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domenica 22 mar

Archivio per la categoria 'Ospiti'

  • Letterina, in libertà, per Babbo Natale

    Caro Babbo Natale,
    scrivo a te con immenso piacere
    dopo anni di astinenza da letterina.

    Anzitutto, prima di cominciare,
    in confidenza, tra me e te…
    dai che un po’ ti dispiace che i Maya
    c’hanno preso per il “chissaché”;
    pensa a quanto avresti risparmiato
    in un periodo dove si pensa solo a tagliare:
    regali per nessuno, folletti in ferie forzata,
    le renne in giro con Fiorello e tu,
    si proprio tu, homo rossus e grassus,
    bello “spaparanzato” nel divano a guardare la tv;
    anche tu, ogni anno, è giusto che la dose di Una Poltrona per due possa vederla. Continua »

    Ospiti
  • “E se un giorno si spegnesse anche la Cultura?”

    Il Palermo Teatro Festival si fa…SHORT! 20, 21, 22 dicembre 2012 al Nuovo Montevergini, Palermo.

    Il Nuovo Montevergini, lancia alla città una riflessione, attraverso il linguaggio che sa usare meglio: lo spettacolo! Una tre giorni, uno Short Palermo Teatro Festival, 72 ore, 4320 minuti di cultura, tutto quello che le poche risorse messe in campo consentono di produrre, e nonostante tutto, resta, per chi non vuole “smettere di danzare”, la passione e la tenacia di sempre.

    Un evento…una provocazione…una riflessione!

    Ospiti
  • “Liquid”: memorie dal sottosuolo techno in una notte di venerdì

    “Liquid”
    (foto di Alex Bazzano)

    Una notte liquida, quella di venerdì scorso, a Palermo. Dissolta nel magma sonoro di un dicembre nerissimo, carico di pioggia. Chi frequenta il milieu musicale cittadino più squisitamente techno ed electro, ha già capito: i cultori del genere erano là, a godersi la festa nel ground floor di una delle torri laterali di Palazzo De Seta. Liquid, così si chiama l’evento. Che poi è un collettivo, un party, un progetto, un esperimento. Un marchio nato la primavera scorsa, con una gestazione lenta e con tutta la fatica di crescere, di mantenere un’identità forte, di ricavarsi un posto d’eccellenza nel panorama locale e nazionale. Spezzando la monotonia del contesto artistico palermitano, in cui lo spazio per la ricerca resta assai limitato, relegato a circuiti di nicchia, poco sostenuto dai privati e dalle istituzioni. Continua »

    Ospiti
  • (Ancora) “palermitanesimi”/2

    Il rischio che mi assumo questa volta, è ancora maggiore che nel primo, di palermitanesimo. Il rischio di un certo moralismo dell’immorale che, a sua volta, intride spesso la (auto)narrazione del palermitanesimo.

    Ma, giuro, non è per la morale che condivido queste righe ma per l’insegnamento, che a volte le sberle son più “morali” delle spiegazioni.

    Anno 2000. Un ottobre freddo e piovoso. Circolavo nei dintorni della maggiore età e le serate passavano spesso a casa degli amici. Frequentavo l’ultimo anno del liceo Meli che, ai tempi, ospitava studenti di un po’ tutti i quartieri e le popolazioni del nord palermitano. Quella sera pioveva forte. Saranno state le dieci e mezzo di sera ed ero appena arrivato sotto casa di un amico, alla Marinella quartiere dalla storia che è in sé un palermitanesimo. I telefonini, ancora, li avevano solo alcuni. Continua »

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  • Robin il make up artist a Palermo

