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lunedì 11 mag

Archivio per la categoria 'Sicilia'

  • Lo “sgarro di madre”

    Ritorno a parlare ancora di sicilianità o di sicilitudine, per dirla con l’illustre compaesano Camilleri, per indagarne un altro tratto distintivo: l’orgoglio, quella fierezza che ci distingue in mezzo a coloro che siciliani non sono, quella sorta di leggera superiorità mista sempre ad un’innata diffidenza, molto ben celata dietro la nostra proverbiale “ospitalità”, dietro il nostro “calore” mediterraneo, quello che abitualmente è definito con il termine onore.
    Il siciliano sperimenta fin dall’età scolare la sacralità di questa parola e impara presto a difenderla, sopra ogni cosa.
    Tutto nasce da anni di “pratica” come insegnante di lettere in una scuola media cosiddetta “a rischio” (a rischio di che, poi? Dato che la suddetta è ubicata nel quartiere dove gradevolmente vivo da trent’anni)…Quella è un’età difficile in cui, dicono, le ragazze crescono molto in fretta (questo argomento merita un discorso a parte che mi riservo di trattare al più presto) mentre i ragazzi sono un po’ più acerbi, si sparano le pose, si danno arie…Quindi un po’ per dimostrare di essere navigati, un po’ perché in mezzo alle parolacce ci vivono davvero, iniziano fin dalla prima classe, (certo non a settembre, ma posso affermare che già a Natale hanno affinato le necessarie proprietà dialettiche) ad esercitarsi con offese e sfotticchiamenti vari ai danni degli altri compagni, così tanto per dimostrare che sono cresciuti. Si parte con innocuo “si cretino” a cui segue immancabilmente la risposta “to ma’” (forma poetica sincopata per “tua madre”), la cui replica è ovviamente “tooo ma’” e a quel punto due sono le possibili soluzioni al cosiddetto “sgarro di madre”:
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    Sicilia
  • Geografie dell’anima

    “Ciò che facciamo per, con, a questa natura, il modo in cui viviamo la nostra vita ecologica si riflette sulla sostanza animale, vegetativa e minerale dell’anima. La vita ecologica è anche vita psicologica”.
    James Hillmann

    Così comincia il viaggio attraverso le regioni dell’anima, un viaggio che ha nell’esplorazione e nel gusto della ricerca il suo percorso e la sua meta.
    L’oggetto d’indagine, la rappresentazione della natura attraverso le opere d’arte conservate nei musei siciliani, è una scusa diciamolo pure, malcelato si affaccia un altro obiettivo, più profondo, più vero.
    Le regioni che si aprono davanti ai nostri occhi sono territori del se, del rapporto con il circostante, un rapporto che si sostanzia con la rappresentazione di ciò che ci circonda, con la sua interpretazione quindi, ancora una volta, la proiezione di se nel mondo e ciò che questo passaggio restituisce agli occhi.

    La natura interpretata e raccontata, la natura supposta, quasi intuita, una natura che fa da sottofondo, a volte da rifugio. Sono tanti i volti di Natura che emergono dal viaggio che Davide Lacagnina propone nel suo “Geografie dell’anima. Natura e paesaggio attraverso le arti in Sicilia”, il libro, presentato oggi pomeriggio alle 18:00 all’Albergo delle povere verrà raccontato da uno storico dell’arte, Sergio Troisi, da un geografo, Vincenzo Guarrasi, oltre che dal direttore dell’Arpa Sicilia, Sergio Marino e dall’autore stesso. Continua »

    Sicilia
  • Illuminante!

    1993, terza vacanza estiva in Sicilia. Vivevo già da tempo a Milano, e avevo superato la crisi d’orientamento topologico-culturale. Nel mio ambiente di lavoro non c’erano siciliani, erano pochi anche tra gli amici e non li frequentavo tanto. Dopo aver trascorso la solita prima settimana con la famiglia che non vedevo da tempo, decisi dipassare qualche giorno a Levanzo, antico amore. A Trapani arrivo verso le 13:00, sono la sola persona presente all’imbarco. la biglietteria è chiusa, l’aliscafo parte alle 14:00. Mi siedo sulla prima panchina davanti allo sportello della biglietteria, mi sistemo gli occhiali da sole, calo sulla fronte le falda del mio nuovo cappello di paglia e inizio a leggere il libro che mi sono portato appresso. Di tanto in tanto sbircio lo sportello della biglietteria, sempre chiuso. Passa così un’ora. Alle 14:00.01 un’auto parcheggia vicino a me, ne scendono due donne e un uomo che confabulano un po’. Ore 14:01.00, intravedo una persona dietro i vetri della biglietteria, mi alzo per raggiungere lo sportello a tre metri da me ma nel frattempo il tizio si sposta rapido e mi si piazza davanti. Ci penso su una frazione di secondo e poi gli dico “Scusi ma c’ero prima io, non se n’è accorto?” Il tizio risponde che no, non se n’è accorto. Continua »

