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venerdì 26 giu
  • Quindici anni dopo, Palermo e Borsellino

    Paolo Borsellino

    Quindici anni fa un’autobomba in via D’Amelio uccise il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

    È in corso e proseguirà fino alle 6:00 la veglia in via D’Amelio aperta da Rita Borsellino, scandita ogni ora da una testimonianza.

    Durante le ore mattutine e pomeridiane la via D’Amelio sarà aperta alla visita della cittadinanza, con momenti di incontro e di commemorazione.

    L’Associazione Nazionale Magistrati di Palermo commemorerà le vittime alle 11:00 nell’aula magna del Palazzo di giustizia alla presenza del presidente del Senato Franco Marini.

    Alle 19:15 si svolgerà la messa presso la Chiesa del Don Orione (via Ammiraglio Rizzo).

    Alle 20:30 partirà da piazza Vittorio Veneto la fiaccolata di Azione Giovani e Azione Universitaria che si concluderà in via D’Amelio. Saranno presenti il presidente di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini e il vicepresidente della Camera e presidente di Azione Giovani Giorgia Meloni.

    Alle 21:00 si svolgerà alla Biblioteca comunale (piazza Casa Professa, 1) l’incontro Legami di memoria tra ragione e sentimento.

    Palermo
  • Un messaggio di Cammarata per via D’Amelio

    Diego Cammarata, sindaco di Palermo, ha inviato un messaggio di ricordo e di solidarietà ai familiari delle vittime della strage di via D’Amelio, di cui domani ricorrerà il quindicesimo anniversario:

    «Quindici anni fa il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta venivano uccisi dalla violenza mafiosa, pagando con la loro vita la scelta di combattere ogni forma di violenza e di illegalità. La strage di via D’Amelio seguiva di poco l’uccisione di Giovanni Falcone e di Francesca Morvillo e degli uomini della scorta, segnalando il livello più alto della sfida che la mafia ha lanciato allo Stato. […] In questi anni nessuno ha dimenticato né ha scelto l’indifferenza o l’ignavia: Palermo non si è mai rassegnata e, pur ferita, ha trovato la strada per reagire. Gli arresti dei capi della mafia, che rappresentano un grandissimo risultato conseguito dalle forze dell’ordine e dalla magistratura, hanno dimostrato alla città che l’invincibilità della mafia è soltanto un mito. Ma c’è di più: nell’ultimo decennio i palermitani hanno imparato a coltivare i valori della legalità e a valorizzare la memoria, trasformando la stagione delle stragi – in cui la mafia sembrava aver minato anche i fondamenti del nostro vivere civile – in un patrimonio collettivo che ci ha reso tutti più forti e consapevoli e ha indotto i nostri giovani a rifiutare l’arbitrio ed il malaffare, la prevaricazione e la violenza che sono alla base dell’organizzazione mafiosa. […] Nel ricordo dei tanti caduti nella lotta a Cosa Nostra, si è svolto quest’anno anche il Festino di S. Rosalia con la partecipazione di centinaia di migliaia di cittadini che hanno avuto una ragione in più per dimostrare la propria devozione alla Santa Patrona. […] Ai familiari di Paolo Borsellino e di tutte le vittime della mafia, che piangono quotidianamente i loro morti, va – oggi e sempre – la solidarietà e la gratitudine mia e dell’intera città».

    Palermo
  • “Total Request Live OnTour” da Mondello

    Da oggi a sabato 28 luglio TRL – Total Request Live trasmetterà dalle 18:00 alle 19:00 dalla spiaggia di Mondello su MTV per la tappa conclusiva di Total Request Live OnTour. Condurranno Alessandro Cattelan e Melissa Satta. La tappa palermitana è patrocinata dal Comune di Palermo.

    Oggi saranno ospiti gli Jarabe de Palo, domani Piotta, venerdì 20 Micol Barsanti e Mondo Marcio, lunedì 23 Francesco Facchinetti, mercoledì 25 i Gemelli Diversi, giovedì 26 Tormento e i The Second Grace, venerdì 27 Francesco Renga e sabato 28 Le Vibrazioni e Max Pezzali.

