lunedì 22 set
  • Leoluca Orlando: “Se falliscono le primarie mi candido”

    Leoluca Orlando

    Leoluca Orlando (Italia dei Valori) ha dichiarato oggi in conferenza stampa: «Sono impegnato a costruire un’alternativa al Berlusconismo e al Lombardismo e quindi a costruire un programma e fare le primarie. Ma se questo non si realizzerà, il 21 marzo mi candiderò a sindaco di Palermo.

    Orlando ha chiarito che il Partito Democratico non potrebbe partecipare a primarie di coalizione se alleato del Terzo polo e in quel caso si candiderebbe come «una ultima scelta dettata dall’ amore per questa città».

    Speciale elezioni sindaco di Palermo.

    Palermo
  • 20 commenti a “Leoluca Orlando: “Se falliscono le primarie mi candido””

    1. Il nuovo che avanza. Vado in bagno a vomitare…..

    2. Strepitoso…
      Alle primarie non si candida, ma spera che accada il disastro per presentarsi come “deus ex machina”.
      Questa campagna elettorale si preannuncia come la più divertente di sempre!

    3. Se voteRETE allora vinceRETE.
      E fu così che Palermo diventò regno di LSU, PIP, precari e portaborse.
      Mi dispiace Orlando, ti ho ammirato 20 anni or sono come sindaco che non aveva paura della mafia, ma col tempo sei diventato un politico come tutti gli altri. Ti ringrazio lo stesso ma il tuo tempo è passato.

    4. @ Simone Tulumello: Ma che dici??? Orlando è deputato e portavoce nazionale dell’IdV, braccio destro di Di Pietro. Tu pensi che non abbia di meglio da fare che candidarsi a sindaco di Palermo ed ereditare i miliardi di problemi lasciati da un’amministrazione incapace?
      Tutti (lui per primo) speriamo che si facciano le primarie nel Centrosinistra. Ma se il PD di Lupo e Cracolici continuerà ad appoggiare Lombardo con il suo “post-cuffarismo”, che primarie vuoi fare???

      @ NUMEROPRIMO: Ogni cosa va correttamente contestualizzata, per non fare la figura dei qualunquisti (cosa che sono certo tu NON sia). Orlando creò i pip tanti anni fa e per quel periodo storico andava bene. Ma chi li mantenne per oltre dieci anni sfruttando il voto di scambio in vista delle elezioni? Non certo Orlando, perchè non era più sindaco…

    5. @ Prometeus e per tutti : Li sfruttò per diventare nuovamente sindaco (3 mandati sino al 2000), deputato regionale, parlamentare italiano ed europeo.
      In totale una quindicina d’anni di elezioni varie che potevano bastare a risolvere il problema che lui stesso aveva creato.
      Diciamolo senza ipocrisia che a Palermo un paio di persone vedono nel Sig. Orlando colui che gli ha dato un “lavoro”, e tra questi togliendo i pochi onesti rimangono proprio quei ladri di stipendio di cui ci lamentiamo giornalmente anche su questo blog.

    6. Orlando si candida e la cosa che mi fa veramente incavolare!!!! Ma porc….miseria a Palermo non c’è un concorso da quando Orlando si inventò la grandiosa furbata degli LSU e PIP, che doveva aiutare per un certo periodo i disoccupati ma che dovevano comunque darsi da fare e cercarsi un vero lavoro…….SEEE I PALERMITANIIII.
      Una mia amica LSU, qualche anno fa mi chiamava dal suo ufficio pubblico dicendomi che si annoiava….bene l’ho rincontrata qualche mese fa e mi disse:”Ho messo il pollo dentro, ci siamo comprati un appartamento…..”
      Per campare c’è gente che parte per andarsi a trovare un lavoro, giovani laureati e tante persone con professionalità eccellenti!
      Si è regalato il lavoro a chi aveva il solo requisito della disoccupazione sacrificando il vero valore della meritocrazia!

    7. bene, così finalmente posso fare una parodia su qualcuno di IDV… è da tanto che me la chiedono. quale migliore occasione. però io fossi in lui ci ripenserei… a priori.

    8. scusate, ma non ci sarebbe FABRIZIO FERRANDELLI (classe 1980) per l’IDV?

