12°C
martedì 24 mar

Archivio per la categoria 'Ospiti'

  • Lavoro

    Sfatiamo una delle solite leggende me­tropolitane denigratorie sulla città. A Paler­mo il lavoro c’è, basta darsi un po’ da fare.

    Se non sei ancora riuscito a farti assu­mere alla Regione, se non riesci a ottenere il finanziamento di un corso di formazione nonostante abbia avuto la fantasia di inven­tartene alcuni campioni di inutilità, se hai perso il treno delle plurime tornate eletto­rali che hanno creato figure originalissime come “gli articolisti” i “lavoratori social­mente utili” e gli “enumeratori di tombini” o decuplicato il personale di parecchi uffici, non disperare.

    Intanto, per portarti avanti, tenta il suici­dio o commetti un reato, così sarai preferito nelle assunzioni e, se non hai mai trovato il tempo di prendere la patente, fai pure do­manda all’azienda dei trasporti o come auti­sta al centodiciotto. Continua »

    Ospiti
  • “La mala siritina”

    L’altroieri sera dopo cena, accaldato e annoiato propongo a mia moglie una passeggiata in zona mare, con la speranza di trovare un po di fresco e gustarci un bel gelato. Ci prepariamo, io mia moglie e la piccola Sofia. Sofia è la mia cagnetta, un cucciolo meticcio di quattro mesi imparentato con un pinscher e un volpino. Decidiamo di andare a Sferracavallo, 15 minuti di strada da dove abito io. Arrivo sul posto, trovo immediatamente posteggio (cosa molto rara…), metto il guinzaglio a Sofia e ci avviamo verso la piazza. Già dopo pochi metri ci imbattiamo in due grossi cani randagi, subito prendiamo Sofia in braccio e cambiamo marciapiede, i due cani dall’aspetto “abbuttato” ci lasciano perdere e si rimettono in posizione di estremo relax, cioè “stinnicchiati” per terra. Proseguiamo verso la piazza, Sofia è sempre in braccio a mia moglie, arriviamo in piazza, ci avviciniamo al mare e ci concediamo il meritato relax al fresco. Il relax dura meno di un minuto, perché mia moglie, dopo aver spiegato a Sofia che quella distesa d’acqua era il mare e non una enorme ciotola piena d’acqua da bere, non appena mette Sofia per terra e l’armaluzzo inizia a sgambettare, arriva galoppando un enorme boxer dall’aria malandrina che punta dritto dritto verso di lei. Continua »

    Ospiti
  • Attori e spettatori

    Dietro la rappresentazione di uno spettacolo c’è sempre un grande lavoro. Mesi di prove e di dedizione, impegnano gli attori per un obbiettivo comune quale la rappresentazione, affinché tutto sia perfetto e di gradimento a chi ha pagato il biglietto.
    Dall’altra parte, gli spettatori, passivi assistono alla messa in scena. Applaudono o fischiano, gradiscono o criticano, e poi ognuno torna a casa propria, alla propria vita, dimenticando presto la scena ed il sipario.

    I palermitani sono spettatori.

    Per noi non esiste il concetto né di comunità né di bene comune. Abbiamo pagato il nostro biglietto al momento del voto e successivamente ci limitiamo ad osservare lo spettacolo. Passivamente.
    Applaudiamo poco ed a sproposito, critichiamo sempre e costantemente.
    Ma alla fine torniamo ognuno a casa propria, alla propria vita, dimenticando che quello che vediamo ogni giorno non è uno spettacolo teatrale.

    Ed intanto il dramma è ancora in scena.