    Robin il make up artist a Palermo

    Io, dal giorno in cui ho scoperto il rossetto rosso e con lui ho instaurato una storia d’amore che dura da sempre, con i cosmetici non scherzo. Poi, mi sono sempre truccata poco, pochissimo, mi scoccia, ho la faccia facciosa, mi sono sempre detta, si vede la faccia, bisogna pure sottolinearla? Ma al rossetto, no, non ho mai rinunciato. Roberto Ciasca, che Gil Cagné (sì, lui, il mito) battezzò Robin, ad esempio, sa che una donna, se è giù di umore si deve truccare, che la bellezza sarà pure spirituale, ma un velo di mascara e di cipria, saranno materiali, ma sono lì, a portata di mano e possono farci sentire coccolate. Io ci ho creduto e un pomeriggio, mi sono fatta truccare da Robin. Con le ciglia a mazzetti mi sono vista un occhio sornione che non credevo nemmeno di avere. Cioè il resto era fantastico, ma l’occhio, la miseria, era un altro mondo, potevo gareggiare con le presentatrici tivvù. Ora uno si chiede: insomma, persino un’irriducibile come me ha capito che tra una donna truccata e una donna non truccata passa una certa differenza, ohibò? Certo, se a farlo è un vero mago. Ho avuto persino l’ardire di pubblicare le foto addict make up Robin su Facebook ed è stato un plebiscito da parte delle amiche: «Anche noi!». Continua »

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  • Palermo vs. Verona, un “derby” raccontato dalla curva Sud

    Palermo–Verona, terroni contro polentoni, il cuore del Sud contro quello del Nord. Sappiamo già com’è andata a finire su campo, ovvero 1-2 per il Verona. Eppure i tifosi presenti in Curva Sud, tra cui il sottoscritto, non possono dire di essere usciti completamente insoddisfatti dallo stadio.

    Il racconto della giornata è presto fatto: si entra un po’ prima, intorno alle 19:30, per evitare la coda dell’ultimo minuto. Si superano i tornelli e si entra all’ingresso 26, quello previsto dal biglietto. Mi ritrovo in Curva Sud, attaccato al settore ospiti, occupato da circa 300 veronesi. Qui vi trovo un gruppo di ragazzini (in media avevano 14 anni) che aspettavano l’inizio della partita. Nonostante la giovane età cantavano a squarciagola; tutto questo nel mentre la Curva Nord (classico centro del tifo palermitano) era ancora mezza vuota, in attesa dell’entrata dei club storici. Continua »

    Ospiti
  • (Ancora) “palermitanesimi”/1

    C’è poco da fare, non basta una vita intera vissuta a Palermo per abituarsi fino in fondo. Per assimilare certe caratteristiche dell’agire del palermitano – assumendosi tutti i rischi dell’usare la locuzione “agire del palermitano” –, di certe forme (o formalismi) inevitabili, che ben conosciamo eppure riscopriamo ogni giorno.

    Io li chiamo “palermitanesimi”, anche qui assumendomi il rischio della generalizzazione e del cliché. Che il discorso sul palermitanesimo sia uno dei temi preferiti del palermitano (appunto), lo testimoniano anche le pagine del “blog di Palermo” – non son in fondo palermitanesimi i matti di Alajmo, le umanità dense e spesse di Enia?

    Ora, a volte penso che il discorso sul palermitanesimo abbia anche un po’ stancato, con il suo aggirarsi incerto tra bonaria indulgenza e certificazione dell’irredimibilità, tra sorriso assolutore e attestazione dell’impossibilità al cambiamento. Continua »

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  • Lavoro a Palermo: la vendita dell'”aspirapolvere”

    Dopo i primi tre post a carattere generalista, oggi è la volta di una delle offerte lavorative (si fa per dire) più famose della città a tal punto che potremmo dire che non sei di Palermo se non hai mai ricevuto la proposta protagonista di oggi.

    Di che stiamo parlando? Beh, è necessaria una premessa. Per ovvie ragioni non vi dirò il nome esatto del prodotto né quello dell’azienda concessionaria. Potete immaginare da soli il motivo: non vorrei che il buon Tony Siino e il sottoscritto debbano dare la possibilità a quel qualcheduno di avere un’altra tipologia di introiti da inserire nel bilancio. Però, voi commentatori siete liberi di indovinare, come se fosse un quiz ma con un premio sociale del tipo: «Se lo conosci, lo eviti…».

