mercoledì 22 nov
  • Un tram chiamato scempio

    Un tram chiamato scempioUn tram chiamato scempio
    (clicca per ingrandire)

    Corso dei Mille era una splendida via. Nonostante il traffico spesso caotico, il gran numero di edifici in pessime condizioni, era uno dei pochi viali urbani della città, con due bei filari di alberi e la particolare sezione con la carreggiata centrale leggermente ribassata rispetto alla quota delle residenze. Via Amedeo d’Aosta, traversa di corso dei Mille, era a sua volta una bella strada, con due bei filari di alberi, uno dei quali all’interno dello spartitraffico.

    Sia corso dei Mille che via Amedeo d’Aosta, sono diventate due brutte strade. La colpa è del progetto per la linea tranviaria numero 1, progetto che non si è minimamente curato della qualità delle strade nelle quali il mezzo di trasporto doveva passare. In corso dei Mille si è falciato un filare di alberi e si è sostituito l’originale muretto di raccordo tra le quote con un orrendo muro in calcestruzzo armato. In via Amedeo d’Aosta si è deciso di far passare il tram al centro della carreggiata, cancellando il filare d’alberi.

    Il tutto è aggravato dalla scelta di isolare le corsie del tram con delle ringhiere che, oltre ad essere di dubbio gusto, rendono la linea tranviaria una vera e propria linea di cesura della continuità spaziale della strada. Le nuove generazioni di tram possono tranquillamente viaggiare nella sede stradale perché non sono più pericolosi per i pedoni (ad esempio, a Strasburgo il tram passa in mezzo alle aree pedonali). Se il problema era impedire che le automobili occupassero la linea del tram, sarebbe bastato realizzare dissuasori meno impattanti.

    Ora, la realizzazione delle linee tranviarie è una buona notizia per Palermo, anche se c’è chi ha abbondantemente discusso i limiti del progetto in realizzazione dal punto di vista trasportistico e del rapporto costi/benefici (http://www.dirittinegati.eu/?p=331). Quello che è certamente inaccettabile è che opere così importanti per la città siano progettate da tecnici che non (ri)conoscono l’importanza della conservazione dell’identità spaziale dei luoghi. Perché non si è indetto un concorso internazionale di progettazione per la parte architettonico/urbanistica del progetto? O, almeno, perché non si è affidata la progettazione ad architetti di chiara fama? Si ricordi, d’altronde, che il costo della progettazione per le opere pubbliche non dipende dalla qualità dal progettista ma dal costo dell’opera da realizzare.

    Il punto è che ormai ci accontentiamo che si “facciano cose” per dire che si è fatto bene. Dimenticando che è ancora più importante “fare le cose per bene”.

    Nota: nelle due immagini, la prima dall’alto è Street View, la seconda è foto mia.

    Ospiti
  • 80 commenti a “Un tram chiamato scempio”

    1. peccato per gli alberi, alcuni grandi e belli.
      si sarebbe potuto far passare il tram ai lati dello spartitraffico, ma evidentemente non hanno voluto sacrificare spazio alla carreggiata. in ogni caso l’abbattimento dei fumi di corso dei mille vale molto di più degli alberi. bisogna scoraggiare l’uso del mezzo privato.

    2. SAcrosanto, anche a Borgo Nuovo hanno fatto questo scempio, scippando malamente alberi, azzerando i nostri marciapiedi e costruendo delle vere e proprie barricate fra un lato e l’altro della strada!

    3. Viale Michelangelo era uno dei più belli viali a doppia carreggiata , permetteva di raggiungere in pochi attimi la zona di Borgo Nuovo dal Viale Regione Siciliana , adesso viene da piangere è un vicoletto stretto e pericoloso . La cosa che più mi fa paura e che in questa zona non vi abitano i potenti coloro che sono abituati a decidere per tutti noi e di conseguenza abbiamo perso un’altra bella strada. Caro Sindaco si faccia un giro nei quartieri a monte del Viale Regione Siciliana e veda come siamo ridotti . Infine le do una dritta se vuole rimediare al caos quotidiano veda di fare riaprire l’incrocio con Via Perpignano/reg. Siciliana in modo da fare respirare le altre arterie limitrofe e la via perpignano la deve regolare a senso unico. Grazie se avrà la voglia di leggere queste righe

    4. REd, la Via Perpignano mi spiace ma a me pare funzionare discretamente . COSi’ come via Di Blasi.Finalmente funziona qualcosa e tu vuoi cambiare ?
      Mettano semmai i passaggi pedonali sopraelevati,perche’ l’attraversamento pedonale rallenta la mobilita’ in quella zona,
      Si spiccino a fare ‘sto tram, ma lo facciano bene e con raziocinio. Gli alberi li ripiantino dopo trovando gli spazi .Il problema e’ che non devono raddoppiare i servizi dove gia’ ci sono e continuare a dimenticare zone intere della citta’

    5. […] ci sono un mio pezzo su Rosalio e un altro su […]

    6. @folklorista , se vuoi ci diamo un punto d’incontro e mi fai vedere quello che tu pensi che funzioni bene. Ma sei mai stato in Via Pitrè o Corso Calatafimi o se vuoi provare l’ebrezza di non capire cosa stai facendo vai a Piazza Einstein il top del caos. Tutto questo perchè qualche scienziato ha detto che chiudendo Perpignano si risolvono i mali della città …. così come per il tram troppo facile improvvisare e molto più difficile concretizzare . Devi sapere che la città non è solo il salotto buono ma e anche Boccadifalco , borgo nuovo , il cep e altri rioni che di fatto hanno perso la vivibilità.

    7. Quoto in pieno il contenuto del post. In Francia tutti i lavori, anche quelli infrastrutturali, hanno per legge la supervisione di un architetto, unica figura professionale in grado di valutarne l’impatto sulla morfologia urbana. Qui, opere di questo tipo d’importanza, vengono lasciate in balia dell’inadeguatezza dei vari geometri comunali o peggio, all’improvvisazione dei capicantieri delle ditte appaltanti. Ancora una volta la conferma che in questa città il “decoro” e la stessa dignità urbana non sono tenute in nessun conto.