    Ospiti
  • Un invito alla coerenza

    Non mi piace entrare in contrasto diretto con la politica. Ho troppo rispetto per la politica, quella vera, quella dei contenuti e delle idee per contrappormi sbrigativamente ad una dichiarazione che purtroppo pretestuosamente mi tira in ballo. Ma mi pare necessario chiarire alcuni punti in proposito.
    Una premessa: io faccio l’operatore culturale da un po’ di anni e direi con un discreto successo professionale. Questo discreto successo è dimostrato dal fatto che ho curato dal 95 ad oggi le più importanti manifestazioni realizzate in questa città e non solo. E dal 95 ad oggi ho avuto l’occasione di collaborare con numerosi politici, ovviamente dei diversi schieramenti e non ho condiviso con tutti l’idea della politica, ne il percorso, ma spesso solo il progetto che mi era stato affidato. Ovviamente non posso che apprezzare e ringraziare chi ha fatto l’intervento prima del mio (vi assicuro che non so chi sia) che ha semplicemente ricordato che come stanno le cose soltanto a proposito del mio “storico” impegno a fianco dell’amministrazione comunale. Ho seguito 14 edizioni del Festino di Santa Rosalia (un regalo?), ho contribuito all’inaugurazione e successiva gestione dei Cantieri culturali alla Zisa (un caso?), ho partecipato produttivamente al Festival di Palermo sul Novecento (un regalo?), ho collaborato alle gloriose Feste della Provincia (un regalo?), ho curato non so quanti eventi in giro per la Scilla, da Ortigia, alle Eolie ad Agrigento (un regalo?), ho fondato e porto avanti da cinque anni (gli ultimi tre senza finanziamento comunale) il Nuovo Montevergini (un regalo!). Continua »

    Ospiti
  • La “cricca” della cultura a Palermo

    La Città di Palermo nel settore artistico – culturale, cosi come in altri, vanta eccellenze, esempio di merito e qualità, che hanno a pieno titolo il diritto di essere coinvolte nell’organizzazione dei grandi eventi culturali. È altresì doveroso e il rispetto della legge lo impone che, in nome del principio di trasparenza, l’Amministrazione proceda con bandi ed avvisi pubblici che diano a tutti, non solo sempre ai “soliti noti”, la possibilità di partecipare.
    È un fatto ormai noto, l’ho dichiarato senza timore di smentita in altre sedi e lo faccio anche qui, che, da anni, la politica culturale a Palermo è gestita da una “cricca” che fa il bello e il cattivo tempo sui “Grandi eventi”. Vi sono delle anomalie e sono anomalie non da poco.
    È un’anomalia che vi siano associazioni culturali, che fanno numeri da S.p.A., non partecipano alle gare e fanno gli “imprenditori fuori mercato”, il tutto in virtù del loro rapporto privilegiato con Cammarata.
    Anche se la cultura è un business, ritengo che quando di mezzo vi sono fondi pubblici, non può essere gestita in modo personalistico e affaristico. Continua »

    Ospiti
  • Zisa Football Club

    Noi che per decidere se era gol, palo o traversa ci bastavano tre minuti, un aggaddo e due boffe all’avversario. Altro che Rosetti, fuorigioco e giudici di linea. Noi che giocavamo in campi pieni di ciache puntute, pezzi di vetro, siringhe e il vero miracolo era che il tetano, il colera e qualche malattia risorta dal Medioevo manco ci davano del Vossia, noi che “campo indoor” era il marciapiede. Noi che attraversare la strada per andare allo spiazzo della via accanto era già partita in trasferta in terra aspra e con un tifo assordante contro, degli abitanti del luogo. Noi che volevamo chiamarci con nomi di squadre altisonanti, che magari provavamo a farci le maglie dello stesso colore e le compravamo al mercatino. Gialle. Noi che dopo la prima partita avevamo deciso che ci saremmo chiamati Ajax anche se eravamo gialli. Ma che dopo la seconda avevamo di nuovo le maglie con tutti gli spettri di colore sul giallo, tranne quello originale. Noi che certe partite sotto “le picage du soleil” di agosto alle due del pomeriggio le ricordiamo ancora come mitiche, estenuanti e bellissime. Noi che se ci proviamo adesso a fare una partita di calcetto, tutti vestiti con le divise da calcio griffate da fighetti, allo stesso orario degli stessi giorni, dopo un po’ cerchiamo un cono d’ombra per far riposare le panze da mulunari, pregando che questo supplizio, pantomima o che dir si voglia, finisca presto, giurando di non farlo mai più alla quarta extrasistole consecutiva. Noi che forse a quei tempi non sentivamo il caldo perché ci accompagnava la brezza della spensieratezza e la leggerezza dell’anima. Noi che il “grattò” di patate e “‘a pasta c’u fuirnu” nemmeno li sentivamo in digestione se ci citofonavano per “la spida a cu arriva primu a cento”. Continua »

