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lunedì 16 feb
  • “Seme d’arancia” a Ciampi e alla signora Mubarak

    Oggi Suzanne Mubarak, moglie del presidente egiziano Hosni Mubarak, e il presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, riceveranno il premio “Seme d’arancia” quale riconoscimento per l’attività svolta nella promozione della cooperazione tra i popoli del Mediterraneo. Il premio verrà consegnato nell’ambito della decima assemblea del Coppem (Comitato permanente per il partenariato euromediterraneo dei poteri locali e regionali) che si svolge oggi e domani a palazzo dei Normanni e a villa Malfitano.

    Domani la signora Mubarak visiterà palazzo Steri e l’Ismett.

    Palermo
  • F.B.A.I.

    Si chiama Franco Butera Amato e l’ho infilato a viva forza in 320 pagine che raccontano una storia tutta palermitana di un investigatore tutto palermitano che col nome che porta ritiene di dovere chiamare la sua agenzia F.B.A.I., Franco Butera Amato Investigazioni. Prosopopea senza limiti, tutta palermitana. “La Collana di Corallo”, che è il sotto titolo del libro, (Sigma Edizioni, in libreria dai primi di dicembre) è un poliziesco senza sangue e senza mafia. Ci credereste? Continua »

    Palermo
  • La prima volta

    La mattinata per me è iniziata in modo insolito. Dovevo attraversare a piedi via Marchese di Villabianca, sulle striscie of course! Il flusso automobilistico era continuo, mi ero preparato ad affrontare la solita rischiosa battaglia per difendere i miei diritti di pedone. Con la coda dell’occhio ho visto due cappelli bianchi venire nella mia direzione: due vigili urbani, quelli veri! Ho atteso fino a quando si sono trovati esattamente alle mie spalle, allora ho attraversato la strada. Tutte le auto si sono arrestate di botto prima delle striscie. Al guidatore dell’auto che si trovava a filo del marciapiede opposto a quello da cui provenivo ho fatto cenno di proseguire, ma non c’è stato verso di convincerlo, è ripartito solo dopo il mio passaggio. Un’esperienza emozionante! Se non ricordo male, a Palermo non mi era mai capitato.

    Palermo
  • Fuoco Grande

    Gli amici di Rosalio mi chiedono di scrivere qualcosa di non-detto sul mio nuovo libro “Fuoco Grande, il mistero degli incendi di Caronia”. Beh… è un romanzo e come tale può essere letto in tanti modi. I libri non sono solo di chi li scrive, sono anche di chi li legge. È una questione di predisposizione d’animo, di sensibilità personale. Non vi capita di trovare significati nuovi o di emozionarvi diversamente, rileggendo uno stesso romanzo in tempi diversi? Succede anche coi film. Io, per esempio, quando m’innamoro di un libro, lo rileggo immediatamente alla ricerca di altro. È che è sempre più difficile che mi innamori di un nuovo libro…
    “Fuoco Grande” può essere riassunto nella frase di Antoine de Saint Exupéry che ho riportato nella prima pagina: l’essenziale è invisibile agli occhi. Che poi, da quando l’ho usata, mi perseguita su borse, magliette, penne, quaderni… Anche la Sicilia può essere compendiata in questa frase, direi.
    E direi che “Fuoco Grande” è fatto a strati, e ognuno può leggerlo fermandosi allo strato che preferisce. Sarebbe più facile usare la similitudine della cipolla, ma detesto le cipolle e quindi le lascio a voi. Parlo di strati e sedimenti. Febronia, la protagonista del libro, è una restauratrice e il suo lavoro è anche quello di rimuovere, strato dopo strato, ciò che si è depositato sugli oggetti nel corso dei millenni per riportarli a nuova vita. Il romanzo ha un primo strato: il mistero dei fenomeni di Caronia. Incendi improvvisi, apparecchi elettronici impazziti, telefonini deliranti, allagamenti a catena. Un’assurda serie di eventi che ancor oggi rappresenta un enigma per la scienza. Demonio, correnti parassite, vulcani, microonde, raggio della morte, ferrovia, magnetismo, UFO?… Continua »

