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lunedì 23 mar

Archivio per la categoria 'Ospiti'

  • La Finanziaria regionale: ritardi, “buchi”, “valorizzazione”…

    Ci accingiamo a scrivere un articolo per Rosalio sulla manovra economica approvata qualche giorno fa dalla Regione siciliana. E lo facciamo con qualche perplessità. Da rilassati visitatori di questo sito, ci dispiace un po’ “azzannare” il cervello dei lettori che “passano” di qui per rilassarsi. Insomma, raccontare anche da queste pagine le “gesta” dei 90 “califfi” di Sala d’Ercole, la sede del parlamento dell’Isola, potrebbe apparire un po’ noioso. Proviamo a farlo nella speranza – tenue speranza – di non tediare troppo i lettori.
    Che dire di questa manovra economica? Che, in primo luogo, arriva con un ritardi di quattro mesi. Eh già, perché, a norma di legge, la Regione (ma anche lo Stato, i Comuni e le Province) dovrebbe approvare il proprio bilancio entro il 31 dicembre dell’anno precedente. Nel caso del 2012 – cioè di quest’anno – il bilancio avrebbe dovuto essere approvato entro il 31 dicembre del 2011.

    I ritardi
    Perché questo ritardo? Perché la Regione siciliana non aveva in “cassa” i soldi per approvare il bilancio entro il 31 dicembre. Continua »

    Ospiti
  • Ibrido accessibile e acquisto di gruppo

    «C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti».
    Henry Ford non immaginava certo che i nuovi pionieri del suo celebre motto sarebbero stati suoi concorrenti giapponesi..

    Tra poche settimane sarà in vendita la Toyota Yaris HSD. Promette consumi irrisori, funzionamento urbano quasi esclusivamente elettrico e prezzo competitivo.
    Inoltre se consideriamo che è una Yaris, auto tra le più apprezzate, fabbricata da Toyota leader nella tecnologia ibrida dal 1992 con la Prius, ecco che allora non c’è più alcun dubbio… È il momento di cambiare auto!!

    Soprattutto ora che:

    • il nuovo sindaco ripristinerà il blocco del traffico (le ibride non lo subiscono);
    • il costo del carburante sale sempre di più (ciclo urbano di Yaris 35km/l);
    • la tecnologia ibrida arriva su modelli popolari già apprezzati.

    Se la cosa vi stuzzica già così, ora vi stuzzicherà di più… Continua »

    Ospiti
  • “Coca Fanta Palermo”

    Al centro della piazza pretoria a un passo dai quattro canti, domani alle 20 farò la mia nuova opera d’arte per i miei cittadini di palermo con un microfono nelle mie mani, però con i nostri ospiti, il disco gruppo “merker.tv” dall’ austria, quelli che già conoscete dal nostro ultimo film “ac/dc, greetings from palermo”, quei 4 ragazzi che hanno fatto i turisti da crociera vestiti da poliziotti. i merker.tv mi hanno detto 2 settimane fa, che tutti i giornali austriaci sono pieni di foto della nostra città con l’immondizia. io non ho visto niente. questa è una bugia, un imbroglio austriaco per i nostri turisti. E non solo siamo per questo nella piazza della vergogna, pulita come sempre, e anche l’ultimo posto a palermo dove non ci sono manifesti dei nostri candidati a sindaco. l’arte, cari amici, o meglio la mia arte deve essere sempre libera dalla pubblicità per la politica per il principio. tipo così è scritto sull’ingresso del teatro massimo o mi sbaglio? Allora, dopo, i nostri ospiti merker.tv ritorneranno in austria con una bellissima immagine della piazza pretoria pulita e vi giuro: i rifiuti che loro non lasciano qui, li buttano in austria nella tomba di mozart, quella tomba dove lui non c’è.

