Decathlon aprirà a Palermo
Un punto vendità di articoli sportivi Decathlon aprirà a Palermo nell’ex stabilimento della Coca Cola di Tommaso Natale. L’ipotesi di un multisala si era arenata. Continua »
Un punto vendità di articoli sportivi Decathlon aprirà a Palermo nell’ex stabilimento della Coca Cola di Tommaso Natale. L’ipotesi di un multisala si era arenata. Continua »
Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando sta lavorando al rimpasto di Giunta già rinviato più volte. Il cambiamento è atteso per dare slancio a un ultimo mandato problematico per la gestione dei servizi erogati dalle azienda partecipate e per le fibrillazioni della maggioranza in Consiglio comunale. Sono in corso gli incontri con i partiti (che dovrebbero avere un posto a testa), poi seguiranno le liste civiche. Continua »
Il settore Servizi alla città dell’assessorato Attività produttive del Comune ha comunicato ai librai delle bancarelle di via Libertà nel tratto vicino a piazza Castelnuovo che dovevano trasferirsi altro perché troppo vicine alle piste ciclabili e pericolose per i pedoni. Sono scattate le polemiche. Continua »
Ecco le stime di dicembre 2018 di Alexa relative a blog e siti palermitani. I dati sono puramente indicativi e interessanti soprattutto per confrontare più siti e valutarne i rapporti di forza basati sui numeri (posizioni in un ranking) messi a confronto (che non sempre rispecchiano il reale peso nella realtà cittadina).
I siti con una posizione inferiore alla milionesima nel rank non mostrano il dato degli Historical Traffic Trends al 31 dicembre.

Il fascicolo statistico relativo ai dati sui delitti denunciati nelle principali città italiane vede Palermo al posto più basso tra le grandi città.
Il dato va dal 2012 al 2017. Il calo rispetto all’anno precedente è stato del -5,7% (-19,6% rispetto al 2012). Continua »
La Giunta regionale ha approvato la delibera che delimita le aree attrezzate fruibili al pubblico per assicurare la manutenzione ordinaria delle piste di Piano Battaglia e garantire i requisiti di sicurezza imposti dalla legge. Diventano immediatamente i 300 mila euro previsti con La Legge di assestamento di bilancio e destinate, come contributo straordinario, alla Città Metropolitana di Palermo, che è l’ente concessionario. Si attende adesso l’affidamento per riprendere a sciare. Continua »
Quindici persone sono state fermate nell’ambito dell’operazione Abiad coordinata dalla Procura di Palermo e condotta dai Carabinieri del Ros, nelle province di Palermo, Trapani, Caltanissetta e Brescia. Le accuse sono di terrorismo e associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Continua »
I dipendenti dell’Ufficio anagrafe del Comune di Palermo non sono disposti a violare la legge in cui è stato convertito il decreto sicurezza nella parte relativa alla registrazione dei migranti. Il sindaco Leoluca Orlando aveva dato disposizione di di sospendere, per gli stranieri eventualmente coinvolti, qualunque procedura che potesse intaccare i diritti fondamentali della persona con particolare, ma non esclusivo, riferimento alle procedure di iscrizione della residenza anagrafica. Continua »
Presto 525 persone potranno partecipare a cantieri di servizio finanziati dalla Regione Siciliana. La Giunta comunale ha approvato la delibera per altre 160 unità. Continua »
Caro “sindaco” Orlando, sì metto sindaco tra virgolette e non caro, perché in fondo ormai, sei quasi uno di famiglia ma il sindaco invece non lo fai da tempo.
Chissà in quanti, nel corso della tua lunghissima carriera politica, ti avranno etichettato come cornuto. Tanti, tantissimi. In fondo il palermitano lo conosciamo: un giorno ti ama, il giorno dopo ti odia.
Ma forse, i veri cornuti siamo noi palermitani: ammaliati, affascinati e poi, troppo facilmente, traditi e abbandonati.
Amministrare questa città, coacervo di bellezze, sogni, speranze, problemi e particolarità, non è certo facile. Chissà quante volte avrai pensato: «Ma chi me l’ha fatto fare?» ne sono certo. Ma il punto caro “sindaco” è un altro: da quanto hai smesso di amministrare questa città? Continua »
Come ogni anno diamo un’occhiata alle ricerche dei siciliani su Google. Il dato proviene da Google Trends e riguarda i volumi (e relativi andamenti) delle ricerche effettuate per località, categorie e intervalli di tempo di alcuni termini. Continua »
Circola sui social media un video in cui un palermitano contesta il sindaco di Palermo Leoluca Orlando mentre è in uno stand in via Magliocco. Inizia accusandolo di far rimuovere l’immondizia soltanto in occasione della visita del Papa e gli rimprovera l’assenza durante la visita del presidente del Consiglio Conte in città. Alla risposta reagisce vivacemente: «Lei è un curnutu, dottor Orlando, e avi ‘na vita chi ci l’a diri!»
Quando si dice: manifestare timidamente un vago dissenso!🤣🤣🤣
Devo dire che a parte le offese personali che sono sempre deprecabili, tuttavia c'e un passaggio dell'invettiva che è degno di un grande umorista e che traduco per gli amici non siciliani:
"Ma non si vergogna dott. Orlando?