    Ospiti
  • Una tranquilla passeggiata

    Termini Imerese, giorno di mercato. In prossimità della stazione ad un quadrivio senza semaforo, oltre che senza rotonda, un ingorgo d’auto inestricabile. Finalmente cessa il concerto di clacson e le macchine cominciano a sfilare; si fa un po’ di vuoto sulla strada, un cane anzianotto e grassoccio, con una rotonda pancetta, marroncino, scende dal marciapiede e con calma, senza degnare di uno sguardo il mondo circostante, attraversa la carreggiata. Io rallento, quasi mi fermo, lo guardo con simpatia; mentre la gente gira freneticamente in cerca di chissà cosa, lui si gode la sua passeggiata, forse fidando troppo sulla condiscendenza della gente. Ho pensato al mio Thomas, bastardo di pastore maremmano di media taglia, condannato a stare in casa e in giardino, perennemente. Qualche giorno prima della partenza per la Sicilia però ha fatto il furbo: approfittando di un attimo di distrazione, nell’aprire il cancello s’è infilato nella fessura come una furia. Per carità, c’è da giustificarlo, è giovane, i sensi bollenti, la ricerca di una femmina impellente. Non credo che sulle strade si sia comportato con la pacifica lentezza del suo collega di Termini, l’odorato l’avrà spinto a cento all’ora, non avrà avuto tempo per tranquille passeggiate. Disappunto, apprensione e fastidio: per la mia disattenzione, per la paura di ritrovarlo morto sotto un’auto, per la stizza di dover pagare la contravvenzione che non è meno di 80 euro. Continua »

    Ospiti
  • Ruggiti metropolitani

    D’improvviso da qualche dì
    nel capoluogo di regione
    viene visto, ebbene sì,
    un grandissimo gattone.
    La signora con il bambino,
    il pompiere ed il forestale
    visto han di buon mattino
    una pantera passeggiare.
    Che la Sicilia sia rigogliosa,
    ricca di grande fauna e flora
    non è affatto nuova cosa
    né tantomeno cosa d’ora
    Che in terra Sicula però,
    potesse esserci una pantera,
    con questo non vi stupirò,
    non la pensavo cosa vera.
    Continua »

    Ospiti
  • Siamo tutti Mimmo Mennulato

    «Vorrei un amore che mi desse pretesto e ragione di restare a Palermo per un po’, nonostante tutto. E che vorrei essere amata in maniera terrena, senza retoriche mistiche, senza angelicazioni o dannazioni da rotocalco, senza complessi parafreudiani da reperire e sezionare nell’infanzia mia o sua. Senza frenesie di trascendenza. Senza smanie di soddisfare criteri sociali e culturali estranei al nostro sentimento. […] Mi ritrovo a guardare con un senso di ineluttabilità le valigie vuote buttate sull’armadio. Che mi aspettano. Un amore che mi dicesse: sono ateo e ti amo».

    Sono ateo e ti amo della elliot edizioni è il romanzo della giornalista Irene Chias, ericina di nascita, giramondo per destino e volontà, si compone di tre storie, tre storie di viaggi per altrettante donne: Ulna, Adele ed Elena. Tre storie che s’intrecciano per ridere, riflettere e piangere. Palermo, sin dalla splendida copertina che raffigura l’autrice allo Spasimo, è co-protagonista del primo racconto Continua »

