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martedì 29 set

Archivio per la categoria 'Sicilia'

  • Rifardiarsi

    Senza casa in rivolta. Laboratori e cliniche mediche in rivolta. Commercianti di piazza Bellini in rivolta. Palermo pare sempre sull’orlo della rivoluzione. Solo che poi, regolarmente, se la rifardia.

    L’espressione Rifardiàrisi in siciliano significa tirarsi indietro. A quanto pare viene dall’arabo rafarda, ossia rifiutare. Col tempo il verbo è passato al dispregiativo: se l’è rifardiata, rifardo. Malgrado l’accezione negativa, sta a indicare un’attitudine che è molto siciliana, quella di sporgersi molto avanti e poi, invece, rifardiarsela. Ma non è certo l’autunno, la stagione privilegiata del rifardiamento. I siciliani se la rifardiano di solito in primavera. E specificatamente: la vigilia delle elezioni. Per quattro anni non fanno altro che lamentarsi, rovesciare cassonetti e bloccare le strade, tanto che in certi periodi quasi quasi gli si crede. Poi arrivano al momento di votare, che normalmente sarebbe quello di tirare le somme della propria indignazione, e se la rifardìano.

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    Palermo, Sicilia
  • Ferrovia Palermo-Messina, scavata la galleria Scianina-Tracoccia

    È caduto ieri l’ultimo diaframma della galleria Scianina-Tracoccia sulla linea ferroviaria Palermo-Messina tra Messina e Patti. La linea potrà essere raddoppiata in quel tratto al termine dei lavori. I lavori erano iniziati nel 2005. Le opere di finitura si concluderanno entro novembre per poi procedere all’installazione delle tecnologie entro il 2009.

    Palermo, Sicilia
  • “Mi faccio turco” su Radio3

    Fino al 10 ottobre va in onda su Radio3 dalle 23:30 a mezzanotte, nell’ambito di Terzo anello, Mi faccio turco.

    Beatrice Monroy parla del Mediterraneo e di due concezioni del mondo, due stili di vita, due religioni nate dallo stesso libro che si osservano, convivono forzatamente, imparano uno dall’altro. Ci sono storie che riguardano il passato, le confessioni, le lettere dei Rinnegati che tra ‘400 e ‘800 lasciavano l’Occidente per “farsi turchi” andare a vivere nelle grandi e libere metropoli di Algeri, Tunisi, Tripoli, Istanbul e ci sono le interviste del presente, di intellettuali artisti che hanno scelto l’Occidente o che invece hanno preferito rimanere in patria. Ogni puntata è composta di una storia del passato che s’incrocia con una storia del presente: storie e sogni di gente di altri tempi, occidentali in fuga da un occidente che allora sembrava stare stretto a molti, e sogni e storie dei popoli contemporanei.

    Sicilia
  • I love Sicilia: i 100 potenti di Sicilia

    È in edicola da qualche giorno il nuovo numero di I love Sicilia, mensile di stili, tendenze e consumi in Sicilia.

    I love Sicilia di settembre

    Si parla dei 100 “potenti” di Sicilia: politici, manager, scrittori, gente di spettacolo. Solamente nove sono donne. L’uomo più potente sarebbe Mario Ciancio Sanfilippo, seguito dal presidente della Regione Raffaele Lombardo, dal presidente del Senato Renato Schifani e dal ministro della Giustizia Angelino Alfano.

    Tra gli altri contenuti ci sono un’intervista al rettore dell’Università di Palermo Roberto Lagalla e all’attrice catanese Guia Jelo, protagonista di Agrodolce.

