Anma e sushi da 500g
Stasera dalle 21:00 da 500g (via Bara all’Olivella, 67) si svolgerà una serata dedicata al benessere con massaggi anma e degustazione di sushi. L’anma è un’antica forma di massaggio orientale.
Stasera dalle 21:00 da 500g (via Bara all’Olivella, 67) si svolgerà una serata dedicata al benessere con massaggi anma e degustazione di sushi. L’anma è un’antica forma di massaggio orientale.
Oggi a mezzogiorno il sindaco di Corleone Antonino Iannazzo sfilerà insieme agli studenti con una maglietta con la scritta «I corleonesi non sono tutti uguali. Io non voglio essere un mafioso». Parteciperà al corteo anche Daniele Liotti che interpreta il poliziotto Biagio Schirò della fiction di Canale 5 Il capo dei capi.
L’ultima puntata andrà in onda giovedì prossimo.
Stefano Colantuono è stato esonerato dall’incarico di allenatore del Palermo dopo la sconfitta di ieri con la Juventus per 5-0. Torna al suo posto, per la quarta volta, Francesco Guidolin.
Non oso immaginare. Giuro, non oso immaginare quello che si sarebbe detto e scritto dopo il cappotto di Torino se in panchina al posto del simpatico pelato di Anzio ci fosse ancora l’antipatico musone di Castelfranco Veneto. Perché poi uno si salva sempre con il sorriso, la battuta, l’occhiolino schiacchiato alla giornalista bellona di turno: “E’ stata una serata storta, dimentichiamola e ricominciamo”, ha ammiccato il nostro amico Colantuono. Ci fosse andato in video quell’altro, il ciclista tanto odiato, si sarebbe messo la faccia di circostanza, non avrebbe nascosto la delusione e si sarebbe fatto schifiare ancora di più di quanto i tifosi rosanero (non tutti, ma molti) hanno fatto per due anni e mezzo.
Perché, diciamolo, noi davanti ai piacioni ci sciogliamo. La serietà ci opprime, meglio farsi una sana risata anche davanti a uno 0-5 che poteva anche essere 0-10, a una notte in cui siamo stati umiliati, a una partita in cui undici giocavano a pallone e gli altri undici sembravano in gita d’istruzione per imparare cosa significa essere una squadra. Provate a pensarci un attimo: Francesco Guidolin che piazza dieci giocatori dietro la linea della palla e il povero Amauri a sbattersi da solo in mezzo a quattro difensori avversari. Provate a immaginare che avrebbero scritto oggi i giornali. E che avrebbero detto le tv locali. “No, non si va a Torino con questo atteggiamento. Contro le grandi devi giocartela altrimenti ti massacrano”. E infatti negli anni passati il Palermo era andato a giocarsela a Milano e Firenze, a Torino, a Roma. E quasi sempre ne era uscito bene, se non benissimo. Adesso abbiamo l’allenatore simpatico, quello che ride e fa bene al cuore. Certo, poi ne prendiamo cinque ma vuoi mettere? Che stiano zitti i nemici della contentezza, tanto alla prossima si vince e tutto è dimenticato. Continua »
Abbiamo riso insieme per Giovanni Bivona (che presto finirà col suo spot in una mostra a Barcellona) e tanto. Questa settimana vorrei iniziarla con voi ridendo per Silvana Grasso, assessore alla Cultura a Catania, che non esita a usare il “serracco” (?!) per far saltare tutto ciò che impedisce alla città di «vivere solo di museo»…
Avviate il video, parlarne è inutile. 🙂
Oggi alle 15:00 nell’aula magna della Facoltà di Ingegneria di Palermo (viale delle Scienze; edificio 7) si svolgerà il convegno Sicilia 2.0. L’incontro è promosso dall’Ars Gianfranco Micciché (promotore del convegno) e dell’Università di Palermo.
Intervengono Gianfranco Micciché (presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana), Giuseppe Silvestri (rettore dell’Università degli Studi di Palermo), Franco La Mantia (preside della Facoltà di Ingegneria di Palermo), Enzo Biagini (amministratore delegato di Apple Italia), Andrea Cabrini (direttore di Class CNBC), Sara Cantoni (responsabile della comunicazione di Vivendi Games), Luigi Crespi (Clandestinoweb), Stefano Hesse (communication manager di Google Italia), Paolo Liguori (direttore di TGCOM), Massimo Martini (managing director di Yahoo! Italia), Stefano Ponari (online marketing manager di Expedia.it).
Live streaming sul sito del convegno e liveblog su Deeario.
Andiamo per i 50 anni ma ci sentiamo di acchianare i mura lisci e di abballare sopra un mattone, siamo arrivati fin qui con l’entusiasmo di un ventenne, ma che dico di più, molto di più, almeno con due entusiasmi.
