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lunedì 16 feb
  • Palermo Teatro Festival dal 20 al 25 novembre

    Siamo entrati nell’ultima settimana di Palermo Teatro Festival al Nuovo Montevergini (piazza Montevergini). Il costo del biglietto per gli spettacoli in prima serata (ore 21:15) è di 5 euro con prevendita da Box Office Ricordi (via Cavour, 133) e presso il botteghino del teatro tutti i giorni dalle ore 20:00.

    Mercoledì 22 e giovedì 23 Franco Scaldati (scrittore, attore e regista palermitano) porterà in scena Rosolino 25 figli. Gli attori sono Marcello Adelfio, Serena Barone, Ludovico Benigno, Serena Calò, Fabio Cangialosi, Massimiliano Carollo, Diana D’Angelo, Domenico Di Stefano, Dario Enea, Ada Giallongo, Melino Imparato, Gaetano Martorana, Egle Mazzamuto, Fabio Palma, Rosario Sammarco e lo stesso Scaldati. Lo spettacolo è co-prodotto con la Fondazione Orestiadi di Gibellina e l’Associazione Compagnia Franco Scaldati. La storia, ambientata a Palermo, narra del mondo del contastorie squattrinato e ubriacone Per ’i Ciocca che annebbiato dal vino narra di Rosolino.

    Franco Scaldati

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    Palermo
  • Grazie Sicilia

    È una giornata no, di quelle che cominciano male perché sei scesa dal letto con il piede sbagliato e che continuano ancora peggio perché non trovi parcheggio, perché la persona con cui hai appuntamento è in ritardo, perché arriva l’imprevisto che non ci voleva, insomma, perché tutto, davvero tutto, gira storto. Sta finendo questa giornata e non vedi l’ora di staccare la spina, hai il desiderio di essere invisibile, di startene un po’ per i fatti tuoi, finalmente sola.
    Una tappa obbligata al supermercato per la spesa. Entri, c’è gente, ma tu sei stata capace, compiendo l’ultimo disumano sforzo, di immergerti in un guscio ovattato, intorno potrebbe succedere qualunque cosa, non è un tuo problema.
    Ce l’hai fatta, hanno funzionato anche le macumbe tese a scongiurare il pericolo di incontrare persone conosciute, sei ad un passo dalla salvezza, in fila alla cassa con la tua spesa. Devi solo dare ancora due risposte, affermative e monosillabiche, alle domande “Ha la tessera?”, “Le do un sacchetto?”, e fare tre gesti, tirare fuori la tessera, pagare e infilare la spesa nel sacchetto; il resto è out. Arriva il tuo turno, si procede secondo previsione, le due domande, le relative risposte, quando, ad un tratto, improvvisamente il sistema va in tilt! Continua »

    Sicilia
  • A volte ritornano

    Dervisci a Palermo

    A volte la storia ritorna sui suoi passi, magari non trova nessuno in casa e prosegue per la sua strada. Nella stessa settimana, su Rosalio si discute del velo islamico e mi scrive un amico che non sento da vent’anni. Mi ha visto su Rosalio, ci sentiamo al telefono e mentre chiaccheriamo mi ricorda un momento particolare della mia esistenza, una chiusura e un inizio.

    Palermo è sempre la stessa, o forse no. È peggiorata ed è migliorata. Peggiora ogni qualvolta volge le spalle al suo passato per tentare un futuro che le sfugge perché si sottrae al presente. Tra il sonno e il sogno, un giardino incantato senza gnomi. Ecco perché l’Oreto è una fogna e dell’acqua della Favara di Maredolce c’è solo traccia scritta, come dell’acqua della Cannita. Continua »

    Palermo
  • “Accendi l’Azzurro” a Palermo

    Il 20 di novembre di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia, in ricordo del giorno del 1989 in cui fu firmata la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia.

    Purtroppo molti bambini anche nel nostro Paese non godono ancora dei diritti più elementari: la famiglia, la salute, l’istruzione, il rispetto, l’incolumità fisica e psicologica.

    Telefono Azzurro vuole tenere accesa la speranza che i bambini possano vivere in una società che li rispetti davvero. Per questo è nata l’iniziativa Accendi l’Azzurro, che vede coinvolta tutta l’associazione e i volontari in un grande progetto per divulgare e costruire una cultura di tutela dei diritti dei più piccoli.

    Oggi e domani a Palermo: i luoghi sono via Magliocco (accanto Rinascente), piazza Unità d’Italia, viale Strasburgo (vicino negozio calzature Marini), via Mazzini (angolo via Libertà), piazza Castelnuovo e la sede Confartigianato imprese (via F. Laurana, 5).