    8. Si si, erano davvero due vie di una bellezza disarmante, ogni volta che mi ritrovavo a passare per queste due strade non potevo far altro che restare impalato, anzi imbottigliato, ad ammirare lo splendore del paesaggio e l’estasi visiva , che due filari di alberi secchi e mal tenuti, mi avvolgeva a tal punto da non riuscire più a trovare il pedale dell’acceleratore.

    9. PER NON PARLARE DELLA TRATTA L’DO DA VINCI/MICHELANGELO DOVE I MARCIAPIEDI SONO FUORI NORMA SIA PER I NORMODOTATI CHE PER I DIVERSAMENTE ABILI AI QUALI NON SARA’ CONSENTITO TRANSITARE , POI LA CARREGGIATA E’ COSI’ RIDOTTA CHE NON SI POTRA’ CIRCOLARE PER FILE PARALLELE IMMAGINATEVI UN SINISTRO STRADALE, SI BLOCCHERA’ TUTTO ANZI DOVRANNO CHIUDERE LA CARREGGIATA.
      COMPLIMENTI ALLA DITTA E AL COMUNE.

    10. Apprezzo le notazioni estetiche di Simone.
      Però lungo tutto l’iter progettuale e realizzativo credo che nessuno abbia accampato dubbi del genere richiedendo soluzioni lievemente alternative a quelle progettate né ha chiesto delucidazioni tecniche. La gente di Palermo e del luogo se si rivolge alla politica lo fa per chiedere un favore, i politici di riferimento di quelle zone sono espressione di questa sotto-cultura, se non direttamente espressione mafiosa, e la mafia, si sa, non ama il bello.
      Quindi restiamo noi due e pochi altri a parlare di alberi e muretti in pietra. Triste però.

    11. Il muro non sarà bello ma si potrà rendere più gradevole. Sostenere che corso dei Mille era una “splendida via” mi sembra quanto meno azzardato e mi fa dubitare del senso estetico di chi lo sostiene. Sono d’accordo quindi con Gabriele!

    12. Io sono convinto che questa nuova e bella giunta, fatta di persone per bene, belle, dentro e fuori, ben vestite, che parlano in italiano corrente, che pensano a tutti noi, che si sacrificano per noi, che lavorano gratis per noi, che vanno in bicicletta… ma sono convinto che questo priogetto dle tubero del tram selo rimettano nel cassetto e possano salvare i viali più belli della città da questo cemento separtore e discriminante.

    13. REd ,In via regione siciliana ci fu il provvedimento di impedimento all’attraversamento . Da allora non si sono piu’ viste code di due ore a quel semaforo, al limite max 10 minuti nelle ore di punta.
      .

    14. Gianni
      anch’io all’inizio contrario.
      Ma il rpoblema e’ : facciamo funzionare bene gli interscambi. Il tram, i taxi, i bus, le bici elettriche , tutto cio’ svuoterebbe le strade dallo smog delle automobili

    15. Dire che Corso dei Mille era una “splendida via” mi fa pensare che tu l’abbia soltanto percorsa in macchina senza mai camminarvi a piedi.
      Corso dei Mille e i quartieri Brancaccio-Settecannoli, fanno parte dei quartieri palermitani “dimenticati”. Ghetti della nostra città in cui vivere dignitosamente, avendo riconsciuti i propri diritti è cosa assai difficile spesso impossibile.
      Al di là dell’abbattimento di 4 alberelli (che possono comunque essere ripiantati) corso dei mille è ormai da anni luogo di confine e di trascuratezza della nostra città.
      Nella zona sorgono splendidi monumenti e realtà cutlturalmente rilevanti che avrebbero bisogno di collegamenti adeguati.
      La creazione del tram potrebbe essere una risorsa per dei luoghi isolati e abbandonati nei quali gli “investimenti” ultimi sono solo centri commerciali e realtà più o meno ambigue.
      Rispetto alle riflessioni sul coinvolgimento di alcuni architetti piuttosto che altri (a tuo dire più meritevoli) detto da te che sei architetto, mi fa sorridere.

    16. @Bianca: io ho parlato di concorsi di progettazione o, in alternativa, di affidarsi a progettisti di chiara fama, che non siamo certo né io né nessun altro, a Palermo. Chi sian questi signori tecnici, d’altronde, non è dato sapere

    17. Concordo pienamente con Gabriele: erano davvero due vie di una bellezza disarmante 😀
      Muretto a tratti pericolante, con alcune piante secche e a volte utilizzate per stendere i panni! Che bellezza 😀
      Da notare fra l’altro le foto! Da un lato un muro in costruzione (non ancora definito), e un’altra immagine che ritrae lo stato d’origine di quel luogo: un fruttivendolo ABUSIVO che OCCUPA, in perfetto stile panormita, un marciapiede e senza possibilità di transito per i diversamente abili. Evidentemente piaceva più questo?
      Sugli alberi, l’autore dovrebbe sapere(?) che tutti quelli di corso dei Mille e viale Michelangelo, sono stati salvati e piantati altrove. Chi ha partecipato alla recente visita al deposito Tram (Settimana Europea della Mobilità) potrà testimoniare ciò. Ma anche la Sis e il Comune potranno confermare.
      Peril resto, concludo citando una frase di Giovanni Calle (Parco Uditore): “siamo in una città che punisce il fare, abitata da filosofi che avrebbero saputo fare meglio, ma che stanno ben attenti a fare altro che commentare distruttivamente il lavoro altrui.”
      Senza offese per nessuno 😀

    18. Antony passa domani in via michelangelo, stanno tagliando gli alberi in questi giorni, puoi documentarlo per mobilita (trovi ancora i tronchi mozzati ancora visibili). Io personalmente non sono contro il tram, anzi sono a favore di una mobilità sempre più pubblica. Però ci hanno sventrato un quartiere, un quartiere che forse secondo i tuoi gusti estetici non era bello ma che era alberato e ricco di verde, che poteva essere percorso a piedi. Sai che hanno quasi azzerato i marciapiedi alla fine di via michelangelo? Se ti va ti accompagno a fare un sopralluogo (non è ironia, mi piacerebbe davvero discuterne con voi!). F.

