Stadio Renzo Barbera

La foto è di Giovanni Caruso.

La foto è di Giovanni Caruso.

Mentre io a Siracusa trascorro le mie vacanze “combattendo” con l’influenza e aspettando lo stinco di maiale di domani sera, mi dicono che a Palermo sta facendo molto discutere la campagna pubblicitaria di auguri del senatore Schifani: «Auguri a chi ci ama e a chi no».
Io da umile tecnico quale sono non posso fare altro che ricordare e ricordarvi che l’amore in pubblicità ha il suo archetipo in una delle campagne che hanno segnato la storia del costume italiano. Forse qualcuno dei nostri lettori più avanti in età la ricorderà: si tratta della celebre campagna di Oliviero Toscani «Chi mi ama mi segua.» del 1973, per Jesus jeans. Continua »
Quando Tony ci ha chiesto di presentare da noi Rosalio e ce ne ha raccontato la genesi abbiamo intravisto nei suoi occhi la stessa passione e speranza con cui, soli 10 mesi fa, abbiamo inaugurato EXPA. La medesima voglia di raccontarsi attraverso gli altri, le mostre che abbiamo presentato fino ad oggi, infatti, anche se in modo indiretto, parlano di noi, delle nostre passioni, ambizioni e sogni.
Rosalio, EXPA o ancora il comitato AddioPizzo, e come noi tanti altri, in campi diversi, ma convergenti, rappresentano una Palermo che vuole dichiarare a piena voce la propria creatività culturale e autonomia intellettuale e, forse, anche la voglia di riscatto di una classe di trentenni che, forte di esperienze all’estero, è pronta a dare il proprio modesto contributo per una crescita culturale e sociale della città che ama. Continua »
Tutti prima o poi ci troviamo a scappare via dai pranzi natalizi mezzi assonnati dal cibo ingurgitato e totalmente indecisi su dove andare. E allora una delle possibilità che si aprono per passare i lunghi pomeriggi e serate di schiffaramento vacanziero (oltre al già citato Serpotta che, ormai al pari della cassata, non può mancare per le feste comandate) è il mitico film di Natale.
In passato ahimé più di una volta mi sono ritrovata a guardare i vari Natali in India, Brunei, ecc dei Vanzina ma oggi, dopo essere stata imbottita di anni e anni di alta preparazione culturale il mio codice linguistico si è affinato e i Vanzina non mi danno più quella soddisfazione che appaga lo stomaco già provato. Dunque, per chi come me, cerca qualcosa in più per poter digerire ho un film da consigliare: Broken Flowers di Jim Jarmusch, in programmazione all’Aurora. Continua »
Gli diamo la metà di Brienza, i tre quarti di Codrea, il petto di Barzagli, la coscia di Grosso, l’opzione su Corini e un paio di notti d’amore con una hostess a scelta della tribuna stampa. In cambio ci danno la comproprietà di Trezeguet, un quarto di Ronaldo, mezzo chilo di Adriano, due fettine belle sottili per la bambina, e una birra agghiacciatissima. Per noi che lavoriamo nei giornali sta per ricominciare la pacchia. Il periodo nel quale possiamo scrivere ogni minchiata che ci passa per la testa senza che nessun direttore ci possa (giustamente) cacciare via. Continua »

Oggi e domani alle ore 21:00 a villa Wirz (via Apollo, 44 – Partanna/Mondello) avrà luogo una doppia rassegna musicale: Shock sound & Free music 2005.
La manifestazione vedrà protagoniste nuove band siciliane emergenti; inoltre oggi si esibirà l’artista afro Esha Tizafy e domani gli Apple Scruffs.
Carissimo fratello Salvatore,
queste feste, come al solito, sono state una tragedia. In primis perché non si può camminare. Non dico con la macchina. Io me la sono levata, a proposito. La finanziaria voleva che pagavo la rata ogni mese: io ci ho telefonato e ci ho detto ma quale ogni mese. Io sono in cassa integrazione e i piccioli me li danno un a volta ogni tanto quindi io la rata la pago una volta ogni tanto. Che ci vuole a capirlo? Loro non l’hanno capito e io ci ho detto: lo sapete che vi dico? Tenetevi la macchina e chi si è visto si è visto. Così cammino a piedi anche perché di questa maniera si vedono un sacco di cose che quando sei fermo al semaforo succedono lo stesso e tu non te ne accorgi. E io sono curioso e mi piace sempre vedere le cose che succedono. Continua »

Sì sto parlando proprio di te, palermitano presunto che ci segui dalle Maldive (isola di Cocoa). Noi lo sappiamo che ci sei. Batti un colpo ché siamo curiosi!