    9. @Prometeus: che fare il portavoce di partito sia una carica più importante del sindaco della 5° città d’Italia, è tutto da discutere. Ad Orlando piacerebbe tornare come il salvatore nel dopo Cammarata, eccome. Il punto è che qui sta succedendo un macello, tra un PD siciliano più ridicolo di quello nazionale nella sua rincorsa ad alleanze oscene ed il resto del centro sinistra in cui ognuno dice la sua senza un minimo di raziocinio. Ci sono già 20 candidati e non uno che abbia alcuna possibilità ragionevole di vincere le elezioni. Per questo sarà divertentissima la campagna elettorale.
      @hidalgo: meglio Lagalla di Ferrandelli, tra opportunista ed opportunista, preferisco uno che almeno sa fare i conti…

    10. Scusa Simone,perche’ Ferrandelli sarebbe opportunista?

    11. Annalisa,stavolta discorde con la tua analisi del precariato.Non fu un errore ma la gestione del percorso e’ stata pessima.

      PEr me Orlando,ove non si raggiungesse accordo su un altro nome autorevole,andrebbe bene.

    12. Folklorista, Cammarata ha ridotto all’osso le casse comunali dietro promesse di scambio e questo è un dato di fatto.
      Per le scelte passate di Orlando,ma secondo te una volta che che si accede ad un ruolo professionale nell’ambito della pubblica amministrazione chiunque sia, si va a cercare un altro lavoro? Ma sai quanti ne ho conosciuti comodi, comodi che si facevano anche nel pomeriggio un doppio lavoro!
      A dirti la verità sono molto confusa..ancora nessuno mi convince. In gioco c’è una città da riqualificare sotto ogni punto di vista! Il prossimo sindaco secondo me deve conoscere bene come “funzioniamo” noi palermitani..

    13. @simone: quando conoscerò qualcuno che fa politica e non è narciso allora tornerò vergine. ognuno si fa strada come può e come crede. quello che conta sono i fatti e come si comporta da eletto, se lo è. non sono una fan particolare di ferrandelli, ma francamente i mostri sono ben altri. e anche i rosiconi…

    14. ma che mi frega del narcisismo.
      Ferrandelli è nato politicamente grazie a Rita Borsellino ed ad un movimento straordinario che portò alla migliore campagna elettorale per le regionali di sempre, ahimè comunque insufficiente.
      Quando si è sentito grande, ha deciso che poteva sputare alle spalle di chi lo aveva creato, e, già consigliere comunale, decise di candidarsi contro Rita, nella stessa lista alle seguenti elezioni regionali, quando era ben chiaro a tutti che solo un eletto sarebbe stato raggiungibile dalla lista Arcobaleno a Palermo. Non solo, durante la campagna elettorale, i suoi sostenitori andavano in giro a dire che votare Ferrandelli era come votare la Borsellino, cosa che è stata detta anche a me in un suo banchetto.
      Ha cambiato più partiti di Mastella, è un qualunquista che sostiene qualsiasi movimento o rumore, alcuni ragionevoli, altri indifendibili. Ad oggi, non mi risulta nessun'”atto” politico da parte di quest’uomo, se non la onnipresenza in ogni manifestazione.
      Se questo è il meglio che può offrire il centrosinistra, meglio Lagalla, che quattro conti ha dimostrato di saperli fare.

    15. Sono simpatizzante ITALIA DEI VALORI iscritto 2010 al partito, ma quoto in pieno Simone Tulumello. Se poi giovane deve essere, almeno più esperto…tipo Faraone…anche se a quest’ultimo non perdono la doppia carica di deputato e consigliere.
      Se per diventare sindaco basta solo presenziare alle manifestazioni allora mi candido pure io che ho fatto lo sciopero generale, che ero al festino, al gay pride…

    16. Giuseppe Tucci è il mio candidato!
      :)

    17. Io credo che discutere sul nome del sindaco o del leader sia tempo perso.E’ importante la motivazione della squadra di governo e la capacita’ di unire le forze sane della societa’ civile.Su questo Ferrandelli sta compiendo obiettivamente uno sforzo ,anche se non dovesse essere leader potrebbe ben far parte della squadra,almeno per il fatto che conosce ormai bene la macchina amministrativa comunale.Su FAraone ho dei dubbi perche’ il suo percorso e’ piu’ da politico ribelle e solitario ,per giunta tenendo il marchio PD che ormai in sicilia non mi dice piu’ nulla davvero

    18. Ogni giorno, per “lavoro”, leggo tutto ciò in cui compare il nome “Ferrandelli”.
      Carta stampata, giornali on-line, social network, blog come questo.
      Lodi e apprezzamenti, critiche e insulti. Come è ovvio, come è giusto.
      Gli apprezzamenti ci rafforzano e ci spingono ad andare avanti percorrendo quella stessa strada che da anni abbiamo intrapreso.
      Le critiche, quelle costruttive, quelle che sanno di pro-positività, quelle che servono a farti riflettere su una cosa che magari non avevi valutato o che magari non ti era sembrata importante, di quelle ne facciamo tesoro. Le lodi e gli insulti niente, ci stanno. Come è ovvio, come è giusto.

