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domenica 22 mar

Archivio per la categoria 'Ospiti'

  • Intervista a Kamal e a Mona

    Kamal

    Ho sempre scritto seguendo le mie esigenze, quando la notte non avevo voce per dare sfogo ai miei pensieri, adesso guardo meglio questa città, questa grande prostituta che non ci ama, madre di figli ignoranti e snaturati che mettiamo incinta ogni sera, però abbiamo questo seme coraggioso: sono questi figli che ancora non hanno conosciuto il male, siamo noi che abbiamo ancora la forza di girare i tacchi. È una brava donna in fondo, è materna e calda, ma così stupida che a volte viene voglia di scappare, di non sentire le sue lamentele. Ma come si fa a non mancarti? Quelle braccia di sabbia, i mattoni spizzicati, il fumo che esce da sotto un ponte. Io amo Palermo, in ogni angolo buio vedo una mia paura, negli occhi di ogni passante vedo un pezzo di un puzzle che potrebbe completare una mia immagine. Allora sono qui per mostrarvi questi pezzi mancanti, di dare voce a questi personaggi improbabili, per mostrarvi la loro pelle. Racconterò e vi farò raccontare la vita da un altro punto di vista.

    Stamattina mi sono svegliata con questa idea in testa, la giornata era troppo bella per rimanere in casa, anche se i libri sulla scrivania mi chiamavano. Sono scesa, macchina fotografica e un quaderno in mano. Quando ti senti solo, cammina per Palermo, via Maqueda è piena di disperati come noi, ma sorridono lo stesso, si coprono i denti marci con le mani penzolanti, ti mostrano i loro occhi bui. Siediti all’ombra e senza volerlo comincerai a conoscere la storia di qualcuno, alcuni approdati qui per caso, altri ci convivono. Continua »

    Ospiti
  • Chi salverà Palermo?

    «Palermo 21 marzo 2013, anche Alberto se n’è andato, costretto ad abbandonare la nave. Credo che ora sia diretto verso la Svezia,o la Danimarca, o giù di lì. Neolaureato in ingegneria, una persona capace ed in gamba, saprà farsi valere. È il quinto caro amico che lascia Palermo nell’arco di un anno; è l’ennesima testa pensante che lascia il proprio paese».

    Per i ventenni palermitani sono tempi duri, o forse lo sono sempre stati, ma comunque lo sono diventati ancora di più da quando la metamorfosi è stata definitivamente completata: sì, la loro città, abbandonate le vesti di metropoli e assunte quelle di piccolo paese di borgata, giace come una civita vecchia in un bell’angolo di Europa, quasi dimenticata dal Tempo: in cui tutto è ancora com’era una volta. Una fortezza che ancora resiste al progresso, e che tiene in ostaggio tesori dall’inestimabile valore, quali cicatrici riportate in valorose battaglie di epoche lontane e leggendarie, e che il tempo, prima o poi, si prenderà la briga di far sparire.

    In questo contesto non v’è spazio per i giovani, per gli intraprendenti, per gli artisti. Non vi è vento favorevole per chi vuole proiettarsi in avanti. Che se ne faranno i giovani panormiti delle loro lauree, delle competenze d’avanguardia in un contesto così arretrato? Riuscirà il sistema a riassorbire e sfruttare tutta la ricchezza intellettuale dallo stesso prodotta? Non si può dire, ma non ci sono grandi e gloriose aspettative. Chi può continua a preferire abbandonare la nave. Continua »

    Ospiti
  • Calati iunco

    L’altro giorno pensavo a mia nonna…buon’anima! Ci ha lasciati qualche anno fa alla splendida età di 86 anni, circondata da figli e nipoti.

    Me la ricordo sempre con la Corona del Rosario in mano, un sorriso serafico seduta sulla poltroncina della cucina che bisbigliava le sue preghiere: quelle mattutine, poi il Rosario, i Vespri; scandiva le ore del giorno con i grani del Rosario. Diceva che pregava per tutti: per i figli, per i nipoti, per i pronipoti…e aveva sicuramente un gran bel da fare poiché siamo sempre stati piuttosto numerosi! Nonna pregava sempre…anche quando dovevo fare gli esami all’Università. «U Signuri t’accumpagna» mi diceva e quasi quasi mi sentivo rassicurata e all’appello ci andavo più impavida. Poi la chiamavo comunicandole il voto e lei mi domandava «E com’è? Buono?» e io come sempre le rispondevo «nonna il massima è 30…». «Ah…allura è buono!». Continua »

