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giovedì 26 mar

Archivio per la categoria 'Ospiti'

  • Ciak: s’impara! La settima arte sale in cattedra a Palermo

    Diventare professionisti del cinema. Obiettivo mitizzato da moltissimi appassionati, ora concreta possibilità offerta dal corso di formazione “Ikon” a 20 diplomati siciliani, di cui 5 provenienti dall’area dello svantaggio socio-economico.

    L’iniziativa è promossa da tre realtà locali: Mathesis Italia, associazione culturale Visionaria e Cooperativa Sociale Azzurra, che da più di un decennio s’impegna a favore delle fasce deboli della popolazione, favorendone l’inserimento lavorativo attraverso l’istruzione e le attività artistico-culturali.

    “Ikon” è un progetto innovativo che oltre l’integrazione sociale mira a fornire ai corsisti una professionalità spendibile nell’ambito dello spettacolo, che, in Sicilia, necessita soprattutto di maestranze tecniche (macchinista, attrezzista, costumista, ecc.). Continua »

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  • Un racconto dal Rita Express

    Rita Express

    Questo è il breve ma appassionato viaggio di una ragazza palermitana che da Milano, il 25 maggio, è salita sul Rita Express, il treno che, nato dall’iniziativa dei comitati di studenti siciliani sparsi nel “continente”, ha accolto più di mille giovani per portarli “giù” a votare. L’iniziativa ha così permesso a tanti studenti fuori sede di tornare a casa con un prezzo irrisorio permettendogli così di votare per le elezioni regionali che si sono tenute in Sicilia il 28 maggio.

    L’andata è sempre un momento speciale per le partenze. È il momento della scoperta, della curiosità, è la metafora del mettersi in gioco. Ma ogni andata è accompagnata da un ritorno che in genere ha sempre un retrogusto amaro. È il momento della resa dei conti, del bilancio e del distacco. Ed è questa fase del Rita Express “tour” che vi racconterò. Perché chiuse le urne, scrutinate le schede, il 29 maggio il treno degli studenti fuori sede si è rimesso in viaggio. Sempre colorito, sempre chiassoso ma molto più malinconico. Continua »

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  • Aperitivo dalle sorelle Pilliu

    Venerdì sera ci vediamo per un aperitivo? Diverse volte mi è stato proposto questo invito, ma spesso ho declinato perché “sono stanca”, “ho lavorato tutto il giorno”, “l’idea di un aperitivU a muso stretto non mi piace”. Pareri soggettivi, gusti personali sui momenti di convivialità. Preferisco discutere davanti a un piatto di anelletti al forno che davanti a un paio di bocconcini a base di olive e patè. Ma quello di oggi pomeriggio non è il semplice aperitivo. Il comitato Addiopizzo organizza alle ore 19:15 un “aperitivo” presso la bottega delle sorelle Pilliu in via del Bersagliere, 5.

    Quello che i ragazzi del comitato hanno fatto fino ad ora è sensibilizzare lentamente, con inventiva, con tatto tutti i palermitani (e siciliani in generale) verso il problema del racket che troppo spesso impedisce alle nostre locali economie di spiccare il volo. Mi sembra che iniziare a instillare nella mente delle persone che “Un altro mondo è possibile” e che anche quando ci si diverte non necessariamente è necessario spegnere anche il cervello sia già un ottimo passo in avanti. Così come è interessante conoscere anche il perché delle cose e la storia che precede le azioni degli uomini. Continua »

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  • Adam Smith e il mercato di Ballarò

    Prezzi a Ballarò

    Da molto tempo volevo parlare di Ballarò, il mercato dove vado spesso a fare la spesa, e ogni volta noto sempre qualcosa che cattura la mia attenzione e che mi fa capire qualcosa sulla natura di questa città. Talvolta penso che un mercato così può esistere soltanto a Palermo, ma magari mi sbaglio.