    “Accendi l'Azzurro”

    Palermo
  • Il maniaco

    Ragazza lavoratrice, 29 anni, cerca stanza singola, Milano centro. Un annuncio semplice, senza pretese, pubblicato nei principali siti web di affitti, camere e posti letto per studenti. In men che non si dica, arriva la prima telefonata. Puntuale, precisa. Un uomo giovane dalla voce formale, come quella di un venditore a domicilio di aspirapolveri testate dalla Nasa, mi illustra due interessanti proposte. Un monolocale tutto mio, o un trivani da condividere con un’altra simpatica ragazza. Meraviglioso!

    Il tipo appare tranquillo ed è disposto a inviarmi subito via email le foto delle stanze. Chiedo dunque il costo dell’affitto in condivisione. Lui mi risponde: “Cento euro”. Io non capisco e chiedo con gentilezza di ripetere il prezzo. “Cento euro”. Silenzio. Ostinata, domando ancora una volta il costo. Stessa risposta. Abbandono allora ogni tono riservato, e sventaglio il mio stupore. L’anonimo tizio milanese non si scompone, e garbatamente mi rassicura: “Il prezzo è cento euro, non si è sbagliata. Basta che per qualche giorno… più giorni consecutivi, Lei mi promette di passeggiare per casa in calzamaglie, biancheria intima…, cioè lingerie…”. Continua »

    Palermo
  • Solo un battito di ali

    Sette ore: solo sette ore di aereo dividono la Sicilia dall’America, terra così lontana ma, per tanti aspetti, così vicina a noi siciliani. Certo, sette ore sono un battito di ali rispetto ai 30 o 40 giorni che impiegavano quei siciliani che, nei primi del 900, si imbarcavano da Palermo con destinazione New York, carichi di povere cianfrusaglie e di tanti sogni e speranze.
    Normalmente New York l’affronti con stati d’animo differenti: tutto dipende dal perchè vai a N. Y. C.: se ci vai per turismo le tue percezioni te la mostrano bella, piena di vita, curiosa, stai sempre con il naso allíinsù a contare quanti piani hanno i grattacieli, ti immergi nella cultura allo stato puro visitando i musei e le gallerie che brulicano in città e la notte non sai dove andare e cosa fare prima: New York by night è semplicemente fantasmagorica.
    Se ci vai per lavoro allora la tua mente ti porta a vederla attiva, dinamica, multirazziale, al centro degli interessi internazionali con migliaia di uffici e delegazioni: non c’è grande azienda al mondo che non abbia una sede a New York, i suoi centri commerciali sono aberranti nella loro grandezza e sontuosità.
    Io no, io non ci sono andato per turismo o per lavoro, ero lì a rappresentare, assieme ad altri colleghi consiglieri, l’intera provincia di Palermo in occasione del Columbus Day, la giornata di Colombo, una festa che, per gli americani, è divenuta sinonimo di italianità. Continua »

    Ospiti
  • Villa Alliata di Pietratagliata

    Fantasmi a Palermo

    C’è chi li vede, chi ne avverte solo la presenza, chi vorrebbe tanto incontrarli anche solo in sogno e chi al solo sentirli nominare si mette a ridere. Ci sono poi quelli che proprio non si capacitano: è mai possibile che nel 2006 si discuta ancora sull’esistenza dei fantasmi? Ebbene sì. Come si fa a resistere a questa tentazione, poi, se solo si gira per Palermo e se si parla con i palermitani?
    A me è successo così. Mi sono ritrovata a passeggiare davanti il Teatro Massimo e ho sentito raccontare la storia dello spirito della monaca che continua a vagare per le sue stanze, poi quella della casa “infestata” di Mondello, abitata probabilmente dalla presenza dispettosa di una donna che continua a infastidire chiunque lì dentro dimori più di tre giorni, poi ancora quella del castellotto del principe Raniero Alliata di Pietratagliata, in via Serradifalco 113: dicono che se si getta della carta nel camino abbandonato da anni, misteriosamente arrivino le fiamme a distruggerla. Esiste, insomma, un vero e proprio itinerario alla scoperta delle “case degli spiriti”. Palazzi storici o semplici case, rientra nel giro anche il teatro Massimo, senza dimenticare le abitazioni date in affitto agli studenti. Continua »

    Il meglio di, Palermo
  • Inizia “Wintercase” al Blow up

    Inizia oggi e proseguirà fino al 23 febbraio la prima edizione del festival di musica elettronica Wintercase – Happy clubbing for happy people! al Blow up (piazza S. Anna). L’organizzazione è curata da Alcapone records e Mira comunicazione. Si inizia stasera alle 22:00 con Dj Naugthy, uno dei remixer più contesi nell’ultimo quinquennio. Il biglietto costa 5 euro.

    La Mon Amour film interverrà alle serate con la proiezione dei suoi video.

