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lunedì 16 feb
  • 1 milione e 700mila euro per tre quartieri a rischio

    Ammonta a 1 milione e 700mila la somma stanziata per il progetto La sicurezza e la legalità destinato a interventi in tre quartieri a rischio: Borgo Nuovo, Brancaccio e San Filippo Neri. Apriranno due centri polifunzionali, di cui uno a Brancaccio in un immobile confiscato alla mafia, e verrà realizzata una stazione dei Carabinieri. Il progetto è sostenuto dal Comune di Palermo.

    Palermo
  • Racconti haitiani

    Se provate a cercare piccoli segnali di comunione di culture vi ritroverete con nulla in mano. Se provate a fare parallellismi o fantasiosi voli pindarici al fine di trovare un comune denominatore culturale, ambientale o umano, rimarrete delusi dall’esito finale. Tra Haiti e la Sicilia, malgrado entrambe siano terre del Sud, non vi sono luoghi comuni. Non il caldo, che qui è umido ed estremamente pesante. Non il cibo, che costruisce i suoi sapori grazie alle numerose spezie frutto di sapienti ed antiche coltivazioni degli Indiani Tainos. E finanche il comportamento sociale è ben diverso da quello nostro, facciamo entrambi parte dei popoli del Sud.
    Per un palermitano che vive nella provincia haitiana, i luoghi che frequento nella quotidianeità rappresentano spesso delle vere novità, da osservare con profondo interesse, senza provare a fartene una ragione. La prima regola che un bianco deve far sua, indipendentemente dal suo passaporto, è che ad Haiti nulla è come altrove. Inutile dunque cercare un filo conduttore, una logica di pensiero comune. Osservi e vivi. Nessun giudizio.
    Ciò non preclude il fatto che l’innata palermitaneità mi abbia comunque aiutato a gestirmi nel nuovo mondo – di nome e di fatto, in quanto Hispaniola, l’isola che oggi corrisponde alla Repubblica Dominicana e ad Haiti, fu il luogo dove sbarcò Cristoforo Colombo più di cinque secoli fa -, così come me la sono cavata negli altri paesi in cui ho passato gli anni della mia attuale carriera professionale. Continua »

    Ospiti
  • Slip in protesta

    Martedì 7 novembre, Viale delle Scienze, Palermo. Dopo una settimana, Azione Universitaria ci riprova ed ecco che davanti gli uffici delle segreterie centrali, tronfio, uno striscione fa mostra di sé palesando la contrarietà e il rifiuto alla Finanziaria del governo Prodi – Una finanziaria che ci sta lasciando in mutande. Questo l’accorato urlo di protesta dell’associazione studentesca palermitana che già lunedì scorso aveva inscenato un’altra manifestazione ma, essendo priva di autorizzazione, è stata costretta a battere ritirata.
    Non si perdono d’animo però e così, tra gli sguardi divertiti degli studenti, la cittadella universitaria si trasforma in stenditoio open air per biancheria intima – slip nella fattispecie – ambosessi.
    Gli attivisti hanno distribuito volantini informativi che spiegano le ragioni della protesta (e menomale che qualcuno protesta visto che quest’anno nessuno dei rettori ha minacciato di dimettersi come gli anni precedenti…) . In primo luogo il taglio (io lo chiamerei squarcio o voragine) di 200 milioni di euro relativo ai servizi allo studente; dalle borse di studio per i più svantaggiati, ai fondi per i pensionati, lo sport, i trasporti etc… Continua »

    Ospiti
  • “Siciliane” allo Steri

    Oggi alle 16:30 a palazzo Steri (piazza Marina, 61) Marina D’Amelia presenta Siciliane, dizionario bibliografico a cura di Marinella Fiume. Con le sue 333 voci il dizionario illustra il contributo delle donne alla storia medievale, moderna e contemporanea della Sicilia. Intervengono Maria Concetta Di Natale, Giovanna Fiume, Salvatore Fodale e Tommaso Romano.

    “Siciliane”

    Palermo, Sicilia
  • I voti ai nostri amministratori per IPR

    Sono stati resi noti i dati del sondaggio Governance poll 2006 condotto da IPR Marketing per Il Sole 24 ORE.

    Salvatore Cuffaro, presidente della Regione, è ottavo con il 53% dei consensi (53,1% al momento dell’elezione).