    Non parlerò delle origini storiche e del folklore dei mille colori e sapori etc. Una cosa che mi interessa invece è, per esempio, il funzionamento economico del mercato. Dopo una lunga esperienza e varie riflessioni ho capito che a Ballarò vige un andamento dei prezzi perfettamente dominato dalla mano invisibile. Naturalmente non mi riferisco a quello che un tempo sfilava il portafoglio dalla tasca (ma adesso Ballarò è il mercato più sicuro della città), ma al meccanismo di regolazione dei prezzi teorizzato da Adam Smith. Continua »

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  • Le quote rosa non servono a un tubo

    Mi duole dirlo, ma Mara Carfagna ha ragione. Benchè io stesso alla vigilia potessi pensare il contrario, le recenti elezioni amministrative in Sicilia ci hanno dato la prova provata che non c’è cosa più inutile delle quote rosa.

    In Sicilia si è votato con una nuova legge elettorale: sistema proporzionale con sbarramento al 5%, voto di preferenza e quote rosa, ovvero l’obbligo da parte di ogni lista di contenere il 30% dei candidati donna, posizionati nella lista alternando ad ogni nome maschile un nome femminile. Semplice e lineare.
    Il risultato? Se escludiamo Rita Borsellino (alla quale proprio la nuova legge elettorale garantisce un seggio da deputato in qualità di candidato della minoranza), su novanta parlamentari eletti le donne sono tre due. Si, proprio così: t-r-e d-u-e. Continua »

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  • 1° giornata pizzo free

    Oggi a Palermo si terrà la prima fiera di consumo critico alla Magione dalle 8:30 fino alle 24:00. È un modo per festeggiare il primo traguardo di Addiopizzo che ha pubblicato giorno 2 Maggio la lista dei primi 104 esercenti che hanno dichiarato pubblicamente di non pagare/di avere denunciato il pizzo.

    La giornata prevederà l’intervento e la presenza di personaggi della lotta alla mafia, di gruppi teatrali e musicali, di magistrati della DDA, di giornalisti, di associazioni culturali, delle scuole, ma soprattutto dei cittadini.
    Saranno allestiti anche dei campi da torneo e dei gazebi dove gli esercenti mostreranno e venderanno i loro prodotti/servizi. Continua »

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  • Addiopizzo all’arresto di Provenzano

    Una macchina arriva ad alta velocità, un uomo ne esce confuso e disorientato, la folla inferocita lo riconosce. Gli urla, lo sbeffeggia e lo accoglie gridandogli “bastardo!” finché la sua sagoma non scompare tra due ali di poliziotti che lo accompagnano dentro la sede della squadra mobile di Palermo.

    11/04/06. Con la cattura di Bernardo Provenzano, l’ultimo capo dei capi di cosa nostra, termina la latitanza del ricercato numero uno in Italia, ma non solo. Con la presa del proprio capo un’ organizzazione potrebbe uscirne al breve termine confusa e disorientata, con ogni sua parte che agisce da sé senza coordinamento con le altre. La piovra è stata decapitata. Si rifletterà dopo che il risultato arriva dopo 43 anni, e la successione è pronta, che a lungo non lo si voleva prendere e che per la mafia non cambia nulla. La dietrologia di una latitanza, dopo. C’è qualcosa da festeggiare, c’è il lavoro nascosto e lunghissimo di tanti poliziotti, che avranno un grazie soltanto oggi.