    19. Parlavo di Borgo Nuovo – Michelangelo 🙂 (chiarimento per chi non mi conosce)

    20. Vero e’ quello che scrive Antony.
      In genere ha ragione, pero’ soffre della patologia opposta e contraria a quella descritta e a carico dei palermitani.Cioe’ : basta che per lui la cosa trovi un minimo senso positivo tutto il resto (disagi,rogne varie,difetti ,critiche) diventa fuori luogo e inopportuno , quasi..non vero.Cioe’ : il fine giustifica i mezzi,anche se spesso questi mezzi rimangono solo sulla carta. E questo e’ dimostrato da Francesco.
      Bianca : Davvero una bella idea, e hai ragionissima sui monumenti

    21. per i premi nobel per la mobilità ….. e chi se la sente stringa forte i denti , andate a farvi un giro in Via Bologni , Pandolfini e Roccazzo e poi mi venite a spiegare a caz…. servirà mai la linea tram in questa periferia . Folklorista , visto che tu dai i tempi di percorrenza del viale Reg. Siciliana , domani a qualsiasi ora ci vediamo e misuriamo i flussi e i loro tempi , poi ne riparliamo .Credo che Antony abbia proprio ragione nel dire che predomina la cultura del non fare solo che ci si impunta in comportamenti che spesso creano solo caos , vedasi il mancato completamento della sopraelevata del viale regione siciliana . Smettiamola di dire che questa è un proseguo dell’autostrada è una strada urbana e come tale deve essere a misura d’uomo.

    22. folklorista, la stima è reciproca 😀
      Come le tue perle di saggezza circa un parcheggio 😀
      Dovresti sognarmi meno durante la notte!
      Disagi? Ti aspettavi che un bel giorno mago merlino con la bacchetta magica a farti trovare tram&metrò tutti pronti? Lucchia docet 😀
      @Francesco, prima ancora di abbattere degli alberi (come saprai, non tutti possono essere salvati), è stato stipulato un accordo in cui sono previste 2-3 aree a verde nel quartiere per compensare quello che è stato eliminato. Anche le Chorisie sono state messe in salvo. Eppure alla Circoscrizione dovrebbero saperlo! Però per quei 4 che non possono essere spostati, siamo già pronti a gridare allo scandalo.

    23. Antony, fuori di polemica, il tram ha avuto sul quartiere un impatto incredibile. Qui a noi cittadini non è stato comunicato nulla sulle eventuali compensazioni. Fermo restando è che adesso il quartiere è mediamente più cementificato e mediamente più brutto di come era prima. Poi c’è anche da dire che spesso sono state ridotte aree a marciapiede che sono a tutti gli effetti spazio pubblico da salvaguardare, perché un luogo in cui non si può passare a piedi diventa immediatamente insicuro e desolato. Questo ti ripeto non ha nulla a che fare con il fatto che io sono favorevole al tram e a ogni alternativa alla macchina. Però le cose potevano essere fatte in modo diverso e tu, che sicuramente conosci meglio di me, altri sistemi di tram in altre città di europa e del mondo, sai che ci sono sistemi molto meno impattanti in termini di cemento e barriere architettoniche.

      Queste sono questioni importanti, nella vita quotidiana delle persone, non sottovalutatele!

      In secondo luogo, c’è pure un grande non detto. Sappiamo che l’amia è in stato di grande crisi, cosa succederebbe se l’amia fallisse e ci lasciano il quartiere sventrato senza completare il lavoro? E un’ultima questione che ce ne facciamo del tram se poi questo tram sarà gestito dalla stessa società che fa passare il 702 ogni morte di papa?

      Se un giorno ti vuoi fare una passeggiata io sono a disposizione 🙂

    24. Ah un ultima precisazione. Non si tratta di quattro alberi, questo per onestà intellettuale bisogna dirlo: si tratta di tutta la filiera di alberi che va da via castellana fino a tutta via leonardo da vinci, e sempre da via castellana fino a metà via michelangelo. Sono chilometri di verde pubblico che sono stati per noi l’unica bellezza di una zona popolare. Speriamo che il tram a Palermo valga tutto questo (te lo dice uno che per tutta la vita si è spostato in autobus!).

    25. Amia vale Amat (scusami anche per le sgrammaticature) Ciao!

    26. in viale michelangelo e leonardo da vinci la gente correva sempre oltre i limiti, quindi giusto che la strada sia stata ridotta, così si riduce anche la velocità. chi vuole andare veloce prenda il tram, e lasci la macchina a casa. non erano belle vie, solo anonimi stradoni di periferia.

    27. @Francesco, ma un’opera del genere non può non avere disagi. Vedi Brancaccio e la zona Guadagna coi lavori del Passante Ferroviario. Potevano essere fatte in modo diverso? Non so fino a che punto.
      Le corsie tramviarie corrono parallelamente e non distaccate.
      Se avessero realizzato un binario in ogni carreggiata stradale (salvaldo lo spartitraffico centrale), sai il caos totale? le strade si sarebbero ristrette ai minimi termini, senza alcun parcheggio auto in quelle aree dove è consentito.
      Quindi di che parliamo?
      Io lamento la mancanza di informazione da parte delle istituzioni, che non rende del tutto trasparente cosa si sta realizzando. Ovvio che poi nascono dubbi e perplessità (leciti), come in questo caso.
      Ps: non è l’amat a eseguire i lavori, e pertanto verranno portati a termine

