
Quando lo scorso anno iniziai ad affacciarmi da Rosalio, per scrivere di architettura, lo feci con un piccolo pezzo sul Laboratorio Woz (basta scorrere indietro le pagine). Oggi, e quasi a ridosso della quarta edizione del Laboratorio, riprendo a parlarne. Per due motivi: perché Woz è rimasto in Sicilia, dopo l’edizione usticese sarà sull’Etna, e perché, tutto sommato, credo che sia ancora un buon progetto da portare avanti. Per averne una vaga idea, basta collegarsi al sito http://wozlab.blogspot.com/ che contiene dei reportages sui laboratori scorsi, e qualche notizia sul prossimo. Ma, come capita spesso, un sito non val bene una messa; l’argomento va affrontato dal di dentro: Woz è un laboratorio di design, ma dentro il quale non ci si occupa del design così come lo si fa ad un Salone del Mobile o in una azienda che produce terze parti per l’industria navale. Il fatto è che spesso, e non mi capita di rado (che è un rafforzativo ma, al tempo stesso, una precisazione), mi faccio influenzare da quello che leggo o che, per vie che ritengo miracolose, intraprendo esagitate avventure e poi, ma molto poi, trovo conforto in letture che precisano il percorso che ho iniziato. Continua »
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