    Ospiti
  • Droga dell’obbligo

    L’altro giorno mi trovavo a casa di una anziana zia che mi aveva gentilmente invitato a pranzo. Uno dei soliti pranzi luculliani con le quali le vecchie zie misurano la quantità di affetto scambiato (non mangi i 200 gr di pasta con le sarde, o lasci una delle 3.000 patate al forno glassate nel burro? Forse stai male o, peggio ancora, non le vuoi più bene come quando eri piccolo e ti ricordi venivi sempre dalla zia a mangiare il panino con la mortadella alle 4 del pomeriggio…). Dicevo, mi trovavo da mia zia e dopo pranzo la “pinnica” mi aveva inevitabilmente trascinato sulla poltrona. Lei lì accanto a me parlava, parlava, parlava…….stavo quasi per addormentarmi quando il telefono squillò.
    E lei “Niiiino ciaaaao – pausa – ma che mi diiiiici! Cose ri fuoddi… va bene, ciao ciao.” Continua »

    Palermo
  • Ponti di Perrault, firmata l’intesa

    Ponti di Perrault

    È stata firmata l’intesa tra il Comune di Palermo e la Regione Siciliana per la realizzazione dei ponti pedonali sulla circonvallazione progettati dal celebre architetto francese Dominique Perrault.

    Verrà realizzato per primo il collegamento con due passerelle sopraelevate di forma ellittica tra piazza Lennon e l’area Fondo Uditore (tra via Giorgione e piazza Einstein). L’importo complessivo dell’opera è di circa quattro milioni di euro.

    Palermo
  • Da oggi il “Premio Mondello”

    Inizia oggi la XXXII^ edizione del Premio Mondello – Città di Palermo. Il premio è promosso dal Comune di Palermo in collaborazione con la Fondazione Andrea Biondo e la Fondazione Banco di Sicilia.

    Oggi e domani a villa Zito (via Libertà, 52) si terrà il convegno I nuovi scrittori e il Novecento. Oggi pomeriggio partecipano Gonzalo M. Tavares, Vanessa Ambrosecchio, Giosuè Calaciura, Pietro Grossi e Filippo La Porta; presiede Gianni Puglisi. Domani dalle 10:00 interverranno Mario Desiati, Alessandro Piperno, Antonio Scurati, Evelina Santangelo e Margherita Ganeri; modera Massimo Onori. Alle 16:00 sono previsti gli interventi di Philippe Forest, Camilla Baresani, Giuseppe Genna, Domenico Scarpa e Raffaele Manica; modera Franco Cordelli. La cerimonia di premiazione, preceduta dalla votazione per la sezione “Opera di autore italiano – Premio SuperMondello” di una giuria di studenti e dalla giuria dei critici, si svolgerà sabato a Mondello. Continua »

    Palermo
  • Il senso estremo del cannolo

    Cannolo

    Mentre faccio le valigie per il mio ennesimo viaggio, penso alla mia prima volta in Macedonia: della Sicilia amici e parenti di Biljana (la mia zita) sapevano poco, cose tipo il padrino e via dicendo.

    Ecco, io preparato per bene ad affrontare lo stereotipo, mi munii per l’occasione di “guantiera” di cannoli, da offrire per la prima cena importante a casa dei suoi. Quella sera i cannoli in questione mi aiutarono a fare “bella figura”, a far capire che oltre allo stereotipo (don Vito, Marlon Brando, lupare, coppole) c’è una cultura millenaria che si esprime anche col cibo e che attraverso di esso può essere presentata a chi non la conosce.

    Il cibo “significa”, non c’è niente da fare: i semiotici ci hanno fatto pure un convegno con tanto di atti pubblicati!