    28. 🙂 🙂
      Antony, dovresti passare sul serio, ma ancora la tua testardaggine ottimista non mi degna di credibilita’.
      Prova , appena ti capita, a soffermarti un attimo , solo un minuto, senza scendere nemmeno ..dalla bici..in via Basile subito dopo il distributore nuovo che han messo verso meta’ salita. Ebbene: li’ , a dieci metri oltre, c’e’ il PRIMO ingresso ,in entrata e uscita , del parcheggio BAsile. Davanti a questo ingresso ci sono :
      a)paletti dissuasori
      b) mobilio (fisso) ad uso e consumo di un venditore di strada
      c) ed e’ la nota piu’ bella che dovresti spiegare : cartello di notifica inizio lavori , ovviamente i termini non sono rispettati (2004-2005) evidentemente DIMENTICATO. Eppure messo li’ ha tutta l’aria di comunicare l’inattivita’ dell’area e la non definizione dell’opera .Oltre al fatto che la segnaletica e’ pessima e SOLO per gli addetti visibile L’altro ingresso, mi dovresti spiegare come diovrebbe fare chi entra a Palermo a parcheggiare senza prima arrivare alla stazione centrale .:)
      Salve caro

    29. ..ma per te valgono ..le buone intenzioni 🙂 🙂

    30. Francesco, disagi inevitabili, che ci vuoi fare ha sentenziato Antony 🙂

      Anche nei pressi di corso Olivuzza , dove Trenitalia sta realizzando il raddoppio sotterraneo, ci sono crepe nei palazzi e vengono sgomberati forzatamente per precauzione . Alcune famiglie senza casa. MA che ci vuoi fare Francesco, danni inevitabili . E non ci si deve lamentare.

      M a trenitalia sta costruendo anche nuovi alloggi per queste famiglie ?

    31. http://it.wikipedia.org/wiki/File:RomeTram6.jpg, http://it.wikipedia.org/wiki/File:Naples_tram.jpg, http://it.wikipedia.org/wiki/File:Flexitityberlin.jpg, http://it.wikipedia.org/wiki/File:2_Citadis_Alstom_T3_Paris.jpg, http://it.wikipedia.org/wiki/File:Nice026.jpg,
      http://it.wikipedia.org/wiki/File:XDSC_7576-tramway-Bordeaux-ligne-B-place-des-Quinconces.jpg, http://it.wikipedia.org/wiki/File:Tramwaystrasbourg.jpg, http://it.wikipedia.org/wiki/File:Trambes%C3%B3s_T5.jpg

      antony ti chiedo un piccolo sforzo di divulgazione (sono d’accordo che non dovrebbe toccare a te ma a istituzioni che condividano con le comunità i progetti di impatto così considerevole). Perché le foto che ho preso dalla voce tram di wikipedia non assomigliano nemmeno lontanamente a quello che qui a borgo nuovo stiamo vedendo succedere? Perché il nostro tram deve essere recintato da ringhiere che impediscono alla gente di attraversare e di vivere la strada? perchè i binari del nostro tram hanno un dislivello cosÌ forte con la strada? perchè il Prato non possiamo immaginario pure p il nostro tram? Perchè quello che tutto immagino come il principe della mobilità pubblica leggera diventa da noi una corazzata di cemento?
      Grazie per la tua risposta sul verde pubblico ne vedo una logica però non ti sembra un po’ assurdo essere costretti a scegliere fra gli alberi e la mobilità nel 2012 (con tutto il correlato di posizioni ideologiche a tutela del l’una o dell’altra)? C’è qualcuno che sta pensando a piste ciclabili nella nostra zona?

    32. ma chi ci trasi???
      a quant’è stasera la lucchia? 😀
      E vabbè…tutto folklore, come le tue perle di saggezza.
      Mi spiace ma continui a sparare vaccate sul parcheggio, ma ti lascio ben volentieri 😀
      Ciao bolla di sapone 😀

    33. La verita’ fa male agli occhi ?
      🙂

    34. Comunque:spero che nella continuazione del progetto il tram colleghi anche il parcheggio Basile, come snodo cittadino.
      In questo momento non e’ previsto nulla del genere. Ma a Palermo lo capiranno mai cosa significa INTERSCAMBIO ?

    35. Penso che non ci voleva tutto questo sforzo di creatività per elaborare un progetto migliore: bastava copiare. Esiste una ricerca da anni in Europa sull’integrazione fra rete ecologica e infrastrutturale relativamente alle vie del tram. Ad esempio a Bordeaux http://www.photo2ville.com/photos/france/bordeaux/tramway-de-bordeaux.jpg tramvia realizzata, progettata da elisabeth de portzamparc, o il piu’ recente tram di bilbao http://www.vivireltren.es/wp-content/uploads/2012/04/Tranvia-Bilbao.jpg ma ovviamente noi quello che succede nel mondo non lo vogliamo guardare, non ci interessa studiare, a noi palermitani questo degrado piace perché almeno tutto questo schifo ce lo siamo fatti noi, ci fa sentire tutti noi siciliani piu’ padroni del nostra città, e se non sappiamo essere padroni del bene allora preferiamo essere padroni del male. Poi chi se ne frega i palermitani non hanno neanche tante pretese. Quindi facciamo il tram e magari gli mettiamo pure i pali e il filo spinato per evitare che questi indigeni con i motorini assaltino la diligenza.

    36. Bordeaux e Bilbao,le rotaie sono poste in ampi viali che a Palermo non esistono,viali estremamente curati.

    37. Stiamo parlando di città che si sono sviluppate razionalmente nei secoli e non di Palermo che è cresciuta disordinatamente..Le linee tramviarie mi volete spiegare dove dovrebbero trovare collocazione a Palermo ?