    Palermo, Sicilia
  • Grammatica siciliana

    Grammatica siciliana

    Inauguro il mio esordio su Rosalio, con un argomento che spesso mi è capitato di trattare anche in diretta, in radio e che un po’ mi sta a cuore per deformazione professionale: l’originalità della nostra lingua, il siciliano. Certamente varia e piena di contaminazioni, può essere considerata autonoma e con una grammatica ricca di regole non meno ferree di quelle che possiede l’italiano.

    Tanto per fare un esempio, non esiste il tempo indicativo futuro: diciamo “Vengo domani”, non “Verrò domani”; né, tanto meno, vi è traccia del modo condizionale, esiste solo il super polivalente congiuntivo (“Si avissi i picciuli m’accattassi a machina nova”, da cui tragici tentativi di traduzione “Se avessi i soldi mi comprassi la macchina nuova”). Ma ciò che appare ancora più interessante è l’uso “alla latina” di verbi che, in italiano, sono transitivi e perciò vogliono il complemento oggetto (accusativo in latino) e che (in barba all’evoluzione linguistica, in barba ai normanni, agli arabi, agli spagnoli, che pure hanno lasciato numerose tracce anche nel nostro dialetto) in siciliano diventano intransitivi e reggono il complemento di termine (dativo in latino). Continua »

    Il meglio di, Palermo, Sicilia
  • Meeting alla Regione sulle infrastrutture

    Oggi dalle 9:30 alle 15:30 si svolgerà un meeting tra il presidente della Regione Salvatore Cuffaro e il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro alla presenza degli assessori regionali ai trasporti, Dore Misuraca, e ai lavori pubblici, Agata Consoli, dei presidenti delle nove province regionali, dei sindaci di Palermo, Catania e Messina e dei rappresentanti degli Enti del settore Infrastrutture e Trasporti.

    Sicilia
  • I love Sicilia: l’isola delle femmine

    È in edicola il numero di settembre di I love Sicilia, mensile di stili, tendenze e consumi in Sicilia. Una novità importante riguarda la vendita in abbinamento al Giornale di Sicilia a 2 euro (oltre al prezzo del giornale).

    I love Sicilia di settembre

    La copertina è dedicata alle cento donne da tenere d’occhio in Sicilia nella politica e nelle istituzioni, nella giustizia, nella comunicazione, nel settore del vino, nell’economia e negli affari e nella cultura. Da segnalare anche le interviste a Gianni Riotta (direttore del Tg1), Francesco Messineo (procuratore capo di Palermo), Giuseppe Provenzano (ex presidente della Regione) ed Emanuele Costanzo (collaudatore dell’Airbus A380).

    Si parla anche di pilates e Daniele Billitteri, in “Carissimo fratello Salvatore” (nato su questo blog e poi approdato su carta), racconta a suo modo la notizia di cronaca legata agli anziani di Gela che pagavano per palpeggiare donne straniere a villa Garibaldi.

    Sul sito di I love Sicilia c’è una sezione “Solonline” con contenuti inediti sul giornale.

    Sicilia
  • Sui doppi sensi

    Vi sarà capitato che qualcuno abbia scherzato “pesante” con voi e che per non incorrere nel vostro giusto disappunto si sia mascherato dietro un doppio senso, obbligandovi a stare al suo gioco.

    Ci sono doppi sensi sottili, arguti, altri invece da caserma, volgari: ciò dipende, oltre che dall'”eleganza” dell’argomento trattato anche dal grado di ambiguità, di indeterminatezza che si riesce a mantenere.

    Tanto più un doppio senso è indecidibile tanto più è sottile e ben riuscito.