Le nostre assemblee di Istituto avevano 800/1000 partecipanti, oggi “costringono” i rappresentanti di classe a fare la presenza in assemblea , che viene concordata con la Presidenza per fare i ponti nel corso dell’anno.
Le assemblee di Istituto, conquiste nostre, sudate e tribolate, diventate vacanze istituzionalizzate, con buona pace e soddisfazione di tutti.
I sogni e le aspirazioni spesso velleitarie di tanti anni fa si sono a volte piegati “al peggio non c’è mai fine” e o’ “megghiu ‘u tintu appruvatu ca ‘u tintu ‘a pruvàri”.
Eppure quella tensione, bipartisan, diciamolo, di quegli anni ha prodotto di certo effetti positivi per la nostra democrazia e il vivere civile, tinto è che ci ha lasciato la vita per situazioni createsi per lotte di potere e che meritano tutto il nostro rispetto senza assurde distinzioni di colore politico. Poteri contrapposti, intrecciati con poteri di affari, con poteri politici sempre più avidi, sempre più ingordi. Questo è il passato, recente, sì, ma passato. Superato e vinto, con fatica, non sconfitto del tutto, vero, ma messo al tappeto da coloro che credono nella democrazia comunque, sia che il voto popolare ti mandi all’opposizione, sia che ti designi a governare.
Oggi, 2007, fiorisce una coscienza civile che dalle parti nostre pare pensiero novello, proprio come vino che non ha ancora visto botte e dal mosto vivacissimo, eppure messo in commercio, alla portata di tutti. Continua »

Santo Versace ospite ieri ad Abitaly alla Fiera del Mediterraneo ha detto: «La mafia e la ‘ndrangheta fanno danni, ma mai quanto la burocrazia [che] impedisce di lavorare, uccide lo spirito creativo del cittadino e impedisce agli stranieri di investire in Italia. E la burocrazia è creata dalla politica, che continua ad alimentarla. […] La ‘ndrangheta e la mafia si potrebbero combattere facilmente se chi ha in mano il potere lo gestisse in maniera corretta e a condizione che queste organizzazioni criminali uscissero fuori dalle istituzioni».
Alle 20:00 va in onda su Tgs in diretta dal Teatro Orione “Pippo Spicuzza” Tgs StudioStadio per raccontare Juventus-Palermo. Conduce Alessandro Amato, affiancato da Eliana Chiavetta. Regia di Bebo Cammarata.
Gli ospiti di oggi sono la giornalista del Corriere dello Sport Nadia La Malfa, la presidente dell’Inner Wheel Palermo centro Angela Fundarò Mattarella, il commissario straordinario dell’Ente Fiera del Mediterraneo Agostino Porretto, l’ex senatore Carmine Mancuso, l’attore Ivan Fiore e il farmacista Domenico Simonetti. Filippo Verna Cuticchio darà voce al pupo Virticchio; la scuola in platea sarà il Liceo sociopedagogico Finocchiaro Aprile.
Stasera alle 21:00 da 500g (via Bara all’Olivella, 67) ci sarà un happening con Alessandro Previti e Alessandro Coppola, illustratori delle tavole di Cappuccetto rosso – Duplice visione di un racconto, mostra aperta al pubblico il martedì, mercoledì, giovedì e venerdì fino al 30 novembre.
Torna per il quinto anno consecutivo Dietro le quinte della tua città, giornata nazionale di raccolta fondi promossa dal FAI. Il tema è Uomini e donne che hanno lasciato traccia di sé nella storia delle loro città.
A Palermo si parlerà di follia e del barone Pietro Pisani, Il primo pazzo della Sicilia alle 10:30 nell’Area Museale della Vignicella (via La Loggia, 5). Intervengono lo scrittore Roberto Alajmo, lo psicologo Emanuele Giarrizzo e la psicanalista Malde Vigneri.
Il contributo minimo per assistere è di 10 euro.
È in corso a Casalecchio di Reno (Bologna) Politicamente Scorretto, tre giorni di dibattiti, testimonianze, proiezioni e mostre per riflettere e “indagare” sui misteri d’Italia.
Oggi a partire dalle 10:00, con diretta web, si parla di mafia. Tra gli ospiti ci sono il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, Pina Grassi, Lirio Abbate, Francesco Forgione e Rita Borsellino.
È stato sgomberato ieri Palazzo La Rosa in via Alloro, occupato da 20 giorni dai senzacasa. C’erano nove adulti e otto bambini.
La richiesta era stata inoltrata contestualmente al Questore, al Prefetto, al Procuratore Capo della Repubblica di Palermo e alla Sovrintendenza dei Beni Culturali dal sindaco Cammarata per tutelare la sicurezza degli occupanti, poiché al’interno della struttura esistono ponteggi e attrezzature di cantiere che la rendono pericolosa, e per evitare eventuali danneggiamenti ad un palazzo di grande valore storico e monumentale.