    Ospiti
  • “Festival Energie Alter-native”, cchiù pannelli pi tutti

    In un Paese dove tutto va al contrario e in una Palermo ormai ridotta a Far West («cu arriva ietta vuci» è azzeccatissimo….brava Emma Dante), anche quest’anno il Festival energie alter-native fa tappa al Kursaal Tonnara Bordonaro per dimostrare che esiste un’altra Sicilia. Quando quattro anni fa decidemmo di fare un festival in Sicilia pensammo: «Visto che tutto va al contrario in Sicilia e viviamo il paradosso di avere una cultura completamente assistita ed asservita, facciamo l’unico festival in Sicilia (e forse in Italia) che si finanzia interamente con i soldi dei privati, perché l’unico modo per superare un paradosso è rispondere con un altro paradosso». Anche quest’anno dunque il Festival Energie Alter-native farà tappa a Palermo per promuovere attraverso il linguaggio della musica, della danza e del teatro le applicazioni pratiche delle energie rinnovabili, per fare community e legare quante più realtà associative per fare fronte comune nell’impegno quotidiano per promuovere la produzione di energia pulita, riciclo e riutilizzo. Tutto con il solo contributo di mecenati privati, di aziende e di volontari che da quattro anni lavorano insieme per dimostrare che un’altra Sicilia è possibile, dove chi fa impresa culturale non fa anticamera e da spazio agli artisti “nativi” cioè siciliani e “altri” cioè di qualità. Ivan Segreto, Giovanni Sollima, Mario Crispi e Francesco Cafiso hanno suonato per noi in questi primi tre anni di attività.
    Oggi e domani il festival mette in scena musica e incontri all’insegna del «Cchiù pannelli pi tutti». Continua »

    Ospiti
  • Palermo muore e poi risorge

    Sono ormai più di dieci anni che vivo all’estero, da cinque negli Stati Uniti e nun m’a firu chiù. Ogni tanto su Rosalio vedo qualcuno che vive a Milano e che scrive quanto gli manca Palermo, ma che fa babbiate? In meno di un’ora siete li. Io per miracolo riesco a tornare due volte l’anno e ogni volta pare un pellegrinaggio a Santa Rosalia. È ovvio: Palermo ci manca, è una citta che ti entra dentro e dopo sono guai a dimenticarla. Qualche giorno fa il settimanale L’espresso pubblicava un articolo intitolato Palermo muore. Secondo me già era morta da un po’ ma non ce ne eravamo accorti. Siamo passati dalla “primavera di Orlando” all’inverno siberiano di Cammarata. Che poi questo sindaco qualcuno lo vede in giro o sempre ammucciato è? Avete avuto anche il coraggio di rompergli le scatole in barca mentre si faceva le vacanza con gli amici del Comune. Quelli gli vogliono cosi bene che pure da marinai gli fanno. Ma no, noi palermitani sempre a cercare il pelo nell’uovo.
    Torniamo a noi, ho la tendenza a tergiversare, che dicevo…ah sì, Palermo ci manca. Continua »

    Ospiti
  • SoLeXP e lo strano caso dei pupazzi di neve

    Occuparsi di sostenibilità, ambiente, legalità e futuro è un mestiere difficile. Ci piace comunque. Per portarlo avanti è necessario l’entusiasmo e la voglia di credere che abbiamo il potere di cambiare le cose e svegliarci un giorno in un mondo che avremmo contribuito a rendere più giusto e più bello.

    Nel corso di questi ultimi mesi ci siamo fidati ed affidati ad interlocutori che a vario titolo hanno dimostrato interesse per il nostro progetto ed in qualche modo convinto ad adottare l’Etna come luogo di riflessione. Come troppo spesso accade in Sicilia, come troppo spesso usano fare i politici, i nostri interlocutori si sono sciolti, in prossimità dell’estate, come la neve dell’Etna. Strano, perchè le volte che li abbiamo incrociati non sembravano pupazzi di neve!!