    Venerdì 27 dalle 21:00 toccherà al terzo concerto TRL Extra Live con Mondo Marcio e gli SM58.

    “Total Request Live OnTour”

    Palermo
  • Verso un barcamp in Sicilia

    Si sono già svolti alcuni incontri preliminari per la realizzazione di un barcamp in Sicilia.

    Per BarCamp s’intende un tipo di incontro caratterizzato dalla mancanza di una scaletta prefissata di relatori e in cui non esiste un pubblico passivo.
    I partecipanti all’evento sono invitati a partecipare in maniera attiva alle varie discussioni, per condividere pensieri ed idee.
    L’obiettivo è quello di riunire persone e mettere in comune la conoscenza, sia essa una tecnologia oppure un’idea.

    Lasciate in questo post un commento se siete interessati a partecipare al TrinacriaCamp e indicate la località dove preferireste che si svolgesse.

    Sicilia
  • Palermo è fimmina

    Ci sono città che le attraversi e non senti niente: i ponti, le strade, le piazze…torni a casa e già ti sei scordato tutto…manco un pezzo di cielo o un albero o una nuvola ti è rimasta nella memoria. Eppure il cielo, gli alberi e le nuvole sono dappertutto. Però succede. Città piene di traffico, di luci, di rumori, ma vuote, talmente vuote che sembrano immaginate. Vero è. Ti può capitare. Pensaci.
    A Palermo no. Palermo è diversa.
    Palermo è fimmina.
    Lo senti dall’odore che ti piglia allo stomaco, alla bocca, al naso su fino a riempirti la testa. Ti può capitare di sentirti ‘mbriacu camminando a Palermo. T’imbriachi di sale, di mare, di sole, di frittola e di meusa; t’imbriachi di scirocco, di scruscio di tamburi, di campane che rintronano, di vuci martellanti, di zoccoli di cavalli e di robbi stinnuti…
    Palermo è fimmina e ti rapisce, manco te ne accorgi e sei già suo, perso dentro i suoi colori: ti tinge di rosso corallo e di viola, di azzurro mare e di blu notte, di giallo arraggiato e di bianco accecante, di virdi scuzzuni e di virdi spiranza… spiranza di vita, di aria, di luce, di ciauru di gelsomino e di basilicò… Continua »

    Palermo
  • Venerdì, vigilia di “Festino” 2007

    Mi chiancìu ‘u cuori a bìriri Paliermu chin’e munnizza, unn’e gghiè, o’ Stasbùrgu com’a Aàvusa. Puozzu capiri ruòppu ‘u Fistinu, ‘a confusioni, assai gienti…. A’ Cuba nicarieddra un ghiardìnu i limiùna siccu, senz’acqua, lassatu n’trìrici e tuttu ricintatu di munnizza, pianti servaggi siccàti ca spàccanu i marciapiedi, oramai patruna ri màghini posteggiati supra e decorati ri cacàti ri cani cu ‘i patruna lagnùsi e malirucàti.
    Mobìlia ri cucina e stanz’e liettu ittàti mezz’a strata, cartazzi, cartùna, sacchitieddri e sacchi sdivacàti insièmmula a marùna rutti e privulàzzu. Ravanzi ‘o Spitali da via Pindemonte, ‘i maghini na tutti rui ‘i marciapièri e ‘a gienti ca camina mezz’a strata, menz’e maghini ca cùrrunu.
    U Pulitiàma chinu ri carti intierra, buttigghi vacanti r’acqua e ‘i cestina vacanti….
    Ruòppu ‘u Garraffièllu, n’o mienzu r’u Cassaru, una muntagna ‘i munnizza arriva a tuccàri ‘i decorazioni r’u settecièntu r’un finistruni r’u primu pianu.
    Màghini abbannunàti, puru iddri chin’e munnizza, ma no unni pirdìu ‘i scarpi ‘u Signuri, no, ma a’ Via Notarbartolo, a’ Via Campolo, o’ Strasburgu, una cunnùtta sbummicàta in Via Alloro ca lassà un fetu ‘i muòriri e ti fa ‘i levasapùri ruoppu un paninu c’a mièusa. Continua »