Il Comitato di lotta per la casa 12 luglio ha diramato un comunicato in cui si afferma che «l’amministrazione Cammarata non è stata in grado di dare soluzioni all’emergenza abitativa, ma risponde con soluzioni di forza e tratta come una questione di ordine pubblico il diritto fondamentale alla casa».
L’amministrazione comunale ha proposto un contributo straordinario di cinquemila euro a famiglia per provvedere all’affitto di un alloggio ai diciotto nuclei familiari in questo momento ospitati in alberghi della città a spese del Comune.
Il gruppo Pramac è diventato main sponsor del Palermo per il campionato 2007-2008. La sponsorizzazione potrà essere prolungata per la prossima stagione di campionato.
Inaugura oggi alle 18:00 da Art Gallery Valore (via Principe di Paternò, 46) Paesaggi…di dentro, personale di Rita Gambino.
La mostra rimarrà visitabile fino al 12 dicembre, esclusi domenica, lunedì, mercoledì e sabato mattina e domenica, dalle 9:45 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 19:25. Ingresso libero.

Santo Versace sarà ospite oggi ad Abitaly, il salone dell’arredamento e delle soluzioni abitative in corso alla Fiera del Mediterraneo fino a domenica. Alle 17:00 Versace incontrerà imprenditori e studenti siciliani. A seguire un seminario organizzato dall’Assessorato Regionale Cooperazione Commercio Artigianato e Pesca dal titolo Quale modello di promozione del settore della moda e del design. Internazionalizzazione, valore del brand, importanza e prospettive dei consorzi di filiera e di mercato.
Alicante,17.11.07
Ormai sempre più spesso si sente parlare di un necessario impegno della “società civile” nella lotta alla mafia e nell’affermazione della legalità, ma penso, a questo punto, sia necessaria una riflessione comune su che cosa sia questa “società civile” (io per primo ancora non l’ho capito bene…).
Con un primo veloce ragionamento si potrebbe dire che la “società civile” è l’insieme di tutte le persone che posseggono due requisiti: far parte di una società (in senso molto ampio… un quartiere, una città, uno stato…) ed essere forniti di civiltà (genericamente vivere all’interno della società rispettando i fondamentali codici di comportamento); per quanto semplici e (forse troppo) sbrigative, queste due condizioni necessarie hanno una conseguenza logica, cioè che a questa “società civile” dovrebbe appartenere almeno il 95% degli uomini e delle donne!
Dalla precedente riflessione mi sorge una domanda: perché la classe politica non viene compresa nella “società civile”, anzi spesso è in piena contrapposizione (…“vota Tizio che viene dalla società civile”…)? A cosa è dovuta questa differenziazione e cosa significa? Continua »
I Sud del mondo, forse, non saranno tutti uguali, ma si assomigliano parecchio. Domenica sera, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, c’era un’ottima rappresentanza internazionale di “terruna”: dalla Sicilia a Napoli, dal Brasile al Venezuela, dal Sud Africa all’Andalusia. A dirigere il colore di noi meridionali international è stata una maestra d’eccezione: Gal Costa, diva della canzone brasiliana. L’interprete, classe “anta degli anta ma non li dimostro affatto”, si è esibita accompagnata solo dal “Violao”, la chitarra classica, per l’occasione suonata dal bravo Luis Meira. Sono state due ore di voce e di note, indubbiamente noiose se, ad eseguirle, fosse stata un’interprete qualsiasi. C’è stato tanto del nostro Sud tra le atmosfere di Gal Costa – che nello stile e nella volitività ricorda, neanche troppo alla lontana, la nostra infinta Rosa Balistreri (che a lei siano dedicate le migliori note del Paradiso). In Auditorium c’eravamo una buona delegazione di “siculi doc”, da Trapani a Ragusa, passando per i palermitani del Capo, come il mio collega Fofò, che a un certo punto ha commentato: “Azzz, Mariste’, pare di ascoltare un canzoniere siciliano”. Continua »
È in edicola il nuovo numero di I love Sicilia, mensile di stili, tendenze e consumi in Sicilia. La vendita in abbinamento facoltativo al Giornale di Sicilia permette di acquistarlo a due euro (oltre al prezzo del giornale).
In copertina c’è il sondaggio esclusivo condotto da Ekma da cui emerge che il 55% dei siciliani crede che Cosa nostra possa essere sconfitta; il 76% degli intervistati ritiene che la cattura di Lo Piccolo (a cui vengono dedicate 16 pagine) avrebbe inflitto un duro colpo a Cosa nostra; sul cambiamento nella mentalità di imprenditori e commercianti il campione si spacca: il 43% ritiene che vi sia in atto una svolta e il 40% non è d’accordo.
Nel numero c’è anche una sezione di Perizona realizzata in collaborazione con Rosalio.
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