    Francesco Musotto, presidente della Provincia di Palermo, è ventisettesimo con il 57% dei consensi (60,4% al momento dell’elezione).

    Diego Cammarata, sindaco di Palermo, è ottantaquattresimo con il 50% dei consensi (56,1% al momento dell’elezione).

    Le rilevazioni sono state effettuate tra il 1 settembre e il 29 ottobre.

    Palermo, Sicilia
  • Palermo perché

    Sono nato in via de Gasperi nel settantatre, non ricordo il numero civico. Il fatto è che non ricordo quasi nulla di quei primi anni. Ricordo solo una casa dai muri rossi (o forse era solo un muro, che io poi ho fatto diventare la “casa rossa” del libro). Anzi, ho appena chiamato mia madre, che mi ha confermato che era un muretto divisorio del terrazzo al primo piano. Un’altra cosa però la ricordo: il registratore a bobine di mio padre, sul quale un giorno ho fatto la pipì. Non so che fine abbia fatto, né tantomeno se dopo quel “danno” il registratore funzionasse ancora. Mi ricordo il divano di pelle, e mi ricordo la voce di mia sorella. Ma ora non c’è più nulla, non rimane nulla di quei primi anni a Palermo. Ricordi e bobine smagnetizzati dal tempo e della memoria (che poi forse è la stessa cosa). «Ma perché vuoi scrivere di Palermo?», mi chiede mia madre ridendo. Già, perché. «Non ci abbiamo vissuto tanto tempo…», dice. Già. Perché Palermo? Continua »

    Ospiti
  • Chiude la via Colonna Rotta

    Nell’ambito dei lavori per la realizzazione del collettore fognario della zona sud-est della città chiude per alcuni mesi la via Colonna Rotta. Una porzione di carreggiata sarà aperta e percorribile esclusivamente per i mezzi pubblici e di soccorso.

    In altre quattro strade, che servono da percorso alternativo, è previsto il divieto di sosta ambo i lati 0-24, con rimozione coatta, per consentire il migliore deflusso dei veicoli nella zona. Si tratta della via Imera (tratto compreso tra via G. Mosca e via Colonna Rotta), dove è anche previsto il doppio senso di marcia nel tratto di carreggiata rimanente (lato valle) compreso tra via Colonna Rotta e via G. Mosca (direzione via Dossuna), della via G. Albino (nel tratto compreso tra via C. Rotta e via Camarrone e istituzione del senso unico di marcia), di via Camarrone (nel tratto compreso tra via G. Albino e via P. Cangemi e istituzione del senso unico di marcia) e via Padre Cangemi (nel tratto compreso tra via Camarrone e via Colonna Rotta e istituizione del senso unico di marcia).

    Palermo
  • Rosanero

    e tu, gioia mia, tu che mi chiedevi ancora e ancora perché e per come, tu che pretendevi fiorisse sulle mie labbre aperte in muto sorriso una risposta che desse una spiegazione ai silenzi ai gridi ai lamenti ai giorni rovinati ai miei “oggi ‘un è iurnàta nni virìamu domani”
    e tu, gioia mia, tu che indagavi con occhi che trapassavano il mio esser statua di sale, il mio sostare fermo come zitta pietra davanti ai tuoi interrogativi
    e tu che ti alzavi eppoi ti risiedevi eppoi mi venivi vicino e dietro l’orecchio in un sospiro tu che mi dicevi spiegalo pure a me
    e tu che ancora una volta, l’ennesima, avevi per me tutta la comprensione del mondo, i tuoi occhi aperti come l’abbraccio del mare infinito che da sempre se ne sta davanti a Palermo, i tuoi occhi scuri che allora ottenevano soltanto il suono delle mie mani
    il loro movimento continuo eppoi abbandonato
    il loro rallentare e tracciare sinfonie tra le dita
    le mie mani ed il loro suono: unica risposta possìbbile
    t’u giuro gioia mia, t’u giuro vero, non conosco null’altro modo null’altra maniera che possa dirti cosa è
    ma per davvero
    cosa è
    per me
    il rosanero

    Gioia mia,
    tra “sapere” e “spiegare” esiste una drammatica frattura
    un vuoto di senso frenato da filo spinato
    come posso allora?
    come?
    come mi è possìbbile dirti cosa significa per me il rosanero? Continua »