    38. Per carità forse il tram si poteva fare meglio, forse al posto di anacronistici viali con rotaie si poteva fare un viale con un prato raso (ma poi ci saremmo lamentati a causa della poca manutenzione)….poi ci si lamenta delle corsie strette, ma vi rendete conto che quando sarà funzionante le persone dei quartieri interessati dal passaggio del tram potranno lasciare l’auto a casa? In Finlandia dove in inverno si raggiungono -20° le persone si muovono esclusivamente con i mezzi pubblici, perchè non si può fare anche a Palermo ? dove male che vada arriviamo a 6°…. Guido da quasi 13 anni, abito in viale regione siciliana, e mi sono da sempre mosso a piedi, relegando l’uso dell’auto esclusivamente alle uscite serali ed alle partenze….da sempre ho usato poco l’auto per 3 fattori 1)la benzina, per me è sempre stata cara ora ancor di più 2)il parcheggio, mi scoccia perdere 3 ore a cercare un posto auto 3) il piacere di camminare e dimagrire altro che 400 euro annui in palestra… Ma purtroppo è un problema di mentalità, ci lamentiamo di essere disoccupati ma i 40 euro di benzina a settimana nella macchina si mettono ad occhi chiusi

    39. Senza impelagarmi in considerazioni di tipo estetico (per la serie non è bello ciò che è bello…) ritengo che la linea del tram (mi riferisco alla tratta Michelangelo – Leonardo da Vinci che ho modo di vedere) sarà certamente poco funzionale. Hanno creato le rotaie riducendo la carreggiata in entrambi i sensi di marcia: in tal modo per fare passare un tram ogni tot (15, 20, 30…) minuti si riduce la possibilità di fare defluire il traffico. Secondo: abbiamo calcolato quanto posti auto – posteggio si perderanno? Ovviamente col tram al centro della strada non si potrà più posteggiare ai lati… e qui faranno affari tutti i posteggi privati (abusivi?) che stanno sorgendo come funghi. Terzo: il mio cruccio sono gli attraversamenti pedonali: ne ho visti ben pochi per attraversare le rotaie per cui spero che tutto sia finito quando i miei figli non avranno pi bisogno del passeggino, così gli insegnerò a scavalcare le ricghiere x attraversare la strada e le rotaie. Ultimo, ma no ultimo: gli alberi tagliati… un saluto x tutti!

    40. @ Giuseppe Tucci: camminare a piedi è bellissimo, hai ragione! Anch’io lo farei (e lo faccio quando posso: ad eempio posteggio al primo posto disponibile e faccio il resto della strada a piedi) se non avessi due bimbi piccoli (mooolto piccoli) da scarrozzare tra nido, nonni, pediatra… quindi non generalizziamo sulla pigrizia del palermitano medio. Forse quando avrai figli piccoli potrai capire!

    41. Prima di procedere con altri commenti,forse sarebbe meglio che qualcuno precisasse i percorsi di queste linee tramviarie.

    42. 1a2b3c: qui tutto il piano dei trasporti.
      Grazie a tutti per il dibattito, sicuramente interessante.
      Credo che risulti, comunque, che la realizzazione del tram poteva essere un’opportunità per migliorare alcuni spazi urbani, anche dal punto di vista del disegno urbano. E credo nessuno neghi che l’opportunità, da questo punto di vista, sia stata sprecata.
      Meglio questo che niente, forse. Ma meglio fare meglio, in futuro

    43. @Francesco, conosco anche altre realtà e i link che hai postato lo confermano.
      Qualcuna è simile alle nostre ringhiere, a conferma che le nostre non sono esclusiva.
      Detto ciò, ti rispondo semplicemente con una foto:
      http://imageshack.us/photo/my-images/405/dsc0295is.jpg/

      Fa parte di un reportage che pubblicherò lunedì.
      Dimmi tu…
      @lilly, ma se gli attraversamenti pedonali devono essere ancora definiti, come fai ad averne visti così pochi? In zona Brancaccio vedrai ogni quanto sono stati installati, assieme ad appositi semafori pedonali.
      Poi mi spieghi come facevi a parcheggiare lungo viale Michelangelo (lungo lo spartitraffico), dato che c’era sosta vietata 😀

    44. Semplicemente uno scempio. Un’opera che a mio avviso si poteva fare meglio e diversamente da come la stanno realizzando. E vogliamo definire Palermo una città europea? Ma da dove è europea? Il viale michelangelo è stato massacrato e distrutto; il traffico è aumentato a dismisura, lo smog ci stà uccidendo, gli alberi sono spariti, quelli esistenti non vengono potati e tutto il viale versa in una estrema condizione di degrado. Anzichè andare avanti andiamo indietro? E’ diventato invivibile…e in tutto questo, il Comune cosa fà?

    45. 1) Qui si continua a parlare di viale Michelangelo, ma mi sembra che nell’articolo nessuno la citasse.
      2) Si discuteva di come due splendide vie come Corso dei mille e via Amedeo d’aosta rischino di essere deturbate da una orrida operazione speculativa come la costruzione dei binari del tram (follia? il palermitano è nemico della contentezza?).
      3) Il folklorista si lamenta perfino degli sfratti forzati di via olivuzza; ora secondo lui i lavori di consolidamento della struttura del palazzo è una iattura che colpisce i poveri cittadini, i quali vivono in case pericolanti, e che alla prima scossa, di terremoto sarebbero certamente collassate su se stesse, invece di capire che solo grazie a questi lavori queste palazzine finalmente otterranno le necessarie garanzie di stabilità.
      4) Questione alberi, nessuno di noi può essere contento del disboscamento della foresta amazzonica, ma qui si parla di 4 filari di alberi mal tenuti e che possono essere facilmente ripiantumate in un secondo momento con maggiore criterio, pensate quanto è bella una strada come via Ernesto Basile con quel filare di alberi al centro della carreggiata ben tenuto.
      Buona giornata a tutti

    46. @ Antony977: in viale michelangelo non parcheggiavo lungo lo spartitraffico, ovviamente. Infatti ho detto che adesso non si potrà più parcheggiare “ai lati”. In ogni caso il problema non me lo pongo x me (ho due posti auto privati) ma x gli altri.
      Inoltre gli attraversamenti pedonali che non ho visto sono proprio sulla linea Michelangelo – Leonardo da Vinci dove già hanno messo le ringhiere; che faranno? Appena definiscono gli attraversamenti le smontano? E io pago…!

    47. …a Nizza (pompieri ambulanze polizia) usano le corsie riservate al tram in caso di urgenza,per me le ringhiere sono inutile e dannose

    48. E perchè no una linea tram dalla rotonda di via Oreto a Via La Malfa? Sai quanti la prenderebbero.

    49. La Bellissima Zagabria, i tram viaggiano usando le corsie , senza muretti o ringhieri….i pedoni devono stare attenti, stupendooo, CIVILTA’.fiori, fiori. niente munnezza.