      Le meschinità però no. Chi mente sapendo di mentire o peggio, chi allude, chiacchiera, straparla senza saper bene di cosa, dovrebbe fare più attenzione.

      Sorvolando, chi frequenta blog come Rosalio capirà, sull’opportunità di rispondere ad un post vecchio di una settimana che è già “sceso” nella home, aggiungo che non mi capita spesso di intervenire in discussioni come questa. Non lo faccio per i motivi sopra elencati, non lo faccio perché l’assist al “Certo, è amica sua” o al “Certo, lavora con lui” sarebbe troppo scontato e mi spiacerebbe che un qualsiasi disinformato mi dicesse “Sei di parte”.

      Io sono di parte. Sono di parte, Simone, e siccome sono di parte e c’ero mi permetto di raccontare a te, e a chiunque voglia ascoltare, quelle che sono le imprecisioni del tuo racconto sommario. Intervengo, questa volta, perché da una settimana, da quando ho letto il tuo post, penso che non sempre si può soprassedere all’ignoranza di chi non sa, di chi ignora.

      Fabrizio nasce politicamente all’interno del Movimento Umanista. Per anni, lavora nei quartieri più disagiati della città. Impegnato su più fronti, in contesti difficili, senza risparmiarsi e senza risparmiarci. Nella nostra vecchia sede, in vicolo Santa Rosalia, tra la nostra gente nasce la volontà di trovare nella politica attiva uno strumento per agire e per concretizzare le azioni condotte in 10 anni di associazionismo e di movimentismo a stretto contatto con i problemi reali della città. Alle elezioni Regionali del 2006 chiediamo a Rita Borsellino un posto da indipendente all’interno della Lista civica “Rita – Il mio impegno per la Sicilia” e, con la gioia di tutti, otteniamo un risultato eccezionale: “2224 voti liberi. Grazie” recita il nostro manifesto di ringraziamento agli elettori.
      Dici bene tu, Simone, non furono sufficienti. Il sogno di Rita Presidente, che era di tanti ma che era anche il nostro, si era momentaneamente sgonfiato, ma ci sarebbe stata un’altra occasione, speravamo…
      Pochi mesi dopo, Amministrative 2007, la stessa base, la stessa gente che ci sprona ad andare avanti sfruttando l’ottimo risultato conseguito alla tornata precedente , la candidatura da indipendente nella Lista civica che sostiene Leoluca Orlando e l’elezione al Consiglio Comunale.
      Nel 2008 di nuovo Regionali: rinasce il sogno Rita Presidente, ma muore prima ancora di vedere la luce, soppiantato da un Finocchiaro Presidente in cui non credeva nessuno, neanche lei. Ci si doveva battere di più per il proprio diritto ad esserci, come la città, come la regione chiedeva, ma tant’è.
      A quel punto, tu dici: “decide di candidarsi contro Rita”…strano, perché noi invece eravamo convinti di essere candidati “con Rita”, a sostegno di un sogno rubato anzitempo, per dare il nostro contributo ad una battaglia non facile. Non si capisce perché Fabrizio non avrebbe dovuto candidarsi: lo aveva già fatto 2 anni prima. Perché non avrebbe dovuto farlo una volta più robusto di esperienza e dopo aver guidato un anno di opposizione al Comune? Il movimento umanista lo voleva di nuovo in pista e in più si aggiungeva il sostegno del suo compagno di gruppo Angelo Ribaudo e quello della Federazione dei Verdi.
      Un politico di base ascolta la sua base e lui ha accettato ancora una volta di mettersi in gioco.
      I volontari che facevano parte dei comitati spontanei nati a sostegno della candidatura di Fabrizio: bontà loro, tanti, neanch’io avevo contezza certa di chi e quanti fossero. Una volta ce ne segnalarono uno di cui nemmeno conoscevamo l’esistenza in via Cavour. Ci presentammo in seguito. Aggiungo, possibile, anzi voglio dire certo, che qualcuno di questi non avesse ben chiaro il concetto “Rita o Fabrizio è uguale”, ma la gente non è scema e con la stessa certezza posso affermare che nessuno fu vilmente preso in giro. Ognuno sa che votare una o l’altra persona fa differenza. Chiudendo il discorso, inutile qui sottolineare, ma voglio farlo, come la storia ci abbia poi dato ragione: chiunque abbia la voglia e la pazienza di andare a dare uno sguardo ai risultato della Lista “Rita Borsellino – La Sinistra e l’Arcobaleno” scoprirà come senza l’apporto dei voti portati alla lista da Fabrizio non si sarebbe raggiunto neanche quel 4,9 che non fu comunque sufficiente. Quando si dice la differenza tra i riempi lista e quelli che il consenso lo portano davvero contribuendo col proprio risultato personale a quello del gruppo. Perché non avrebbe dovuto candidarsi? Boh, non si capisce.