    Come potete immaginare, in terra macedone, i nostri cannoli se li ricordano ancora, continuando, peraltro, a richiedermeli ogni qual volta mi appresto a varcare il confine. Continua »

    Sicilia
  • Anna

    Seduta su una panchina di via Cernaia Anna osserva Torino, dipingendola con lo sguardo come una sofisticata signora aristocratica,
    chiude gli occhi,
    immagina di essere nella sua città natale, Palermo, il cui ritratto è forse quello di una bella zingara a piedi scalzi, dalla pelle olivastra.
    Con la nostalgia nell’animo
    ritorna nei luoghi a lei cari, riesce persino a vedere la luna riflessa in uno specchio d’acqua, incorniciata tra il blu del mare e del cielo, spiata di nascosto da uno sguardo , folle di amore che la segue ovunque con il cuore..
    Il ricordo di un momento passato torna allora indietro nel tempo e mette in scena uno spettacolo malinconico.
    Al centro del palcoscenico due ombre, visione sospesa di una sensazione inafferrabile.
    Sono balli taciturni che ignorano la musica, segno di un’insostenibile timidezza che non permette di inebriarsi del profumo che i loro respiri racchiudono, che consente al tempo di prendersi gioco dell’irripetibilità di ogni singolo istante.
    Caos che giunge in punta di piedi quando l’anima è ancora una volta addormentata,
    quando dell’intimità resta la frantumazione di un secondo che sarebbe passato. Continua »

    Palermo
  • Giovedì non ci sarà il blocco auto

    In una riunione tra gli assessori all’ambiente Giovanni Avanti, al traffico Lorenzo Ceraulo e alle attività produttive Eugenio Randi si è deciso di non disporre il blocco del traffico per giovedì 23 a causa delle mutate condizioni atmosferiche (pioggia e diminuzione della temperatura).

    Nei prossimi giorni i componenti del tavolo tecnico scientifico, insediato presso l’assessorato all’Ambiente, esamineranno i dati relativi alle concentrazioni di inquinanti per eventuali nuovi provvedimenti. È stato nel frattempo definito il protocollo d’intesa tra l’Università degli Studi di Palermo, l’assessorato all’ambiente del Comune, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, il Centro per la protezione ambientale e l’analisi dei materiali e la Fondazione Bellisario.

    Palermo
  • Blitz a piazza Garraffello

    Piazza Garraffello a ottobre 2006

    Stamattina un intervento coordinato della Polizia municipale, dei Vigili del fuoco e degli uomini dell’Amia ha iniziato a rimuovere i rifiuti accumulati da Uwe Jäntsch, artista austriaco, al primo piano del palazzo diroccato Lo Mazzarino Merlo. I rifiuti formavano un’installazione strettamente legata alla comunità della Vucciria, da cui provenivano. Jäntsch rischia una denuncia per occupazione abusiva di area demaniale.

    Palermo
  • Spigolature delle elezioni comunali

    A Palermo si voterà soltanto tra aprile e maggio, eppure la campagna elettorale sembra ormai iniziata.

    Tra le polemiche legate all’approvazione di un piano di comunicazione istituzionale da 1,8 milioni di euro il ri-candidato sinDiego ha inserito una smorzata (non quella del tennis). Ieri ha dichiarato ai giornalisti: «Farò soltanto degli spot elettorali nelle tv. Per il resto non imbratterò i muri della mia città». Buon esempio; fosse l’aria pulita come i muri che auspica.

    Dall’altra parte il tormentone-primarie continua. Si voterà il 28 gennaio, con possibile slittamento al 4 febbraio. Leoluca Orlando corteggia gli scontenti e ha appena incassato il supporto degli ex compagni margheritini. Rifondazione dovrebbe candidare Giusto Catania mentre i Ds, prima affascinati da una possibile candidatura di Alessandra Siragusa (che fu assessore di Orlando) non sanno che pesci prendere. Non capisco come mai non abbiano ancora proposto il candidato in grado di sbaragliare chiunque: Eugenio Corini!