(cliccate per aprire la gallery; le foto sono di Pucci Scafidi)
Ecco un filmato girato da Nicola Pizzolato e Zeynep Ozkan della presentazione di ieri da EXPA e la pagina di Repubblica Palermo che parlava di Rosalio ieri.
N.B.:
questo post è in fase di aggiornamento; abbia aggiunto altre foto e presto inseriremo altro materiale relativo alla presentazione.
Durante il periodo delle feste la tavola è sicuramente un polo d’attrazione ed un momento di aggregazione per la famiglia. Si interrompono le diete, com’è giusto che sia, e ci si abbandona ai piaceri del cibo.
Il Natale è passato, e siamo tutti reduci dalle “abbuffate”, che nella maggior parte dei casi si sono protratte per due giorni consecutivi. Adesso abbiamo giusto una settimana per “svuotarci lo stomaco”, prima di ritrovarci ancora una volta tutti a tavola per il cenone di Capodanno.
La tradizione impone che una portata che non può mancare durante questa festività sia il cotechino accompagnato dalle lenticchie, simbolo di prosperità, fortuna e denaro per l’anno che sta arrivando.
Questa volta anch’io con un tocco di “presunzione culinaria” vorrei suggerire una ricetta nuova, diversa dal solito. Continua »
Non siamo in tanti a conoscere le numerose proteste che si susseguono a Palermo durante l’anno. Per essere aggiornati sul malcontento che agita i palermitani bisogna vivere in quel tratto del Cassaro che va dai Quattro canti a Porta Nuova, cioè il segmento che i manifestanti di solito seguono partendo da Piazza Pretoria (il municipio) a Piazza Indipendenza (l’ARS). Tra gli informati, per forza maggiore, su queste manifestazioni, praticamente settimanali, ci siamo io e the Girl (passano sotto il nostro balcone), il proprietario della M.A.E.R. (negozio di dischi perennemente vuoto) che sta sempre sulla soglia ad aspettar clienti, i fattorini dell’hotel Centrale, nelle loro divise verdi, i quali ne hanno viste tante che ormai hanno un sguardo indifferente, glaciale e i cani randagi che controllano il pezzo di marciapiede dalla filiale del Banco di Sicilia alla Biblioteca regionale, e anche loro non appaiono per nulla turbati da questo genere di avvenimenti. Continua »
Io amo molto il taglia e cuci, e non parlo di bricolage, non è che mi faccia i vestiti da sola, mi piace chiacchierare, adesso, in un eccesso di manie tecnologiche, è denominato: copia e incolla. Ieri, alla presentazione di Rosalio, c’era un sacco di gente. È stato bello intendere che tutti conosciamo tutti, che c’è un filo sotteranneo che unisce la nostre vite, le nostre carriere, tutto un flusso di meravigliose collaborazioni, non è che avessi pretese di esclusività, però ho capito che il copia e incolla va dosato oculatamente…
Da ieri posso fregiarmi di aver vissuto un vero momento da edit star, sotto il flash dei fotografi e gli obiettivi delle telecamere. Devo dire che mi sono trovata parecchio bene in quel ruolo lì, avevo un’espressione di totale compenetrazione nella parte. Continua »
Che Natale è senza neve? Qui a Palermo un Natale normale, però ce la sogniamo. Ricordo di un anno con venti effimeri gradi a dicembre e i palermitani a pancia all’aria a Mondello. O forse era una leggenda metropolitana meridionale. E comunque, diciamocelo, non ci siamo abituati. Appena si annuvola le signorine cominciano a declamare indispettite: «Freddo!». Continua »
Da Palermo a Teheran (e ritorno).
In questi giorni di confusivo Natale chi è andato in giro per la città a naso all’insù, indeciso sui regali da farsi (o disperato per il quantitativo e la spesa) ha potuto ammirare i cartelloni che il Comune ha fatto per ricordarci una della grandi opere realizzate per la nostra città: il giardino della Zisa.