      Andiamo avanti: Simone, quanti e quali sono questi innumerevoli partiti “più di Mastella”? sai perché, io che lavoro con lui da 5 anni gli ho visto solo una tessera, quella di IdV che, come tu m’insegni ha come portavoce un signore che si chiama Leoluca Orlando che guarda caso è lo stesso di quella famosa lista civica dentro la quale è stato eletto…ma di che parli? Spiegati meglio, Simone, quali e quanti sono questi partiti di cui farnetichi?
      Ultima cosa ed ho finito: rispetto al qualunquista che non produce atti, non farmi tediare ulteriormente chi ci legge: Fabrizio è il consigliere che ha presentato più delibere, mozioni, interrogazioni e richieste tra tutti i 50. Informati con più attenzione e, se ti rimane tempo, vienici pure tu alle manifestazioni che magari è anche più utile che stare ad alienarsi dietro un pc.

      Ringraziando Rosalio per il lungo spazio concessomi e te, Simone, per avermi dato l’occasione di ripercorrere i miei/nostri passi, per non dimenticare mai da dove veniamo e chi siamo, con rispetto e osservanza

      La Segreteria di Fabrizio Ferrandelli
      Lena La Barbera 3206577064

    19. Che interessante profezia… Certo alla luce di quanto accaduto nelle ultime 2 settimane non si può non pensare che non fosse tutto premeditato e studiato ad arte…
      Dunque il 21 marzo assisteremo all’ufficializzazione della sua candidatura? Candidatura “dettata dall’ amore per questa città”… ma per favoreeee!

    20. Sempre più ridicolo.. e anche delirante, che si candidi, così forse con l’ennesima sconfitta poi si toglierà dei coglioni.
      Invito i tanti a leggere il lungo Post di Lena La Barbera, ne vale la pena.. perchè le sue saranno dichiarazioni “di parte” ma nessuno può con onestà dire che non siano vere le cose che ha scritto. ..Vogliamo Fabrizio perchè proviene dalla base e lavora per la base. Leoluca semplicemente non riuscendo ad accettare questa sconfitta, con la quale, visto la scarsa lungimiranza nel saper comprendere la forza di Ferrandelli, si sarà giocato il suo ministero nel prossimo governo eventuale di centro sinistra. ..quindi adesso vuole lo scontro diretto.. bene vediamo chi la spunta, se solo fosse capace di giocare onestamente senza chiamare alle armi la miriade di giornalisti pronti a sparare a zero contro Ferrandelli, mettendo in gioco sempre le stesse armi che tutti conosciamo. .. Vi ricordate Travaglio ad Anno Zero? ad ogni puntata c’era pronto qualcuno a tirare fuori il discorso del suo albergo in sicilia pagato da un mafioso. Travaglio che già aveva dimostrato, ricevute alla mano, di essersi pagato l’albergo da se, era costretto a giustificare sempre la stessa cosa a spese del fatto che ciò toglieva spazio al suo discorso. Orlando e molti giornalisti fanno lo stesso.. accusano sempre Ferrandelli sullo stesso punto costrigendolo a dover ad ogni conferenza ribadire sempre lo stesso punto, togliendo spazio ai discorsi che contano sul futuro della nostra città.

    Lascia un commento (policy dei commenti)

    Ricevi un'e-mail se ci sono nuovi commenti o iscriviti.