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Bon-ton cinese
Premettendo che nella Repubblica Popolare Cinese la lingua inglese resta ancora poco diffusa, a Pechino i dialoghi tra stranieri e locali si svolgono allo stesso modo di due sordomuti che non conoscono il linguaggio dei segni.
Tra un cinese che non capiva che volessi dell’acqua in bottiglia ed un altro che mi portava una padella al posto del sale, insomma, con disumane difficoltà mi decisi a voler imparare un po’ la loro astrusa lingua. E come ricompensa per il mio sforzo linguistico sono stata ribattezzata con un nome cinese. D’ora in poi potrò guardare i Cinesi a testa alta ed esclamare: “lei non sa chi sono io…sono Jing Yi!”. Che probabilmente vorrà dire qualcosa come: brutta donna dagli occhi tondi del dragone celeste.
Pechino, o meglio Beijing (letteralmente: capitale del nord) è un mix affascinante di tetti spioventi color ocra adagiati su colonne rosso porpora, di smog e palazzoni moderni, di odori speziati, di quattordici milioni di abitanti e dieci di biciclette.
Sfortunatamente a causa della recente speculazione edilizia, la metà degli Hutong, tipico elemento architettonico della vecchia città imperiale, è sparita. Questi antichi quartieri popolari tramandano la vera anima della città attraverso i loro vicoli contorti in terra battuta, animati dai commercianti che, a qualunque ora del giorno e della notte, vendono le loro mercanzie. Continua » -
Inaugura il club nautico Altura
Oggi alle 16:30 al vecchio porticciolo dell’Arenella inaugura Altura, il nuovo club nautico con 130 posti. La nuova struttura garantisce ai soci l’ormeggio nel periodo estivo (maggio-ottobre) di imbarcazioni di lunghezza fino a 50 piedi, sia a vela sia a motore e serviti di acqua e
luce.Tra le attività del club ci sarà anche la nautica sportiva.

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Stage di flauto ney al Conservatorio
Prende il via stamattina e continuerà fino al 9 giugno al Conservatorio Bellini (via Squarcialupo, 45) lo stage Musica sufi-ottomana e flauto ney: pratica strumentale e valori culturali sullo strumento utilizzato dalla confraternita dei “dervisci rotanti” nelle cerimonie sacre sufi. Il corso di flauto turco-ottomano è organizzato dall’Officina di Studi Medievali con il patrocinio del Comune.
La quota di iscrizione al corso è di dieci euro. Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di frequenza che consente il riconoscimento come “Crediti Formativi Universitari”. Per informazioni ed iscrizioni si può chiamare l’Officina di Studi Medievali al numero 091586314.
Ssabato 9 giugno alle 21:00 è in programma un concerto finale degli allievi dello stage, nell’aula Scarlatti del Conservatorio.
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Ciao Giuseppe
Giuseppe Leopizzi, fondatore degli Aes Dana, è scomparso sabato.
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La memoria e la retorica
Il 23 maggio scorso ho visto la sincerità ingenua di molti bambini, all’albero “Falcone”, e la furbizia di troppi grandi. Aveva ragione Giorgio Bocca: “Gli italiani preferiscono l’eroe morto”. Perché quando è vivo rischia di essere additato come un rompiballe o un comunista, dipende dal vento e dalle circostanze. Ho messo fortunatamente le mani su un libro di un grande cronista – si chiama Giommaria Monti – che parla di Giovanni Falcone (soprattutto) e Paolo Borsellino. Lo trovate in edicola a poco più di sei euro (Falcone e Borsellino, la tragedia e le calunnie). È una raccolta preziosa di documenti. Si trova l’esposto al Csm di Orlando, il resoconto esatto della dichiarazione sui cassetti della Procura. Ci sono gli articoli dei fondisti che criticarono Falcone, quando a sinistra videro non certo di buon occhio la sua contiguità col ministro Martelli. Ci sono commenti di giornali di destra e di centro, in cui si imputa a Falcone e De Gennaro il fallimento dell’antimafia. C’è un pezzo in cui il giudice viene accusato di presenzialismo. Ci sono riconoscimenti “doverosi” alla sagacia del giudice Carnevale. E ci sono i verbali del Csm: leggere per credere e registrare i livelli di opposizione contro chi cercava di fare il suo dovere. Probabilmente, Giovanni Falcone non era infallibile e qualcosa l’avrà sbagliata pure lui: sarebbe un torto postumo al suo carisma, al suo impegno e alla sua intelligenza dichiararlo santo. Tuttavia, non è questo il punto. Continua »
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Al via la XIX^ “Targa Florio”
Parte oggi la diciannovesima edizione del Giro di Sicilia – Targa Florio, organizzato dal Veteran Car Club Panormus. La competizione si concluderà l’11 giugno.
