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mercoledì 25 mar

Archivio per la categoria 'Ospiti'

  • Quaderno di Palermo 6

    Sai, Francesco sta morendo.
    Che vuol dire sta morendo?

    Quando uno s’imbatte in una conversazione del genere mentre cammina per la vostra città o, diversamente, nel momento in cui queste parole appaiono all’improvviso nel romanzo di un autore palermitano che gli è capitato di leggere, allora senza volerlo ha già intuito qualcosa di fondamentale sulla Sicilia, sui suoi abitanti e soprattutto su Palermo, capitale e crogiolo di tutti i diversi e contraddittori modi di essere in quest’isola centrale e mediterranea. Continua »

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  • Del tempo che sento

    La mia posizione è scomoda, ho lavorato a Milano e con l’estero quanto basta per cambiare abitudini e punto di vista. Sono tornato per necessità familiari. Professionalmente una perdita, umanamente un pareggio, filosoficamente un guadagno. Il tempo e le occasioni per riflettere Palermo lo offre, sì. Partiamo dal fatto che il tempo è come lo spazio interno di una bottiglia che riempiamo con delle biglie colorate dai nostri sogni, più ne riusciamo ad infilare dentro meno tempo rimane. A Milano il problema del tempo non è avvertibile perché la bottiglia è piena dei sogni altrui mescolati con i propri. A me sembrava di sentire, in ogni momento della giornata e in ogni luogo, una vibrazione che imponeva il ritmo collettivo come un enorme tamburo invisibile percosso da un demiurgo: voga – voga – voga – voga. Continua »

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  • Quello che nessuno dice

    La soap opera dei fondi Fas e delle richieste – pietose da parte di alcuni, quanto minacciose da parte di altri – che in questi giorni ha invaso i quotidiani locali e nazionali merita qualche considerazione anche in relazione alla specifica vicenda palermitana del raddoppio dell’addizionale IRPEF. I toni da operetta assunti durante la querelle tutta interna alla maggioranza di governo hanno avuto alla fine l’epilogo che meritavano. Il plauso collettivo al premier Berlusconi da parte della sua maggioranza è ridicolo e allo stesso tempo penoso. Difatti quello che pochi ricordano è che non solo i fondi Fas erano già destinati dal 2007 per la Sicilia, ma che erano, e sono, ciò che necessariamente il governo deve programmare come spesa per le aree sottosviluppate, pena la perdita dei fondi strutturali 2007-2013 che hanno solo una funzione di integrazione dell’azione del Governo per linee di sviluppo già identificate. Dunque si è trattato davvero di un’operetta in cui il Governo romano, il Cattivo, ha tentato uno scippo di fondi attraverso il clamoroso ritardo nell’erogazione; i Ragazzini Siciliani, i Ribelli, hanno battuto i piedi strillando e Silvio il Buono ha provveduto a dare ciò che era obbligato a dare, con l’apparente rientro delle minacciate rivoluzioni autonomiste e sudiste. In questo quadro si inserisce il disastro tutto palermitano dell’amministrazione – quando mai lo è stata – Cammarata che continua ad affrontare frane e smottamenti, da essa stessa provocati per una gestione irresponsabile e clientelare della cosa pubblica, vedi Kals’art, ultima edizione, con tentativo di gestione dei fondi regionali fuori da ogni regola o pubblico controllo. Continua »

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  • La mia opposizione all’aumento dell’addizionale Irpef

    La delibera di Giunta proposta dal Sindaco Cammarata al Consiglio Comunale di Palermo, in merito al raddoppio dell’addizionale IRPEF dallo 0,4 allo 0,8, è inaccettabile.

    Ci troviamo di fronte all’ennesima “trovata” di un amministrazione che anziché amministrare per la città e i cittadini, le escogita tutte per amministrare “contro” inventandosi, pur di far cassa a tutti i costi, provvedimenti che hanno nella vessatorietà nei confronti dei cittadini il loro minimo comune denominatore, gli ultimi in ordine cronologico: ZTL, TARSU e adesso IRPEF.

    Nonostante i reiterati inviti al dialogo di inizio legislatura e gli appelli a dare un colpo d’ali nella formazione di una Giunta di qualità composta da soggetti in grado di mettere in campo proposte ed azioni per uscire dalla crisi che attraversa la città, il Sindaco si è dimostrato succube dei partiti e prono alle loro scelte, aggravando di fatto una situazione già di suo drammatica.