    50. 1a2b3c qui si vede quant’è provinciale la nostra cultura siciliana. Non è che quei riferimenti europei che io e altri abbiamo pubblicato sono solo capricci estetici: abbattere gli alberi ha un costo (ambientale, di identità perché molti sono viali storici, sociale, perché peggiori una situazione critica). Quei progetti dimostrano che la realizzazione anche di un tram può diventare un’occasione per dare un minimo di qualità a quartieri degradati. Non c’entra niente il gusto personale, quella è innovazione.

    51. Ma quando mai vedrai scorrere a Palermo un tram su binari circondati da prati verdi perfettamente rasi ?

    52. Ho riflettuto: per adesso meglio mettere le ringhiere.
      C.so dei Mille e via A. d’Aosta non mi sono mai apparse particolarmente belle. Forse è tutta la zona che non mi piace molto e non so quanto le corsie del tram possano peggiorare queste vie.
      Gli alberi per me sono essenziali, si dovranno rimettere a lavori ultimati.

    53. Oltre la ringhiera ci sarà, una pattumiera.Basta vedere cosa si accumula ai lati del percorso del trenino Punta Raisi Palermo e maggiormente in prossimità delle fermate.

    54. un opera inutile. se proprio si doveva fare qualcosa si doveva potenziare la metro. Invece con questo tram hanno ridotte le uniche strade larghe e alberate che si trovavano a Palermo (viale Michelangelo e via Leonardo davinci) a delle strettoie orribili, congestionando ancora di più il traffico stradale.
      Senza contare i numerosi alberi abbattuti che davano almeno un tocco di verde. Ora solo cemento, grigiore e aumento del traffico. Inoltre il percorso che farà questo tram è davvero bizzarro in quanto non arriverà nelle zone centrali della città. Davvero tanti complimenti ha chi ha voluto quest’opera.

    55. Ma perchè dovete protestare per una linea tranviaria? Ma per piacere!! E’ un servizio per i cittadini e se la vogliono fare in sede protetta fanno bene, un tram che circola promisquo ad altri mezzi e rimane bloccato in mezzo al traffico quello è uno scempio.

    56. Non capisco tutte queste polemiche sul tram ma soprattutto non concepisco sentir parlare di scempio paesaggistico o sottrazione di verde pubblico!
      Il paessaggio di via michelangelo o di via leonardo da vinci (fin qui le strade su cui si concentrano le polemiche), diciamocelo pure… fa cagare! Ma non da adesso che hanno posato i binari del tram… da sempre!.. la spazzatura accatastata intorno ai cassonetti, le auto in doppia fila davanti ai pochi esercizi commerciali (nonostante chilometri di strada libera ove sostare), i semafori pedonali raramente rispettati, eterni manifesti elettorali abusivi, ecc ecc… ma di quale scempio parliamo??? Almeno adesso c’è qualcosa di ancora nuovo e ancora non vandalizzato (ma il panormosauro è pronto all’azione dettata dall’intrinseca maleducazione che lo contraddistingue nel mondo)!
      Vogliamo parlare del verde? Via Michelangelo è costeggiata da file di ville con giardini per 3/4 della sua lunghezza! Essendo un delimitatore della circoscrizione gode del verde del quartiere, e se qualcuno non se ne fosse accorto, c’è molta molta campagna (basti pensare a via Inserra o a via Celona)!
      Vogliamo spostare l’attenzione sul verde di via L. Da Vinci? Tolti gli alberti soffocati dello spartitraffico, rimangono “soltanto” Parco Uditore, Villa Turrisi, Fondo Luparello ed aiuole varie! Per trovare una zona più verde bisogna entrare al parco della Favorita. Tutto quanto è riscontrabile con un giro in auto/moto/bici… vi invito a rendervi conto coi vostri occhi.

    57. Dimenticavo… il tram deve avere una sua carreggiata, altrimenti diventa l’ennesimo autobus lento a causa del traffico delle auto che ne invaderebbero la corsia, complice l’assenza di vigili (che già non bastano senza tram, figuriamoci in futuro)! Daltronde il comportamento del palermitano alla guida non lo scopriamo certo oggi!

    58. […] Un annetto fa avevo scritto su Rosalio a proposito dello scempio che la realizzazione della linea tramviaria ha fatto della qualità degli spazi pubblici di corso dei Mille e via Amedeo d’Aosta, due strade che, nonostante i problemi dell’edificato, avevano un buon disegno urbano: una sezione ampia, una chiara definizione degli spazi per pedoni e automobili, facilità di attraversamento. Corso dei Mille, soprattutto, era, a mio parere, una “bella” strada, anche grazie alle due zone rialzate in corrispondenza delle abitazioni. […]

    59. La nostra meravigliosa Palermo, ZiZ dei Fenici, sfregiata da lavori selvaggi, che non hanno tenuto conto dell’importanza del verde per la città contro lo smog che imperversa sempre più. Per non parlare delle tradizioni culturali di Palermo. Palermo è una Città d’Arte, perchè non valorizzarla in tal senso?!, Perchè si è preferito sfregiarla in modo orribile con una strada ferrata che con ogni probabilità non servirà a nessuno o comunque a ben pochi? Siamo in tanti a provare un dolore profondo per questo scempio che ci hanno voluto imporre e davvero non possiamo rassegnarci…

    60. E’ UNA VERGOGNA!oggi hanno tagliato un albero secolare che stava davanti al chioschetto stamcampiano in via Notarbartolo! VERGOGNA! Stanno massacrando la natura per un PROGETTO INUTILE,basta vedere come è stata portata avanti la metropolitana…perché non finiscono di costruire questa invece di taglaire gli alberi ,uniche bellezze vere della nostra citta’! SCEMPIO

    61. PROPONGO UNA PETIZIONE POPOLARE E UNA RACCOLTA DI FIRME PER FERMARE QUESTO MASSACRO AL VERDE SE SIETE D’ACCORDO SCRIVETEMI A beatricefeo@gmail.com

    62. Non sono d’accordo.
      Ormai l’opera e’ in avanzato stato di realizzazione e va completata.
      I secoli si susseguono ,anche rapidamente ed inesorabilmente
      e gli alberi si possono ripiantare.

