sabato 10 dic
  • Cala

    Ho paura!

    Ho paura a passeggiare per le vie della città perché all’improvviso potrei essere scelta come bersaglio dell’assurdo Knockout Game, o se sono più fortunata di un semplice scippo.
    Ho paura ad uscire in macchina perché una volta posteggiata, dopo ore ed ore di svariati giri per un posto libero dalle strisce blu, potrei trovarla rovinata per non avere pagato il “pizzo” ai posteggiatori abusivi, i quali svolgono la loro losca e mafiosa attività grazie all’inesistente intervento e tutela delle forze dell’ordine; o ancora trovare l’auto aperta e mancante di autoradio ed altro di valore; o peggio ancora non trovarla proprio.
    Ho paura a prendere i mezzi pubblici perché dopo spropositate ore d’attesa, come spropositato è il prezzo del biglietto, mi ritroverei stipata come una sardina in minuscoli e fatiscenti vagoni della metropolitana (se tale può essere definita) o in vetture dell’autobus, in cui le probabilità che venga derubata o disturbata da individui poco raccomandabili è altissima.
    Ho paura ad usufruire delle piste ciclabili e dei marciapiedi perché utilizzati come parcheggio “alternativo” e selvaggio, così da costituire un ostacolo per ciclisti, passeggini e disabili.
    Ho paura a prendere il motore, perché distraendomi dallo slalom per scansare le buche e l’asfalto irregolare, potrei spiccare il volo dalla sella, ma se fortunata, atterrare sui cumuli di rifiuti.
    Ho paura a passeggiare per le vie e godere delle bellezze artistiche della città perché potrei avere un incontro ravvicinato con roditori di fogna e famiglie di blatte, i quali trovano il loro habitat ideale negli ammassi di immondizia.
    Ho paura ad uscire durante giornate piovose perché proverei la sensazione di vivere a Venezia o se in auto, quella di impersonare il capitano Nemo con il suo Nautilus in “Ventimila leghe nei sottopassaggi di Palermo”.
    Ho paura ad uscire di sera perché le strade sono sprovviste di un’adeguata illuminazione a causa o della totale mancanza di lampioni, o perché l’ultima potatura risale all’era in cui le giraffe non avevano ancora modificato geneticamente il loro collo.
    Ho paura a frequentare il centro storico perché all’improvviso potrebbe crollare un edificio non posto in sicurezza a dovere e rimanerne vittima.
    Ho paura di come stanno andando gli eventi nella Mia Città.
    Ho paura che non importi a qualcuno di tutto ciò che sta accadendo, soprattutto a chi ha il potere e il dovere di fare in modo che non accada.
    Ho paura che la Mia Città diventi del tutto Città di Nessuno.

    (foto di Dzhingarova)

    Ospiti
  • 31 commenti a “Ho paura!”

    1. compra un bel cofanetto, anzi vari cofanetti di varie serie tv, ti metti comoda sul divano, te le guardi e non esci più da casa… vedrai che passa la paura

    2. Cara signora fa bene ad aver paura. La città tanto amata è oramai terra di nessuno. Le cose andranno soltanto a peggiorare, motivo per il quale invito sia lei sia tutti i concittadini a mantenere la soglia dell’attenzione molto alta quando si è da soli in giro per Palermo. È inutile dire che ho vissuto indirettamente da un anno a questa parte tante di quelle esperienze da lei descritte ed è proprio per questo che ho dovuto parlare con mia moglie ( straniera ma da 10 anni residente a palermo) le ho spiegato che le cose stanno cambiando e stiamo diventando una città del sud America giusto per essere benevolo. Queste raccomandazioni che consistono nel mantenere alta la soglia d’attenzione, chiudendo i finestrini e sicure delle auto ferme ai semafori ( anche di giorno) , non tenere mai in vista quando si è per strada oggetti di valore ( orologi, gioielli e cellulari) evitando perfino di rispondere ad una telefonata se non importantissima. Come questi i consigli che potrei darvi sono tantissimi ma vi invito se avesse dei dubbi a recarvi presso la vicina caserma dei carabinieri e chiedere a loro che sono sicuramente molto più aggiornati. Vi daranno consigli semplici ed utili per cercare di non ritrovarvi vittima di uno dei tanti crimini violenti che accadono a palermo quotidianamente.

    3. “..ho paura..”
      Consiglio n.1 – Scriva su un foglio di carta almeno 100 volte “Keep calm and carry on” o, se preferisce la libera traduzione, “Stai calma e non ci pensare”
      o, in alternativa
      Consiglio n.2 – Segua una ferrea dieta contro la paura: al mattino per colazione un bel marmittone di camomilla, seguito a pranzo da una bell’insalata di Valium e tranquillanti vari e per concludere, a cena, un bel cannone rilassante, preferibilmente pakistano (dicono sia il migliore)
      Dovrebbe funzionare.