    Il problema vero, che ormai è sotto gli occhi di tutti – anche di quanti in buona fede hanno rinnovato la loro fiducia a questo Sindaco in occasione delle ultime amministrative – è che questa città ormai è una nave senza timone priva di una guida autorevole che la rappresenti in città e fuori dai confini cittadini. Continua »

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  • Superenalotto, poveri, strade

    Probabilità che esca il 6 al Superenalotto: 1 su 623 milioni

    Palline da ping pong necessarie per coprire il manto di un campo di calcio: 623 milioni

    Stipendi pagati ogni anno dal Comune di Palermo, in euro: 623 milioni

    Poveri in Italia: 8.078.000

    Incidenza di povertà assoluta al Sud, oggi: 7,9%

    Al Centro: 2,9%

    Al Nord: 3,2%

    Incidenza di povertà assoluta al Sud, lo scorso anno: 5,8%

    Miliardi di euro previsti dal piano per il Sud di Berlusconi: 4

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  • Confessioni di un frigorifero

    L’interrogatorio si svolse alla Questura di Palermo, in una assolata mattina di luglio. Il corpo del reato era stato ritrovato per strada. E fu interrogato. Per la prima volta corpo del reato e accusato coincidevano!

    “Ha diritto ad un avvocato” – sentenziò il Commissario, con fare concitato e disturbato da tutto quel clamore.

    “No” – rispose con aria mesta e rassegnata l’accusato – “no, Commissario, se c’è da pagare pagherò il mio conto con la giustizia!”.

    “Allora andiamo ai fatti” – Il commissario era stato richiamato in Questura, dal posto di villeggiatura. Un’affollata cabina di Mondello dove era riuscito a portare la moglie e i due bambini, che affettuosamente chiamavano Cip e Ciop. Cip e Ciop, poveri, dolci bambini, rischiavano la vita quando, per pochi minuti erano costretti a spogliarsi in cabina. Perché, benché destinata a sette tessere e sette persone per una crisi coincidente con la nascita della Regione Sicilia, la cabina veniva frequentata da 20 famiglie con quattro figli a carico che facevano un totale di 80 ragazzi tutti votati all’uso delle scarpe da tennis, le quali riposte nella suddetta cabina, quando alle 15 del pomeriggio le temperature interne alle stesse toccavano circa 40° gradi, liberavano acidi misti a batteri che Gheddafi aveva richiesto all’Italia come armi di distruzione di massa. Ma il prezzo non riuscì mai ad essere pattuito per vari motivi…di Stato.

    Ma torniamo alla Questura. Inizia il drammatico racconto. Continua »

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  • Pokermania

    Gioco a poker online ormai da anni, è una grande passione e anche se di rado frequento anche le poker-room cittadine.
    Non mi era mai successo pur avendo vinto numerosi tornei,quello che mi è successo la sera del 2 luglio del 2009, quando come mio solito mi sono iscritto ad un torneo che prevedeva la partecipazione di 500 giocatori,fino ad esaurimento posti.
    Gente di tutte le nazionalità nel mio tavolo, il numero 23 che a quanto pare ha portato fortuna, dato l’esito finale.
    La mia caratteristica è giocare molto coperto, ecco perché sono uno specialista dei tornei affollati, mi faccio valere a lungo termine e come sempre all’inizio sono guardingo e cerco di capire in che razza di tavolo sono finito.
    Un afghano, un cinese e tre finlandesi colpiscono la mia attenzione, questi ultimi sembrano un tutt’uno, vanno all-in senza grandi punteggi ed uno in particolare lo prendo di mira.
    È chiaro che non sa giocare e appena si sbilancia con un all-in prima del river vedo la sua giocata. Continua »

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  • Controllate prima gli interruttori!!!

    Che cosa può succedere di più terribile a Palermo di una calda e afosa giornata di luglio???
    Ti si può sempre rompere il condizionatore o addirittura pagare 50,00 euro al centro assistenza per sentirti dire che per sbaglio hai spento l’interruttore dell’alimentazione elettrica!!!
    Ebbene sì, può accadere anche questo…che un insigne tecnico professionista, ma forse non tanto professionale, non sia per niente imbarazzato nel chiederti 50,00 euro solo per essere entrato in casa tua e averti detto fiero della sua bravura “è la prima cosa che chiedo quando arrivo a casa dei clienti che richiedono il nostro intervento”. Ma io mi chiedo, anzi gli chiedo…“ma non sarebbe più corretto chiederlo per telefono???”…certo che no!!!
    Ma facciamo un passo indietro. Continua »