    Sicilia
  • Gli stupidifurbi

    A proposito della cosiddetta Parentopoli siciliana, non mi pare che sia successo niente di sostanzialmente nuovo. Lo scandalo non è peggiore di quello che colse il precedente presidente della regione, sorpreso con le dita nella ricotta. Sei mesi fa si è andato a votare, in seguito a quello scandalo. E la coalizione di centrodestra ha guadagnato una decina di punti percentuali. Segno che i siciliani hanno apprezzato, se non le singole persone, almeno il sistema amministrativo.
    Difficile spiegare al resto del mondo perché in Sicilia succeda questo. Ma ai siciliani forse sì: un politico che riesca a piazzare i propri parenti qui non è considerato immorale, anzi. Il massimo che un siciliano pensa è: “beato lui”. O al limite: “perché io no?”. Da cui il corollario: “magari io riesco a farmi piazzare la prossima volta”.
    Ragion per cui se si votasse domani, il centrodestra di Lombardo prenderebbe l’80 per cento dei voti, avendo dimostrato che sa fare bene il lavoro per cui era stato eletto. In realtà fra centrodestra e centrosinistra la contrapposizione non è mai stata fra chi piazza i propri clienti e chi no, ma fra chi ne piazza molti e chi eventualmente ne piazzerebbe pochi. Per questo, confidando di rientrare fra i fortunati, i siciliani votano il centrodestra: perlomeno immaginano di avere maggiori possibilità.
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    Sicilia
  • Ilarda nell’occhio del ciclone per i rapporti fiduciari della Regione

    Non si placano le polemiche attorno al magistrato in aspettativa Giovanni Ilarda, assessore regionale alla Presidenza. Ilarda si occupa del personale della Regione Siciliana.

    I sindacati, che adesso chiedono le dimissioni, hanno messo in evidenza alcuni casi di rapporti fiduciari a soggetti esterni alla Regione tra cui quello alla figlia di Ilarda, Giuliana (assunta all’Assessorato Beni Culturali, Ambientali e Pubblica Istruzione; ha lasciato l’incarico ieri), e dell’ex onorevole Decio Terrana (assunto all’Ufficio di gabinetto senza la laurea in virtù di un parere legale).

    Che cosa ne pensate?

    Sicilia
  • Lo Bello riconfermato presidente della Confindustria Sicilia

    Ivan Lo Bello è stato rieletto per i prossimi due anni presidente della Confindustria Sicilia con 40 voti. Erano assenti alla votazione i rappresentanti di Catania fatta eccezione per il presidente dell’Ance Andrea Vecchio. I vice sono Antonello Montante di Caltanissetta, Giuseppe Catanzaro di Agrigento e Barbara Cittadini.

    Il primo mandato di Lo Bello si era caratterizzato per una dura lotta al racket delle estorsioni e per la redazione di un codice etico che prevede l’espulsione per chi paga e non denuncia.

    Sicilia
  • Agrodolce cerca attori tra i 9 e i 13 anni

    Oggi e domani dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00 presso la sede Rai di Palermo (viale Strasburgo, 19) verranno effettuate le interviste per selezionare bambini e bambine di età compresa tra i 9 e i 13 anni per la fiction Agrodolce di Rai Tre.

    È necessario presentarsi con un documento di riconoscimento ed essere accompagnati da un genitore.

    Per informazioni telefono 091 8101500 ed e-mail castingsicilia@agrodolce.net.

    Agrodolce

    Palermo, Sicilia
  • S: l’agenda segreta di Lo Piccolo

    È uscito il nuovo numero del mensile S.

    Nel numero in edicola ci sono in esclusiva 19 pizzini inediti sequestrati nel covo di Giardinello dei Lo Piccolo. I boss Salvatore e Sandro navigavano su Internet e tenevano sotto controllo i siti legati alle aste giudiziarie, alle compravendite di immobili e agli appalti. Nell’elenco c’era anche la manutenzione dell’aeroporto di Palermo.

    S di settembre

    Sicilia
  • “Matti di basket” a Salemi

    Prosegue fino a domani a Salemi (Palazzetto dello sport “M. Cavarretta”) il primo trofeo Matti di Basket promosso dal Comune.