    Il doppio senso di sicuro prevede che ci siano due interlocutori, un emittente che costruisce il suo discorso più o meno ambiguo e un destinatario a cui tocca di decifrarlo.

    Se ci riflettete, però, il doppio senso implica sempre la presenza di un terzo personaggio, uno spettatore, che, osservando la scena, in complicità con l’autore del doppio senso, se la gode divertito.

    Il vero destinatario del doppio senso, quindi, non sarebbe il secondo interlocutore bensì il complice, lo spettatore che guardando la situazione se la ride.

    La maggior parte dei film comici funziona così.

    C’è anche un problema di valori in gioco: il primo interlocutore e lo spettatore sono complici, in quanto si riconoscono sugli stessi valori la cui interpretazione, invece, mette in difficoltà o in imbarazzo il destinatario apparente.

    Se volete un esempio di questo tipo di situazione e avete pure voglia di farvi due risate, potete guardare questo video.

    Ecco questa premessa per dire che il doppio senso delle magliette di Cuffaro cerca la nostra complicità: non solo la “mafia fa schifo” ma soprattutto “La libertà è cosa nostra”.

    Siete sicuri di voler aderire all’ambiguità costruita ad arte attraverso questo tipo di comunicazione? Siete sicuri di volervi fare le due risate che l’ironia di questo messaggio propone?

    Io riesco solo a vergognarmi dei doppi sensi costruiti sulla positività della mafia, senza ambiguità combattendo la quale tanti palermitani onesti sono morti.

    Sicilia
  • Schiacciata

    Durante le vacanze estive mi è capitato di discutere più d’una volta con la stessa persona, un panormita più o meno mio coetaneo. Scicli oltre ad essere affascinante è anche un luogo in cui incontrano persone che provengono da tutta Europa, anche da Palermo, ed è relativamente facile attaccare discorso con uno sconosciuto al bar. Abbiamo iniziato con la granita di caffè meteorologica ma arrivati alla schiacciata ragusana, conformemente alla natura del cibo, anche le discussioni sono divenute più sapide. Cosa è cambiato in Sicilia e cosa no, i soliti piagnistei intellettuali su Palermo irredimibile, se è vero o se no, le viscere e la mente. Prima o poi avremmo planato sul terreno politico e ciò è avvenuto. Con cautela abbiamo iniziato a sondare le opinioni rispettive e dopo qualche schermaglia lui ha capito che io sono indipendente (aimé) e io che lui era un ex-democristiano. Prima di partire mi ha raccontato cosa è cambiato nell’agone politico locale in 30 anni. Continua »

    Palermo, Sicilia
  • 4000 magliette antimafia per il West Ham

    Un momento della conferenza stampa

    Giovedì arriva a Palermo il West Ham per il ritorno della Coppa Uefa. La Regione Sicilia intende accogliere la squadra britannica con la massima ospitalità e sportività, anche perché davanti allo stadio venivano vendute le famigerate magliette «The Hammers vs. The Mafia» che hanno fatto indignare non poco i tifosi palermitani.

    Poco fa sono state presentate in conferenza stampa le magliette (4000) che verranno distribuite. Sono rosanero (e in altre varianti) e riportano sul davanti la scritta «LA MAFIA FA SCHIFO» e la sagoma della Trinacria. Sul retro, guai a chi ride, c’è scritto «LA LIBERTÀ È COSA NOSTRA».

    AGGIORNAMENTO: il West Ham ha adito le vie legali contro gli ambulanti che vendevano le magliette con la scritta «The Hammers vs. The Mafia».

    Palermo, Sicilia
  • 5000 a Roma per il ponte sullo Stretto

    Manifestazione per il ponte di Messina a Roma

    Erano 5000 i siciliani che ieri hanno manifestato a Roma, davanti a palazzo Chigi, per sostenere la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina. I dimostranti, mobilitati dal Movimento per l’Autonomia e da buona parte della Casa delle Libertà siciliana, hanno portato in corteo un enorme ponte gonfiabile e hanno inscenato un corteo funebre per la morte della Sicilia.

