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venerdì 27 mar

Archivio per la categoria 'Sicilia'

  • E-mail dall’entourage del “Milord”

    L’ufficio stampa del personaggio famoso di Sciacca (vedi post) ha inviato due nuove e-mail alla posta di Rosalio.

    Nella prima ci ringraziano, ci chiedono di essere «moderati ed attenti osservatori. Bisogna avere il privilegio di conoscerlo personalmente», ci comunicano che hanno notato qualche «e-mail strana e poco costruttiva» (vi siete messi a scrivere acidelli al Milord? Queste cose non si fanno!) e terminano così:

    «Carlo è seguito da un gruppo di collaboratori produttori vicini al mondo dello spettacolo e del cinema curando la sua immagine, il sito riteniamo che sia bello e dobbiamo inserire altre novità e tutti i fan che scrivono, possono scrivere liberamente al suo e-mail personaggio2006@libero.it.
    Tanti saluti dal nostro personaggio.
    Cordialmente
    L’ufficio stampa del MIlord».

    Nella seconda e-mail, che ha nell’oggetto ha un minaccioso “attenzione”, si lamenta disinformazione, superficialità ed invidia e c’è scritto:

    «Vi preghiamo affabilmente di togliere dal vostro sito l’immagine del personaggio almeno che i vostri visitatori siano rispettosi ed attenti».

    Siate quindi rispettosi e attenti, mi raccomando. ;)

    Sicilia
  • Il giorno della memoria a Palermo

    Anche oggi si svolgeranno in città delle iniziative per il giorno della memoria, per ricordare lo sterminio degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale. Il 27 gennaio 1945 fu il giorno della liberazione dei prigionieri di Auschwitz da parte delle truppe alleate. Oltre 2000 siciliani vennero deportati e 800 di loro non fecero mai ritorno a casa.

    Stamattina alle 9:30 il presidente della Provincia Francesco Mutsotto e l’assessore ai Diritti umani Giuseppe Colca scopriranno nell’atrio di palazzo Comitini (via Maqueda, 100) la scultura realizzata da Giacomo Rizzo in memoria dei caduti siciliani nei campi di sterminio; alle 11:00 al Teatro Metropolitan (viale Strasburgo, 358) i ragazzi delle scuole incontreranno Francesco Godina, Giuseppe Nicodemo e Teresa Timpano e ascolteranno la testimonianza diretta dei deportati; alle 17:00 a Borgetto (convento dei Padri Passionisti, via Monastero) verrà ricordato Antonino Fleres, carabiniere fucilato dai nazisti a Lariano nel maggio ’44.

    Palermo, Sicilia
  • I love Sicilia: alto profilo

    È in edicola il numero di gennaio di I love Sicilia, mensile di stili, tendenze e consumi in Sicilia. La vendita in abbinamento al Giornale di Sicilia permette di acquistarlo a 2 euro (oltre al prezzo del giornale).

    I love Sicilia di gennaio

    Il giornale ha in copertina Daniele De Giovanni, palermitano e braccio destro di Romano Prodi. Si parla anche dei sindaci di Siracusa e di Gela e dei più importanti centri benessere in Sicilia.

    In Perizona, rubrica realizzata in collaborazione con Rosalio, eventi, storie e curiosità legati alla mondanità e agli spettacoli di tutta la Sicilia.

    Rosalio, Sicilia
  • Il personaggio famoso di Sciacca

    Tra le decine di e-mail che ormai arrivano a info@rosalio.it una ha attirato in particolare la mia attenzione nei giorni scorsi. Soggetto: “il personaggio famoso di Sciacca”. Nel testo un link.

    Charles Carlo Baldassano

    Questo blog che un tempo vi mostrò le gesta di Bivona, anche lui agrigentino, vuole confermarsi head hunter, trend setter ed early adopter (sembro un po’ la Rizzo, nevvero?), non si sottrae ai suoi compiti e inoltra a voi lettori e al mondo (so che sapete fare buon uso di quanto sto per dirvi) la notizia che ancora un siciliano (di Sciacca) degno di nota si affaccia al firmamento delle stelle. Il suo nome è Charles Carlo Baldassano, ma voi chiamatelo “milord”. Continua »

