Piani di fuga
Si è appena inaugurata la mostra “Piani di fuga”, personale di Antonio Micciché al Loggiato San Bartolomeo, mostra dal titolo evocativo, specialmente per chi vive nella nostra città…(non parliamo per chi segue vicende pubbliche e/o politiche).
Molto più poeticamente rispetto alle mie riflessioni però le fughe di cui parla la mostra, sono fughe prospettiche, visionarie, paesaggistiche, fughe dell’occhio che corre più veloce dei piedi.
Antonio è un pittore di paesaggi, pure quando faceva le istallazioni (Sogni d’oro, 1998, Il sogno degli altri, 2002 o Fuochi fatui, 1999) dipingeva paesaggi. Nel primo caso e nel secondo caso erano paesaggi onirici, letti vuoti e immacolati, a volte dipinti, sparpagliati in una stanza che evocavano mancanza di sogni o mancanza di stato di veglia…ma sicuramente la disposizione dei letti, la loro immacolata luce di cotone stropicciato, le pieghe di un sogno di altri dipingevano un racconto, un orizzonte narrativo proprio di chi è intrinsecamente e assolutamente legato al paesaggio. Continua »






























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