    “Coca Fanta Palermo”

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  • Lettera alla Santuzza 2

    Santuzza e ciuri di biddizza,
    una preghiera ti voglio fare e spero che tu mi possa ascoltare. In questa città che un tempo fu Felicissima ci siamo incastrati tutti quanti. Ogni giorno, da quand’è che siamo diventati assai assai, ce ne usciamo di casa, chi al mattino presto e chi con più comodo, e subito ci ritroviamo fermi e impigliati da qualche parte. Tanto ci piaceva il tuo carro, che ognuno di noi se n’è fatto uno e tutti a gara a farsi quello più grosso che ora si chiama SUV ma sempre una specie di carro trionfale è. Continua »

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  • Dieci questioni sui diritti dei cittadini LGBT

    In queste elezioni amministrative così complicate e combattute, l’associazione che rappresento, Arcigay Palermo, ha deciso di restare neutrale.
    Non ci schiereremo, non daremo indicazioni di voto, non faremo campagna elettorale per nessun candidato, anche se tra i candidati ci sono tanti amici ed alcuni membri del movimento LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Trans) palermitano.
    Abbiamo fatto questa scelta perché, pur non sminuendo in alcun modo l’importanza di “metterci la faccia” e di candidarsi ad amministrare direttamente la città, pensiamo che la funzione più corretta per un’associazione sia quella di informare, sensibilizzare, aiutare gli elettori ad orientarsi tra oltre 1.300 facce che rischiano di sembrare tutte uguali.
    La neutralità che ci siamo ripromessi è cioè cosa ben diversa dall’indifferenza o dal disimpegno: cercheremo da una parte di informare nel modo più obiettivo possibile, dall’altra di stimolare i candidati ad un confronto su valori e temi che incidono sulla vita di migliaia di palermitane e palermitani. Continua »

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  • Riunione di famiglia

    Capiddi tagghiati,
    varba già fatta
    scarpi allustrati,
    giacca e cravatta.
    Vestito elegante
    paru Brunello
    è solo mancante
    un fiore all’occhiello.
    Cu vieni vieni mi runa ‘na vasata
    quanti complimenti mi fannu st’ainnata
    «Persona stupenda, davvero speciale»
    io ‘i taliu e mi pare puru male.
    ‘Un ci sugnu abituatu a tuttu stu priu
    menumale ca na facci ‘un m’arrussìu.
    Ma poi sugnu misu a malu puoistu
    impupato e fiermo come un craistu
    mi vulissi muoviri, farimi ‘na passiata
    ma un po iessiri, è ‘na mala pinsata. Continua »

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  • La scuola elementare tenente Onorato a Sferracavallo

    Ma le scuole di Palermo rappresentano un bene comune? Perché se è così Sferracavallo nei prossimi giorni o forse mesi non potrà usufruire della scuola elementare tenente Onorato, facente capo all’Istituto Comprensivo Sferracavallo, se non verranno effettuati i lavori di messa in sicurezza della struttura. Per tale situazione i genitori non accettano la decisione di ultimare l’anno scolastico con i doppi turni: i bambini non torneranno a scuola fino a quando non verranno comunicate soluzioni concrete e ottimali per i bambini stessi e per il futuro della scuola nella borgata.

    Il terremoto di venerdì ha accentuato la preoccupazione dei genitori che hanno solo immaginato cosa sarebbe accaduto se i propri figli, in quel momento, si fossero trovati nel plesso, Don Milani, posto tra il seminterrato e il piano terra di un palazzo a otto piani, in via Sferracavallo. Continua »

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  • “Dog eyes”

    Questo cortometraggio è stato da me realizzato per una prova in itinere del corso di “Regia” dello IULM a Milano. L’idea era quella di realizzare una soggettiva, che è il tipo di inquadratura cinematografica che maggiormente si presta all’immedesimazione nel personaggio da parte del pubblico, in quanto il Mondo “si vede” con i suoi occhi.
    La scelta della soggettiva di un cane (poteva benissimo essere un gatto o comunque un altro animale domestico, non è il tipo di animale il punto) è stata dovuta alla volontà di lanciare un messaggio di responsabilità a tutti quei padroni che, appunto, irresponsabilmente, abbandonano i propri animali in mezzo alla strada, noncuranti dei loro sentimenti, delle loro emozioni o comunque della loro vita. Il video vuole essere un messaggio contro l’egoismo di certa gente che, per risolvere i propri problemi personali, non “vede” dagli occhi dei propri animali, i quali invece, forse proprio per mancanza di razionalità o di intelligenza sviluppata, sono degli esseri senzienti in grado di innamorarsi di noi forse più di chiunque altro, di soffrire e perfino di morire dal dolore per l’abbandono.
    Il video è stato girato a Palermo in via Antonio Ugo, di fronte la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali in via Archirafi.

