Ha riaperto il Tiffany
Il cinema Tiffany di viale Piemonte ha riaperto lunedì 30 aprile dopo i lavori di ristrutturazione. Il nuovo nome è Cityplex Tiffany e adesso ha tre sale. Continua »
Il cinema Tiffany di viale Piemonte ha riaperto lunedì 30 aprile dopo i lavori di ristrutturazione. Il nuovo nome è Cityplex Tiffany e adesso ha tre sale. Continua »
Poche ore prima di partire in una traversa nascosta della via Libertà ho visto per un caso il fedele del Sindaco di Palermo, l´Assessore di qualcosa Emilio Arcuri. La testa bassa, l´aspetto angosciato e nella mano il guinzaglio bianco e nero del suo piccolo cane, zampe abbastanza corte, la testa anche bassa, l´aspetto anche angosciato, che faceva la pupù sulla ruota di una Smart parcheggiata. Mi sono avvicinato dicendo: ora imbratto pure il suo cane e scrivo “abusivismo” con vernice rossa. Mi guardava terrorizzato con la faccia bianca, bianca come i suoi capelli e i suoi baffi, solo il suo naso lungo rimaneva rosso mentre il suo cane continuava a fare pupù ma sempre più liquida. Poi ho fatto gli auguri per le deformazioni delle finte informazioni che riguardano me. Alzavo la voce dicendo: ma quando arriva il mio processo del “si vende” della fontana? Quanto tempo devo ancora aspettare per presentare la mia documentazione dei danni fatti dal vostro comune personalizzato negli ultimi anni alla fontana della piazza Garraffello, l´abuso con milioni di euro della eurozona per abusare di altri finanziamenti per la ripulizia, un restauro finto della fontana alla piazza per una riqualificazione finta? La sua testa si trasformava da bianca a rossa mentre la pupù del suo cane si trasformava in liquido trasparente sulla strada di asfalto del nostro bene pubblico. Lui rispondeva: va beh.. Io: come? Lui: va beh vah beh! Lui scappava di corsa mentre il suo cane piccolo ancora non aveva finito di fare il suo dovere continuando sul marciapiede asfaltato in una linea stretta. Stretta come attaccato al guinzaglio del suo padrone. Stretta come l´odio del suo capo Sindaco verso i suoi cittadini. Stretta come la frustrazione verso la Vucciria del suo gruppo dei finti privati per una finta riqualificazione in piazza Garraffello. Stretta come la militarizzazione, di cui si abusa come corpo della sicurezza privata, per la piazza. Stretta come la stretta di mano senza mai guardarti negli occhi. La nuova mafia di Palermo è noiosa, senza faccia e per questo si chiama antimafia. Continua »
Ci sono certi luoghi che sono magici, anche a Palermo. Uno di questi è il Piccolo Teatro Patafisico di Palermo, un carillon incantato fuori dal tempo e dello spazio che si trova dentro l’ex manicomio di Palermo in via Gaetano La Loggia, una struttura Liberty immersa tra i giardini e gli agrumi. Uno spazio aperto e contempoaneo di confronto e sperimentazione artistica e culturale, dove l’entusiasmo è alla base di tutto. Ma il PTP non è solo un piccolo teatro è anche un luogo di resistenza, un presidio, un luogo eroico, che continua a contribuire con la sua offerta culturale alla crescita della città, malgrado i continui tagli alla cultura il PTP ogni anno propone un cartellone per adulti, quello per bambini, innumerevoli collaborazioni, workshop con insegnanti e maestri che arrivano da fuori, sperimenta mille idee che animano i pochi metri quadrati nati per accogliere i pazzi e adesso trasformati in un teatro. C’è uno strano fil rouge che unisce la storia del luogo con chi ha fatto nascere quel teatro, ed è la follia. Continua »
È stata approvata ieri poco prima di mezzanotte la prima finanziaria regionale del governo guidato da Nello Musumeci. Il presidente dell’assemblea Gianfranco Miccichè ha proceduto a tappe forzate all’Ars per giungere in tempo all’approvazione, evitando le sedute notturne. Continua »
Sono più di cinquecento gli agenti della Polizia municipale che hanno intentato una causa nei confronti del Comune.