    Palermo
  • Mafiawear

    Mafiawear

    Solita festa fashion nella settimana della moda a Milano. Solite facce note dello show-biz. Vallette sorridenti neo-epurate dagli scandali, finte giornaliste fasciate nei loro completini glamour. E tanti sorrisi, proprio tanti. La notizia non è proprio freschissima, ma i media più autorevoli l’hanno ignorata. L’occasione mondana è il lancio della nuova collezione autunno-inverno 2007 di un nuovo marchio italiano lanciato da un imprenditore veneto. Ma il nome del brand tanto cool fa davvero rabbrividire: mafiawear. Credevo fosse uno scherzo, ma non lo è. L’illuminato imprenditore veneziano lo ha anche registrato, ci ha fatto un sito, e ha messo su una catena di franchising. I dati delle vendite non sono noti, ma dal momento che la madre degli stolti è sempre incinta suppongo che ci siano abbastanza stupidi in giro per l’Italia che acquistano queste pezze visto che il brand esiste già da un anno.
    Per Paolo Rubin, il business man che ha lanciato l’idea, il termine è sinonimo di potere, lusso, fascino. Mi domando seriamente se questo illustre ignoto conosca anche minimamente la storia del suo paese, perché fino a prova contraria la Sicilia fa parte dell’Italia. Continua »

    Ospiti
  • Torna il Progetto Amazzone

    Questa settimana torna l’appuntamento internazionale con scienziati, artisti, antropologi, psicologi, pazienti, filosofi, associazioni, chiamati a discutere sul tema della malattia e del cancro al seno nel Progetto Amazzone. Fino al 18 novembre incontri, convegni, laboratori e spettacoli porteranno all’attenzione i due aspetti dell’esperienza della malattia: quello medico e quello umano.

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    Palermo
  • Non abbiamo il primato

    In spiaggia mi è capitato di fumare e di portarmi appresso le cicche, avvoltolate con la carta argentata. Come scrivono quelli che “ci capiscono di tendenze” a tal proposito segnalo un oggetto “cult”: il portacenere da tasca. Ottima idea regalo per le prossime festività. Basta farsi un giro a Mondello per rendersi conto che i resti delle sigarette vengono abbandonati e, quando va bene, ficcati a fondo nella sabbia come per occultare le prove del proprio tabagismo. Ma non è che funziona così: occhio non vede ambiente non duole. Come chiunque anch’io inquino, spreco elettricità, vado col motorino, canto sotto la doccia. A guardarsi intorno non si direbbe, ma bisogna sfatare un mito: non è che il palermitano produca più rifiuti di qualsiasi altro essere umano nel mondo, non è che fumi di più o usi la plastica o le bibite in lattina smodatamente, non abbiamo nessun primato, il problema è che dei rifiuti non se ne disfa con accuratezza, per questo ce li troviamo sempre tra i piedi, da noi la munnizza è manifesta manco fosse un’installazione di arte moderna. A un tavolino di una birreria, insieme all’ingegnere ambientale, Maurizio Quagliana abbiamo provato a stilare un poco di gesti quotidiani che noi palermitani potremmo compiere per non dolere troppo a questa città. Continua »

    Palermo
  • Veronica Bauso a Villa Niscemi

    Inaugura oggi alle 17:00 a Villa Niscemi (piazza Niscemi, 2) Oltre la materia – Da crisalide a farfalla: Veronica Bauso, mostra personale dell’omonima artista palermitana. Sono compresi dipinti eseguiti con tecniche miste, sculture, disegni e abiti realizzati dalla Bauso.

    La mostra sarà visitabile fino al 22 novembre, dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:30; la domenica solo di mattina. L’ingresso è libero.

    Palermo
  • “Il rosso è di moda” da LaMalfa14

    Oggi dalle 17:30 alle 21:00 il fashion center LaMalfa14 (via U. La Malfa, 14) farà da teatro d’eccezione per una kermesse a base di vino e di moda: Il rosso è di moda. Si renderà omaggio al al Novello 2007, rappresentato per l’occorrenza da Corvo, e tra i calici “poseranno” modelle e modelli vestiti della “novella collezione” LaMalfa14 2007.

    Il catering prevede alcune prelibatezze de L’Orchidea e i formaggi Provenzano.

