Il maniaco
Ragazza lavoratrice, 29 anni, cerca stanza singola, Milano centro. Un annuncio semplice, senza pretese, pubblicato nei principali siti web di affitti, camere e posti letto per studenti. In men che non si dica, arriva la prima telefonata. Puntuale, precisa. Un uomo giovane dalla voce formale, come quella di un venditore a domicilio di aspirapolveri testate dalla Nasa, mi illustra due interessanti proposte. Un monolocale tutto mio, o un trivani da condividere con un’altra simpatica ragazza. Meraviglioso!
Il tipo appare tranquillo ed è disposto a inviarmi subito via email le foto delle stanze. Chiedo dunque il costo dell’affitto in condivisione. Lui mi risponde: “Cento euro”. Io non capisco e chiedo con gentilezza di ripetere il prezzo. “Cento euro”. Silenzio. Ostinata, domando ancora una volta il costo. Stessa risposta. Abbandono allora ogni tono riservato, e sventaglio il mio stupore. L’anonimo tizio milanese non si scompone, e garbatamente mi rassicura: “Il prezzo è cento euro, non si è sbagliata. Basta che per qualche giorno… più giorni consecutivi, Lei mi promette di passeggiare per casa in calzamaglie, biancheria intima…, cioè lingerie…”. Continua »






































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