    Ieri pomeriggio si sono svolte le gare di minibasket tra Basket Salemi, Virtus Trapani, Verga Palermo e Alcamo.

    Oggi si inizia alle 16:00 con la gara tra l’under 17 femminile della Polisportiva Belverde Partinico e le pari età del Verga Palermo dirette da Simona Chines; alle 18:00 inizierà il triangolare che vedrà coinvolte, assieme al Verga, due squadre provenienti dalla B Eccellenza: Rainbow Catania e Polisportiva Belverde Partinico. Le gare durano 20 minuti ciascuna, con intervalli di 15 minuti tra una sfida e l’altra. Durante le pause sono previste gare del tiro da 3 punti.

    Domenica alle 17:00 è prevista la finalina tra l’ultima classificata al triangolare e la Lazur Catania; alle 19:00 inizierà la finalissima.

    A margine del torneo verrà offerta una degustazione di alcuni prodotti tipici locali con gli studenti del corso di formazione professionale per Tecnico per la progettazione di servizi e attività di multifunzionalizzione dell’impresa agricola e rurale del progetto Demetra.

    Sicilia
  • Una studentessa “palermitana” tra i Nip dell’Isola

    Maria Grazia Maniscalco

    Dopo l’abbuffata di siciliane a Miss Italia, delle quali una, Miriam Leone, ha conquistato la coroncina, un’altra isolana sbarca in tv. Questa volta si tratta della studentessa saccense, fuori sede a Palermo, Maria Grazia Maniscalco e la trasmissione è l’Isola dei Famosi, dove la ragazza sbarcherà questa sera, alle 21 su Raidue, nel gruppo dei “Nip”, i non famosi. Maria Grazia ha ventun’anni, è iscritta al terzo anno di Psicologia all’Università di Palermo e la carriera televisiva sembra non importarle più di tanto: “Sono arrivata all’Isola per caso, il mio obiettivo non è la tv, ma la laurea – ha raccontato in un’intervista a Tele Radio Sciacca -. Certo, se la trasmissione mi permettesse di mettere due soldi da parte, non sarebbe male. In fondo, questo è un treno che non passa sempre”. Direi di no. O forse sì. Continua »

    Palermo, Sicilia
  • Agrodolce da stasera su Rai Tre

    Agrodolce, il romanzo popolare quotidiano voluto da Giovanni Minoli e ambientato in Sicilia (in particolare nella provincia di Palermo), debutta stasera alle 20:10 su Rai Tre. La produzione si avvale della collaborazione dell’Assessorato Beni Culturali, Ambientali e Pubblica Istruzione della Regione Sicilia.

    Sarà possibile seguire il debutto, degustando prodotti tipici e alla presenza del cast al completo, al Borgo di Santa Nicolicchia a Porticello per l’inaugurazione del Solunto Festival.

    Agrodolce è ambientato in una cittadina di fantasia di nome Lumera e racconta le vicende di sei famiglie e diciannove personaggi principali si alternano per descrivere la realtà di una Sicilia moderna e ricca di contrasti. Sta per essere lanciato anche un blog.

    Agrodolce

    Palermo, Sicilia
  • Lontani dalla Sicilia

    Di passaggio in città, per il solito breve pellegrinaggio estivo di quelli che sono andati via da Palermo, sono attratto per strada da una copertina esposta in un’edicola. Mi fermo. Guardo meglio. Guardo ancora. Compro una copia e vado.

    Si tratta di un rivista patinata, specializzata in gossip palermitano. Totalmente vacua, in un certo senso, molto politica in un altro, perché fa continuamente l’apologia della nostra classe dirigente, se si può chiamare tale. Scorro le pagine, dentro c’è tutta la Palermo che “conta”, con foto e nomi ben in evidenza.

