di essere ripreso da ogni videocamera.Mi considero una persona comune e non mi interessa niente della Privacy.So bene che queste registrazioni vengono distrutte dopo poco tempo e che vengono conservate se nel frattempo e’ successo qualcosa di grave,tipo furto con scasso,rapina,stupro,atti vandalici,omicidio.
      Sono ben lieto di vivere l’era di Internet,che mi consente di operare quasi tutti i pagamenti da casa,di disporre di uno sportello bancario a casa,di comunicare via E _Mail,di creare e disporre di banche dati di ogni tipo ,documenti,foto,filmati,di fare ricerche con un click ogni volta che mi si presenta un problema.Risparmiando code e quindi un mare di tempo.
      Riuscire a vivere,anzi sopravvivere,senza il contatto diretto con gli addetti ai servizi della pubblica amministrazione e una conquista sociale di inimmaginabile vantaggio per il cittadino.Si fa un abuso del concetto di Privacy.Non facendo del male a nessuno cosa volete che me ne importi se mi hanno ripreso passo dopo passo.

    19. Non bombarono,leggasi bombarolo

    20. E poi,senza Internet,quando mai Grillo sarebbe arrivato al 25%. ?

    21. […] anno e alcuni mesi fa, scrissi su Rosalio un post sulla diffusione dei sistemi di videosorveglianza a Palermo, con l’obiettivo di stimolare un po’ di dibattito su un tema che, a prescindere dal […]

    22. […] problem is that such a discussion has been basically not allowed during the last few decades, basically everywhere. In the US the trend toward increased surveillance has kept pace under any political government: […]

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