Spinno di pasta con le sarde & co. a Roma
Nella prima puntata della mia collaborazione con www.rosalio.it conclusi il mio intervento parlando della difficoltà di trovare aromi, condimenti e ingredienti che per noi siciliani sono indispensabili, soprattutto se si ama la buona cucina. È anche vero che ciò di cui parlo presuppone una dose di esperienza consolidata nel saper preparare i piatti tipici della nostra tradizione palermitana. Mettiamo in chiaro subito un aspetto, io non so cucinare nulla, beh a parte la classica pasta col tonno, piatto risolutore di tante serate settimanali e pranzi festivi durante la mia breve vita da single… Per fortuna ho una moglie eccezionale (non lo dico solo perché potrebbe leggere quest’articolo), ma perché lo è davvero. Questa signora che ha avuto la sventura di sposarmi, cucina meravigliosamente, soprattutto quando è in vena, altrimenti “addubamo” (un modo come un altro per definire l’apertura di scatolette o l’utilizzo di cibo già pronto). Torniamo seri e parliamo di cucina. E sì perché da palermitana doc, quale è lei, ama cucinare i piatti della tradizione, talvolta un pò rivisitati anche per certe scelte personali o presunte intolleranze. Fra poco arriva il mese più temuto da chi vorrebbe restare in linea, ma amato dai siciliani veraci che amano “appanzarsi” (aumentare il girovita e quindi andare alla ricerca di capi d’abbigliamento di taglia XXL) tra una giocata a carte in famiglia e una tra amici. Giocate accompagnate spesso dal dolce scricchiolio dello “scacciu” (mix di noci, mandorle, nocciole e noccioline americane). Ovviamente ci riferiamo al mese di dicembre, e quindi cosa si cucina a Palermo? Tracciamo un percorso gastronomico seguendo il calendario. Continua »



































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