    Sicilia
  • Rhum & Pera a Panarea

    Prima di dire ufficialmente addio all’estate 2006 non posso non dedicare un post ad un’icona delle Eolie, un simbolo del divertimento ferragostano: il Rhum & Pera. Non stiamo parlando del bicchierino di rhum da bere tutto d’un fiato seguito da quello di succo di pera che si butta giù subito dopo, per addolcirne il sapore (anche se non mi dispiacerebbe dedicare a questa pratica odi, inni e manifestazioni di giubilo). Stiamo parlando della barca a vela che al largo di Panarea fa sollazzare frotte di “twenty/thirty something” durante la settimana di ferragosto, con i suoi festini a base di buona musica, sole, mare e ovviamente di rhum e pera. Funziona così (ormai gli habitué lo sanno): l’appuntamento è nel primo pomeriggio, quando si esce in barca, (non prima, visto che la sera si va a dormire minimo alle 5). Il vento fa arrivare alle orecchie della musica che definire festaiola è riduttivo: è il segnale che Rhum & Pera sta arrivando. Poi da lontano la barca a vela spunta all’orizzonte e si avvicina, con sopra gruppi di ragazzi che si dimenano a ritmo di musica. I motoscafi di 22 metri, i barchini di legno noleggiati sull’isola, i tender degli yacht, gommoni, qualsiasi imbarcazione si trovi nei paraggi viene calamitata vicino al Rhum & Pera, fino a formare un unico gruppo di barche colme di giovani danzanti. Pomeriggi passati a ballare in barca, lo sfondo del mare più bello e il sole d’agosto: il cocktail del divertimento è fatto. Il Rhum & Pera ha suscitato persino le simpatie di Dolce e Gabbana, la leggenda vuole che l’estate scorsa, da uno yatch di dimensioni abnormi giungessero casse di alcolici in bottiglie ricoperte di strass…

    😉 Continua »

    Sicilia
  • Eliana Chiavetta rappresenta Palermo a “Miss Italia”

    Stasera su Rai Uno inizia Miss Italia. Rappresenta Palermo Miss Sicilia Eliana Chiavetta.

    Eliana Chiavetta

    Eliana è nata il 30 aprile 1987 a Palermo, dove vive. Ha capelli e occhi castani, è alta 175 cm ed è del segno zodiacale del toro. Parla inglese ed è diplomata al liceo Classico Europeo. Vorrebbe seguire le orme di Cristina Chiabotto e presentare il programma televisivo Le Iene. È una grande appassionata di calcio ed è ancora emozionata per la vittoria italiana ai Mondiali. Un personaggio al quale è legata è Alessandro Del Piero, anche se si definisce una “tifosa sfegatata” del Palermo. Nel tempo libero le piace parlare, scrivere e fare spinning.

    Il numero di Eliana è il 20 ed è possibile votarla online cliccando qui. È aperto anche il televoto.

    Eliana tiene un diario quotidiano su Radio Time (FM 94.00).

    Palermo, Sicilia
  • Sappiate che la torta era con le fragoline!

    L’assessorato ai Beni Culturali, Ambientali e della Pubblica Istruzione, tramite comunicato della signora Antonella Filippi, ci tiene a fare sapere a questo blog che l’assessore Lino Leanza ha visitato in piazza Duomo a Catania il set del film I Viceré, tratto dal romanzo di Federico De Roberto. Leanza ha incontrato il regista Roberto Faenza, la produttrice Elda Ferri e gli attori Alessandro Preziosi, Cristiana Capotondi, Lando Buzzanca, Sebastiano Lo Monaco e Lucia Bosè.

    Lino Leanza Cristiana Capotondi

    Leggete bene ora la notizia “fondamentale” (era pure nel titolo del comunicato): «tutti insieme hanno festeggiato, con tanto di torta con le fragoline, il ventiseiesimo compleanno della Capotondi».

    Torta con le fragoline

    Questo blog ci tiene a farlo sapere ai suoi lettori.

    Sicilia
  • Vertice Cuffaro-RFI

    Il presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro ha incontrato oggi a Roma i vertici di RFI – Rete Ferroviaria Italiana, la società dell’infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato.

    Si è discusso del progetto “Pegasus” per la valorizzazione di 101 stazioni ferroviarie nel Mezzogiorno che riguarda anche le stazioni di Acireale (Catania), Agrigento, Caltanissetta, Cefalù (Palermo), Giarre (Catania), Mazara del Vallo (Trapani), Milazzo (Messina), Palermo Notarbartolo, Siracusa, Taormina (Messina), Termini Imerese (Palermo) e Trapani.