    Ospiti
  • Moda femminile: la top ten degli orrori palermitani

    La ragazza palermitana, per anni, ha dato sfogo alla sua creatività nell’ambito moda.
    La moda nei diversi anni è sicuramente cambiata, dalla vita alta, ai pantaloni a zampa, alla vita ultra bassa e pantaloni a sigaretta. Bisogna però precisare che la moda palermitana si è sempre distinta per uno stile un po’…“partenopeo”.
    Possiamo quindi stilare una top ten degli orrori palermitani al femminile, divisi in “Le Classiche” e “Le Nuove”.

    LE CLASSICHE
    La ragazza tascia
    La ragazza tascia è la mia preferita. Nonostante dagli anni ‘90 ad ora siano cambiate un bel po’ di cose, dal pantalone a zampa e vita alta, al pantalone a sigaretta e vita ultra bassa, costei riesce sempre a trovare il giusto abbinamento per esprimere il suo modo di essere.. Tascia! Ad oggi la ragazza tascia si più distinguere da vari fattori: in particolar modo dal jeans ultra skinny (se abbiamo la fortuna di non imbatterci in esemplari di pantaloni giallo/rosso/fucsia) abbinato ad una perfetta scarpa translucida con brillantini o strass, i colori possono variare dal semplice nero, al fucsia acceso, al dorato/argentato. Nei mesi primaverili a questi possono sostituirsi anche ballerine sempre translucide nella stessa variante di colori. La cintura, ovviamente sempre poco vistosa, con qualche strass qua e là e top/magliette altrettanto piene o in alternativa motivi zebrati o tigrati. Ovviamente l’acconciatura non è da meno. Deve infatti avere i capelli ultra piastrati, possibilmente con qualche cerchietto fosforescente o fiori e farfalle.
    Da anni la ragazza tascia si nega tascia, nella sua mente infatti è la copia della “ragazza fighettina”. Copiando tutto dalla sopracitata, ma avendo in genere pochi mezzi, pensa bene di acquistare al mercato più vicino tutto taroccato. Dalle Nogan, a Dolce e Cabbana ad Armadi. Continua »

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  • European voluntary service a Tallinn (Estonia)

    Mattino soleggiato, ma neve su Kadriorg park, mentre prendo un caffè e sbircio fuori dalla finestra.

    Mi trovo in Estonia dallo scorso settembre e sto partecipando ad un progetto di European voluntary service (EVS). In particolare, sto prestando volontariato presso un kindergarten della capitale estone.

    Cos’è l’Evs? L’Evs è l’opportunità di vivere un’esperienza semi-professionale, e soprattutto umana, straordinaria, all’estero, per un periodo che va da un mese ad un anno, a seconda del progetto. Si può scegliere di partecipare ad un progetto sull’ambiente o sull’anti-razzismo o sulla disabilità o altro ancora. Si può svolgere in Europa, ma talvolta anche in qualche paese extra-europeo.

    Perché in un kindergarten? Dopo alcune esperienze formative e lavorative nel sociale, volevo ampliare le mie competenze svolgendo un’esperienza con bambini disabili. Grazie al Cesie di Palermo venni a conoscenza di questo progetto, per il quale cercavano un volontario che si potesse occupare di bambini disabili, appunto. Alcuni di loro hanno problemi ortopedici, altri logopedici. Continua »

    Ospiti
  • Paradossi di un lavoro “Senza Contratto”

    “Senza Contratto”

    “Senza contratto” è una condizione ormai esistenziale, uno stile di vita, una piaga sociale, un paradosso del mondo del lavoro, uno status su Facebook, un buon modo per continuare a lamentarsi a casa con i genitori, da qualche mese però è anche una web serie.