    Tra la folla accorsa a partecipare all’evento c’erano curiosi, giornalisti di molte testate locali e nazionali, gente comune di Palermo venuta apposta dall’altra parte della città per ringraziare le forze di polizia e in prima fila (lo dico con una punta d’orgoglio) noi di Addiopizzo. Continua »

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  • “Lavorare giusto, guadagnare bene”. Le elezioni politiche a Palermo

    Lavorare giusto, guadagnare bene

    Questo breve video è il materiale che proponiamo a NessunoTV per il documentario che sta collazionando il regista Stefano Mordini sulle elezioni politiche e che avrà il titolo de “Le mie elezioni”. L’idea è di raccogliere, per la prima volta i contributi “dal basso” di decine di “vloggers” da alcune città italiane facendoli diventare un vero e proprio documentario collettivo. Maurizio Giambalvo, Pietro Mancuso e il sottoscritto, con la collaborazione di Luca Lucchesi e Stefania Artuso, abbiamo curato la parte palermitana. Continua »

    Ospiti, Videoblog
  • Quote rosa…

    It’s appalling, direbbero in America. Fallite le quote rosa, chi volesse vedere più donne in Parlamento ha una sola possibilità: votare quei partiti che mettono le candidate donna in posizioni che danno buone probabilità di essere eletti. Facile, no? As a matter of fact, per niente. Dall’analisi delle quote rosa nei due schieramenti effettuata dal sociologo Luca Ricolfi (www.polena.net), risulta che in più di una regione non c’è una donna che abbia possibilità di essere eletta. Per esempio. Mettiamo caso che io votassi in Sicilia 1 per il centrosinistra. Per trovare una donna che abbia buone possibilità di essere eletta dovrei votare Prc. Con tutti gli altri partiti – dalla Rosa a Di Pietro, passando per Verdi, Udeur, Ulivo e Pdci – niente, nada, zip: neanche una donna da votare. E a destra è ancora peggio: niente donne, in nessuno dei partiti. Un po’ meglio va in Sicilia 2, dove i Verdi eleggeranno forse da 0 a 1 donna (!) e l’Ulivo addirittura da 1 a 2, mentre a destra Forza Italia e An potrebbero eleggere, udite udite, una donna a testa. Ma in Italia c’è anche chi sta peggio. Come la Basilicata ed il Molise, dove da sinistra a destra di donne non ce n’è nemmeno una.

    Ospiti
  • Trent’anni di radio e tv private

    Lucio Luca - Prove tecniche di trasmissione

    La tecnologia aveva ancora i calzoni corti quando i videoregistratori portatili erano macigni appesi a una tracolla che torturava le spalle come una croce da processione pasquale. Quella che pomposamente veniva chiamata «troupe» era in realtà una coppia formata da un operatore di ripresa e da cronistello sbattuta da un capo all’altro della città appresso a omicidi e inaugurazioni.
    Due poveri cristi che trascinavano un’attrezzatura completa di telecamera, cavo di collegamento, il videoregistratore delle torture, una lampada, una batteria discretamente pesante e un microfono con un altro cavo ancora più lungo. E via così di servizio in servizio, di corsa sul luogo della notizia e poi svelti in redazione per montare riprese e interviste e registrare un testo. Accadeva spesso, però, di trovare una fila lunga così davanti alla sala montaggio, centro di produzione che nello spazio di una giornata doveva sfornare telegiornali, programmi sportivi, varietà, pubblicità di prodotti improbabili, e in qualche caso anche teleaste, spogliarelli e giochi a premi.

    Era questa la sana follia delle televisioni private dei primordi, raccontate ora da Lucio Luca nel libro “Prove tecniche di trasmissione” (Sigma edizioni, 213 pagine, 13 euro) che Tano Gullo ha presentato alla libreria Feltrinelli di via Maqueda. Continua »

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  • Rita-Express

    Se c’è una cosa che Rosalio ha insegnato ai suoi lettori in tutto questo tempo è che Palermo può essere guardata da così tanti punti di vista, che un autore solo non basta a raccontarla.