    Palermo
  • Con rispetto parlando

    Tutto si può dire di un siciliano…che è sboccato, che è volgare in certe espressioni che, a chi siciliano non è, risultano davvero sguaiate. Ma c’è un campo in cui il vero siciliano non transige e non ammette ragioni: quello del corpo e quello del linguaggio ad esso relativo.
    Perché il siciliano è così: pudico e a modo suo rispettoso dell’etichetta. Gli viene fuori un senso innato della verecondia quando meno te l’aspetti, magari dopo che si è espresso in termini non proprio oxfordiani e lusinghieri nei confronti di qualcuno, ecco spuntare dal nulla una formuletta magica che mette al riparo da eventuali imbarazzi: CON RISPETTO PARLANDO.
    Perché ci sono parti del corpo che non puoi proprio nominare senza sentire l’impellente necessità di scusartene, mi è capitato di sentire frasi come questa “curnuta ra miseria l’otobusso un passò e avi un’ura ca caminu… haiu, CON RISPETTO PARLANDO i pieri c’a un mi sientu cchiù“…già i piedi sono una faccenda privata di cui avere un certo pudore…per non parlare poi dell’espletamento di certe funzioni fisiologiche… “u picciriddu eppi con rispetto parlando diarrea tutta a nuotti e a scuola un ciù mannavu” o ancora “u pollo r’assira m’appi a fari mali e haiu, con rispetto parlando, lo stomaco IMBARAZZATO”, ma imbarazzato di che? Continua »

    Palermo, Sicilia
  • Tu non esisti

    Di fronte a me c’è una luce rossa. È immobile e senza ombre. È vivida e rettangolare come la finestra che la contiene. La prima volta che l’ho vista, non ci ho fatto caso più di tanto. Mi sembrava la bizzarria di un uomo solo, la stravaganza di qualche adolescente. Ora, invece, dopo quasi quattro mesi è diventata la mia ossessione. La osservo ogni sera, sbirciando tra le tende. Ogni notte, la mia insonnia resta ore a contemplarla senza capire. Senza trovare un piccolo insignificante indizio. Non riesco neanche ad afferrare la stanza in cui è accesa. Durante il giorno, il vetro della sua finestra appare opaco, latteo, come lo sono i vetri dei bagni. Come per nascondere le persone che abitano in quell’appartamento. Chi può usare però una luce rossa in bagno? E soprattutto che senso avrebbe tenere la luce del bagno accesa tutta la notte, senza mai spegnerla neanche per un istante? Forse è una stanza da letto. Forse è la lampadina di una abat-jour un po’ etnica. Forse chi dorme, là dentro, ha paura del buio e non sa rinunciare al conforto di una lampada sul comodino. O più semplicemente non è la luce ad essere rossa, ma le tende. La carta da parati, il ducotone spalmato sul muro. Continua »

    Palermo
  • “Sondaggione” su finanziamento e compleanno

    Statistiche di Rosalio nella settimana dal 13 al 19 novembre

    Cari lettori, nell’ultima settimana questo blog ha avuto quasi 7000 visitatori unici che hanno visualizzato più di 26000 pagine, con un picco in occasione del liveblogging di giovedì 16. Io e tutti gli autori volevamo dirvi GRAZIE! e comunicarvi che siamo molto contenti per i risultati ottenuti e per l’affetto che ci dimostrate online e offline, anche passando parola con le persone che conoscete.

    Questa comunità online cresce e crescerà nella trasparenza, come finora, grazie alle vostre idee e alle vostre opinioni. Questo post è un’occasione per chiedervi di scrivere che cosa pensate in merito a due temi: il finanziamento e il primo compleanno di Rosalio. Continua »

    Rosalio
  • Giochi strategici di mafia

    Mi sono imbattuto in un fenomeno che non conoscevo e che si sta diffondendo in rete: i giochi strategici di mafia.

    Per esempio, al sito di uno di questi giochi, il cui nome non cito neanche per dovere di cronaca ma che qui chiamerò “rappresaglia”, è possibile registrarsi e come dice la presentazione del gioco “potrete estendere la vostra base con commerci e traffici illegali……addestrando i vostri aiutanti avrete accesso a nuove armi e tecniche migliori….accetterete patti con altre “famiglie”…..o liquiderete la concorrenza”.

    Il gioco ha attivi ben 5 server con capienza di 9.999 giocatori cadauno e siamo già arrivati a 2.129 iscrizioni nel 3° server.

    Accanto a questi giochi on line che emulano il fare mafioso, sono nate decine di pagine web e forum dove i componenti delle “famiglie” utilizzano disinvoltamente termini quali: ammazzare, picciotti, boss, consiglieri, guerre, sparatorie e dove gli utenti “scimmiottano” criminali sanguinari. Continua »

    Ospiti
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