    Sicilia
  • Le forme del tempo

    Alberi nello scirocco

    Come se fossero uno, tre alberi mi si pararono davanti nell’ultimo giorno di scirocco di un primo inverno di tanti anni fa. Li osservai e pensai che erano nati in un ambiente protetto ma una volta esposti al mondo non avevano potuto far altro che ripiegarsi su se stessi. Erano sani quegli alberi, così a me sembrava che fossero, ma da quando erano stati piantati lì ogni loro nuovo germoglio era soggetto al rigore del vento e sarebbe stato lentamente, costantemente, dolorosamente piegato o spezzato, se troppo rigido. Se fossero nati nella pianura padana sicuramente sarebbero cresciuti in condizioni più favorevoli epperò con radici meno profonde sicché, in una delle rare occasioni in cui lì il vento lì infuria, sarebbero stati strappati via dalla terra. Essi non potevano essere diversi da com’erano, nella loro nudità mi rivelavano un mistero. Continua »

    Sicilia
  • Sondaggio online sul ponte di Messina

    È online sul sito della Regione Siciliana un sondaggio rivolto ai visitatori del sito per sapere se sono favorevoli o contrari alla realizzazione del ponte di Messina. Il sondaggio, voluto dal presidente della Regione Salvatore Cuffaro, resterà online per sei mesi e utilizza degli accorgimenti tecnici per rendere più difficoltosi voti ripetuti.

    Il ponte sullo stretto di Messina. SI o NO?

    Sicilia
  • Sportivi in posa per Feel rouge

    Vincenza Calì sul calendario Feel rouge 2007

    Il calendario della Nazionale di calcio. Il calendario di Paparazzi(ngher) – dove spicca una foto del Pontefice à la Briatore, mentre parla al cellulare -. Il calendario di Eva Henger che…che ve lo dico a fare. Il calendario di Frate Indovino con i proverbi. Il calendario Pirelli con la Loren rediviva. Il calendario con le supereroine Lavazza. Il calendario di top model virtuali in 3D. Invece a me piacciono le cose semplici e belle. Quattordici atleti della nostra isola che si sono distinti per meriti sportivi, simpatia e disponibilità, hanno posato per beneficenza dinanzi all’obiettivo del fotoreporter Vincenzo Massimo Barbanera per realizzare il calendario di Feel rouge. I calciatori Giovanni Tedesco del Palermo, Alessandro Parisi del Messina, Giuseppe Mascara del Catania, l’atleta Vincenza Calì, il campione di windsurf Marco Casagrande e la pallanuotista Maddalena Musumeci sono solo alcuni degli atleti che si sono esibiti in simpatiche smorfie, con l’intento di procurare un sorriso a bambini affetti da malattie oncologiche, che beneficeranno del ricavato. Continua »

    Sicilia
  • Kevin

    I nomi a capriccio

    Certe volte ci penso e penso che poteva andarmi peggio…mi chiamo Maria, ma avrei dovuto chiamarmi Maria Catena, come mia nonna, che poi rispose al nome di Maricatina tutta la vita, anzi per la precisione, era Donna Maricatina. Poi, per mia fortuna, mia madre ebbe uno sprazzo di modernità e insistette affinché mi chiamassi solo Maria. Di lusso mi andò. Ho rischiato di essere chiamata con qualche diminutivo tipo Lello o Gerry o Rino da Calogero, Fony da Filippo (ma non è meglio Filippo?) Nerina da Venera, Melo/a da Carmelo/a, Sino da Accursio…quale avrebbe potuto essere per Catena? Tena, forse, come i pannolini per signore avanti negli anni.
    Ma erano altri tempi allora. Era quasi legge: i primi due figli dovevano portare i nomi dei nonni paterni. Qualunque fossero. Oggi non usa più. Anzi. Da una quindicina d’anni è invalso l’uso dei cosiddetti NOMI A CAPRICCIO. Cosiddetti da una mia vecchia vicina di casa che non si dava pace. Lei si chiamava Rosa, ma la sua nipotina si chiamò Noemi. Passò il resto dei suoi giorni a chiamarla Curò e si lamentava “Ora, dico io, Rosa chi è nome lariu? No, megghiu ddu nuomi a capriccio”. Da cui la definizione. Continua »

    Il meglio di, Palermo, Sicilia
  • “Mare affezionato” all’Agricantus

    Oggi alle 21:30 all’Agricantus (via XX settembre, 82/a) c’è Mare affezionato, spettacolo dela Compagnia del Mare (il baritono Giuseppe Caravello, il fisarmonicista Pier Paolo Petta, Barbara Crescimanno e Valeria Cimò alle percussioni e voce, Alberto Alamia chitarra e voce e il cuntista Salvatore Piparo). Canti, musiche e interpretazioni delle storie della Sicilia si susseguono con tanta improvvisazione.