    Un lavoro ispirato e genuino che testimonia in presa diretta la stessa tematica di cui tratta la serie. Senza Contratto nasce come espediente di un gruppo di amici per coniugare lavoro e piacere, più piacere che lavoro forse, ma il punto non è questo. “Fili e Lacrime”, così si fanno chiamare il palermitano Carlo Loforti (26 anni) e il casertano Nicola Di Roma (32 anni) hanno pensato ad una web serie che mira dritto al cuore della questione, solo che preferisce deviare per vie traverse e percorsi pindarici molto più divertenti per far giungere allo spettatore l’atmosfera, l’essenza, di cosa voglia dire una vita senza contratto. Continua »

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  • Quaderno di Palermo 31

    Avvalendomi della recente approvazione del registro delle unioni civili dalla Giunta del Comune di Palermo, vorrei parlare dell’omosessualità, una questione in questo momento così attuale e tanto scomoda. Perché in una città ancora chiusa non soltanto su questo aspetto, ma che piano piano sembrerebbe si stia aprendo (la mia migliore amica palermitana da qualche tempo mi dice che le cose stanno cominciando a cambiare), in una società, quella sicula, dove quasi tutto succede come in qualsiasi parte del mondo, ma dove tante cose rimangono perpetuamente trattenute sulla punta della lingua (soltanto gli occhi muti hanno il diritto di sapere), il gesto della Giunta comunale è quanto meno gratificante e innanzitutto speranzoso per tanti abitanti palermitani. Ma sarebbe d’obbligo e anche doveroso far riferimento a tutte quelle persone che stanno dietro sia al Sicilia Queer Film Fest, nato se non mi sbaglio tre anni fa, sia all’organizzazione nella capitale siciliana del Gay Pride nazionale per questo mese di giugno. Si direbbe che tutte queste iniziative stiano finalmente contribuendo ad alleggerire l’atmosfera regnante. Continua »

    Ospiti
  • “Sementor”, terza edizione dedicata al turistico!

    L’associazione no profit neu [nòi] spazio al lavoro apre le iscrizioni al terzo ciclo di Sementor, progetto ideato e promosso con il preciso scopo di incentivare il trasferimento a giovani talenti (semen) di conoscenza e competenza da parte di affermati esperti (mentor). Dopo le edizioni dedicate all’Information technology e le attività commerciali innovative, il nuovo tema sarà il turismo.

    “Sementor”

    Sementor è rivolto a tutti coloro che abbiano un’idea imprenditoriale e abbiano voglia di trasformarla in un’attività concreta. Il progetto avrà come obiettivi quello d’incentivare la creatività e lo sviluppo di idee innovative in un settore strategico come quello del turismo e quello di tradurre conoscenze e competenze in progetti concreti.
    Le idee presentate dovranno avere come finalità una ricaduta positiva sull’economia del territorio e dovranno poggiare su solide basi di trasparenza e della legalità. Durante il corso i partecipanti avranno l’opportunità di conoscere gli strumenti e i professionisti del settore per far crescere l’idea imprenditoriale proposta. Continua »

    Ospiti
  • Per favore, spiega a mia madre cosa significa fare il pubblicitario

    «Ma di preciso di cosa ti occupi? Qual è la tua professione?». Questa domanda è stata fatta più volte da mia madre, e ancora adesso non ha compreso la risposta. Come d’altronde l’hanno fatta i parenti, gli amici e i conoscenti. A te, è stata mai fatta una domanda di questo tipo? Se la risposta è sì, e chi te l’ha posta è rimasto perplesso dopo averglielo spiegato, probabilmente studi o lavori nel mio campo. In caso contrario, è meglio fare un passo indietro e spiegarti bene il disagio in cui mi trovo.

    Tutti noi sappiamo di cosa si occupano il medico, l’avvocato, il commercialista; molti sanno cosa fanno il biologo, l’ingegnere gestionale, l’agrario. Ma quanti sanno cosa significa fare il comunicatore o il pubblicitario? Bene, io ho studiato e lavorato in questi campi e, credimi, mi è veramente difficile riuscire a far comprendere a chi non lo è le mansioni di cui mi occupo. Provo un senso di imbarazzo e di incomprensione ogni volta, ma non posso biasimare queste persone: questi lavori sono poco considerati, se non visti con un certo disinteresse. Continua »

    Ospiti
  • La politica come la panchina di Zamparini

    Se la politica fosse una delle attività di Zamparini a Palermo, avremmo rischiato grosso. Il record dei cinquantuno allenatori avvicendati, non sarebbe stato neanche il male peggiore.

    Gli incubi di ritorno per i cittadini palermitani si sarebbero materializzati. Cosa che, in alcuni casi, è successa, al di là del nostro gioco immaginario.

    Citarli oggi sarebbe troppo comodo. Proviamo ad immaginarli. Da quello su cui oggi sparano tutti e che nessuno conosce più. Ha fatto il sindaco, dalle nostre parti, per dieci anni, deputato nazionale. Messo di lato. Non ha trovato più “panchina”.