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  • La puzza in periferia

    Guardavo gli articoli sull’immondizia a Palermo e mi sono detto ma perché l’immondizia, perché il disagio, perché la puzza devono rimanere in periferia, perché l’inadempienza dei salotti profumati deve rimanere impunita.

    Beh e mi sono detto, ma perché non si prende tutta questa immondizia e la si porta a casa dei dirigenti, o in piazza Pretoria, di fronte la Regione, di fronte casa del sindaco, camion, macchine, sacchetti, tutti a creare disagio a chi è di disagio che deve occuparsi.

    Credo che nel giro di tre giorni la soluzione salterebbe magicamente fuori, incendiare i cassonetti è barbarico spostare l’immondizia è legittimo…

    Che ne pensate?

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  • Una mail da France 2

    Più o meno un mese e mezzo fa tra le mie mail ne arrivò una con uno strano oggetto. Infatti l’oggetto recitava più o meno così “riprese tv pubblica francese”. Chiaramente si trattava di spam, mi sono detta, e stavo cestinandola. Ma siccome la curiosità è femmina e si dia il caso che io sia femmina da circa 34 anni, mi sono detta: «Ma sì, vediamo che messaggio fantasioso si sono inventati stavolta per fregarmi» (pensando a quelle ormai famosissime mail del tipo «ciao io sono irina, preso tua mail in internet. Molto sola e cerco di bisogno soldi»). Insomma per farla breve, apro la mail e mi trovo un messaggio di una giornalista vera di France 2 (la tv pubblica francese) che mi scrive perché stanno preparando un documentario su Maria Carolina e i Borbone per Secrets d’histoire, una trasmissione che corrisponde al nostro Ulisse di Alberto Angela (che per inciso lui e il padre sono i miei personalissimi miti da sempre e del quale sono perdutamente innamorata da ormai 20 anni). Insomma la giornalista mi diceva che aveva letto questo mio post che scrissi per Rosalio e che era interessata ad incontrarmi per parlare della possibilità di registrare insieme la parte in cui si parlava della residenza dei Borbone a Palermo e cioè la Palazzina cinese. Continua »

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  • Palermo: mai come oggi una città “in questione”

    Osservo con attenzione la campagna elettorale in corso per il sindaco, il Consiglio comunale e i consigli di quartiere di Palermo. E mai come oggi avverto la delicatezza della posta in palio, che è la sopravvivenza stessa della città. Non so quanto i vari candidati se ne rendano conto, ma so che al loro posto rifletterei seriamente non a cosa dire oggi ai potenziali elettori, ma alle prime decisioni che dovrei prendere appena eletto. In verità, non vedo, se non in poche eccezioni, la consapevolezza della gravità del momento. Gli slogan che campeggiano alti nei manifesti occupati da facce sorridenti, di cui è tappezzata la città, non esprimono la serietà dell’impegno che, una volta eletti, tali candidati dovrebbero assumere; esprimono anzi, per lo più, la carenza di un substrato culturale, che si tramuti in progetto politico o amministrativo della cosa pubblica, e l’assenza di una provenienza di qualsiasi natura (politica, sindacale, associativa). Tale doppia insufficienza (di progetto e di “background”) compromette una visione a lungo respiro e fa intravedere una serie di piccoli provvedimenti per lo più clientelari che perpetueranno lo “status quo” non più all’infinito, come siamo abituati da secoli, ma fino a un punto di rottura che potrebbe anche essere prossimo. Continua »

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  • Palermo-Madrid-Palermo

    Giovedì torno a Palermo per suonare per la prima volta dopo otto anni. Era il maggio del 2004 quando L’assioma, la mia band degli anni 2000, suonava per l’ultima volta all’Agricantus, chiudendo una bella storia di rock palermitano, in bilico fra Afterhours e Mr. Bungle.

    La mia è un’altra storia della diaspora: dopo anni solcando i palchi della mia regione la fine degli studi e la ricerca del lavoro porta ad andare via alla ricerca di nuove mete, nuove vie da percorrere, nuove realtà da far divenire quotidiane. E nuovi viaggi di ritorno, sempre verso sud.