    4. Ho paura a passeggiare per il centro storico o a correre per i parchi perché potrei trovarmi circondata da tanti famelici cani randagi…Ho paura dei miei stessi concittadini che sono incuranti della città, che la sporcano come se non fosse la loro città, ho paura dei ragazzini che crescono come piccoli mafiosetti e sono la gioia di mamma e papà…

    5. Sfincione e David penso sia inopportuno e fuori luogo dire ad una giovane ragazza di non aver paura di ciò che giornalmente accade in questa città.
      Farsi spavaldi solo perchè “uomini” o solo perchè non avete (spero per voi) mai avuto a che fare con una delle tante “paure” sopra menzionate è proprio da ipocriti.
      Dopodichè aggiungerei che: “ho paura di chi assiste a tali fatti e si fa i fatti suoi”!!

    6. Beh, sig. Alex, qui non si tratta di ipocrisia e/o di mascolinita’.
      Il rischio, nella vita, esiste sempre e comunque: qualcuno e’ addirittura morto perche’ colpito da un pezzo di meteorite sul cranio, il che e’ molto piu’ difficile che vincere 10 lotterie di fila.
      Cio’ significa che se la paura la fa da padrone la prima vittima e’ la nostra vita.
      invece, cercare di esser si’ prudenti, ma anche fondamentalmente ottimisti, a mio parere e’ la miglior ricetta di sopravvivvenza.
      Come diceva quella veggente (?) palermitana di tanti anni fa? ” Non chiamatevi le negativita’”. E, incredibilmente, aveva ragione, magari solo in quello.
      Il rischio e’ ovunque, glielo assicuro, anche in luoghi considerati molto piu’ sicuri e all’avanguardia di Palermo.
      Qui a Londra corro quotidiamente il rischio di esser preda di qualcuno che mi puo’ ammazzar di legnate solo perche’ non ha niente di meglio da fare. Oppure incontrare una banda di giovani hoodies (ragazzi incappucciati) che mi circondano per impaurirmi e almeno provare a rubarmi cio’ che c’e’ da rubare. Oppure esser investito da un cab driver che guida il suo taxi pensando d’aver comprato la strada per i prossiimi 20 anni. Oppure aver la gamba maciullata da qualche grazioso pitbull lasciato libero di mordicchiare da parte del suo padroncino. Oppure esser umiliato da qualcuno solo perche’ sente un accento non perfettamente british. Oppure..
      Insomma, come dicon qui, take it easy and be positive e’ la miglior ricetta per una vita diversa da quella di un Don Abbondio qualsiasi.
      Mi scusi, Sig. Manzoni,

    7. Ah, Palermo.

      Pensavo stessi descrivendo Roma.

      scambiabilmente,
      Cthulhu

    8. credo siano le paure di un pò tutte le città, non credo che Palermo sia fra le città più pericolose o, quanto meno, non lo è più di tante altre. Il centro storico, io ci vivo e posso assicurare che è un posto alquanto sicuro.
      Se devo frequentare un posto che ritengo più a rischio criminalità di altri prendo le mie precauzioni ma non rinuncerò mai a frequentarlo. Tanto vale mi compro una “aggia” o decido di vivere in un bunker.

    9. Forse la mia frase “Ho paura” è stata limitatamente interpretata e per questo me ne scuso perchè evidentemente avrei dovuto esprimermi meglio o semplicemente usare le virgolette come sopra… il mio intento era denunciare la mancanza di sicurezza che regna nella nostra Città. Naturalmente la situazione può risultare analoga anche in altre o addirittura in altri paesi, ma io vivendo a Palermo, mi sono limitata a parlare di questa basandomi su eventi di cui sono a conoscenza, e alcuni purtroppo li ho vissuti in prima persona…Ringrazio per le vostre premure e i vostri accorgimenti riguardo il mio “quadro clinico ansioso” anche se non mi occorreranno visto che non corrispondo alla descrizione fatta, e vi posso confermare che non vi sto scrivendo da un monastero di clausura….Mi sono semplicemente sentita libera di evidenziare delle gravissime lacune che andrebbero risanate…Perchè accettare di vivere in silenzio in una situazione tale se è possibile trovare delle soluzioni? Quello che più mi colpisce è l’indifferenza, l’accettazione e credo anche la passività con cui si vive…..Poi se qualcuno vuole scambiare la mia voglia e la mia speranza di cambiare le cose ( credo che essere ottimisti consista anche in questo) per pessimismo, allora ben venga…ognuno è libero di pensarla come vuole senza mancare di rispetto verso il prossimo, come io mi sento libera di esprimere un mio pensiero, seppur critico, nei riguardi della nostra Palermo!