    Quello con il “ciuffo”, in compenso, è in circolazione, ma i risultati stentano a dargli ragione. Continua »

    Ospiti
  • Tradizioni Sicilia

    Tradizioni Sicilia

    Tradizioni Sicilia è una realtà web che nasce il 2 giugno 2012 completamente da zero. I creatori del sito, Daniele Congiu e Carmen Molinelli, sono due amanti della propria terra, la Sicilia appunto, e un giorno, curiosi di scoprire cosa offre ai suoi abitanti e all’Italia intera, decidono di condividere questa passione con l’utente “virtuale”. Il nostro primo articolo in assoluto è stato su una manifestazione dedicata all’illustrazione per ragazzi e alle filastrocche siciliane chiamata Illustramente. Il riscontro è stato subito positivo e ciò ci ha dato una spinta ulteriore per portare avanti questo progetto. Di settimana in settimana alterniamo articoli di diverse categorie: dalla cucina siciliana a tradizioni di piccoli paesi che quasi non crediamo esistano più, fino a toccare argomenti più conosciuti quali ad esempio le feste popolari. Continua »

    Ospiti
  • Nel parco e al mare

    Mezzogiorno è l’ora giusta per una camminata. Marzo presenta un volto sorridente, si rifarà più avanti? Per il momento un sole splendente illumina il parco di una luce dorata. Sul viale i platani puntano al cielo i loro rami nudi. Mi fermo un attimo a leggere un foglio fissato ad un albero: avvisa di un cane smarrito, di colore marrone, taglia piccola, di nome Leo; gli è molto affezionata la bimba della padrona; non offre ricompensa; la speranza del ritrovamento è tutta riposta sul sentimento di tenerezza che può prendere il passante al pensiero di una bambina disperata privata del compagno dei suoi giochi. Il senso della perdita non ha riguardo dell’età, accompagna l’umano lungo il suo cammino.

    Una signora, snella, con pantaloni grigi e giaccone azzurro, mi sorpassa col suo passo sostenuto. Non l’ho vista in viso, le darei un quarantacinque cinquant’anni, a giudicare dai capelli grigi e dal passo ancora morbido. Il mio ritmo di marcia è leggermente più veloce, quindi la riprendo, mi volterò solo ad una certa distanza, non so perché; forse per imprimermi nella mente la sua sagoma come apparenza di una persona destinata a rimanermi sconosciuta, ma vicina per la comune vitalità, residua per me, che richiede movimento, sole, paesaggio, partecipazione al concerto dei viventi e delle cose. Continua »

    Ospiti
  • “L’Astensionista”


    Io non delego da ruben monterosso su vimeo.

    A fronte di risultati elettorali che hanno sorpreso e spiazzato fazioni politiche e cittadini, l’unico dato che sembra essere stato confermato è quello dell’astensionismo: secondo il Ministero dell’Interno l’affluenza alle urne è stata del 75,19 % per la Camera e 75,11% per il Senato, minimo storico dal 1946. Ma come sempre si tratterà di un dato che nel giro di una settimana verrà dimenticato fino alla prossima tornata elettorale. La scena attualmente, e forse comprensibilmente, è occupata da analisi, ipotesi, paure e accuse verso lo scenario politico che queste elezioni hanno configurato. Continua »

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  • Il Club del libro a Palermo

    Il Club del libro a Palermo nasce l’11/11/11, data palindroma che ha segnato l’inizio di un’avventura letteraria. Facebook è il “luogo” in cui ha mosso i primi passi e il mezzo che tuttora riesce a riunire e mettere in comunicazione lettori e lettrici appassionati.
    Che la lettura e l’amore per i libri non siano uno slogan pubblicitario, ne siamo coscienti. Per questo il Club, da quando è nato, è sempre rimasto fedele alla sua natura modesta. Ma quando ci si imbatte in articoli che argomentano la bassa o assente attitudine alla lettura dei giovani, sentiamo di dover dar voce alla nostra iniziativa. Noi leggiamo!
    Il Club del libro siamo noi, noi che leggiamo, consigliamo nuove letture, scoviamo piccole librerie dell’usato, noi che ci sediamo davanti un tè e chiacchieriamo sull’ultimo libro letto contemporaneamente. Continua »

    Ospiti, Palermo
  • Un mare da…salvare a Sferracavallo

    “In catena il mare”