    I prossimi dj set saranno con HeadMan, Kikko Solaris, ItaloBoyz, Dj Blatta & Inesha, Dj Santos, Koom.H e Justice.

    “Wintercase”

    Palermo
  • Cuffaro ospite ad AnnoZero

    Salvatore Cuffaro

    Il presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro sarà ospite stasera dalle 21:05 su Rai Due nella trasmissione di Michele Santoro AnnoZero.

    AGGIORNAMENTO: i pubblici ministeri di Palermo Gaetano Paci e Antonio Ingroia quereleranno per diffamazione il presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro ritenendo «infamanti e gravemente lesive della dignità e correttezza professionale» le dichiarazioni rese nel corso della puntata.

    Sicilia
  • Tre secoli di carcere per “Grande mandamento”

    Il gup di Palermo ha inflitto condanne per circa tre secoli di carcere ai 46 imputati dell’inchiesta “Grande mandamento” coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone e dai pubblici ministeri Michele Prestipino, Marzia Sabella, Nino Di Matteo e Lia Sava. I condannati sono legati a Bernardo Provenzano. I reati vanno dall’associazione mafiosa alle estorsioni.

    Benedetto Spera dovrà scontare 28 anni, 18 anni sono andati al boss di Bagheria Onofrio Morreale e 13 a Nicola Mandalà, che aveva organizzato il viaggio in Francia di Provenzano per motivi medici. Sono stati condannati quattro imprenditori ed è stato assolto Giovanni Napoli, ritenuto uno dei “postini” dei pizzini.

    Palermo
  • Senza Oreto

    Fiume Oreto

    L’Oreto è una fogna a cielo aperto, una volta era un fiume. Un corso d’acqua che scendeva da Altofonte fino alla valle cittadina dove, tra sterpi e rovi, e tra muschi e sassi, e su sponde mal messe, donne e ragazzini giocavano a lavare. Alcuni si riposavano sotto le fronde, mi dicono che qualcuno pescava. Gli altri due fiumi urbani, Kemonia e Papireto, sono stati, nel tempo, interrati, coperti, scomparsi, e su di loro è stata costruita altra città. Quegli alvei sono adesso fiumi di gente, o solo balzi torrentizi di carusi sui motori. Non c’è via di mezzo per l’Oreto: o lo si salva, o lo si sotterra. Per salvarlo bisogna muovere il senso civico, le responsabilità, i doveri condivisi e poi un’etica del proprio tempo, le politiche, le idee, le persone. Cose difficili, con cui non abbiamo più nulla a che vedere. Per farlo sparire bisogna soltanto continuare a coprirlo di immondizie, fino al collo. Coprirle e compattarle. Terra, sabbie, ghiaia, e alla fine un bel cappotto di asfalto, una strada a scorrimento veloce, parcheggi e alberi rinsecchiti, una nuova strada su cui si affacceranno i culi delle case a vomitare la loro storia e la loro impossibilità di girarsi dall’altra parte. A voi la scelta!

    Palermo
  • Nés fatigués / Nati stanchi

    Era da circa un mese e mezzo che dividevamo un simpatico appartamento nel centro di Toulouse quando successe il fatto.
    La sorte mi aveva assistito ed ero riuscito a trovare un ragazzo francese che si accollava me come coinquilino senza avermi mai visto (viva internet!!!), e che per giunta parla un ottimo italiano, potendomi così insegnare il francese in scioltezza (ero partito da Palermo conoscendo solo oui et non…).
    Dicevo, neanche un mese e mezzo gli ci sono voluti, e una mattina mi dice: “Ho capito! Tu sei pigro!!!”.
    Nel frattempo stava arrivando una sua amica e così, un giorno a pranzo, due francesi hanno imparato il concetto cardine della nostra natura: la Lagnusia. Continua »

    Ospiti
  • Inaugura “di Arte un Sorso”

    Oggi alle 17:30 nello spazio Ducrot dei Cantieri culturali alla Zisa (via P. Gili, 4) inaugura la mostra di Arte un Sorso, ideata e progettata da Carlo Albert Sausa. Gli artisti Nicola Busacca, Giovanni Castiglia, Antonio Dimino, Gabriele D’Acquisto, Giovanni Leto, Franco Lo Cascio, Paolo Madonia, Manlio Noto e Domenico Zoro espongono quadri e sculture che gli ospiti potrammo ammirare bevendo i vini delle cantine Calatrasi.