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    Ospiti
  • “E Vui durmiti ancora”, la musica che supera le barriere

    Quella che mi appresto a raccontare è una di quelle storie con le quali, un tempo, i nonni amavano intrattenere i propri nipoti. Una di quelle che, inaspettatamente, sopravvivono agli anni e certe volte anche ai secoli, alla quale è legato un meraviglioso e struggente brano musicale, interpretato dalla “Melica Corale” di Palermo, che ho avuto l’onore e il piacere di registrare e che i più pazienti tra voi potranno ascoltare al termine di questo post. Ma andiamo con ordine! La nostra storia si svolge niente meno che durante la Prima Guerra Mondiale. Fu Tecla Scarano, nota cantante ed attrice della prima metà del ‘900, a raccontarla per la prima volta in pubblico, in occasione del suo concerto al Teatro Sangiorgi di Catania, utilizzandola per introdurre il brano che si apprestava ad eseguire, una “mattinata” siciliana scritta dal compositore Gaetano Calì, nostro conterraneo, sui versi di E Vui durmiti ancora del poeta Giovanni Formisano. Continua »

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  • Allerta Meteo Palermo

    L’utilizzo dei social media durante calamità, disastri ed emergenze è ormai una realtà conclamata.
    In Italia, a partire dal terremoto dell’Aquila del 2006 e in tutte le successive situazioni di crisi, il flusso informativo prodotto dagli utenti attraverso Facebook, Twitter, Youtube e in generale dalla rete, si è rivelato più veloce dei media tradizionali generando accesi dibattiti sull’affidabilità e credibilità delle informazioni diffuse. Gli “user” forniscono tramite i social network testimonianze, foto, video, creando un patrimonio documentale che, gestito in modo corretto, può essere di ausilio all’operato della pubblica amministrazione. La preziosa possibilità di ricevere notizie in tempo reale, che possono rivelarsi utili nell’evoluzione di una crisi, non può essere sacrificata sull’altare del pregiudizio e, per questa ragione, istituzioni, volontari di protezione civile, mondo accademico ed esperti di comunicazione, da alcuni anni sperimentano soluzioni che rendano possibile l’integrazione e il connubio tra le segnalazioni provenienti dal web e le informazioni certificate di origine istituzionale. L’iniziativa “Allerta Meteo Palermo” nasce da questo scenario e si pone l’obiettivo di realizzare un monitoraggio che individui i punti della città in cui si creano situazioni di rischio in caso di maltempo. L’attività è realizzata attraverso una mappa interattiva predisposta sul sito https://meteoallertapalermo.crowdmap.com. L’utente può segnalare le situazioni di disagio legate alle piogge come allagamenti cronici della sede stradale, tombini divelti, frane, caduta di alberi. Continua »

    Ospiti
  • Lavoro a Palermo: i call center

    Continua il nostro viaggio nel “meraviglioso” mondo delle offerte di lavoro pubblicate sul web che hanno come destinatari i giovani palermitani.

    E dopo aver sezionato la proposta dell’ormai classica “azienda leader nazionale” che poi propina la solita e beffarda mansione di “agente di vendita”, è la volta di un “must”: il call center out-bound. Continua »

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  • Disco pupo piazza Garraffello

    la piazza garraffello per esempio è adesso da anni una discoteca della superlative con l’altezza del rumore della musica senza regole fra h02:00 fino a h05:00 che fa vibrazioni di tutti palazzi nella vucciria. questo offerto è unica e solo a palermo, minchia! grande!

    importante è la vucciria è stato sempre il simbolo del rumore, casino etc. prima al giorno, oggi alla notte. la domanda dei gusti non è importante in questo punto.

    l’altro punto della mia flessibilità è sto lavorando con un nuovo proggetto “disco pupo”. questa produzione è per 100% in sicilia, e tutti records sono nel palazzo mazzarino.

    ok.