    Questa volta torno da Madrid con la mia nuova band, gli Under Duress, progetto nato nel 2008 con un attitudine punk ma una robusta spina dorsale rock. Continua »

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  • L’importanza di vendersi

    Nella vita di cose ne ho imparate tante. Alcune ho creduto di impararle, per tornare poi a fare gli stessi errori; altre credo di averle ormai acquisite totalmente. Una delle cose che ho imparato negli ultimi anni, quasi tre per l’esattezza, è stata l’importanza di vendere. Da quando mi sono trasferita a Milano e sono entrata nel mondo del lavoro vero ho imparato che saper vendere è fondamentale. Qui di lavori ne ho fatti parecchi, passando dai servizi ai minori alle polizze vita, dalla banca alle assicurazioni, e mantenendo sempre un contatto a tratti intermittente a tratti assiduo con il giornalismo, che è poi quello che un tempo volevo fare in modo esclusivo.
    Durante i colloqui prima, nei corsi di formazione poi ho capito che se non sai vendere sei fuori dai giochi. Se non riesci a creare nei clienti il bisogno, anche e soprattutto quando non esiste, il tuo ruolo viene immediatamente smantellato e l’azienda ti taglia subito fuori sostituendoti con qualcuno di più determinato, persuasivo, incisivo. Per questo ogni azienda che si rispetti tiene il suo bel corso sulle tecniche di vendita e sfrutta la molla della competizione per tenerti sempre sul filo del rasoio, attento a non perdere mai di vista i risultati, a non dimenticare gli obiettivi. Continua »

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  • La vecchina che ha i miei stessi occhiali da sole

    Quando mi accorgo che la “vecchietta” seduta di fronte a me, mentre aspettiamo che la metro ci porti verso la stazione San Lorenzo Colli, ha i miei stessi occhiali da sole (che ho fregato a mia madre e che neanche lei vuole indossare più, da anni), mi rendo conto che la mia storica sensazione di essere nata nel decennio sbagliato, e i miei amici, che mi definiscono “vintage” (bah, ‘sti giovani ), hanno ragione.

    Come da tradizione, anche lei inizia a parlarmi della sua vita e io, da brava unconventional person (passatemi quest‘uscita da odierna era dell‘iPad), non mi scoccio affatto, anzi sento un lieve senso di responsabilità, poiché sono convinta che il passato debba essere una sorta di “coperta di Linus” per il futuro.

    Con malcelato, ma delicatissimo, accento palermitano, e il tono di voce leggermente sporco di chi s‘è pentito in tempo di aver avuto a che fare con il tabacco, questa minuta signora mi riporta, con mio sommo godimento, nella Palermo degli anni ‘70, quando i tweet più graditi erano quelli da zza Ciccia e da zza ‘Gnazia che “ciuciuniavano” da balcone a balcone e i “mi piace” più duraturi si strimpellavano sotto la finestra dell’amata. Gli anni della bici Graziella e del latte nelle bottiglie di vetro. Continua »

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  • Palermo 2012: sindaci, parlate dei #servizipubblicilocali!

    I candidati sindaco sono tutti rigorosamente su twitter, ma in quanti sanno cosa bisognerà fare dal 2013 in poi per gestire la raccolta dei rifiuti, il trasporto pubblico, l’illuminazione pubblica?
    Tutti a lanciare slogan in 140 caratteri per la città futuristica, nella quale i palermitani sorridono sereni perché non ci sono montagne di immondizia per le strade, né terze file di auto, né vie al buio di sera, ma in quanti candidati sanno cosa li aspetta da sindaci quando entrati vincitori a Palazzo delle Aquile dovranno, tra le prime cose, affrontare urgentemente una nuova gestione dei servizi pubblici locali, così come imposta dallo Stato italiano secondo recentissime normative?
    Cosa impone lo Stato dalla fine del 2012 diversamente da quanto è avvenuto ad oggi a Palermo (e in tante altre città) nella gestione dei servizi pubblici locali? Continua »

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  • Note dal Mali: un colpo di stato inaspettato