    Sicilia
  • Metti un siciliano in Macedonia…

    Ancora trafelato e provato dalle durezze delle vacanze estive, mentre disfo le mie valigie e preparo i nuovi post per Rosalio, vi lascio questo video di un gruppo ska macedone, i Superhiks, in collaborazione con un artista che ci fa fare bella figura all’estero e che, da siciliano, prova a dare un’immagine della Sicilia diversa rispetto ai soliti stereotipi del cui impaccio qualche tempo fa si discuteva anche in questo blog.

    Il personaggio in questione è ovviamente il grande Roy Paci.

    Ben ritrovati e buona visione.

    Sicilia
  • Cursu p’addivintari sicilianu

    Macari tu sicilianu?

    Avete presente quello spot televisivo in cui un uomo col camice canta Ciuri ciuri e La cucaracha a delle arance in fila per entrare in un’aranciata? Il “plus” che il marketing vuole evidenziare riguarda il fatto che solo le vere arance siciliane sono impiegate per il prodotto. Un sorrisino ve l’avrà strappato, no?

    Oggi ho visto che il sito dell’Aranciata Sanpellegrino è bilingue: italiano e siciliano!

    Dentro si trovano gadget vari ma la vera chicca è il corso di siciliano per posta elettronica: Macari tu sicilianu?. Quando si dice la pubblica istruzione.

    Sicilia
  • La mafia fa schifo: t-shirt

    Non si sono ancora sopite le polemiche sulle magliette con la scritta «Mafia – Made in Italy» (ne avevamo fatto cenno qui) vendute a Palermo e c’è una novità in qualche modo annunciata.

    La ditta Ardita di Luigi Piceci, Marco Ciccarese e Umberto Campanile (che già vendeva anche online i capi della linea CosaNostra Tipico Style Italiano) ha raggiunto un accordo con la Regione Siciliana per stampare sulle t-shirt la scritta «La mafia fa schifo», oggetto di una campagna di comunicazione anch’essa ricca di polemiche. I proventi saranno devoluti in beneficenza.

    Che cosa ne pensate?

    “La mafia fa schifo”. Difendiamo le nostre libertà.

    Sicilia
  • Mafia e spazzatura

    Mafia - Made in Italy

    Tony mi chiede un parere sulle magliette della mafia, le ormai famosissime magliette della mafia.

    Dal canto mio, non posso fare a meno di interrogarmi sul legame oscuro che lega le suddette magliette all’Amia.

    Amia

    Fateci caso la grafica utilizza il medesimo font (ovvero il carattere grafico) e gli stessi colori della municipalizzata.

    Dato che “la mafia fa schifo” ed è, a quanto dice lo slogan della maglietta, “prodotta in Italia”, mi sembra giusto che ad occuparsene sia la nettezza urbana!

    Buone vacanze, io torno a settembre!

    Palermo, Sicilia
  • A Catania Vulcanology

    Inizia oggi a Catania Vulcanology, tre giorni di musica e arte in riva al mare ai piedi dell’Etna. Sono presenti anche alcuni artisti palermitani.

    Adalberto Abbate, Dario Arcidiacono, Akire Erika, Andrea Buglisi, Massimo Caccia, Giordano Curreri, Andrea Di Marco, Fulvio Di Piazza, Massimo Giacon, Fulvia Mendini, Nino Mustica, Nathalie du Pasquier, Serginho Cartoons Inc., Enzo Rovella, Antonio Sorrentino e Sandra Virlinzi reinterpreteranno oggetti di uso comune (tele da sedia sdraio) in puro stile “ready-made corretto”.

    I musicisti sono Randy Weston Trio, Terry Callier, Roy Ayers, Amon Tobin, Painé Peppe Barra Con Lino Cannavacciuolo, Kid Loco, Dj Seep, Mau, Kid Koala, Gak Sato, Heinz Tronigger, Astronaughty Quartet, Soul II Soul, Massimo Napoli, Kikko Solaris, Luca Dondoni, Rocco Pandiani, The Next One, Soul Brothers, Donald Dee, Carl Craig.

    Il direttore artistico della manifestazione è Sandra Virlinzi.

    Vulcanology

    Sicilia
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