    “di Arte un Sorso”

    Palermo
  • Di nome faceva Michela

    Una volta ero a Pantelleria per un servizio. Era un fine primavera trionfante e l’isola brillava come un diamante grezzo. Avevo trascorso tutta la giornata ad andare in giro per incontrare le persone con le quali mi serviva parlare per scrivere il mio articolo e la sera asciugavo i miei sudori fisici e mentali esposto al debole Scirocco che bighellonava tra i tavolini di un bar sulla piazzetta. Serviva ai tavoli una ragazza piccolina in jeans e maglietta. Era una delle tante, tra ragazzi e ragazze, che venivano sull’Isola per i lavori stagionali cercando di coniugare lavoro e vacanze. Ma a lei non sembrava andare molto bene. Io potrei stare ore seduto a un bar a cucire addosso a chi passa una storia. Così lo feci con lei e fu facile. Continua »

    Sicilia
  • Città e fiere

    È in corso d’opera la XIII edizione di “Artissima” la Fiera d’arte contemporanea di Torino che, ormai da qualche anno, si è affermata come uno dei più significativi appuntamenti per la contemporaneità artistica italiana a livello nazionale e internazionale. In realtà il successo dell’Arte Fiera di Torino ha avuto molto a che fare con la strategia di riqualificazione della città, un piano programmatico che attraverso la valorizzazione delle risorse culturali è stato orientato a mettere in collegamento quest’ultimo, con altri mondi produttivi insistenti sul territorio. L’evento per l’edizione 2006 si avvale del sostegno di importanti realtà del privato: Unicredit Group e Unicredit Private Banking (al quarto anno di partnership con la fiera), Alfa Romeo, di aziende come Illycaffè e Vanni che non si limitano a sostenere ma partecipano attivamente alla contaminazione con l’arte, la prima con le ormai celeberrime tazzine disegnate da artisti contemporanei, la seconda, produttrice di occhiali, lancerà per l’apertura della fiera una linea di montature areografate a mano. Dunque aziende che grazie all’arte trovano spunti per innovare le proprie strategie di comunicazione, o s’inventano nuovi prodotti. Altro importante elemento per sottolineare l’aderenza dell’evento ad un progetto di sistema per la riqualificazione territoriale è il fatto che la fiera si svolga all’interno del Lingotto, uno spazio la cui storia recente basta a raccontare il percorso di una città che da “città-Fiat” è passata ad essere riconosciuta anche come città del Salone del libro, come città del Salone del gusto (recentemente ha avuto luogo l’ultima edizione), città dell’arte contemporanea, tanto per rimanere agli esempi che hanno in qualche modo a che fare con l’organismo fiera. Continua »

    Palermo
  • Chi ha detto che a Palermo non ci si diverte?!

    La settimana palermitana si arricchisce di nuovi appuntamenti. Andiamo per ordine. Lunedì e martedì consiglio di andare a dormire ad orari regolari, al fine di accumulare ore di sonno da buttare in modo sprezzante sui dancefloor* dei locali nelle notti seguenti… La novità, inaugurata la settimana scorsa è il mercoledì ai Candelai. La prima serata è stata, diciamo così, “di nicchia”, ma da ciò che si vocifera questo appuntamento è in trend** positivo. La musica house non commerciale può risultare un po’ pesante a chi non è abituato. A chi balla solo cose come “Crazy” suggerisco quindi di munirsi di iPod e di ballare tipo “Il tempo delle mele”. Il giovedì un orecchio d’elefante al Tribeca o una cena con dj set all’161. In particolare questo giovedì all’161 dopo l’happy hour e la cena, ci sarà un festino che si preannuncia interessante, in occasione del compleanno di Gabriele Cuccia. Questo venerdì invece si inaugura il Goa o per chi vuole rimanere a Palermo continuano le feste ai “Magazzini” (Palazzo De Gregorio). Considerando che di sabato quasi non si può uscire di casa, vista la confusione che c’è in giro, bisogna puntare diretti su un posto: l’Escambray a Piazza Borsa. La domenica il Cambio Cavalli offre un ricco buffet e musica dal vivo. Continua »

    Palermo
  • ‘U Signuruzzu senza casa di piazza Spasimo

    Amore sacro e Amor profano, Kals'art 2005, in via Vetriera

    Spentasi ogni residua eco dell’ultima Kals’art, è in parecchi che si resta con la voglia di sapere quanto, di preciso, le ripetute performance municipal-culturali abbiano finora giovato ai residenti meno abbienti di via della Vetriera e agli altri di Piazza Magione, là dove questa prosegue con Via dello Spasimo. Alla gente di una parte della Kalsa protetta invano perfino dai santi. Come ha testimoniato a lungo l’edicola vuota nel muraglione di un rudere finalmente recintato, pare, per essere ricostruito almeno dai privati. Altarino in cui restarono a lungo un boccale di plastica con due fiori finti ma del quale non siamo riusciti a sapere nemmeno che taumaturgo ospitasse. Una ragazza ci ha detto solo che c’era ‘u Signuruzzu. Sparito, alla fine, insieme ai kalsitani coattivamente sloggiati dopo essersi affacciati per anni dalle imposte pericolanti del piano sovrastante. Continua »

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