Lei si deve vergognare, dott. Orlando, che per levare un po' di immondizia deve far venire il Papa!"Posted by Flavio Casgnola on Saturday, January 5, 2019
Il quartiere nostro? Un quartiere fantasma, ché la malavita ci bagnava il pane.
I politici della città non sapevano trovarlo manco sulla cartina, si scordavano di venire da noi magari in periodo di elezioni. Camminando per strada gli occhi li dovevi tenere aperti così, ché i pezzi di balconi ti franavano sulla testa – l’edicola votiva della Madonna era diventata il tiro al bersaglio dei ragazzini che si esercitavano con la pistola. Continua »
Martedì 8 gennaio riprenderanno i lavori per la manutenzione di viale Regione Siciliana, in corrispondenza al cavalcavia di via Ernesto Basile. Continua »
Potrebbe esserci la neve o un più probabile nevischio in serata e stanotte a Palermo. Continua »
Domattina alle 11:00 si svolgerà una manifestazione a piazza Pretoria a sostegno della volontà del sindaco di Palermo Leoluca Orlando e di altri sindaci di sospendere l’applicazione delle norme contenute nel decreto sicurezza approvato dal Parlamento. Continua »
Alla fine Orlando ce l’ha fatta a finire nell’agenda comunicativa nazionale. Lo immagino gongolante che pensa «L’avevo detto che, dopo l’antimafia, il nuovo cavallo di battaglia mediatico era l’accoglienza» (di facciata). Aveva provato a ingaggiare diverse volte col Governo nazionale e con Salvini e, forse anche per la necessità di ribaltare l’infelice uscita sulle responsabilità dell’attuale (e crescente) emergenza rifiuti in città (le aveva attribuite a Cammarata, non più sindaco dal 2012, prendendosì lo sfottò di mezza città e persino di Diego), si è ribellato (a parole finora) al decreto sicurezza dando disposizione (sembra a parole finora) «di sospendere, per gli stranieri eventualmente coinvolti dalla controversa applicazione della legge, qualunque procedura che possa intaccare i diritti fondamentali della persona con particolare, ma non esclusivo, riferimento alle procedure di iscrizione della residenza anagrafica», precisando che «non è un atto di disobbedienza civile né di obiezione di coscienza, ma la semplice applicazione dei diritti costituzionali che sono garantiti a tutti coloro che vivono nel nostro paese».
Salvini lo invita prima a pensare alla città, riportando il focus sulle carenze dell’amministratore che rischia di terminare con infamia la sua avventura politica in un ultimo mandato parecchio opaco (i servizi principali di Palermo – rifiuti, trasporti, approvvigionamento idrico – non funzionano e la gestione dell’ente non appare certamente brillante – la recente gaffe su stipendi e tredicesime della Rap è l’ultimo dei sintomi – ); poi gli fa notare che se disapplica il decreto deve rinunciare ai tre milioni di euro che andrebbero al Comune.
Il nostro novello satrapo, quindi, si rifiuta (a parole) di applicare la legge dello Stato ma commette qualche gaffe. Continua »
La neve potrebbe arrivare anche a bassa quota in Sicilia nelle prossime ore e a Piano Battaglia gli impianti e le piste sono chiusi.
La causa è il mancato affidamento della gestione delle piste da parte della Città Metropolitana di Palermo. Continua »
Cento passi. Forse qualcuno in più o in meno. Cento passi dividono la porta di casa mia dall’immondizia che da giorni trabocca dai cassonetti e ha invaso la strada. E io vivo a Bonagia. Sì, il quartiere in cui si evade la Tari meno che in via Libertà, come ha svelato Orlando ai giornali, il sindaco che lo sa fare. Caspita, c’è da esserne orgogliosi. Non oso immaginare, allora, cosa sarebbe accaduto se i “bonagesi” non fossero stati così ligi al tributo. Chissà, magari avrei avuto l’immondizia che bussava alla mia porta per pretendere altro spazio da occupare. Mistero. Intanto, però, devo stare con la finestra chiusa. E non solo perché fa tanto freddo ma anche per evitare che il fetore possa spingermi a vomitare tutto quello che ho mangiato da Natale a Capodanno. Sì, perché i rifiuti quando si accumulano fanno puzza, oltre che diventare il banchetto preferito di batteri e parassiti che non aspettano altro che farci la festa. È questa la missione della loro vita. Mentre oggi quella del sindaco Leoluca è di fare il distrattore di massa.
Ne è prova Twitter. Orlando è persino una tendenza e il motivo è noto: ha inviato al capo area dell’ufficio anagrafe una nota con cui ha disposto di non applicare a Palermo le misure del “decreto sicurezza” per quanto concerne l’ormai famigerato articolo 13 della legge 132. In sintesi, il permesso di soggiorno (che resta un documento di riconoscimento valido) rilasciato al richiedente asilo non sarà più sufficiente per iscriversi all’anagrafe, condizione essenziale per avere la residenza, la carta d’identità e usufruire di servizi quali l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (l’Asl) o ai centri per l’impiego. Tali servizi saranno ugualmente erogati nei luoghi di domicilio, come i centri di accoglienza o di rimpatrio. Continua »
Ancora difficoltà per l’erogazione dei servizi essenziali a Palermo a causa del braccio di ferro tra Comune e organizzazioni sindacali sul tema dell’utilizzo delle risorse decentrate. Continua »
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