    63. Maledetto chi sela ride…. É un piccolo uomo che non ha mai visto un albero secolare

    64. Intanto vorrei vedere quanti secoli aveva veramente questo albero
      e come mai non stava sotto protezione dei beni culturali ed ambientali.
      Poi voglio evidenziare che Palermo e’ una città con oltre 40 % di giovani disoccupati
      ed una volta che si mette in cantiere un’opera importante
      che promette di favorire i pendolari,scaricare il centro dalle auto,attenuare il tasso di inquinamento,
      non possiamo stare dietro a chi si mette a scrivere la prima cosa che gli balza in mente
      sperando di boicottare il progetto,oramai in fase operativa avanzata.
      Mi pare una città da pazzi.

    65. Il partito del “NO”…. come sempre… per ogni cosa abbiamo il partito del “NO”.
      Per questo a Palermo non esiste il progresso perché per ogni cosa c’è sempre un “NO”. A Roma scavano e trovano rovine ma hanno la metro ovunque si creano infrastrutture e progrediscono e noi qui a Palermo pensiamo ad un albero (che può ricrescere), ai cunicoli dei Beati Paoli (che però sono inaccessibili) e blocca la metro a PA…. ma per favore andate a cagare tutti e rimanete pure 500 anni arretrati…. continuate pure… voi e il vostro partito del “NO” del c***o

    66. …e volevo ricordare inoltre che negli ultimi 40 anni i soliti partiti (o comitati) del “NO” hanno:

      – rovinato la rotonda del motel agip che prevedeva le sopraelevate causando il traffico odierno;

      – bloccato il parcheggio multipiano sotterraneo a piazza don sturzo;

      – hanno fatto revocare il progetto della stazione metrò a piazza politeama;

      – continuano a volere il centro storico in città, fruibile indiscriminatamente alle auto quando in tutte le città d’arte si và solo a piedi.

      Quello che molti non sanno forse è che Palermo paga ogni anno milioni di euro di sanzioni all’Europa perché le nostre belle centraline di rilevamento smog sparse in città misurano 365 giorni l’anno valori oltre i limiti consentiti con danni seri alla nostra salute. Per cui cari concittadini e cara Beatrice… gli obiettivi si raggiungono coi sacrifici (questo insegna la vita). Se occorre sacrificare un albero per diminuire lo smog e guadagnarne in salute che si sacrifichi pure… se ne possono piantare tanti altri e fra 100 anni i nostri figli diranno di quegli alberi che sono secolari.
      Io propongo una petizione contro la tua petizione. Quello che mi infastidisce di più del palermitano in generis (e ripeto in generis) è che siamo solo bravi a puntare il dito verso gli altri, mai verso se stessi… e spesso senza azionare il cervello basandosi solo su quello che si vuole vedere.
      Fabio…. palermitano

    67. Il problema sta nella mancata comunicazione.
      La disinformazione fa si’ che Palermo viene presentata come una città di cretini.
      Sono stati costruiti palazzi bellissimi,antisismici,funzionali,
      e vengono contestati.
      Sono stati costruiti Centri Commerciali in zone praticamente abbandonate all’incuria,
      e vengono contestati.
      Sono state costruite ville bellissime in collina,e vengono contestate.
      Mi viene il dubbio però che la contestazione parte da persone che mai abiteranno quei palazzi e quelle ville,ne’ mai godranno delle merci offerte nei Centri Commerciali.,
      per il fatto di vivere in condizioni precarie ed ai margini della società.

    68. Certo,in quanto ai palazzi
      ci sono stati alcuni errori di insediamento urbanistico,
      ma non è un argomento per condannare indiscriminatamente
      tutte le edificazioni,come spesso si è letto.

    69. Dunque
      Ficus microcarpa di età inferiore a 50 anni.
      Altro che secolari!

    70. grazie Alberto… e posso aggiungere che il tipo di albero fa anche danni enormi ai marciapiedi e alle strutture adiacenti oltre a rendere viscida la pavimentazione con i suoi frutti (pallini) neri che cadono sulla strada. Ogni volta che piove c’è una strage di motorini sui frutti schiacciati e bagnati.
      Molti lo definiscono addirittura “infestante”.
      Scusa l’appunto ma le istituzioni non possono chiamarmi personalmente per informarmi. Stà anche a noi leggere i giornali e seguire i TG per quello che tu chiami comunicazione. Ognuno di noi (bravo tu che l’hai fatto) ha il dovere di informarsi prima di aprire bocca e sparare a raffica: io lo chiamo “innescare il cervello”

    71. Mi dai lo spunto per evidenziare un argomento importantissimo,che è la scelta del verde d’arredo cittadino,e le modalità di piantumazione.Partiamo da piazza Bolivar.
      Ci sta un Prato sotto la pineta.Arduo mantenere un Prato con gli aghi di pino.Andando verso Mondello,l’ampio viale a 2 larghe carreggiate ,via dell’Olimpo,fu arredato con le
      sfortunate palme vittime del punteruolo rosso.Le altre alberature,di cui non riporto il nome perché non sono un botanico,quelle col fusto a botte e ricoperto da aculei,che fanno fiori bellissimi,hanno il piccolo problema di scassare i marciapiedi.
      Dei problemi creati dai ficus ne hai parlato tu.
      Ora,vorrei porre un quesito.Come e’ possibile che si apre questa conversazione sul verde cittadino,e nessuno,dico nessuno che ha studiato botanica,sente il dovere di
      Intervenire e suggerire un tipo di alberatura che riduce al minimo gli inconvenienti?
      Escluderei le alberature a foglia caduca,visto i problemi di pulizia strade .

    72. Il miglior consulente rimane la rete

      http://www.paesaggio.net/verde.htm

    73. Beatrice ti invito a non utilizzare così il maiuscolo (equivale a urlare).
      Fabio ti invito a utilizzare un linguaggio consono e a essere rispettoso nei tuoi commenti.
      Grazie.