    “Il rosso è di moda”

    Palermo
  • 161 eccetera

    L’inizio di settimana è stato particolarmente movimentato: Martedì sera, oltre alla cena di compleanno dell’étoile dell’Opera di Parigi Eleonora Abbagnato al Tribeca, c’è stata la festa di Repubblica ai Candelai, dove erano presenti TUTTI i protagonisti del giornalismo panormita, decani, “biondini” (nel senso giornalistico del termine, non in quello tricologico…), protagonisti della politica locale e, come ogni bella festa che si rispetti, una piccola percentuale di imbucati… Ma voltiamo pagina! (Come dice Cocuzza quando dall’intervista su Cogne passa al flirt tra Vieri e la Satta…) Sì, la festa di Halloween è passata da più di una settimana, ma vale la pena parlare del party a tema del 161, locale che classificherei con la freccetta verso su: si sono avvicendate più di 1000 persone, purtroppo non più di 100 erano in maschera, organizzatori inclusi. (Perché i trentenni palermitani sono così restii nei confronti dei travestimenti?) Tra le caratteristiche interessanti del locale c’è la possibilità di fare l’aperitivo e spizzicare piatti freddi al buffet spesso con un sottofondo di musica dal vivo e a seguire dj set.

    Vi rimando al sito del 161 per il programma delle prossime serate e per le foto delle serate precedenti (Halloween compresa).

    Palermo
  • Questa mattina

    Pasquale Culotta

    Pasquale Culotta è scomparso improvvisamente, lontano da Cefalù. In questi casi chi legge pensa al peggio, e infatti è così: scomparso sta per morto. Io penso che Pasquale sia scomparso e, seppur sapendo, lo immagino svanito. L’ho incontrato recentemente, per le vie di Palermo, perché una delle sue traiettorie si è incrociata con una delle mie, e lì s’è creata l’intersezione di abbracci e chiacchiere. Con Pasquale era così, ci si fermava un attimo a parlare dei progetti in corso e si veniva immersi in un tourbillon di idee, notizie, impressioni, attenzioni. Poi lui andava via, spesso trafelato, e svaniva tra la folla e le cose. Mi dispiace di non potere incontrare di nuovo il suo sorriso o lo sguardo di sottecchi, ma sarà altrove a farlo ad altri. Sì, perché per me è soltanto irrimediabilmente svanito, confuso tra persone e architetture, attraverso le quali o dietro cui lo si potrà intravedere, rimanendo accorti o attenti. Il poeta Joao Guimaraes Rosa ha scritto, e così continuo a pensare a Pasquale, “le persone non muoiono, rimangono incantate”: scomparso in questo incantamento.

    Palermo
  • Ascolta a me, bisogna stare tranquilli

    Ogni volta che mi capita di andare a Palermo in ferie, guardo…anzi direi osservo le cose sotto un altro punto di vista. Vi racconto quello che mi è capitato l’ultima volta che sono venuto in ferie…

    Era una calda giornata d’estate ed ho avuto la buona idea di andare a mare per rinfrescarmi un pò… ero intento a prendermi un pò di sole sulla battigia…e non sapendo che fare ero intento ad ascoltare i discorsi di due che parlavano dei loro fatti…anche perchè non è che ne parlassero a bassa voce…

    Vi racconto l’accaduto… Continua »

    Ospiti
  • Appunti di viaggio

    Viva, viva, viva L’inghilterraaa cantava Baglioni negli anni ’70, favoleggiando una terra di pace, donne amore e libertà…e oggi? Su pace ho i miei ben fondati dubbi, su donne amore e libertà mah…può darsi…fatto sta che almeno un paio di volte l’anno volo a Londra, essendo mio fratello uno dei tanti “cervelli in fuga” dalla Sicilia.. e volai in Inghilterra pure la scorsa estate, precisamente il 10 di agosto. Naturalmente avevo a disposizione tutto il mese, ma fatalità volle che scegliessi proprio il giorno dello sventato attentato su non mi ricordo più quanti aerei diretti negli U.S.A…Dopo un giorno di totale e inevitabile panico “Partiamo? Non partiamo? Il volo è annullato? Forse, non si sa, ora vediamo, la Farnesina raccomanda di non recarsi nel Regno Unito se non per effettive urgenze – non era forse un’urgenza di vacanza la mia? – Allarme rosso, nessun bagaglio, niente acqua, vi fanno i raggi x, vi spogliano…” e varie altre leggende metropolitane diffusesi in giornata, arrivo in aeroporto con un leggero anticipo (era raccomandato). Continua »

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