    Ospiti
  • Mondello – Quelli della pasta al forno

    Ogni mistero è stato svelato secoli fa, nel libello anonimo «Che bordello a Mondello». E noi non lo sapevamo. La sensazionale scoperta culturale – il manoscritto è stato ritrovato tra le due fette di un pane e panelle – ci permette di offrire ai lettori di Rosalio una panoramica esclusiva delle specie che animano la borgata d’estate. Tutte scientificamente descritte, nell’inestimabile pubblicazione. È con vera emozione che presentiamo alcuni stralci del manuale, vergato nel Seicento da un naturalista anonimo in volgare e in latino. L’obiezione è scontata: ma nel Seicento Mondello così com’è ancora non c’era. Il cavillo regge fino a un certo punto. La preziosa opera dimostra che Mondello è sempre esistita, anche quando non esisteva.
    Capitolo primo – i pastafurnari (Maximarum tegliarum pastae ragù ovusque manducatores).
    L’intellettuale secentesco – di cui conosciamo solo il soprannome, «Brociolonio» – si sofferma parecchio, all’inizio del manoscritto, sui consumatori di pasta al forno che, per comodità pure rispetto alla definizione scientifica in latino, chiama semplicemente «Pastafurnari». E c’è un motivo. Secondo l’autore, costoro rappresentano il primo nucleo abitativo della borgata marinara. Gli usi e i costumi dei suddetti avrebbero influenzato le generazioni future, del tutto ignare, incolpevoli e inconsapevoli. Continua »

    Palermo
  • “In ricordo delle vittime di via D’Amelio” a Piana

    Oggi alle 17:00 all’agriturismo Portella della Ginestra della cooperativa “Placido Rizzotto” a Piana degli Albanesi (bene confiscato alla mafia) si terrà l’incontro In ricordo delle vittime di via D’Amelio – Lavoro, dovere morale e giustizia sociale a cui parteciperà il presidente di Libera don Luigi Ciotti. Al termine dell’incontro verrà piantato presso l’agriturismo un albero in memoria delle vittime del 19 luglio 1992.

    Interverranno all’iniziativa anche i soci delle cooperative del circuito Liberaterra che operano sui terreni confiscati, i ragazzi dei campi estivi di volontariato, molte associazioni del territorio palermitano e una delegazione di familiari delle vittime di mafia che fanno parte del settore Libera Memoria.

    Palermo
  • Campionati nazionali Mistral a Mondello

    Da oggi a sabato si svolgeranno i Campionati Nazionali Open Giovanili e Master Mistral a Mondello. L’organizzazione è curata da Albaria.

    La rassegna di Mondello sarà valida per l’assegnazione dei titoli nazionali assoluti IMCO e MJOD (maschile e femminile), – Giovanili Youth (under 20), Junior (under 17, under 15, under 13), Master (over 35 uomini – over 30 donne). Verrà assegnato il premio speciale Mistral Open (MOD, MJOD, Prodigy). Gli atleti appartenenti alle diverse categorie saranno impegnati tutti insieme, con la possibilità anche per un giovane di conquistare il prestigioso titolo nazionale Mistral.

    Palermo
  • Viaggio in India

    L’India, paese di enormi contrasti, ti seduce per le sue atmosfere esotiche, ti spacca il cuore per la sua povertà.
    Ti incanta con i suoi colori, danze, folklore.
    Un viaggio indimenticabile: dalla regione himalayana, terra di pellegrinaggi hindu per la sua bellezza sacra, dove cielo e terra sembrano unirsi in un eterno abbraccio per diventare un tutt’uno, al Taj Mahal di Agra, ai delirii metropolitani di Mumbai e Delhi.
    L’India, peró, è anche la destinazione prediletta dalle orde dei finti Siddharta del nuovo millennio: vittime di mode e manie orientali e di affannose, spesso forzate, ricerche di spiritualità da importazione.
    E così, dopo avere sopportato estenuanti monologhi su Karma e Samsara, dopo esserci ingozzati di improbabili alghe e germogli di soia, ci lasciamo trascinare anche noi dai nostri amici Tiziana e Roberto in questa follia programmata di due settimane in India. Continua »

