Palermo in stato d’emergenza per i rifiuti
Il Consiglio dei ministri ha dichiarato ieri lo stato di emergenza a Palermo per lo smaltimento dei rifiuti urbani. La dichiarazione si è resa opportuna per lo stato della discarica di Bellolampo.
Il Consiglio dei ministri ha dichiarato ieri lo stato di emergenza a Palermo per lo smaltimento dei rifiuti urbani. La dichiarazione si è resa opportuna per lo stato della discarica di Bellolampo.
La prima volta manco ne capì niente. Dormiva. Nell’ovatta del sonno, mentre sognava di accattare pomodori rossi e succosi, sentì solo il dolore surdu dei pugni in testa e delle tiratine di capelli. Poi una botta più forte a destra. Nel sonno. Appunto. E vi ripiombò, masticando amaro e respirando tabacco e sudore vecchio.
Si svegliò con la faccia che era un mascaruni. Stette chiusa una simana in quelle due stanzette coi muri bagnati di umidità e di muffa. Si affruntava a farsi vedere con gli occhi abbufficati e la faccia vuncia. Che doveva pensare la gente? Che, se pigliava legnate, era una buona a niente! Questo sicuro pensava. Si, che non la cercò nessuno. Solo la vecchia che stava allato e trascorreva interi pomeriggi dietro le tapparelle semichiuse, come le fessure degli occhi e sentiva tutto, le bussò “Hai di bisogno niente?” era zia Rosa per tutto il quartiere. “No zia Rosa, niente. Ho un poco di mal di testa, dopo ci busso io”. E poi, invece, non ci bussò e manco l’indomani e domani l’altro. Si affruntava. Continua »
Domenica 11 gennaio. Spinto dai saldi mi reco in centro, cosa che sinceramente evito il più possibile. Ma una volta ogni quattro anni mi tocca. Come i mondiali di calcio o le olimpiadi. Ed oggi i negozi sono aperti, gli sconti corredano le vetrine dei negozi (e non solo) e il centro è chiuso al traffico. Mi tocca proprio.
Per non incappare nel traffico, mi armo di santa pazienza e ottimi propositi e parto alla conquista dell’ultima misura disponibile. Ma non voglio tediarvi con il racconto di un ordinario pomeriggio di shopping, tre ore a firriare per comprare un paio di calzini. Vi parlerò, invece, di una città che sembrava viva, musicisti da strada, statue umane, un fiume di gente che passeggiava in via Ruggero Settimo, i negozi affollati. Continua »
Motto europeo: “La creatività è un traino per l’innovazione, fattore chiave per lo sviluppo personale, occupazionale, imprenditoriale, per le competenze sociali, e il benessere di tutti gli individui nella società”.
Premessa
Il 2009 è l’anno europeo della creatività e dell’innovazione, iniziativa lanciata dalla Commissione Europea per i 27 paesi membri dell’Unione. La crisi economica e le sfide da intraprendere contro i cambiamenti climatici comportano un nuovo modo di vedere i rapporti tra gli individui.
Questo tema scelto dalla Commissione Europea ha lo scopo primario di aumentare l’importanza della creatività e dell’innovazione come elementi fondamentali per uno sviluppo personale, sociale ed economico.
Un settore ritenuto di primaria rilevanza è l’ambiente, fondamentale anche per avviare uno sviluppo economico su modelli “sostenibili”.
www.create2009.europa.eu, sito web dell’anno europeo per la creatività e l’innovazione, ospiterà, le iniziative locali e nazionali ad esso dedicate.
Verranno organizzate in tutti gli stati membri campagne e dibattiti pubblici, conferenze, progetti e mostre per favorire riflessioni e scambi di idee sul tema dell’innovazione e della creatività per lo sviluppo delle potenzialità in ambito europeo. Continua »
La notizia è bellissima perchè è 1) curiosa, 2) insidiosa, 3) politicamente no scorretta: di più. In sostanza dice che una partita di miricani del Techisas, capitanati da una certa Katrina Durante scoprì che esiste un ormone che si chima estradiolo. Ora questa cosa capita che nelle femmine ce ne può essere di più e allora, in quel preciso momento loro dice che diventano più sdillinqui. Cioè a tipo che si vestono che si fanno vedere un poco di minne o le cosce, si annacano il culo, parlano tischi toschi e guardano ‘nsutta. Ma quel che è importante è che sono come il tassì che accende il cartellino “libero”. Continua »
Terzo post in cui si documentano momenti della vita cittadina grazie agli interventi da citizen journalist dei lettori del blog. Segue una carrellata con alcune delle foto ricevute. Continuate a inviarle a info@rosalio.it. Grazie. 🙂