I vigili lamentano il mancato versamento di somme facenti parte delle indennità per attività di di polizia giudiziaria, di polizia stradale e di pubblica sicurezza svoltesi dal 2011 al 2015. La prima udienza sarà il 10 maggio e il MoVimento 5 stelle ha già annunciato un esposto in Procura.
Qualche giorno fa, con quella che lui stesso ha definito l’opera finale della sua trilogia su Palermo, Uwe ha definitivamente cancellato il campo di rose della Stanza di compensazione.
E chi se ne frega.
All’evento erano presenti un gruppo ristretto di amici, tra cui Andrea Bartoli, che proprio dalle pagine di questo blog aveva mandato un invito ed una riflessione al sig. sindaco. Andrea Bartoli, fondatore del cultural park di Favara, è probabilmente una delle personalità più autorevoli in Italia sul tema dell’arte al servizio della riqualificazione urbana.
E chi se ne frega.
Il sig. sindaco non si è preso la briga di dare nessuna forma di risposta.
E chi se ne frega. Continua »
La Giunta del Comune di Palermo ha approvato un pacchetto di interventi per la riqualificazione di Sferracavallo. Continua »
Ha riaperto oggi pomeriggio viale Lazio. Era rimasto chiuso per tre anni per i lavori dell’anello ferroviario. La riapertura ha subito numerosi rinvii, l’ultimo nel weekend per l’asciugatura dell’asfalto appena posato.
In anticipo rispetto ai tempi previsti è stata ripristinata la circolazione autostradale sul viadotto Morello sull’autostrada A19 Palermo – Catania.
Il sesso negli anni ottanta….non mi riguarda.
Però riguardava tutti gli altri attorno a me, amici e compagni di scuola. Io frequentavo il Liceo Artistico, e lì di storie di sesso se ne sentivano parecchie, soprattutto dai ragazzi più grandi. Ogni tanto si organizzava una occupazione per motivi politici che non ho mai capito ma sapevo che di notte, e non solo di notte, lì succedeva di tutto.
Io a casa.
Io in quel periodo al massimo mi ero concesso un pochino di “petting” e qualche toccata di tette. Fine della storia.
In realtà l’ostacolo maggiore era la mancanza totale di privacy.
A casa mia eravamo sei. Io le mie due sorelle, mio padre, mia madre e mia nonna trasferita da noi per problemi di salute. La testa però le funzionava benissimo era sveglia e furba come una lince.
Tutti vestiti da guardie svizzere, mia nonna con l’alabarda all’ingresso e gli altri sull’attenti lungo il corridoio.
La casa non era mai vuota manco fosse Fort Knox. E quindi? Niente. Manco la macchina avevo ero minorenne!
Ma gli altri come facevano? E allora chiedevo in giro
«I miei lavorano tutto il giorno ho casa libera!».
«Io in garage, ho un soppalchino….».
«Io mi chiudo in camera, i miei lo sanno».
Un amico aveva persino l’albergooooo!
BASTARDI!
Ma quando avrò la patente vi faccio vedere io!!!
Mi fu affidata una 500, bella per carità ma troppo piccola per farci cose e allora? Niente. Rimandato…
Nel frattempo gli amici mi raccontavano di spedizioni del sabato sera a Villagrazia di Carini…avete presente quel tratto di autostrada dove c’è sempre puzza di fogna? Bene lì nelle case del lungomare il sabato c’era un vero e proprio “formicaio”. Continua »
Gentilissimo Sindaco di Palermo,
mi chiamo Andrea Bartoli, svolgo la professione di Notaio e insieme a mia moglie Florinda, nel 2010, ho fondato Farm Cultural Park, un Centro Culturale indipendente a Favara.