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  • Imbarbarimenti

    Qualche giorno fa sono stata a un entusiasmante concerto di Luis Bacalov a Villa Filippina.
    Il concerto è stato introdotto da un comunicato sindacale che riguardava la triste sorte dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, co-protagonista di questa serata e di altre serate musicali estive palermitane. Constatazione amara: l’Orchestra rischia di chiudere i battenti oggi, dopo l’ultimo concerto in programmazione per il calendario estivo. Nessuna garanzia per la stagione autunnale, nessun calendario stilato, nessuna programmazione.
    Al di là del diffuso problema della perdita del posto di lavoro, che riguarderà personalmente anche i componenti dell’Orchestra Sinfonica, come tantissime altre tipologie di lavoratori di questi tempi, questa situazione è l’ennesima dimostrazione del degrado culturale in cui si trova oggi Palermo. Già, poco tempo fa, la minaccia che il Teatro di Verdura non aprisse le porte al pubblico per la consueta stagione estiva ci aveva messo in allarme; le cose si sono in qualche modo sistemate dopo l’avvio di una, seppur ridotta, programmazione, che ha coinvolto un’ ulteriore location, ovvero la Villa Filippina. Continua »

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  • Lingue, parole, papi

    Ponte sullo Stretto di Messina, anno di inizio dei lavori previsto (in origine): 2006

    Anno di consegna dei lavori previsto (in origine): 2011

    Operai al lavoro ad oggi: 0

    Milioni di euro di penale da pagare alle imprese in caso di annullamento del progetto: 312

    In quante lingue è disponibile il sito ufficiale del turismo italiano, Italia.it: 5

    In quante lingue è disponibile il sito ufficiale del turismo francese: 42

    Il sito del comune di Torino: 7

    Il sito del comune di Ragusa: 5

    Il sito del comune di Napoli: 2

    Il sito del comune di Palermo: 1

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  • Quando il Comune (non) vuole fare cassa

    Quelli di voi che, come me, sono soliti spostarsi in città a piedi, in bici o con l’autobus, si saranno sicuramente accorti che lo spazio che dovrebbe essere a noi riservato (secondo me troppo poco), è costantemente invaso dalle automobili.

    A Palermo è la regola vedere auto parcheggiate su marciapiedi, piste ciclabili e corsie preferenziali, oltre a pensiline delle fermate dei bus usate come tettoie per riparare le macchine dal sole, scivoli e passaggi pedonali ostruiti etc.

    Le auto invadono perfino le pochissime zone pedonali esistenti (es. piazza S. Domenico), con la scusa che “a Palermo mancano i parcheggi” (chiedersi se invece di essere carenti i parcheggi siano troppe le auto no, quello mai!), e questo nonostante l’evidente sproporzione tra lo spazio dedicato agli autoveicoli privati ed a noi. Continua »

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  • Caffè e tunisini

    Al lavoro mi capita sempre più spesso di prendere caffè con gente pressoché sconosciuta. Sono lì da pochi mesi, dunque non conosco ancora molta gente.
    L’altra mattina, al rientro dal caffè, mi sono fermata in stanza con una signora ormai prossima alla pensione.
    Mi racconta di essersi trasferita a Terrasini, insieme ai suoi figli ed al marito. Mi dice dell’aria buona e dei ritmi, pare, meno frenetici di Palermo. Ed ecco la notizia strabiliante. Negli ultimi tempi ci sono stati dei furti. Furti nelle abitazioni. Hanno preso, a sentir lei, cose di poco conto.
    La vera rivelazione me l’ha riservata alla fine. Sono furti effettuati da tunisini, mi rivela. Silenzio. La vedo osservarmi di soppiatto, nell’attesa che io confermi qualcosa…un pregiudizio forse. Chiedo da cosa abbia desunto la nazionalità dei ladri. Beh, mi dice, è ovvio visto che le sostanze rubate non erano di gran valore. Ho chiuso lì il discorso. Mi è rimasta, però, una grossa curiosità. Sarà vero, poi, che i siciliani rubino solo a partire da una certa cifra?? E poi, perché proprio tunisini?
    Magari al prossimo caffè, avrò l’ardire di chiedere maggiori dettagli.

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  • Sergio, Antonio e Nino noi stiamo con voi

    Sono Sergio Lari (procuratore capo di Caltanissetta), Antonio Ingroia e Nino Di Matteo (rispettivamente procuratore aggiunto e sostituto procuratore della Dda di Palermo).

    Il primo dirige per competenza le indagini sulla strage di via D’Amelio e al momento ha per le mani le carte che potrebbero riaprire il processo e fare luci sui cosiddetti “mandanti occulti”. Vicende queste che si intrecciano con quelle che Massimo Ciancimino, figlio del Vito sindaco mafioso di Palermo, sta raccontando ai pm Ingroia e Di Matteo. Tra la carte custodite da Ciancimino Jr. ci sarebbe anche il famoso “papello” (forse già consegnato, forse ancora no), prova regina della trattativa in corso nel 1992 tra la Mafia e lo Stato, alla quale – e qui dovrà essere Caltanissetta a dare risposte – Borsellino si sarebbe opposto, pagandolo con la vita.

    Finora queste sono state tutte supposizioni, ma se ciò che Sergio, Antonio e Nino stanno raccogliendo in queste settimane dovesse trovare riscontri allora diventerebbero vere e proprie tesi accusatorie. Roba da far tremare le mura dei Palazzi.