    Sicilia
  • Allarme (gambero) rosso

    Dopo la concorrenza del pomodoro di Pechino a quello di Pachino, gli effetti della globalizzazione stanno si stanno ora facendo sentire sul mercato ittico isolano. Le celle frigorifere di Mazara del Vallo in questi giorni scoppiano di gamberi rossi nostrani rimasti invenduti a causa della concorrenza di gamberetti cinesi opportunamente imbellettati per ricordare il colore rosso violaceo dei nostri. Se non si è biologi marini le differenze sono abbastanza difficili da apprezzare ad occhio nudo mentre, per camuffare quelle di sapore, non mancano certo agli chef aromi ed essenze varie.
    Così come una democrazia, in assenza di una corretta e libera informazione, diviene un qualcosa di molto diverso e pericoloso, anche un’economia, specie se globalizzata, in assenza di un corretta e diffusa informazione diviene un paradiso per spregiudicati grossisti ed intermediari.
    In assenza di trasparenza sulla formazione dei prezzi e sull’origine delle merci, il consumatore non solo non ha modo di beneficiare dei vantaggi della globalizzazione, ma rischia anche di essere preso per il sedere perchè se è legittimo decidere di comprare un prodotto cinese per il minor prezzo, non lo è certo pagare come nostrano un prodotto cinese.
    Intanto, il gambero rosso pescato dalle nostre marinerie attende fiducioso – e al fresco – un sussulto di buona informazione da parte della stampa locale e di patriottismo culinario sulle tavole siciliane.

    Sicilia
  • “Abbiamo tanti progetti appesi a un filo”

    Magis sta effettuando, su tutto il territorio nazionale, la raccolta di telefonini inutilizzati Abbiamo tanti progetti appesi a un filo per riciclarne, a fini sociali, le componenti utili. Gli introiti ricavati da questa raccolta verranno utilizzati per finanziare alcuni progetti, a partire da due importanti iniziative in favore dell’Africa: la realizzazione di cucine solari in Ciad e il sostegno a un ospedale per bambini malati di Aids in Kenya.

    Si possono depositare i vecchi telefonini (funzionanti o meno) dotati di batteria (non sono necessarie sim, caricabatterie, auricolari o altri accessori) dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00 presso i locali dell’Istituto di formazione politica Pedro Arrupe (via F. Lehar, 6).

    “Abbiamo tanti progetti appesi a un filo”

    Palermo
  • “A Palermo…me lo stavano ammazzando!!”

    “A Palermo…me lo stavano ammazzando!!”.

    Con gli occhi di fuori, schizzati di sdegno e rabbia, così ha esordito la Sig.ra Cannizzaro madre di un compagnetto di prima elementare di mia figlia.

    Si parlava di figli, ovviamente, con lei e con altri genitori, davanti alla scuola.

    Figli, scuola, malefatte di maestre, pagelle, salute e quindi cure, pediatri, ospedali.

    Enrico, figlio della Sig.ra Cannizzaro, è un bambino celiaco. Il suo intestino ha una intolleranza permanente al glutine contenuto nel frumento e in altri cereali. L’assunzione di cibi che ne contengono anche una minima parte, porta ad una sintomatologia dolorosa a carico dell’addome.

    Ma lei non lo sapeva, il suo pediatra non aveva capito.

    “Anche all’Ospedale non ne hanno capito niente!”

    Le cure somministrate non risolvevano il problema, non alleviavano i dolori. La Sig.ra Cannizzaro era preoccupata, disperata, giustamente incassando, postuma, la totale solidarietà di noi genitori presenti che con gravi cenni del capo ascoltavamo attentamente, ognuno dei quali pensando se il proprio bimbo non avesse mai manifestato un sintomo simile e ringraziando il cielo che non ci fosse mai stato. Continua »

    Ospiti
  • Inaugura “Coffee blues” al Kursaal Tonnara

    Oggi alle 19:30 inaugura presso il Kursaal Tonnara (via Bordonaro, 9) Coffee blues, mostra del pittore Manlio Noto. Verranno esposti acrilici su tela che esplorano il tema della musica jazz e blues passando dal monocromatico bianco e nero fino ai saturi cromatismi tipici delle luci da palcoscenico.