    In catena il mare è lo slogan della manifestazione che domenica 3 marzo alle ore 10:00 a Sferracavallo, sul lungomare Barcarello, vedrà una catena umana che unirà tutti coloro che non vogliono lo scarico in mare delle acque reflue di un maxi depuratore e che vogliono la chiusura del pennello.
    Prima di andare avanti ricordiamo che il mare di Sferracavallo si trova nell’Area Marina Protetta Isola delle Femmine-Capo Gallo e la stessa zona è inserita in un S.I.C (sito di interesse comunitario).
    Sulla determina dirigenziale n° 57, del 19 dicembre 2012 dell’ATO 1 (Ambito Territoriale Ottimale), relativa all’affidamento delle indagini geognostiche, cui è stato dato parere favorevole, si legge: «l’ipotesi progettuale, alla quale si è pervenuti a seguito di numerosi tavoli tecnici svoltisi sull’argomento presso la Provincia Regionale di Palermo, presso gli uffici del Commissario Delegato per l’emergenza delle bonifiche e la tutela delle acque in Sicilia e presso l’Amministrazione Comunale, nonché a seguito dei successivi approfondimenti da parte dei progettisti incaricati, prevede lo scarico dei reflui depurati a mezzo di condotta sottomarina da ubicare nel Golfo di Sferracavallo». Continua »

    Ospiti
  • ConVieni anche tu al Convegno sulla mobilità sostenibile a Palermo!!!

    Ci sono i girovaghi della domenica, i frequentatori assidui di ogni dì, i mammi e les parents chique nouvelle vague, les scanazzè du quartier, i pensionati con lo sfilatino, gli universitari col tablet, le cosce delle donne in primavera (e meno male che qui la crisi non esiste), i critici, chi vuole fare solo un po’ di vucciria, chi vuole stare in compagnia, chi lo fa in coppia, chi da solo, chi in gruppo, chi in montagna, chi senza pudori in pieno centro! Non parliamo di visioni erotiche o di un filone del sociale legato alla schizofrenia suburbana. Parliamo di ciclisti. Pedalatori.

    Siamo sempre più a Palermo (e ormai ogni volta che si scrive un pezzo legittimamente piovono sempre più acclamazioni e sempre più critiche perché siamo sempre più, una ruota…) ma nonostante ci siano state in questi anni varie organizzazioni che si siano occupate della mobilità ciclistica, quindi sostenibile, i ciclisti palermitani non hanno fatto gruppo compatto proprio ciò che è nel DNA del ciclista.

    Aldilà delle centinaia di pedalate cittadine organizzate per far comprendere che Palermo è una città a misura di bici, non c’è mai stato tanto fermento come ora e proprio in questo contesto Coordinamento Palermo Ciclabile – FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) ha organizzato in collaborazione con la Scuola di alta formazione ambientale ORSA il convegno sul tema Problematiche e misure per una mobilità urbana sostenibile – Stato dell’arte e prospettive 2013. Continua »

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  • Sicilia, cambiare si può

    In uno scambio d’idee un amico siciliano si è scagliato contro coloro che vanno a votare solo per risolvere i propri problemi. L’indomani non potranno lamentarsi dei risultati, ha detto, dovranno tacere, perché il voto per loro è un semplice strumento al servizio di interessi particolari. Ha aggiunto che lui non voterà. Non ha tutti i torti, dico io, in Sicilia, questa del do ut des è una pratica diffusa. Non è il solo modo, diciamo deviato, adottato da politici senza scrupoli per ottenere consenso; il possesso di decine di canali televisivi e di tanti altri mass media è, ad esempio, un altro. È incivile il voto di scambio, è incivile la manipolazione a piacimento della formazione dell’opinione pubblica. Il rimedio suggerito, astenersi dal voto, mi sembra peggiore del male. Non votare significa privarsi dell’unica arma che si ha per tentare di modificare lo statu quo; significa cadere in un qualunquismo inconcludente che tanto ha contribuito all’incancrenirsi dei mali italiani.
    Dopo di che l’amico scontento ha piazzato il suo affondo: è inutile votare per uno Stato che occupa la Sicilia dal 1860 e che umilia il suo popolo; solo l’indipendenza potrà ridarci ciò che ci è stato tolto; lo Statuto non viene applicato, la disoccupazione e l’emigrazione sono a livelli di guardia. Continua »

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