Cani sciolti a Palermo
Non parlo di randagismo, ma semmai di finanza, di informazione e di potere, con qualche inedito nesso con Palermo. Ieri è stata deliberata la fusione tra i gruppi bancari Unicredit e Capitalia che darà luogo alla seconda banca europea e settima al mondo per capitalizzazione. Fino a poco tempo fa si ironizzava sul fatto che le banche italiane, nel mare magnum della finanza, rappresentassero il…plancton mentre altre (giapponesi, svizzere, inglesi o statunitensi) avevano invece dimensioni da balena. La fusione di oggi, che si aggiunge a quella recente tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI, ha riportato quindi l’Italia, un Paese tradizionalmente secondo solo al Giappone per propensione al risparmio, al ruolo che potenzialmente le spettava. Merito del governatore Mario Draghi, si direbbe, ma, se si ricorda che la carica di governatore, a tutela della sua indipendenza, era a vita e che, se non ci fosse stato lo scandalo Fiorani/Banca Popolare di Lodi a travolgere, fino costringerlo alle dimissioni, il suo predecessore, Antonio Fazio, oggi non avremmo celebrato un bel nulla perché ben altri erano i disegni sul sistema bancario di Fazio per i suoi favoriti tra cui, in primo luogo, lo stesso Fiorani. Chi ha provocato allora lo scandalo Fiorani? Come ricordato dai libri che hanno raccontato questo scandalo finanziario (es. “I furbetti del quartierino” di Michele Gambino ed Elio Lannutti, Editori Riuniti) è stata la palermitana Stefania Petyx che per prima, con i servizi dell’8 e 14 febbraio 2005, indagò sugli abusi della Popolare di Lodi (oggi Italiana). Continua »













.gif)





















Ultimi commenti (172.606)