Ieri sono arrivati gli equipaggi; stamattina dalle 10:00 si svolgerà il prologo con la Scalata del Monte Pellegrino (lato Valdesi) e alle 20:30 ci sarà il via ufficiale a piazza Massimo. Sette tappe porteranno all’attraversamento dei principali centri dell’Isola, lungo un percorso di circa 1100 chilometri.
Debutta su strada la Ferrari P4/5 dell’americano James Glickenhaus, una vettura moderna che richiama i prototipi della degli anni ’60, disegnata e realizzata in un unico esemplare da Pininfarina.
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Casting per “C’era una volta in Sicilia”
Da oggi e fino al 10 giugno al Nuovo Montevergini (piazza Montevergini) dalle 15:00 alle 20:00 si svolgerà il casting per il nuovo film di Marco Amenta C’era una volta in Sicilia che verrà girato a Palermo il prossimo autunno. Il casting è rivolto a giovani dai 7 ai 18 anni.
Il film parlerà di Rita Atria, la ragazza di Partanna che nel novembre 1991 si presentò ai giudici per denunciare i mafiosi assassini del padre e del fratello. La Atria, che collaborò con Paolo Borsellino, si suicidò a Roma nel luglio 1992, a una settimana di distanza dalla strage di via D’Amelio.
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Lavori a Mondello: chiuso un tratto di lungomare
Da oggi a venerdì 8 giugno il cantiere per la rete fognaria di Mondello si sposterà nel tratto di lungomare che va da piazza Valdesi (esclusa) a via principessa Giovanna. L’area verrà transennata e interdetta al passaggio dei veicoli.
Il progetto complessivo riguarda una trentina di strade e prevede, in totale, 630 rami secondari che consentiranno l’immissione nella rete fognaria delle acque nere provenienti dalle abitazioni.
È stata riaperta al transito tutta la semicarreggiata di via Margherita di Savoia nel tratto da viale Venere a via Mater Dolorosa, in direzione centro città, dove è stato rifatto il manto stradale in seguito agli scavi per l’ampliamento della rete idrica. In questi giorni verrà ripristinato l’asfalto nel tratto di via Margherita di Savoia vicino a piazza Valdesi, attualmente regolamentato con riduzione di carreggiata, e anche nella parte terminale di via Mater Dolorosa, dove sono rimasti da pavimentare gli ultimi cento metri di strada su mezza carreggiata (circolazione a senso unico alternato).
I lavori riguardano la realizzazione di oltre 7000 metri di condutture per potenziare la rete idrica di Mondello e Partanna Mondello.
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50 is burning
Ancora un “burning” questa volta dedicato ai cinquantenni che siamo assai. E stavolta ci ho messo rime e ritmo. Con una base “tunz” magari viene carina. Chi sa fare queste cose ci può provare. Continua »
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Il Giro d’Italia 2008 partirà da Palermo
Il prossimo Giro d’Italia partirà da Palermo il 10 maggio 2008. La prima giornata sarà un prologo a cronometro e in Sicilia dovrebbero corrersi tre tappe.
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Prosegue fino al 5 giugno l'”EcoVision Festival”
Prosegue fino al 5 giugno all'Orto botanico EcovisionFestival, rassegna cinematografica sul tema della difesa... Continua » -
Il coro al Massimo chiude “Palermo apre le porte”
La tredicesima edizione di Palermo apre le porte si conclude oggi alle 11:00 con la consueta esibizione del coro di circa seicento alunni di ventitre scuole elementari e medie sulla scalinata del Teatro Massimo.
Tra i pezzi in programma Si può dare di più, Girotondo intorno al mondo, Sicilia bedda, Va’ pensiero, Aggiungi un posto a tavola, We are the world e Fratelli d’Italia. Il coro sarà diretto da Alberto Lo Cicero e avrà l’accompagnamento di Benny Diaconia alle tastiere, Alessandro Cimino alla chitarra e Gianfranco Giordano al pianoforte.
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40 is burning
Ieri mi ho fatto la lampa in palestra
perché mi piace se sono attronzato
prima di andare a Sperracavallo
E mi ho rasato la testa
così non pare che sono diventato tignoso
e oggi ho preso il cupè
col cuore di gesù impiccicato nel vetro
U porsc se lo ha preso mio cognato
pi fari fiura Continua » -
Palermo brucia ancora!
Palermo is burning è online da meno di una settimana ed è un piccolo fenomeno per la città. È stata scaricata quasi 5000 volte, è stata passata su Radio Deejay in Deejay chiama Italia giovedì, è sul sito deejay.it, gira nei circuiti del P2P, molti ne hanno pezzi nei nomi su MSN Live Messenger o come suoneria dei cellulari, ieri è uscito un articolo su Repubblica Palermo, passa su Radio Time, ne parla la blogosfera ecc.