    Ci sarebbe comunque piaciuto mantenere l’idea iniziale di organizzare SoLeXP sull’Etna, ma il territorio etneo, e in generale quello catanese, non hanno dimostrato il sufficiente coinvolgimento e, con esclusione di qualche interessante associazione, ci siamo trovati dopo un anno senza interlocutori validi e credibili. Continua »

    Ospiti
  • “WordCamp” a Catania

    “WordCamp” Catania

    Il WordCamp, il popolare barcamp dedicato al motore per blog WordPress, per la prima volta fa tappa a Catania. Creato da Automattic Inc., WordPress oggi muove milioni di blog a tutti i livelli da quello personale a quello corporate e accademico, riunendo intorno a se milioni di appassionati, sviluppatori, semplici utenti che ne hanno decretato il successo a livello mondiale.

    L’evento, gratuito ed aperto a tutti, sarà ospitato al cortile Platamone in due sale con diversi interventi programmati secondo la formula del barcamp: tutti possono presentare uno speech tecnico di 15 minuti a cui seguiranno cinque minuti di domande e risposte, chiunque può scegliere gli speech che ritiene più interessanti. Continua »

    Ospiti
  • Palermo oppure no?

    La faccenda è seria. Quasi non mi riconosco più. Sono passati quasi sei anni dal mio addio a Palermo.
    Un addio, e non un arrivederci, perché ho sempre pensato che a Palermo non avrei messo mai più piede se non per le vacanze. E invece, tutto ad un tratto, pensando alla mia città mi ritrovo a singhiozzare come se fossi in uno spot di Costa Crociere. Sì, qualcosa è cambiato e proprio nel momento che in tanti mi descrivono essere il peggiore. Capirete quindi che mi si pone davanti un dubbio davvero amletico.
    Cosa è meglio fare? Tornare a Palermo oppure no?
    Rimane lontani e in preda alla nostalgia oppure accollarsi il rientro in una città che lentamente è diventata una bomba ad orologeria pronta ad esplodere?
    Io la risposta l’avrei già, però c’è sempre quel margine di incertezza che mi impedisce di scegliere con la giusta e necessaria serenità.
    Negli ultimi mesi , seduta a tavolino, ho tirato giù chilometriche liste di pro e contro, tutte finite in parità e subito dopo nel cestino dei rifiuti.
    Molti mi dicono che queste sono decisioni che vanno prese senza pensarci troppo…magari lanciando una monetina.
    Voi invece? Voi cosa fareste?

    Ospiti
  • Un pensiero su Casa Minutella

    Caro Rosalio,
    questa è la seconda volta, che passo per scriverti due righe. Oggi c’è l’ultima puntata di Casa Minutella, di questa stagione, sono passati tre anni da quando abbiamo iniziato questa avventura, 435 puntate in diretta più le repliche. Ho deciso di scrivere, non per autocelebrarmi ma per dire grazie a tutti quelli che hanno creduto e che crederanno ancora in questo progetto.
    Tu, caro Rosalio, ci hai creduto subito, da tre anni pubblichi quotidianamente i nomi degli ospiti che prendono parte alla trasmissione, mi scuso per tutte quelle volte che avrei dovuto comunicarti i cambiamenti, ma gli ospiti non sempre mi comunicavano in tempo che non sarebbero arrivati…
    Tantissimi gli ospiti che si sono avvicendati: Carlo Verdone, Biagio Izzo, Pino Caruso, Vittorio Sgarbi, Gabriele Muccino, Philippe Daverio, Max Gazzè, Manlio Dovì, Leo Gullotta, Simone Cristicchi, Niccolò Fabi, Mario Venuti, Laura Chiatti, Paolo Virzì, Massimo Ciancimino, Federico Moccia, Nicolas Vaporidis, Arisa, Giuseppe Ayala, Marisa Laurito, Deborah Caprioglio, Corrado Tedeschi, Casa Minutella a Sanremo, Francesco Forgione, Raffaele Lombardo e tanti tanti altri…
    Diverse le tematiche affrontate durante le dirette cercando di volta in volta di coinvolgere il pubblico da casa con sms tramite facebook o tramite post lasciati su Rosalio, di certo non abbiamo cambiato le cose, ma abbiamo cercato di smuovere qualche coscienza.
    Inutile dirvi che diverse volte ho cercato di avere ospite il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, aspetto ancora una risposta dal suo ufficio stampa, siamo riusciti comunque a portare al termine la stagione. Continua »