    “Mare affezionato”

    Palermo, Sicilia
  • “La Sicilia” vista dalla Macedonia

    Prima quando uno partiva, partiva. Andare da Palermo a Siracusa senza la Palermo-Catania, mi racconta mio padre, era una cosa complicatissima tanto che, già dall’inizio della relazione con colei che sarebbe diventata mia madre, era chiaro che le distanze, anche nel loro caso, si sarebbero rivelate un ostacolo difficile da arginare. Andare all’estero, magari oltrecortina, poi aveva il sapore delle vere partenze, aveva a che fare con il varcare la linea d’ombra: niente cellulari, niente computer, persino telefonare poteva rivelarsi operazione non facile da portare a termine. Insomma, anche se Mac Luhan già negli anni ’50 parlava di “villaggio globale”, questo villaggio era difficile da riconoscere nella pratica quotidiana dalla gente comune. Continua »

    Sicilia
  • “Picciridda” da Kalós

    Oggi alle 18:00 viene presentato alla libreria Kalós (via XX settembre, 56) il libro di Catena Fiorello Picciridda. Intervengono Totò Rizzo (giornalista del Giornale di Sicilia e Rita Borsellino. Seguirà una degustazione di vino. Ingresso libero.

    Il libro racconta la storia di Lucia, la picciridda che nei primi anni sessanta vive a Leto, un villaggio di pescatori tra Messina e Catania, la sua infanzia senza il padre e la madre, emigranti in Germania. Pian piano la sua vita si popolerà d’affetti.

    “Picciridda”

    Palermo, Sicilia
  • I love Sicilia: l’ultimo regalo

    È in edicola da ieri il numero di dicembre di I love Sicilia, mensile di stili, tendenze e consumi in Sicilia. La vendita in abbinamento al Giornale di Sicilia permette di acquistarlo a 2 euro (oltre al prezzo del giornale).

    I love Sicilia di dicembre

    Il giornale contiene anche l’ultima intervista del cardinale Pappalardo, interviste al procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso e ad Andrea Camilleri e una guida per lo shopping natalizio.

    In Perizona, rubrica realizzata in collaborazione con Rosalio, eventi, storie e curiosità legati alla mondanità e agli spettacoli di tutta la Sicilia.

    Rosalio, Sicilia
  • Rosetta

    Era la prima di otto figli. Parevano fatti con lo stampino, tanto erano precisi! Stessa forma rotonda del viso, stesse lentiggini e tutti nichi di statura. Otto, uno dopo l’altro, da una madre che aveva faticato tutta la vita, tutti i santi giorni, spezzandosi le reni, pure se era sempre incinta; e da un padre che di travagghiu ni vulieva sientiri picca, ma i divertimenti e i fimmini non se li era fatti mancare mai…così Rosetta a scuola non ci andò, si ritirò alla terza elementare (tantu ‘i scuola unni vulieva) e la misero a servizio da certi signurinicaredda idda, aveva imparato presto a portare a casa la pagnotta. Era semplice, Rosetta, senza malizia, si suole dire in questi casi… “mi pari na picciridda ‘i 60 anni” diceva di lei spesso la madre. E idda picciridda forse era rimasta…si era fermata a 7 anni…aveva la stessa ingenuità, lo stesso candore e lo stesso stupore delle cose di un bambino di delle elementari…La stessa risata aperta e schietta di chi non si è mai posto il problema se poteva essere volgare…ma forse quella risata era troppo chiassosa…quello stesso modo di ridere con la bocca aperta, che tante volte aveva fatto vergognare di lei l’ultima delle sue sorelle, quella “studiata” (aveva preso dopo la terza media, un attestato di segretaria d’azienda e come fu e come non fu era pure riuscita ad entrare alla regione, perciò ora si dava arie da donna in carriera). Si vergognava un poco di Rosetta, di questa sua sorella un poco scimunita, senza scuola e pure cammariera…così capitava che si festeggiava un compleanno di un nipote al ristorante e a Rosetta non glielo facevano sapere, perché, mischina, poi ci restava male… Continua »