Vi chiediamo di continuare a scaricarla, di passare parola…e di votarla qui!
AGGIORNAMENTO n.1: aggiunto l’audio del passaggio su Radio Deejay con il commento di Linus e di Nicola Savino.
AGGIORNAMENTO n.2: nella votazione abbiamo stravinto con 138 voti su 205 (67%). Grazie a tutti!
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Viva Trapattoni!
Quale uomo italiano alla sua età si rimette in gioco così, si gira mezzo mondo, impara un paio di lingue nuove e in più vince tanto?
Non amo gli sfottò che si sono fatti per il suo tedesco, ma poi da parte di chi? Siamo di fronte a una classe di giornalisti e sportivi italiani di un livello culturale così elevato da accorgersi degli strafalcioni (non voglio negare le fantasie grammaticali note soprattutto nella sua lingua madre) in altra lingua del mitico Trap. Quello che non apprezzo è questo tipo di umorismo…ma poi io di Trapattoni e del calcio non sono poi così interessato…
Questo era solo un esempio per poter dire che in italia qualcosa è davvero distorto, spesso non si parla della realtà di un uomo ma si passa direttamente alla derisione; spesso non si parla dei problemi perché non piace, ci si dispiace ma allora un bel po’ di umorismo e leggerezza…da Berlusconi che fa le corna al ministro spagnolo a Cuffaro che fa lo spot televisivo etc. etc.
Il gergo e le metafore calcistiche adesso sono patrimonio della nostra politica, così ho trovato anche fantasioso la variante Montzemolo “scende in pista” anziché “scende in campo”. Un anno fa mi sembra che il presidente del Milan commentava l’addio di Schevchenko dicendo che lui
è vittima della moglie ma a casa sua invece comanda lui, infatti poi la sua consorte gli scrisse una simpatica lettera mi sembra pubblicata dalla Repubblica. Ma sono questi i problemi italiani? Continua » -
“Bellomondo” degli Om al Nuovo Montevergini
Gli Om presenteranno stasera dalle ore 22:00 il loro ultimo cd Bellomondo al Nuovo Montevergini (piazza Montevergini).

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Hacker su Rosalio nelle prime ore di oggi
Salutiamo il simpatico hacker che sfruttando una vulnerabilità di uno dei plugin di WordPress stamattina ha rallentato l’accesso al sito. C’abbiamo messo una pezza e nessun dato è andato perso.
Ci scusiamo per i disagi causato da questo inconveniente.
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Il fermo immagine di Enzo Sellerio
“Fermo immagine” ma attraverso questo frammento il tempo si dilata, il passato giunge fino a noi, consapevole di giungere autentico.
“Fermo Immagine” è il titolo della mostra di fotografie di Enzo Sellerio, promossa dalla Fondazione Banco di Sicilia in collaborazione con “Fratelli Alinari”, Fondazione per la Storia della Fotografia, allestita a Palazzo Branciforte (in via Bara all’Olivella) fino al 14 luglio. Tra le voci dei fotografi italiani della seconda metà del Novecento che con la personale esperienza, ci hanno dato un’identificazione precisa del paesaggio e della dimensione sociale della propria terra, quella di Enzo Sellerio è sicuramente una delle più autorevoli. “Fotografo di situazioni”, lo definisce in catalogo Carlo Bertelli. Le situazioni peculiari della nostra terra, i personaggi, i luoghi, le espressioni. Sono naturali, eppure da questa spontaneità emerge una ricchezza, quella delle origini. Emozioni, suggestioni, memorie, echi di voci e suoni antichi ma che permangono immortalati in uno scatto. Oltre 50 anni di istantanee in bianco e nero ritraenti la Sicilia e le sue storie rendono questa mostra storicamente significativa. Da Sciascia, Piccolo, Dolci, Buttitta, Levi, Miller, Vittorini, Manzù alla gente comune di Partinico, Tappeto, Palermo. Le immagini di Enzo Sellerio, fissate nella memoria di una terra densa di storia e di figure, rappresentano momenti del lavoro, della tradizione e della quotidianità in un racconto visivo che incatena ciascuna immagine all’altra.La mostra sarà aperta al pubblico dal 2 giugno al 14 luglio, dal lunedì al sabato, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00 (domenica chiuso). Ingresso 4 euro. Per informazioni tel. 091-6085972 e www.fondazionebancodisicilia.it. Continua »






























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