Il “super-scoop” che apre il post è di Roberto Messina che ha sorpreso uno scarafaggio nella vetrina di uno dei negozi più in di Palermo…
«Ha anche lui o lei il diritto di fare shopping….o no??? Non so che dire…se non altro per le nostre nobildonne che condividono con questo esserino i vestiti di questo nobile negozio!!!».
Adoro il vento tagliente che sfiora il mio viso sudato. Correndo ho l’impressione di sfuggire dai miei pensieri, guadagnando terreno ad ogni passo e seminandoli ad uno ad uno dietro le principesse del Foro Italico.
Sento il mio corpo che si affina sotto i colpi del vento, ma questa è – ahimé – solo un’illusione. Incrocio visi stanchi e soddisfatti: alcuni, nonostante la loro scomposta figura (magliette Absolute vodka dell’anteguerra, fuseaux anni ’90, sudore che gronda da ogni parte) accennano un sorriso. In fondo, siamo compagni di sventura. Poi ci sono i signori costanza, quelli che vengono qui a correre un giorno sì e un giorno pure. Li riconosci perché non ti guardano mai: sono così concentrati sull’obbiettivo – spaccare il secondo – che anche se fossi colto da una crisi di iperventilazione non riusciresti comunque a farli fermare per darti soccorso. I loro corpi, scolpiti, fluttuano leggeri per il battuto di cemento. Non c’è storia con la mia mezza corsetta biascicata. Mi fanno un po’ invidia, lo ammetto, ma in fondo mi diverto a guardarli, perché voglio credere che il loro mondo inizi e finisca con una falcata.
Poi ci sono le coppie: di amici, di amiche (di cui faccio parte anch’io), di fidanzati (assortite in genere nel seguente modo: uno corre e l’altro arranca). Continua »
Prendono il via oggi le giornate internazionali Mondo arabo in America Latina – Una storia e un futuro condivisi che vedranno a Palermo diplomatici e studiosi provenienti dall’America Latina e dai Paesi Arabi per approfondire i complessi processi d’interazione culturale e l’eredità del mondo arabo in America Latina. L’evento è promosso dall’Unione Latina e ospitato dalla Fondazione Banco di Sicilia. Oggi alle 9:15 si terrà l’inaugurazione allo Steri (piazza Marina, 61).