    La mostra resterà visitabile fino al 31 luglio dalle ore 19:00 a mezzanotte.

    “Coffee blues”

    Palermo
  • Passeggiando con la Santuzza

    Il Festino. Il buio e la luce. La morte e l’amore. Che altro c’è di vero? Stasera si può solo camminare piano piano verso il mare che pare una cartapesta azzurra ondulata, laggiù, in fondo. Rammenta il cielo del presepe di casa, pieghettato alla stessa maniera. Santa Rosalia come Babbo Natale? Stasera si può solo camminare, con un coppino di semenza nella mano sinistra. E un pizzico di friabilissima anima santa dall’altra. L’essenziale è invisibile agli occhi. La morte scorre nelle tenebre non ancora sanate dal chiarore dei fuochi. È la peste, bellezza. L’amore è un riflesso di luna, allungato sulla riva contrapposta.
    Stasera si può solo camminare, per capire se Palermo è uguale a se stessa. Il Festino è uno specchio magico. Anche la miseria che rimanda indietro reca una sua consolante meschinità.
    Il commerciante di babbaluci, all’angolo di Vicolo del pallone, con la botteguccia limitrofa al cuore più profondo della Kalsa, non ha più tasche dove mettere i bigliettini. Numerini minuziosamente vergati a penna per ordinare le lumachine che i palermitani ortodossi succhiano fino al midollo, almeno in questa occasione. I veraci continueranno. I praticanti moderati si astengono per il resto dell’anno. Continua »

    Quello che resta nel taccuino
  • La notte del 383° “Festino”

    Le prove, l’allestimento e le chiusure al traffico sono state completate e tutto è pronto per la tradizionale sfilata del Carro e lo spettacolo del 383° Festino di Santa Rosalia. TGS e Trm seguiranno la manifestazione.

    L’edizione 2007 Rosalia rosa lucente, lucente rosa è in memoria di «quanti hanno sacrificato la loro vita per la giustizia in questa città».

    383° “Festino di Santa Rosalia”

    Pagina del Festino sul sito del Comune di Palermo.
    Presentato il 383esimo Festino.
    Un Festino sotto il segno della luce di Alfio Scuderi (ideatore e regista).
    Dichiarazione di Diego Cammarata, sindaco di Palermo.

    Palermo
  • Consigli sul “Festino di Santa Rosalia”

    Cari palermitani, amanti del Festino di Santa Rosalia, mi piacerebbe avere consigli da voi in merito a questo evento.
    Da quando mi sono scelta come seconda città Palermo, ho assistito due volte e in modo diverso al Festino.
    La prima volta, grazie agli amici col gommone, ho visto lo spettacolo dei fuochi d’artificio accompagnati al ritmo di musica classica proprio davanti al foro italico. Me lo ricordo come se fosse ieri. Non so quante imbarcazioni c’erano in quel pezzettino di mare. Prima dell’inizio c’era chi ballava, chi da mezz’ora era già con gli occhi puntati al cielo, chi si mangiava con gusto una fetta di cocomero o chi si preparava a guardare lo spettacolo accucciata vicino al proprio amore. Era un sabato sera e tutti, grandi e piccoli si erano dati appuntamento come ogni anno nello stesso posto. Poi il segnale, e il vociare tutto d’un tratto si erano spenti. Si udiva solo il fragore dei fuochi e un “wow” pronunciato all’unisono da mille persone. Sensazione indimenticabile.
    L’anno scorso ho optato per il percorso a terra. Mi sono seguita la rappresentazione teatrale che ho trovato meravigliosa. Dai costumi alla scenografia alla recitazione. E poi ho seguito un po’ di processione anche se dopo mezzora mi sono ritrovata imbottigliata in un fiume di gente, con passeggini e non al seguito. Ammetto di averne seguito solo un piccolo tratto per motivi di logistica.
    Quest anno è la mia terza volta del Festino e vi chiedo consigli sulle varie possibilità di viverlo in maniera diversa dalle precedenti.
    Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno darmi consigli e suggerimenti a tal proposito.

    Palermo
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