    Sicilia
  • Mostri

    Mostri

    Ho visto il film su Maria Antonietta, una principessa austriaca ingenua e sempliciotta che andò in sposa al Delfino di Francia nel 1770. In poco tempo fu risucchiata nel vortice di Versailles. La decadenza della corte francese e i suoi intrighi mi hanno fatto pensare ai nostri tempi e la scenografia mi ha ricordato i saloni di certe ville siciliane tardo barocche. Continua »

    Palermo, Sicilia
  • Don Vicienzu

    Si chiamava Vincenzo, Don Vicienzu lo chiamavano tutti. Si diceva di lui che fosse “tintu”, facile alla collera, ma con un cuore d’oro. Chiunque si fosse mai rivolto a lui non se ne era mai tornato indietro a mani vuote. Ma dentro casa no. Con figli e moglie era burbero, arcigno, scontroso.
    Anni dopo uno dei suoi sei figli (avrebbero dovuto essere otto, ma una nascì morta e un altro morì di polmonite a du anni…Fortunato si chiamava) ebbe a definirlo spassu di fora e triulu i rintra.
    Ma Don Vicienzu era così, probabilmente gli piaceva dare di sé quell’immagine, era come tronfio di quella nomèa…i suoi stessi figli tremavano al suo cospetto, avevano paura di scatenare la sua collera per un nonnulla e la sera si facevano trovare coricati (spesso a menza panza) quando lui tornava dalle vigne o da qualche bevuta di troppo… Maria, la madre dei suoi figli lo aspettava alzata e incassava, muta, ogni colpo…allora così si usava, quello era il marito e a un marito non ci si poteva ribellare. E ingoiava lacrime e veleno, fiele e dolore fino a consumarsi di rabbia, a tal punto che venne più volte colta da misteriose intossicazioni che la costringevano a letto per giorni…però spesso rideva essa stessa quando Don Vicienzu la zittiva con uno dei suoi ritornelli preferiti, se per caso le scappava qualche sciocchezza, pi ‘gnoranti miricina un ci nnè. Continua »

    Sicilia
  • I love Sicilia: poteri forty

    È in edicola il numero di novembre di I love Sicilia, mensile di stili, tendenze e consumi in Sicilia. La vendita in abbinamento al Giornale di Sicilia permette di acquistarlo a 2 euro (oltre al prezzo del giornale).

    I love Sicilia di novembre

    In copertina ci sono dieci under 40 di successo (politici, magistrati, industriali, manager, alti burocrati) che incarnano il ricambio generazionale della classe dirigente siciliana. Si parla anche dell’imminente apertura della nuova sede della Civica galleria d’arte moderna di Palermo nell’ex convento di Sant’Anna alla Misericordia, di Santa Lucia, della rotonda del “motel Agip” e dei nuovi libri di Daniele Billitteri e di Lucio Luca (rispettivamente autore attuale e dei primi mesi di Rosalio).

    Nella parte finale torna Perizona, la rubrica di eventi, storie e curiosità legati alla mondanità e agli spettacoli di tutta la Sicilia realizzata in collaborazione con Rosalio.

    Rosalio, Sicilia
  • Il senso estremo del cannolo

    Cannolo

    Mentre faccio le valigie per il mio ennesimo viaggio, penso alla mia prima volta in Macedonia: della Sicilia amici e parenti di Biljana (la mia zita) sapevano poco, cose tipo il padrino e via dicendo.

    Ecco, io preparato per bene ad affrontare lo stereotipo, mi munii per l’occasione di “guantiera” di cannoli, da offrire per la prima cena importante a casa dei suoi. Quella sera i cannoli in questione mi aiutarono a fare “bella figura”, a far capire che oltre allo stereotipo (don Vito, Marlon Brando, lupare, coppole) c’è una cultura millenaria che si esprime anche col cibo e che attraverso di esso può essere presentata a chi non la conosce.

    Il cibo “significa”, non c’è niente da fare: i semiotici ci hanno fatto pure un convegno con tanto di atti pubblicati!

    Come potete immaginare, in terra macedone, i nostri cannoli se li ricordano ancora, continuando, peraltro, a richiedermeli ogni qual volta mi appresto a varcare il confine. Continua »

    Sicilia
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