Il 30 dicembre scorso i giudici del tribunale di sorveglianza di Roma hanno annullato il regime di carcere duro per il boss Mimmo Ganci, figlio del capomandamento della Noce Raffaele e all’ergastolo per la strage di Capaci e molti altri omidici. La notizia si è appresa oggi.
AGGIORNAMENTO: il 41 bis è stato riapplicato su richiesta del ministro della Giustizia Angelino Alfano.
Firmerò, firmerei volentieri per chiedere le dimissioni del sindaco Cammarata. Il collasso cardiocircolatorio della città è tale da farmi preferire qualsiasi altra ipotesi, a questo peggio di nulla.
Ciò detto, però, vorrei chiedere agli oppositori di Cammarata uno sforzo in più. Per esempio mi piacerebbe sapere su quale proposta alternativa, su quale nome possiamo fare affidamento per alimentare la speranza almeno fino alle prossime elezioni. Perché a parte l’anticammaratismo non mi pare che nel centrosinistra in questi anni sia maturata qualche forma di consistenza. Per capirci: se decido di mandare a fanculo il mio padrone di casa, contestualmente mi preoccupo di trovare una soluzione abitativa di ripiego. Anche perché io personalmente magari mi accollerei anche di passare una notte amministrativa all’addiaccio, in nome di un ideale. Ma se la gara è fra nulla e peggio di nulla, sul voto idealistico dei palermitani è meglio non fare troppo affidamento.
(in collaborazione con www.robertoalajmo.it)
Il volume del Giuramento dell’Immacolata Concezione, scomparso a dicembre dall’Archivio storico comunale, è stato restituito in un plico anonimo con una lettera di spiegazioni: sarebbe stato preso per errore, scambiato per un’agenda in omaggio.
Il volume, rilegato in pelle color cuoio e con fregi in oro sui piatti e sul dorso, raccoglie la testimonianza di un antico rito urbano, il Rito delle cento onze. Il rito, che ancora oggi continua a rinnovarsi, risale al 1624, quando Palermo era devastata dall’epidemia di peste e si decise allora di consacrare la città alla Vergine Maria. Da allora, ogni anno, la sera del 7 dicembre, il capo del governo cittadino (prima il pretore e dopo l’Unità d’Italia il sindaco) si reca nella chiesa di San Francesco d’Assisi per giurare di difendere il privilegio dell’immacolato concepimento e offrire un tributo simbolico di cento onze (o scudi).
Oggi i pm di Palermo Maurizio De Lucia e Roberta Buzzolani hanno sentito i deputati regionali Alessandro Aricò (Il Popolo della Libertà) e Riccardo Savona (Udc), indagati nell’ambito dell’operazione antimafia Perseo. Il reato ipotizzato è quello di voto di scambio. Entrambi hanno respinto le accuse.
Due dei fermati per mafia, Salvatore Bellomonte e Giovanni Lipari, facevano riferimento ai deputati in una intercettazione.
La nuova Alitalia parte oggi da Palermo con il volo AP2853 delle 6:10 diretto a Roma Fiumicino. La livrea è di AirOne.
L’Alitalia pubblica è nata il 16 settembre 1946 con il nome di Alitalia – Aerolinee Internazionali Italiane e ha operato per 63 anni, con record di sicurezza e di debiti accumulati.
Sono stai pubblicati i dati del sondaggio Governance Poll 2008 sul gradimento degli amministratori degli enti locali curato da Ipr Marketing per Il Sole 24 ORE.
Raffaele Lombardo, presidente della Regione Siciliana, è il presidente di regione col maggiore consenso in Italia con il 67% (venne eletto con il 65,35%).
Giovanni Avanti, presidente della Provincia di Palermo, è terzo tra i presidenti di provincia con il 66% (venne eletto con il 72,3%).
Il sindaco di Palermo Diego Cammarata, settantaquattresimo, guadagna consensi rispetto alle due ultime indagini. Gode del 52% dei consensi, un punto in più rispetto all’anno scorso e due rispetto a due anni fa (venne eletto con il 53,5%).
In questa economia globalizzata, la capacità di attirare investimenti internazionali a beneficio di un determinato territorio fa la differenza tra gli amministratori capaci e quelli inetti. Ci sono una serie di condizioni di carattere mercantile-logistico (traffici marittimi est-ovest attraverso il canale di Suez e il prossimo varo della zona di libero scambio euro-mediterraneo) che hanno riportato il Mare Nostrum in una posizione di centralità sia per i trasporto marittimo di merci che per quello delle persone, visto che il turismo è stato considerato uno dei business più promettenti del terzo millennio. Il Mediterraneo, è superfluo ricordarlo, ha dato vita alla maggiore concentrazione al mondo di grandi civiltà e di beni culturali e la Sicilia è al centro di tutte le sue rotte.
Un paio di anni fa, un ricco fondo arabo specializzato in grandi operazioni di sviluppo immobiliare e dal nome emblematico, Limitless, ha voluto verificare se c’erano a Palermo le condizioni per investire due miliardi e mezzo di euro nel nostro centro storico, nel porto e nel waterfront. Sappiamo che Limitless ha in seguito preso in esame varie opportunità immobiliari a Milano a scapito, a quanto sembrerebbe, della città più araba d’Italia (sino a poco tempo fa, molto opportunamente, il sito del Comune di Palermo aveva una versione anche in arabo). Penso che sarebbe molto grave, soprattutto di questi tempi, se un’opportunità come questa fosse andata irrimediabilmente persa. Continua »

La Palestina è territorio di guerra, lì muoiono. Normalmente. L’irrilevante occidente manifesta il proprio disagio del non morire e l’incapacità d’essere potente. Una manifestazione in una città non vuol dir molto, ma chi vuol farlo partecipa in questa occasione il suo dolore. Ognuno lo fa a modo suo.
Palermo 10 gennaio, ore 18 e 30, questa manifestazione inneggiava all’odio per la guerra che, comunque, è sempre una forma d’odio. Allah aqbar, Allah aqbar, ripetuto, reiterato, cantato, urlato. C’erano bandiere, poche di pace. Il corteo ha fatto un percorso pacifico, però, girando attorno alla Palermo dei soldi, dei saldi, dei salti in centro.
Chi ha manifestato, lì, si è esposto, era presente, io ero presente, ero lì tra gli altri, in silenzio, per ascoltare il disagio di essere irrilevante. Poi c’era un altro me, quello che osservava, mi osservava, passare senza parlare. Stava in piedi, incorniciato da un’architettura di Carpintieri in via Ruggero Settimo. Sconcertato e indifferente.
Nella sfida tra il reality show per eccellenza, Grande Fratello, e il talent show XFactor (che ha portato al successo Giusy Ferreri), in onda da stasera, non mancheranno i palermitani.

Le indiscrezioni su Grande Fratello (Canale 5; 21:10) parlano di Claudia Perna, 25 anni, che vive nel quartiere di San Filippo Neri (Zen) dove insegna teatro.

A XFactor (Rai Due; 21:05) partecipano i Sinacria Symphony (Marzia Molinelli, Emanuela Sala, Roberto Molinelli, Nicolò Giuliano, Chiara Molinelli e Flavio Rezza). I componenti hanno maturato esperienze come voci bianche nel coro del Teatro Massimo e cantano diversi generi: gospel, spiritual, musica sacra, musica leggera, rock, jazz. Spesso si dilettano anche in canti acappella.
AGGIORNAMENTO: i Sinacria Symphony sono stati eliminati alla prima puntata.
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