    10. Sig.na Elisabetta. Ma come pensa di cambiare le cose? Con un articolo? Ne ho letti a bizzeffe, il suo è solo l’ennesimo. Provi a fare qualcosa di reale, i sogni sono morti al buio di un cassetto

    11. La soluzione è lasciare l’India e Mumbai, e trasferirti in Italia. Perché non a Palermo, per esempio?
      Pensaci.
      E facci sapere 😉

    12. Evidentemente E.
      Vede il bicchiere mezzo vuoto.
      Ci sono ben altri motivi per avere paura,quelli si.
      Fame,guerre,malattie incurabili,sofferenze,morte.
      Oggi,a metà novembre,aPalermo,
      sole splendente,cielo azzurro,aria pulita dopo i recenti acquazzoni che finalmente hanno lavato le strade,
      temperatura oltre i 20 gradi,
      giornata ideale per una passeggiata fuori porta.
      E’ quello che ho fatto !
      E la sera,un comodo divano,a casa mia.

    13. Elisabetta, forse non conosci bene l’orgoglio vanitoso dei palermitani. Per loro palermo e’ la citta’ al centro del mondo, un posto meraviglioso che va soltanto elogiato. Ti ricordo che loro sono gli stessi che se la prendono con chi parla di mafia (perche’ gli rovina l’immagine della citta’) e non con i mafiosi.

      Ad esempio, per Adriana, evidentemente contano solo u’ mari, u’suli, u’ passio e a’pizza. Il fatto che palermo abbia cose trascurabili come delinquenza, rifiuti, miseria, disoccupazione, inquinamento, delinquenza e degrado urbano non contano. L’importante e’ farsi u’ passio al fresco!

    14. Mio caro Link
      sono giovane,sana,
      ben dotata da madre natura,
      ho buone amicizie,
      mi guardo intorno e seleziono il meglio
      non ho mai incontrato un delinquente,
      ho un lavoro
      una famiglia per bene.
      A Palermo ci vivo alla grande.
      Io il bicchiere lo vedo mezzo pieno !

    15. Vabbe’ , abbiamo beccato la figlia del regionale col posto alla regione! A parte quelli, a palermo non se la passa bene nessuno…

    16. Sig ra Adriana l’importante è che lei sia convinta di quello che dice.

    17. Sig. Luca lei dice regione? A me sembrava più il piglio di una figlia di un politico. Iddi sì ca ci lassaru a mari!

    18. Cara Elisabetta,
      le cose, a Palermo, vanno male, ormai da una decina d’anni, è vero. Tante cose vanno male, troppe. E la crisi, che ha colpito ovunque, ha colpito con ancor più forza nell’assenza di una amministrazione seria.
      Ma, ti posso garantire, Palermo resta una città tra le meno violente al mondo e anche il Knokout game, una cosa assurda, orribile, senza senso, è pratica di talmente poca gente che è molto più probabile le cada in testa il famoso vaso di fiori. E’ giusto scandalizzarsi e vergognarsi per chi lo fa e sostenere chi lo subisce, ma no, non c’è da temerlo. E’ vero che l’illuminazione è scarsa in tanti luoghi, ma il numero di crimini notturni, le assicuro (ci ho fatto una tesi di dottorato sopra), è bassissimo al confronto internazionale, anche se i media raccontano ogni scippo come se fosse un omicidio, mentre in altre città nemmeno vanno sui giornali scippi e furti.
      Lei ha moltissima ragione, Elisabetta, ma la sua paura ha più a vedere col fatto che finalmente ci rendiamo conto di quel che succede che non con un pericolo maggiore che ci sia caduto sopra negli ultimi mesi. Gli scippi c’erano 3 anni fa, i palazzi crollavano 3 anni fa. Finalmente ce ne preoccupiamo, finalmente li poniamo come problemi.
      E allora, cara Elisabetta, non abbia paura, o usi la sua paura come molla civica, per darci da fare, tutti insieme, per cambiare Palermo.
      Perché è stando fuori, è parlando, è scrivendo che le cose si cambiano. E cambieranno. E già iniziano a cambiare, lentamente, nelle mille piccole e grandi cose che succedono.
      Cordialmente,
      Simone

    19. Io con una donna come Adriana, anche se fosse la donna più bella del pianeta, mi annoierei dopo dieci minuti, e scapperei a gambe levate… a parte il fatto che poche (ma buone ! ) donne mi sopportano per un tempo lungo e costante, ma questo è secondario 😀