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  • Gela e Caltanissetta capitali nel regno di Crocetta

    Con gusto un poco provinciale, e volontà di fare chiacchere, salgono leggeri i primi mugugni, su Gela e Caltanissetta capitali, appendici privilegiate del regno di Crocetta. Li rileviamo come tali e andiamo avanti, non prima di aver ricordato che negli ultimi anni quattro anni Lombardo si era portato da Catania anche gli amministratori di condominio. Dal momento che ci siamo però, vediamo chi si ricorda chi è stato l’ultimo presidente della Regione, con carta d’identità palermitana. Vero è che Cuffaro, era palermitano d’adozione, ma era anche cittadino universale di ogni posto e di ogni angolo della Sicilia. Ed allora dobbiamo risalire al 1996, anno in cui Gianfranco Miccichè, viceré assoluto di Forza Italia, impose Giuseppe Provenzano, per trovare un palermitano alla guida della Regione. Dal 2001, da quando c’è l’elezione diretta, nessuna traccia di panormiti. Destino diverso, quasi opposto, ha avuto la presidenza dell’Ars, con Lo Porto, Miccichè e Cascio, in successione cronologica e territoriale. Come a dire, gente d’aula non di governo. Continua »

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  • Piazza Lolli, storia di degrado palermitano

    Sporcizia, abbandono, degrado: sono concetti troppo affini al vocabolario palermitano. Le nostre strade sono tutto fuorché pulite. Basta fare un giro in città per rendersi conto della triste realtà. In particolare, il livello maggiore di degrado si registra nei giardini e nelle aree destinate (o così si suppone) a bambini, famiglie ed anziani, ovvero i luoghi di ritrovo pubblico, quali giardinetti ed aree verdi. Esempio indicativo è la situazione di piazza Stazione Lolli, sita nella centralissima via Dante.
    La piazza, la quale deve il suo nome alla presenza dell’ex stazione commerciale Lolli, fermata della linea Palermo – Castelvetrano – Trapani, è da sempre considerata un punto di ritrovo importante per la città, prima come punto commerciale, oggi come luogo di ritrovo per ragazzi.

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  • Io e Natura Rispettiamola

    Salve a tutti, mi chiamo Claudia Cusimano ed ho 11 anni. Questo è il mio primo post su Rosalio, quindi spero vi piaccia. Quando mi è stato
    chiesto di scrivere su Rosalio ero felice, molto.
    Ho perso tempo perchè mi devo occupare di mille cose e purtroppo ne è passato di tempo da quando me l’hanno chiesto.
    Però per fortuna la richiesta c’è sempre. Non scriverò post molto spesso perchè forse non sapete che io ho un blog che si chiama Natura Rispettiamola che sta per diventare un sito che è sul web già da un anno. E sono successe molte cose, tra cui una medaglia del Presidente della Repubblica, mille interviste per i giornali tra cui Repubblica e Giornale di Sicilia e uno speciale incontro con il sindaco. Continua »

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  • Lavoro a Palermo: responsabili commerciali di zona e agenti

    Dopo aver appurato sette giorni fa che siamo ultimi per numero di annunci pubblicati sul web, è il momento di analizzare la qualità di quelli presenti sui siti che offrono lavoro. Prima una doverosa premessa: è ovvio che su Kijiji, Bakeka e compagnia bella la possibilità di trovare l’impiego della vita ha la medesima probabilità di non vedere più i posteggiatori abusivi la domenica in via Volturno. Cioè, se state cercando un lavoro serio, dignitoso dal punto di vista retributivo, con cui costruire almeno le fondamenta di un futuro accettabile, non pensate di trovarlo nascosto tra un’offerta per centralinisti o venditori. Continua »

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  • Arriva il Circo al Centro Forum, Palermo si colora…di violenza

    Novembre sta per finire e si sa, giunti a questo punto, Natale arriverà in men che non si dica. Con esso, purtroppo, non soltanto i buoni propositi e i gesti generosi che a esso sono associati, ma anche i grandi tendoni dei circhi, colorati…di violenza.

    Per la prima volta quest’anno il centro commerciale Forum Palermo apre le porte al Circo internazionale Città di Roma.