    Gli inquirenti non sono certo degli sprovveduti: prima le carte, poi gli avvisi di garanzia; senza considerare la delicatezza di una eventuale revisione dei processi per i condannati in via definitiva.

    Dalle cliccatissime pagine di Rosalio, assieme alla richiesta di andare avanti fino in fondo, possa arrivare a loro e ai loro ragazzi il GRAZIE di tutti.

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  • Diventare donatore “potenziale” di midollo osseo a Palermo

    Mi piacerebbe spostare per un attimo l’attenzione su una piccola cosa, ma dal valore inestimabile, nessuna storia strappacore o da salvadanaio mediatico, solo una piccola “nota informativa” riguardo la possibilità di iscriversi al Registro Italiano donatori potenziali di midollo osseo a Palermo.
    Personalmente da un po’ di tempo ponderavo la possibilità di fare un simile passo, a frenarmi erano gli impegni e a dirla tutta, come molti (ne sono sicuro) avranno, una certa diffidenza nel panorama ospedaliero palermitano, poi, a causa di una promessa mi sono lanciato ed ho scoperto che si tratta di una passeggiata di salute…niente di così terribile! Continua »

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  • Il saluto è degli angeli

    Ogni giorno per motivi di lavoro sono a stretto contatto con la gente e ogni giorno mi rendo sempre più conto che purtroppo le persone non salutano più. Nessun saluto di nessun tipo, ne un confidenziale “ciao” e neanche un freddo “salve”, niente di niente. Io per motivi lavorativi/professionali saluto tutti, generalmente con: un “salve” per le persone che non conosco, un “ciao” per amici e parenti e un “buongiorno/buonasera” per i conoscenti. Regolarmente però nessuno mi risponde, è come se il suono della mia voce non raggiunge l’orecchio della persona, come se in quell’istante qualcuno mi tolga la voce come si fa con il telecomando della tv, muovo le labbra ma non esce nessun suono. Ho provato più volte a ripetere il saluto per una seconda volta, ma niente non ricevo nessuna risposta, anzi constato che spesso il suono della voce è arrivato a destinazione ma non è stato gradito e viene ignorato. Le persone anziane, i vecchi saggi, dicevano che il saluto è degli angeli, ma mi sa che hai giorni nostri di angeli ce ne sono rimasti pochi. Continua »

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  • Quaderno di Palermo 5

    Quando uno ha davanti a sé una faccia, una facciata, una scena (mi riferisco rispettivamente all’abitante, all’abitazione, all’abitudine, cioè a tutto quello che costituisce una dimostrazione di vita, come accade e viene rappresentata in ogni città del mondo), e poi riesce a conoscere da dietro quello che esse nascondono, da una parte si produce una situazione di perplessità in conseguenza del risultato ottenuto – uno si dice: “Mi sono ingannato” -, dall’altra il mistero che si era creato all’inizio pure crolla e quello che era diventato enigmatico dentro la tua mente scompare, come tanti bei palazzi di Palermo che sono pericolanti, fermi, vuoti e ne conservano soltanto la carcassa. Siccome uno nella sua esistenza vive tra tante cose pure di impressioni, al primo approccio sia la vostra città che voi tutti sembrate veri, naturali, autentici, originali. Poi, mano a mano che uno vi conosce gli sovviene l’idea che tutto sia finto e di essere capitato in un grande melodramma. Ma, più tardi, con il tempo uno arriva alla conclusione che soltanto può essere così, che è l’unica realtà possibile in questo luogo. Una realtà dove il palermitano mai potrà essere una persona semplice, tanto all’interno come di fuori. Egli ha bisogno di uno strumento enorme per compiere la sua vera funzione: apparire. E per fare questo si deve travestire con grande sfoggio perché non si basta da solo, non sa mostrarsi nudo, elementare. Forse si potrebbe affermare che due fiumi paralleli scorrono in ogni abitante di questa città, uno dentro e un altro all’esterno, ma che quello che conta è il corso di fuori, cioè il rumore che fa l’acqua che invisibile fluisce all’interno. Continua »

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  • A Palermo vietato mangiare bene dopo mezzanotte

    Abbiamo sollevato su www.cronachedigusto.it un tema, quello del mangiar bene a Palermo dopo mezzanotte. Qualche lettore ci ha scritto, speriamo lo facciano altri. Noi siamo convinti che non è solo una questione di pancia piena, ma un modo culturale, un atteggiamento, uno stile di vita che la dice lunga su quello che oggi è la nostra amata e odiata Palermo. Ecco perché abbiamo deciso di inviare questo nostro articolo anche a rosalio.it, un sito attento e sensibile a quanto si smuove nel mondo panormita. Ecco il nostro articolo. Continua »

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