    E Palermo la guardano in tanti, tutto sommato; e in tanti modi. Ci sono poi quelli che guardano a Palermo, con disprezzo, con interesse, ma anche con simpatia, con fiducia. Ci sono poi quelli che guardano a lei con speranza. E sono tanti e sempre di più. Tra questo particolare tipo di sguardi, alcuni vengono da lontano. Sono quelli che partono dagli occhi di tutti quei palermitani che hanno lasciato Palermo per studiare, per cercare quella qualità – della vita, dello studio, della mentalità – che nella loro città non hanno mai trovato. Da chi è rimasto spesso sono guardati con diffidenza, se non già con antipatia, perché sono critici severi, perché credono di sapere com’è il mondo là fuori, perché sanno che lo Stato può anche funzionare, e l’università è una risorsa. Continua »

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  • La Dolce Vita a Londra

    Atmosfera molto glamour nei quattro giorni di incontri, degustazioni, musica e promozione turistica che hanno ricreato un piccolo pezzo d’Italia nel cuore del Regno Unito per la seconda edizione della “Dolce Vita“, l’esposizione londinese dedicata alla qualità italiana, che si è svolta nel centro fieristico del Grand Hall Olympia dal 16 al 19 marzo.

    Tantissimi i visitatori che hanno passeggiato tra gli stand siciliani assaggiando olio, vini, formaggi e dolci, mentre si facevano incantare dalla possibilità di un viaggio in Sicilia accolti dalle hostess con le coppole fashion, argentate e dorate, all’insegna di una tradizione che si rinnova. A raggiungere l’area della Regione anche molti vip, che hanno animato i party serali. Oltre all’ambasciatore italiano a Londra, Giancarlo Aragona, ormai ospite fisso della Sicilia, sono venuti quest’anno anche l’ex giocatore e allenatore del Chelsea, Gianluca Vialli,il figlio della futura regina d’Inghilterra, Tom Parker-Bowles, la stilista Francesca Versace, Nancy dall’Olio, attuale fidanzata di Sven Goran Ericksson, lo chef Giorgio Locatelli, e l’avvocato italiano più famoso della City, Carlo Colombotti. Continua »

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  • Il grande dono a Palermo

    Noi del gruppo arte urbana Fermento abbiamo scoperto il Grand don nel febbraio 2005: l’idea è di alcuni ragazzi parigini che, ormai da qualche anno, incoraggiano gli sconosciuti a scambiarsi regali tra loro. Un mercatino in cui non ci sono soldi di mezzo: oggetti di ogni tipo sono in esposizione sul Ponte Marie e chiunque può prenderli liberamente, o lasciare qualcosa di suo. L’unico scopo è far riscoprire alla gente il piacere del dono. La meraviglia per questa trovata, semplice ma efficace e provocatoria, ci ha spinti a esportare il Grande dono da Parigi a Palermo. Continua »

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  • Il difensore civico

    Cittadini palermitani, avete atteso invano per ore presso un ufficio comunale senza riuscire a sbrigare la vostra pratica? Si è persa la vostra pratica all’ufficio tributi e le cartelle pazze vi stanno divorando il conto corrente oltre che i nervi? La vostra pratica sul condono edilizio non è stata ancora istruita dopo anni dalla presentazione? Il raccomandato di turno vi ha superato nel turno ed ha il pass per le zone blu che voi non avete ancora ottenuto dopo ore di fila?

    Se questi problemi vi hanno assillato quotidianamente la vita e vi hanno reso le giornate amare, sappiate che a breve tutto questo potrà essere soltanto una barzelletta da raccontare un giorno ai vostri figli e nipoti. Tutte le analisi comparative tra l’efficienza dei comuni del nord e sud Italia che hanno caratterizzato la nostra giovinezza, facendoci sognare un sistema burocratico sui modelli efficienti del nord Europa, stanno per sgretolarsi come castelli di sabbia all’arrivo dell’onda marina. Continua »

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  • Un bilancio di Vuccirìa

    È possibile, talvolta, che inaspettate energie, quasi all’unisono, si mettano all’opera per realizzare un progetto comune: individui da parti diverse, a volte senza conoscersi, a volte conoscendosi appena, quasi che i tempi siano maturi, superano ogni ostacolo, logistico, economico, fisico e si attivano per realizzare un obiettivo che diventa sempre più comune e prioritario. Quando questo accade, purtroppo molto raramente, quando a fare questo sono professionisti, quando l’obiettivo è l’arte, sembra quasi aprirsi un mondo misterioso ed inesplorato.