Ero appena ventenne e studiavo giurisprudenza a Cagliari, quando Lei iniziava il suo primo mandato come Sindaco di Palermo, e ritornando in Sicilia e frequentando Palermo notai come in quel periodo la città di Palermo iniziava a risorgere, avere una “nuova primavera” come dissero in tanti.
Sono passati tanti anni da allora, Lei è stato ed è ritornato a fare il Sindaco di Palermo per altri quattro mandati; personalmente ho avuto la possibilità di ascoltarla pubblicamente diverse volte e rimanere affascinato, apprezzare e condividere le sue posizioni su tantissimi temi.
Concordo con Lei quando dice che «L’Europa potrà essere processata per genocidio» e che bisogna riconoscere il diritto di chi non sta bene nel proprio Paese di poter essere accolto nel nostro.
Spero di cuore che riesca veramente a fare la “Carta di Palermo”, abolendo il permesso di soggiorno. Sarebbe un momento da consegnare alla storia della città di Palermo e dell’umanità intera e consacrerebbe il ruolo di Palermo come modello di accoglienza.
Probabilmente non sarò il primo a dirglielo ma ho subito pensato a Lei e al suo amore per Palermo nel vedere il bravissimo Gérard Depardieu impegnato nel ruolo di Primo Cittadino della città di Marsiglia, nella serie televisiva francese prodotta da Netflix.
Mi permetto di scriverLe questa lettera pubblica perché spero che La sua sensibilità possa evitare alla città di Palermo di commettere uno storico grave atto di irriconoscenza e di mancanza di rispetto nei confronti di due suoi cittadini “speciali”, una coppia di artisti, Uwe e Costanza, che in regime di sussidiarietà, per quasi vent’anni hanno lavorato a Palermo e per Palermo. Continua »
Alla soglia dei 27 anni mi sono ormai rassegnato a convivere con tutta una serie di abitudini. Alcune piacevoli e altre che invece non hanno ragione d’esistere ma per qualche strano motivo mi ostino ad assecondarle.
L’aver deciso di frequentare la facoltà di Architettura non mi ha decisamente aiutato, anzi. Piccoli accenni di nevrosi ora sono vere e proprie ossessioni, deficit che mi rendono un disadattato nella società contemporanea. Col tempo io mi sono adattato a questo mio nuovo status maniacale. Gli altri no.
Qualche sera fa ero in centro con un amico, scegliamo un locale per un aperitivo e ci sediamo ad un tavolino in legno, 40×40 cm, decorato con geometrie varie. Si chiacchiera del più e del meno e poi lui decide di poggiare il telefono sul tavolo, violando tutte le regole della simmetria e della composizione. Cazzo, ma la sezione aurea la conosci? Continua »
Il leader dell’opposizione in Consiglio comunale Fabrizio Ferrandelli ha parlato di una nota interna della Sispi (la partecipata che si occupa dei servizi informatici del Comune) che evidenzia che il presidente del consiglio d’amministrazione non avrebbe potuto essere nominato poiché aveva svolto nel periodo immediatamente precedente alla nomina attività simile. Ferrandelli scrive: «Mentre il Consiglio sana, votando la convezione, le mancanze dell’amministrazione, scopriamo che il presidente del Cda della Sispi è abusivo. […] Ho appreso in estemporanea di una nota a firma del dirigente che dichiara illegittima la nomina del presidente della partecipata. Ma in che mani siamo? Ma a chi Palermo ha consegnato la città pochi mesi fa?». Continua »
La Corte d’Assise di Palermo ha condannato i generali del Ros Mario Mori e Antonio Subranni, l’ex senatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri e il boss Antonino Cinà a 12 anni di carcere. L’ex ministro Nicola Mancino, che era accusato di falsa testimonianza è stato assolto.