    Sono passati dieci giorni. I putschisti, come chiamano qui i soldati appartenenti al Comitato Nazionale per il Ristabilimento della Democrazia e la Restaurazione dello Stato (CNRDR), iniziano ad avere i primi problemi. Beh, in verità, ancora non sono riusciti ad imporre la loro linea. La BCEAO (la Banca Centrale degli Stati dell’Africa Occidentale) ha deciso di sospendere in maniera preventiva le transazioni finanziarie (minacciando un embargo totale) e la comunità internazionale quasi al completo, oltre a condannare il colpo di stato, ha in concreto chiuso i rubinetti agli aiuti bilaterali, fondi sui quali lo stato maliano alimenta le sue spese. E tra qualche giorno c’è da pagare gli stipendi, ed in particolare quelli degli stessi soldati pro-colpo di stato.

    Ma facciamo un passo indietro. Mi trovo in Mali. Lavoro per una Organizzazione Non-Governativa italiana che si occupa, tra le altre cose, di sicurezza alimentare e di rafforzamento alle organizzazioni contadine e di allevatori. Continua »

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  • Caro signo’ sinnaco

    Caro nuovo Sinnaco egregio
    la presente Le scrivo a spregio.
    Più che spregio provocazione
    per portarLe all’attenzione
    le problematiche della città
    che Lei non conosce già
    e per ricordarLe pure quante
    son di origine lampante.
    Per prima cosa la circolazione
    che è una vera confusione,
    chi si fussi chidda ru cuore
    ci vulissi l’estremo untore.
    Poi abbiamo l’inquinamento
    altro vero gran tormento
    ci vorrebbe una multa esorbitante
    per ogni bestia assai inquinante.
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  • Lettera alla Santuzza

    Santuzza e ciuri di biddizza,
    torna il tempo di rifare il coro dei curati, quelli che per i prossimi quattro anni dovranno prendersi cura della città che ti è devota. Mamma mia quanti sono, quanti siamo! Tanti che se ci mettessimo a girare con scopa e paletta invece che armati di volantini da sparpagliare per i marciapiedi, avremmo già ripulito la città che di nuovo si ammorba dell’ennesima protesta di quelli che se ne vanno a zonzo con un giubbino con su scritto Amia e che nessuno più ha cuore di chiamare lavoratori. E non per esercizio di ironia, piuttosto per antica e triste consuetudine all’osservazione.
    Tu che tutto vedi e di lassù ci proteggi, procura di vigilare, oggi più che mai. Salva questa piangente città dai sui malanni, dal suo affanno, dall’aura funesta che la sovrasta e la opprime, che le toglie il respiro della gioventù, ansiosa di scappare altrove o dimessa al punto di credere, nel delirio febbricitante, che qui si trovi l’ombelico del mondo. Per farlo, però, non ti chiedo miracoli, a quelli siamo avvezzi al punto che tutto pare debba dipendere dal sovrumano, dall’imperscrutabile cielo. Spargi piuttosto quel sale che si vuole segno e barlume di intelletto, stura le menti dalla nebbia della ragione, concedi il desiderio del riposo ai veterani che del nostro sfacelo, nella migliore delle ipotesi, sono stati inconcludenti condomini, quando non inoperosi o addirittura artefici; lascia che l’ardore giovanile confluisca nel rigoglio del pollone che si affianca e sostituisce al ceppo ormai malato producendo da una stessa trama di radici un nuovo ed insperato futuro. Continua »

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  • Che acqua bevi amico mio?

    Te lo sei mai chiesto?…domandava l’amico Nicola, un esuberante venditore di depuratori di acqua potabile, in uno spot di qualche anno fa.

    Mi è capitato in questi giorni di vedere sul quotidiano La Repubblica delle foto che mi hanno fatto tornare in mente un esercizio di complottismo di qualche tempo fa. Girovagando su Google Maps c’era una struttura all’ingresso della Favorita di cui non si capiva bene la natura, si trattava di una sorta di foro nel terreno.

    Foro Google Maps

    Trattandosi di area militare le congetture più strambe vennero fuori, tra cui una per cui li dentro ci stessero schifezze tossiche abbandonate li e che fossero potenziali veleni per i cittadini. Provai ad andare a vedere di persona ma si trattava appunto di area militare recintata con divieto di ingresso. Continua »

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