    Questa è la cornice magica di Vuccirìa, un progetto che per la prima volta raccoglie molti dei talenti musicali dell’isola attorno a un’idea: quella delle nostre radici culturali; attorno ad una speranza: quella che l’arte possa ancora essere il luogo del sognare. Continua »

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  • Progetto Legalità

    Progetto Legalità

    Mi fa piacere segnalarvi il sito della Fondazione Progetto Legalità in memoria di Paolo Borsellino e di tutte le vittime della mafia www.progettolegalita.it, un’iniziativa promossa da un gruppo di magistrati della sezione distrettuale di Palermo che coinvolge tanti altri organismi, associazioni e componenti della società civile.

    È un progetto che raccoglie attorno a sé la volontà, l’impegno e l’energia di tanta gente che crede di poter dare il proprio contributo, piccolo o grande che sia, affinché la Sicilia e la società intera, imparino a crescere e prosperare nel rispetto della legalità, principio cardine di un mondo civile. Ben vengano tutte le lamentazioni, gli insulti e gli improperi sul peggio di questa terra, ma invito tutti a chiedersi cosa ciascuno di noi faccia in concreto per cambiare le cose. Continua »

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  • Cerco pace

    Sono contento di potervi parlare da una finestra palermitana, tale prima di tutto e vera come tutto ciò voglio raccontarvi…è la mia vita, fatta di scelte e flussi di emozioni e coscienze che si urtano, momenti di passioni nuove e incontrollabili, voglio condividere e rispettare e ancora raccontare per ricominciare a condividere pulsioni. Cerco pace o come suonerebbe allo stesso modo nel nostro dialetto cerco padre… “Cerco Patche” in siciliano…ma so che Lui è su di me pure se io mi faccio i fatti miei più a lungo di quanto dovrei, Palermo, ti aspetto e ti parlo ma non mi fermerò più.

    N.d.R.: Cerco pace è il nuovo cd di Othello, oggi in tutti i negozi.

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  • Intimidazioni

    Venerdì notte a Corleone è stata incendiata l’auto di Dario Paternostro. Giornalista e sindacalista della CGIL, autore del libro “I corleonesi. Storia dei golpisti di Cosa Nostra” distribuito dall’Unità, Paternostro collabora con Narcomafie e dirige un giornale on line, Città Nuove.

    Certo l’intimidazione ha una valenza locale, ma forse è il caso di domandarsi se il messaggio non sia rivolto anche su scala più generale. Continua »

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  • Attraverso le terre, il mare

    Insieme a Claudia Cincotta quattro anni fa in un giorno di classica disperazione palermitana in cui tutto tace e niente si muove, abbiamo avuto l’idea di mettere in piedi una notte di racconti, così è nata la prima notte al porto di Palermo e il successo è stato straordinario.

    Quello che ci ha colpite sin dall’inizio è la semplicità dell’evento: alcune sedie, delle piccole pedane e centinaia di persone che ascoltano.

    Infatti La notte dei mille racconti non è altro che una fiera di parole, dal tramonto all’alba, che mette in campo racconti su racconti, storie che si accavallano e s’intrecciano. È la costruzione di una piazza che di per sé è l’evento sonoro del racconto, una staffetta di letture, tra musica, degustazioni, presentazioni, piccoli fuochi. Dal tramonto all’alba si narrano centinaia di racconti mentre il pubblico si muove nello spazio circoscritto e può “viaggiare” da un racconto a un altro, seguendo i tracciati di una mappa. All’interno de La notte c’è una gara e collegandovi al nostro sito potrete trovare il bando che scade il 30 aprile.

    Dunque vi aspettiamo l’otto luglio dal tramonto all’alba.

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