Non parlerò della Zisa, della Splendida, ma semplicemente del giardino. Succede a volte che allontanandosi dalle cose o persone per un periodo si guadagna nell’anelato distacco e si capiscono meglio. Succede, a volte. Continua »
Oggi e domani 16 scrittori, che a Palermo vivono e che di Palermo vivono, “si leggeranno” al Teatro Libero. La due giorni di racconti, a ingresso libero (fino ad esaurimento posti), è promossa e organizzata dallo Stabile di piazza Marina.
Martedì 27 dicembre, dalle ore 18:30, Gioacchino Sauro, Emilio Ajovalasit, Bice Agnello, Manlio Marinelli, Gian Mauro Costa, Tommasina Squadrito, Pier Giorgio Di Cara e Fabrizio Piazza.
Mercoledì 28 dicembre, dalle ore 18:30, Alessandra Pizzullo, Santo Piazzese, Giuseppe Drago, Mario Valentini, Antonio Guida, Vanessa Ambrosecchio, Agata Motta, Eleonora Lombardo e chiusura con Mario Valentini.
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Anna, Cristina, Daniela, Daniele, Francesco, Lucio, Nicola e Tony vi augurano buon Natale!
Oggi Palermo accoglie la fiamma olimpica di Torino 2006.
«Il passaggio della fiaccola è un evento straordinario al quale i cittadini palermitani risponderanno con il calore e la partecipazione che da sempre li contraddistingue. Sarà una grande festa e, soprattutto, un’occasione unica per vivere in presa diretta la passione olimpica e cogliere i sani valori intrinseci nei Giochi e nello sport». Parole del sindaco del Comune di Palermo, Diego Cammarata. Continua »
«Kals’art Natale 2005 segna l’inizio delle celebrazioni dedicate al 350° anniversario dalla nascita di Giacomo Serpotta, l’artista che ha reso immortale l’arte dello stucco. Vissuto a cavallo tra il ‘600 e il ‘700, Giacomo Serpotta ha disseminato di capolavori la città di Palermo, realizzando maestosi apparati decorativi nei principali oratori del capoluogo siciliano. L’anno serpottiano sarà dedicato alla conoscenza e alla diffusione della figura di Giacomo Serpotta non solo a Palermo e in Sicilia, ma in tutta Italia, per fare della Palermo barocca una delle tappe irrinunciabili di qualsiasi itinerario turistico».
È la frase che accoglie i visitatori nel sito di Kals’art Natale ’05.
Finalmente anche a Palermo ha aperto Zara, negozio famoso in tutto il mondo per il fatto di stare al passo con la moda ed essere contemporaneamente caratterizzato da prezzi molto bassi.
Sicuramente durante i viaggi all’estero, Zara è stato un negozio “tappa obbligatoria” per lo shopping al femminile e non solo. Ma adesso la domanda è, Palermo accoglie il nuovo mega store a braccia aperte, cosa vorrà dire, che saremo tutti vestiti uguali?
Il tifoso palermitano è contento. Sì, vabbé, a Firenze abbiamo perso. Fra un po’, in classifica, ci passerà davanti pure il Pizzighettone, ma che volete che sia davanti al fatto che Luca Toni non ha segnato e, anzi, ha giocato la sua peggiore partita da quando indossa quell’orribile maglia viola? Ieri il tifoso palermitano ha pareggiato, anzi ha vinto. Ha vinto quando l’infame si è trovato a tu per tu — portate pazienza, ogni tanto qualche luogo comune da giornalista sportivo mi scappa — con il nostro portiere e ha arroccato la palla oltre la curva Fiesole. Ha vinto quando il traditore ha ciabattato dal limite dell’aria come una qualsiasi schiappa di terza serie. Ha vinto quando ha saputo che i fischi dei nostri eroi hanno subissato gli applausi dei tifosi fiorentini. A quel punto, lo 0-1 è un dettaglio. Una forzatura, direi quasi una pignoleria. Continua »
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