    In passato i contenuti di questa rivista mi hanno anche strappato un sorriso, questa volta però ho decisamente una smorfia di disappunto. In copertina, nella posa di VIP, ci sono Massimo Ciancimino e sua moglie Carlotta. Il titolo: “Lontani dalla Sicilia”. Massimo è naturalmente il figlio di Vito, mafioso, assessore e sindaco di Palermo, l’individuo forse responsabile più di ogni altro della Palermo che abbiamo ora. Che meriti ha il figlio di un tale personaggio, lui stesso inquisito per gravi crimini, per guadagnarsi l’aura di status symbol? Come parlerà l’articolo di Vito Ciancimino e della mafia? Con queste domande in mente, apro la rivista. Continua »

    Palermo, Sicilia
  • Maffia

    Ho a casa due libri. Uno in italiano e uno in inglese. Quello in italiano l’ho acquistato presso una libreria antiquaria, una decina di anni fa, datato 1902, e si intitola Sicilia Pittoresca. L’autore, tale William Agnew Paton, era uno scrittore scozzese. L’edizione originale, antecedente di cinque anni, che io ho acquistato via internet tre anni fa, si intitola, effettivamente Picturesque Sicily e corrisponde, quasi interamente, alla traduzione italiana. Quello che apprezzo di questi libri, oltre la narrazione, è l’odore. Che nell’edizione contemporanea di Picturesque Sicily, riedito dall’editore Kessinger nel luglio scorso, penso manchi. Le differenze tra i due volumi, l’originale e la traduzione (oggi, essa, di difficile leggibilità, nonostante il suo traduttore, Ettore Sanfelice, era noto per aver tradotto in italiano Shelley) sono poche e non necessariamente da annotare, tranne una. L’appendice, che la traduzione italiana si esime dal pubblicare e che così Paton introduce: “Some Sicilian scholars write the word with one “f”, others with two…” eccetera. L’argomento è la mafia, o maffia, di cui in una ventina di pagine si fa una interessante disamina, per quanto datata, a partire dalle radici linguistiche fino alle questioni sociali. Continua »

    Sicilia
  • L’aeroporto di Palermo a rischio ridimensionamento per l’Alitalia

    Alitalia

    Nel piano per il risanamento dell’Alitalia l’aeroporto di Palermo potrebbe perdere importanza per la compagnia di bandiera che punterebbe più sullo scalo siciliano di Catania. I sindacati hanno mostrato preoccupazione per i 180 dipendenti Alitalia di Punta Raisi.

    L’amministratore delegato Giacomo Terranova della Gesap, che gestisce l’aeroporto di Palermo, ha dichiarato: «Non penso che Alitalia voglia tagliare le rotte da Palermo, ma semplicemente investire nel futuro più a Catania che da noi. Una scelta che non fa paura all´aeroporto palermitano: la tratta Alitalia Palermo-Roma è tra le più remunerative d’Italia, a esempio, e se la compagna aerea vorrà cedere degli slot che ha da noi, penso che non mancheranno altre compagnie interessate a rilevarle. Insomma è il mercato passeggeri che fa il successo di un aeroporto, e non penso che Alitalia voglia rinunciare di punto in bianco ai tanti clienti che ha qui. Noi siamo in salute e pronti a crescere».

    Anche il sindaco di Palermo Diego Cammarata è intervenuto: «Proporrò all’attenzione del governo nazionale e di Alitalia la realtà e le potenzialità dell’aeroporto Falcone-Borsellino, che ha fatto registrare, in pochi anni, un consistente sviluppo del flusso passeggeri e un miglioramento evidente dei servizi offerti. Sono certo che lo scalo di Palermo sarà tenuto nella giusta considerazione e non verrà penalizzato dai nuovi assetti della compagnia di bandiera. […] Ho grande fiducia nelle prospettive di sviluppo del nostro scalo, al quale puà e deve essere dato un ruolo adeguato nel progetto di riordino di Alitalia».