Leoluca Bagarella è stato condannato a 28 anni di carcere. Il reato di Giovanni Brusca è prescritto. Otto anni di pena al colonnello Giuseppe De Donno e a Massimo Ciancimino.
La sentenza di primo grado consolida il fatto che la trattativa tra Stato e mafia si è svolta dopo le stragi del 1992.
(foto da Google Maps)
Salve a tutti voi palermitani e no…..teste pensanti e teste parlanti della nostra amata città.
Oggi vorrei proporre ma anche suggerire a tutti voi una mia idea che sento di poter condividere con chi si riscopre di buona volontà ed iniziativa costruttiva.
È da anni che macino e rimacino una certa idea visionaria per la quale purtroppo io non ho i mezzi, la competenza o le conoscenze giuste per poterla sviluppare e così ve ne faccio dono.
Chi ha le capacità potrà svilupparla, plasmarla e renderla qualcosa di valido, si spera.
Allora ciancio alle bande: ecco qua…. Continua »
Da ieri è chiuso il viadotto Morello in direzione Palermo sull’autostrada A19 Palermo – Catania. Per passare c’è una deviazione di 16 chilometri tra Enna e Caltanissetta che rende il percorso più lungo di circa un’ora. Continua »
In un bell’articolo di Francesca Molteni su Casa Vogue, si parla di un incredibile miracolo di rinascita di Palermo, città dalle mille potenzialità e dalle mille contraddizioni, che ora sembra al centro del mondo. E parla di una invasione di stranieri, che vengono a Palermo per inventarsi una nuova vita. E questo è sotto gli occhi di tutti, specialmente nella zona del centro storico (da via Maqueda a Ballarò), città piena di emigranti di ritorno e di giovani che non scappano più al nord. Certo i circa 10000 palermitani che mediamente ogni anno, negli ultimi anni, hanno lasciato la città questo non lo sapevano, ma poco importa. La festa è cominciata. Continua »
Uwe, o meglio dire Uwe ti ama, come lui ama farsi chiamare, ha avuto pudore ad usare questa espressione, mi permetto di farlo io al suo posto, chiedendo scusa all’uditorio più sensibile.
Anni fa passeggiavo per il centro storico di Palermo con un mio amico, non di Palermo. Ad un certo punto, in via dello Spasimo, si fermò di fronte ad un palazzo in parte restaurato ed in parte no, e mi disse: «questo è il fascino di Palermo, una città viva che insegue le sue ferite, provando a medicarle. Un giorno sarà tutta così» – ed indicò la parte restaurata – «e diventerà come Venezia: una cartolina morta». A parlare era un designer piuttosto quotato di Venezia.
Ovviamente non era il restauro della città il punto, ma in che modo questo restauro avrebbe avuto corpo. Continua »
Adesso immaginate di ascoltare Bach, l’aria sulla quarta corda, quella di Quark per intenderci. Io avanzerò dal fondo dello studio televisivo in giacca e cravatta per parlarvi di un altro fenomeno traumatico di chi ha vissuto gli anni 80/90: la comitiva.
Nel mio caso uno stormo di colombe che si riuniva nel pomeriggio davanti Collica in viale Strasburgo. Attività principale? Il nulla, il fancazzismo più totale. Continua »
I video sottotitolati de La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler girano da anni ma ogni volta strappano un sorriso. Questo riguarda la zona a traffico limitato di Palermo e lo scarso presidio con le telecamere dei varchi. 😀
I poteri occulti contro la zona a traffico limitato di Palermo
Posted by Vincenzo Marannano on Monday, April 16, 2018
Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando sta lavorando a un rimpasto della Giunta che avrà assessori politici che condividono il suo progetto. L’avvio del secondo mandato ha causato diverse critiche e le società partecipate destano preoccupazione per i servizi erogati e lo stato dei conti. Orlando ha detto che rimarrà sindaco fino al 2022. Continua »
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