    74. La mobilità pubblica a Palermo è sconosciuta. Il senso civico a Palermo è del tutto sconosciuto. L’autorità pubblica è del tutto assente. Per ciò che ho visto in altri paesi da decenni ad oggi, posso affermare che Palermo è sempre la stessa cittadina di sempre. Non è detto che non vada bene ciò che si vuol fare (il tram), ma è come lo si vuol fare che non va.
      A Palermo mancava una via di comunicazione sotterranea ed invece si insiste sulla superficie. Sarà, ma a Bruxelles, hanno prima investito sulla metro e poi sul tram. Mi costruiscono i sovrapassi senza indicare chiaramente un telefono di contatto per i guasti all’ascensore. Che si fa con i passeggini con i bambini piccoli quando scopri in piena sera che non funziona l’ascensore ? Questo significa che il sovrapasso è una cattiva idea? La cattiva idea è quella di costruire innovazioni senza che a gestirle ci siano persone competenti. A Palermo, se qualcuno parcheggia in un posto auto riservato ai disabili, hai forse una reazione da parte delle autorità che puo misurare in minuti ?. Quindi per il tram, occorreva un approccio professionale, occorreva cioè, pubblicizzare il progetto coivolgendo i cittadini diretamente interessati, i quali, a loro volta, dovevano avere il diritto di indicare, mediante comitati, le proprie osservazioni. Quando le autorità si comportano in modo autoritario, poi il dibattito, la sfiducia ed il vandalismo si manifestano. Ed il risultato è che abbiamo sprecato denaro pubblico… Ora, sappiamo che il modello del tram potrebbe essere considerato anche innovativo, se fatto in un certo modo, ma qualcuno ci ha informato sui rischi da smog elettromagnetico provocati dai tralicci ad alta tensione nelle vicinanze delle abitazioni ? Altra considerazione. Un bel modello di carrozza del tram , senz’altro, ma gestito dall’Amat. La stessa azienda che non sa cosa è la segnaletica orizzontale (perchè lo sapete che si occupa della segnaletica). Ma avete mai visto una rotatoria come quella i P.zza Einstein, solo per fare un esempio, dove senza tracce di corsie per terra vediamo ogni giorno gli automobilisti percorrerla come pecore senza pastore… E la Polizia Municipale, attenta alle infrazioni…Non è l’dea del tram che dovrebbe dividerci, a mio avviso, è la irrealizzabilità di qualcosa di nuovo a Palermo, che non può essere portata a termine seriamente, in quanto chi la sta realizzando, le autorità locali, non sono persone nuove e votate all’innovazione. Sono burocrati siciliani. Loro sì, con le loro auto blu, non hanno mai problemi di parcheggio o di seggiolini auto per bimbi omologati…Siamo nel 21°secolo e ci trattano come dei servitori della gleba di altri tempi. Riflettete e fatemi sapere. Saluti. Sergio

    75. Ma il tram non doveva essere pronto per il festino???

    76. Si si, erano davvero due vie di una bellezza disarmante, ogni volta che mi ritrovavo a passare per queste due strade non potevo far altro che restare impalato, anzi imbottigliato, ad ammirare lo splendore del paesaggio e l’estasi visiva , che due filari di alberi secchi e mal tenuti, mi avvolgeva a tal punto da non riuscire più a trovare il pedale dell’acceleratore.

      Quoto in toto…….lalinea uno è la migliore a livello di miglioramento della città, sia a svilupo della costa, sia a sviluppo urbano in genere

    77. Il mio gusto estetico si sente disarmato di fronte all’attribuzione di una bellezza disarmante a Corso Dei Mille, raro esempio di trascuratezza ed inquinamento perenne.
      Gli alberi si possono ripiantare, i polmoni no!

    78. Comunque, vi devo assolutamente informare… che,
      affermo senza possibilità di essere smentito o contestato… che, vista da lontano sia per geografia che per “normalità” del vivere quotidiano, specialmente da luoghi piacevoli deputati e organizzati a dovere per il senso della vacanza (arte, decoro, attività socio-culturali, etc), anche solo sfogliando Rosalio, affermo che Palermo è “isola mentale”, è “manicomio”.
      – “parliamoci addosso”, gargarismi verbali e masturbazioni (ammatula) cerebrali, semu i megghiu abbiamo tutti le soluzioni mentre Palermo affonda tra degrado disoccupazione picciuli scaissi e… un’a ca.ca nuddu tranne i “nombrilisti” palermitani (altro che rara bellezza; fatevi un giro ogni tanto, il mondo è quasi tutto bello, altra cosa è l’attaccamento naturale per le origini), Antony che ce l’atturra sempre pro-amministrazione, Orlando Cascio unico al mondo inaugura con un anno di anticipo ( ciriviaddu muntatu arriviaissa ! )… Vabbé le motivazioni dell’affermazione sono troppe per elencarle tutte.
      MA… Leoluca e il ridicolo predecessore si vantano per un tram il cui scopo è decongestionare… un trenino periferico che dovrebbe portare nel centro della città ogni giorno 29000 persone le quali, poi, per spostarsi nel centro dovranno viaggiare dentro due-tre autobus (dipende dalle destinazioni) che già ora sono insufficienti senza i futuri 29000 passeggeri che verranno dalla periferia, autobus ngrasciati e puzzolenti, centro di aggregazione di tasciume e maleducazione. Per tre anni, in attesa di passanti e e anelli… il tempo ri nfuddiri totalmente!
      Certo, non si poteva realizzare il progetto al contrario, ovvero iniziando dalla logica.
      Fermo restando che tra 5 o 8 o 10 anni quando tutto sarà ultimato – trenino-tram, anello, passante – molte zone della città e della periferia lato leoni-resuttana-strasburgo-pallavicino-cardillo-mondello, per esempio, saranno disservite che vuol dire altri autobus, se per caso dovessero bastare e passare, ngrasciati e puzzolenti da cambiare in continuazione…

    Lascia un commento (policy dei commenti)

Un tram chiamato scempio, 3.0 out of 5 based on 2 ratings