    Palermo, Sicilia
  • La Sicilia va forte nel turismo online su Expedia.it: Palermo quarta

    I dati di Expedia Travel Trendwatch relativi all’estate che si sta per chiudere e agli acquisti sul sito italiano Expedia.it danno la Sicilia in gran spolvero: Catania e Palermo sono tra le mete preferite dagli italiani, rispettivamente terza e quarta dietro New York e Parigi. Nelle tendenze per la prossima stagione Stromboli viene data in potenziale grossa crescita.

    Due osservazioni:

    • moltissimi mi hanno chiesto informazioni vacanziere e mi è capitato di portare in giro turisti vari più volte questa estate, mentre la scorsa no…basandomi su un metro personalissimo sospettavo questo aumento;
    • Catania continua a darci distacco in diverse classifiche e io personalmente credo che, siccome il Comune è più malucumminatu di quello di Palermo, i nostri cugini arancinOmuniti probabilmente hanno una capacità imprenditoriale dei privati maggiore rispetto alla capitale del Regno dei due cannoli.
    Palermo, Sicilia
  • Biglietti dell’autobus a 1,20 euro dal primo settembre

    Per effetto di un decreto dell’Assessorato Turismo, Comunicazioni e Trasporti della Regione Siciliana il costo del biglietto per la corsa semplice sugli autobus delle linee urbane e sui mezzi Trenitalia per i servizi di metropolitana passerà da 1,10 a 1,20 euro dal primo settembre. Nello scorso giugno era stato annunciato l’aumento da un euro per 120 minuti a 1,10 € per 90 minuti.

    Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha commentato così: «La Regione chiede, ancora una volta, ai comuni di assumersi l’onere finanziario relativo all’aumento del costo dei servizi, fingendo di dimenticare che gli enti locali sono fortemente penalizzati dai tagli, consistenti e ripetuti, dei trasferimenti regionali e statali. In questo modo si scarica in realtà sui più deboli, e cioè sui cittadini, l’aumento delle tariffe, poiché i comuni non sono in grado di fare fronte, al posto degli utenti, ai maggiori costi. La scelta della Regione di aumentare il costo del biglietto dell’autobus, che ci obbliga ad applicare tale aumento non tiene conto delle difficoltà finanziarie in cui versano le amministrazioni comunali e scarica sui cittadini l’aumento del costo del biglietto, che fino ad oggi eravamo riusciti a contenere a 1 euro e 10 centesimi».

    AGGIORNAMENTO: l’aumento non entrerà in vigore lunedì poiché è necessaria una delibera della Giunta comunale finora non approvata.

    AGGIORNAMENTO del 5 settembre: l’aumento è stato approvato dalla Giunta.

    Palermo, Sicilia
  • Il Grande Collasso

    La mia idea è che in Italia, in Sicilia, ma specialmente a Palermo, dovremmo mettere un elmetto (anche il casco della moto va bene), indossare mutande di latta e scendere in cantina, o comunque nel posto più sicuro della casa. Dopodiché sederci e aspettare. Certo, intanto che aspettiamo possiamo parlare, mangiare, respirare tranquillamente. Ma senza dimenticare quello che sta per arrivare.
    Sta per arrivare il Grande Collasso.
    Forse arriverà sotto forma di una crisi finanziaria, in stile 1929. Oppure come nel 1918, quando arrivò l’epidemia di influenza spagnola. Oppure si tratterà di una guerra, come nel 1939. Oppure gli LSU non riceveranno lo stipendio e faranno la rivoluzione. Oppure si estingueranno i genitori della generazione che oggi ha 30 anni, quella che in maggioranza si arrabatta con lavoretti precari da 400 euro al mese: si ritroveranno tutti col culo per terra e si scatenerà un’ondata di suicidi. Insomma, il tappo deve saltare, prima o poi. Come quei vulcani che rimangono silenziosi per troppo tempo, e tanto più devastante poi sarà l’eruzione. Continua »

    Palermo, Sicilia
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