    A chi non è capitato di andare almeno una volta nella vita al Circo? Chi, da bambino, non ha richiesto ai genitori, agli zii o ai nonni di essere accompagnato in quel piccolo mondo, per i bimbi, “fatato”, fatto di acrobati, clown e soprattutto animali? Ma cosa si nasconde realmente dietro questa realtà? Ci siamo mai chiesti come faccia un elefante a obbedire a dei comandi avulsi dalla sua natura, come lo stare in piedi su due zampe o il saltare con la grazia di una gazzella? Se non lo abbiamo ancora fatto, è arrivato il momento di iniziare a porgerci delle domande. Continua »

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  • Difendere l’Arte: la nuova mission di Palermo

    È diventata un’impresa degna delle più ardue fatiche di Ercole, in particolare se la città in oggetto è Palermo. Stiamo parlando della difesa dei monumenti, una missione difficile da portare avanti e che sta diventando un problema sempre più attuale per la comunità. Centinaia di luoghi artistici sono stati “sporcati” da graffiti e messaggi di dubbia utilità sociale, con costi di rimozione che gravano, ovviamente, a bilancio comunale.

    Questa volta abbiamo avuto l’occasione di osservare il caso del Monumento al Cinquantenario della Liberazione di Palermo, costruito agli inizi del 1910. La Statua della Libertà – uno dei beni architettonici più famosi della città, è stata “vandalizzata” da varie scritte disegnate da anonimi graffitari, tra le quali spiccano massime del calibro di «Peter ti adoro» o «Eros si a me vita». Non sappiamo se quest’ultima frase fosse riferita al celeberrimo cantante italiano, quello che purtroppo sappiamo è che il monumento adesso richiede una costosa pulizia per rimuovere le scritte in questione.

    Difendere l’Arte: la nuova mission di Palermo
    (foto di Giuseppe Romano)

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    Ospiti
  • Il quadro dello Spasimo

    Raffaello Sanzio - “Spasimo di Sicilia”

    (Lo Spasimo di Sicilia, che riproduce l’andata al Calvario di nostro Signore Gesù, è un dipinto ad olio su tavola, trasportata su tela di Raffaello Sanzio e aiuti, realizzato tra il 1516 ed il 1517 e attualmente conservato nel Museo del Prado di Madrid. L’opera, che misura cm. 318 x 229, reca la firma “RAPHAEL URBINAS”)

    Sfogliando un vecchio libro, ho trovato la storia, che riporto testualmente, di questo quadro e su come lo stesso non è rimasto più nella nostra amata (e martoriata) città.

    Dalla Guida istruttiva per Palermo e i suoi dintorni, riprodotta su quella del Cav. D. Gaspare Palermo dal Beneficiale Girolamo Di Marzo-Ferro, Regio Cappellano, curato dei Reali Veterani (stampato da Pietro Pensante, Albergheria, Vicolo delle Ruote n. 5 in Palermo nell’anno 1859)

    «Si chiama Spasimo dal famoso quadro dello Spasimo, che il fondatore fece dipingere in Roma dal celebre Raffaello di Urbino. Ed a questo luogo non sarà discaro al viaggiatore ed al paesano sapere l’istoria di questo quadro. Continua »

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  • Essere ciclista a Palermo, tra voglia di libertà e utopia

    Sì, perché andare in bici è anche questo. Pedalare è sinonimo di spensieratezza, armonia. Significa isolarsi dalla confusione, dal tram tram tran tran giornaliero, dal caos.

    La bicicletta è da qualche anno il mio unico mezzo di trasporto insieme agli autobus (di cui usufruisco solo nelle giornate di pioggia). Libertà e comodità rappresentano così un binomio che diventa inscindibile sul mezzo a due ruote.

    Slego la catena, salgo e parto. A volte con una meta, altre per il semplice piacere che regala.

    Battisti e Battiato nel mio immancabile lettore. «Certamente non volare ma viaggiare…». Continua »

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