    20. ma basta!! ho paura…palermo fa schifo…i posteggiatori abusivi….il centro storico…i palermitani si sentono un ..zzo e mezzo…il sindaco fa schifo…il tram fa schifo….
      ormai non leggo altro da almeno 30 anni..
      ah già dimenticavo un’ altra cosa che si legge sempre: il palermitano è bravissimo a lamentarsi…
      avete paura? non vi piace una città i cui abitanti, il sindaco e tutta la classe politica se ne frega? non volete dare soldi ai posteggiatori o posteggiare in seconda fila o avere uno scontrino o una città pulita o dei commercianti che non pagano il pizzo o dei giovani che non devono andare via per lavorare?
      mi dispiace, ma tutto ciò è IM-POS-SI-BI-LE (sì dai adesso partite con “se tutti la pensassero come te saremmo rovinati…ma che dici? sei rassegnato….una città che si rassegna muore…etc…etc…) fatto sta che non si è fatto un passo avanti da almeno 37 anni (i miei anni). palermo è una città per ricchi (perché i soldi devi andarli a fare da un’altra parte e venirli a spendere a palermo) in cui venire in vacanza, ma per starci poco e poi andare altrove (sempre in sicilia, ma altrove)

    21. Io quando leggo i post di Tulumello… enciclopedia universale… un saggio di 1200 anni di età. Ma giovane (30 anni) , cliccare sul link… anzi è eterno. Tulumello.
      Quanta saggezza ! Tulumello: “E allora, cara Elisabetta, non abbia paura, o usi la sua paura come molla civica, per darci da fare, tutti insieme… ”
      “darci da fare, tutti insieme, per cambiare Palermo” grande massima di Tulumello…
      che vive a Lisbona.

    22. Eh, sig. Gigi, ci credo che non potrebbe restare piu’ di 10 min con la Sig.ra Adriana, piu’ che altro per il fattto che e’ un uomo, datosi che e’ sempre lo stesso commentatore che, chissa’ perche’, cambia sempre i nicks, restando pero’ sempre fedele a se stesso sotto l’aspetto grammaticale e di pensiero, cercando solo qua e la’ di accendere qualche flame nei vari posts.
      Provi a leggere nei posts precedenti gli interventi di Franco, Toto’, etc e vedra’ che e’ la stessa persona.
      Da quanto ho potuto capire andando a ritroso, dev’esser sui 50 anni, dati i riferimenti che fa, abitante dalle parti di Mondello e padrone di un volpino, almeno sino a qualche tempo fa.
      Coraggio, ci son donne migliori.

    23. Signor David, è una notizia sconvolgente. Ne è certo?
      Lei che è un lettore molto attento, sicuramente ha notato che in un altro post, quello dove si “aggaddano” Didonna e Tulumello (da non perdere solo per questo !), questo signor Adriana (dando per buona la sua deduzione che è un maschio) scrive “idee” totalmente opposte a quelle che scrive qui, ovvero, qui vanta Palermo, nell’altro post dice che a Palermo non si possono avere spazi ben curati, evoluti per civiltà e sviluppo commerciale
      (come traduco dal linguaggio sgangherato di Adriana)

    24. ah ! lei pensa all’ex Giorgio ?

    25. Certamente sig, Gigi, il commentatore in questione era Giorgio, Alberto, blablablabla e adesso anche Adriana, si vede che il giochetto gli piace proprio.
      E la sua caratteristica principale, a senso suo ovviamente, e’ quella di stimolar sempre la discussione, dicendo tutto e il contrario di tutto.
      Qualcuno lo definirebbe un troll, io non so piu’ come definirlo.
      A volte m’e’ pure venuto in mente che sia Tony a chiedergli di cambiar sempre nick, cosi’ sembra che vi siano piu’ commentatori e non solo il solito club..non te la prender Tony, sto scherzando.
      Tempo fa per caso, leggendo un post a proposito degli scarafaggi che si posson trovare in casa, ed era un post del 2008 penso, l’innominato (non ricordo il nick del tempo) elogiava le capacita’ di cacciatore di scarafaggi del suo volpino.
      E mi par pure di capire che sia single e che soffra spesso d’insonnia, dato che a volte scrive alle tre o quattro del mattino.
      Abito vicino il quartier generale degli 007 inglesi, si vede che sto imparando qualcosa.

    26. Sig. David, ma se da Giorgio/Alberto/blablabla è passato al nick femminile Adriana vuol dire che ha bruciato quasi tutti i suoi (di lui) neuroni ?
      Io non soffro di insonnia, ma stanotte sono rientrato tardi e verso le ore 3 mi accingevo a dormire quando ho sentito qualcuno gridare “Fulvio”, o “Fufio”, fortissimo, le grida provenivano dalla spiaggia, è durato almeno due minuti… pensa che era lui che cercava il suo volpino? Se non erro ha scritto che abita in zona Valdesi o Mondello

    27. Io ho paura se la paura me la fa fare sotto e non ho vicino un cesso e la carta igienica per chiudere in bellezza. Pensa te!

    28. Io ho paura di quelli che non hanno paura.

    29. Vi invito a rimanere in tema. Grazie.

    30. Statti à casa! 😀

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