    Ospiti
  • Il Consiglio comunale e le Punto bianche

    Grande senso dell’umorismo, da qualche giorno, tra i componenti del Consiglio comunale. L’argomento preferito delle loro discussioni riguarda né la munnizza né la povertà politica diffusa né tantomeno lo sfacelo di questa città, ma bensì le “loro” auto blu.
    Ecco dunque una piccola selezione di battute scelte, pronunciate da alcuni nostri amministratori:

    • «Ma come faremo?»;
    • «Non possiamo far guidare all’autista comunale la nostra auto privata?»;
    • «Almeno ridateci il pass per le corsie preferenziali»;
    • «Corriamo tutto il giorno come facciamo a utilizzare la nostra macchina senza nemmeno il tagliando per parcheggiare?»;
    • «Facciano almeno una proroga del leasing fino a quando non verrà approvato il bilancio»;
    • «Chi lo ha detto infatti che il Consiglio comunale lasci in bilancio le somme per pubblicare il bando e affittare le Grandi Punto? Potremmo essere costretti a girare sulle Punto bianche per sempre».

    Ma la chicca deve ancora arrivare, quando l’ho letta prima sono scoppiato a ridere, a seguire singulti, singhiozzi e apnea, infine lacrime agli occhi. Continua »

    Ospiti
  • C’era più gusto a essere palermitani…

    Chiunque si sia trovato a presentarsi come palermitano fuori dalla Sicilia sa quanto forte è il pregiudizio e l’ignoranza nei confronti della nostra bella città. Ma sa anche che, negli ultimi anni, il ruolo di ambasciatore palermitano nel mondo sia diventato, inaspettatamente, molto più difficile di quanto non fosse prima.

    Ricordo che nel 1999, appena arrivato a Milano, molti miei colleghi mostravano interesse ma anche poca conoscenza verso il mio luogo di nascita. In fondo, tra i tanti “nordici” mai scesi sotto Firenze o Roma (Renzo Bossi non è altro che l’espressione media del luogo da cui proviene), regnavano convinzioni per me facili da confutare. Ricordo che una mia collega dell’Università mi chiese: «ma è vero che a Palermo ti sparano per la strada?». Ecco, fu lì che cominciai a divertirmi, vedendo espressioni di stupore e ammirazione quando parlavo della mia città, di quanto bella e sicura ormai fosse, di come le statistiche Istat dimostravano che, pur con la presenza innegabile di una forte organizzazione criminale, Palermo e la Sicilia si trovavano in fondo alla classifica tra le regioni italiane con il più alto tasso di delinquenza legata alla prostituzione e al consumo di droga, dei monumenti, del Teatro Massimo da poco riaperto, delle passeggiate in spiaggia e dei bagni a novembre a Mondello, del cibo. Ancora meglio quando riuscivo ad avere ospiti, ai quali mostrare le meraviglie di una città che rinasceva, ferita ma orgogliosa, della quale essi restavano talmente tanto affascinati da volerci tornare quanto prima.

    Dieci anni dopo, la musica era cambiata. Continua »

    Ospiti
  • Appuntamenti per universitari (e non) dal 4 al 6 giugno

    Un’ultima settimana ancora insieme… La stagione estiva è alle porte e con essa sole, mare e anche i tanto attesi esami universitari che da giugno a fine luglio tengono impegnati studenti e studentesse seduti alle scrivanie di casa, biblioteche, terrazze e giardini e perché no anche in spiaggia (per chi riesce a non distrarsi) a studiare in compagnia di libri che con il caldo sembrano interminabili! E così pagina dopo pagina e giorno dopo giorno si fissa il calendario attendendo che l’ultimo esame, un traguardo simile ad un miraggio (considerata anche l’elevata temperatura) arrivi per goderci, trionfanti e soddisfatti del lavoro e del dovere svolto, una pausa intervallata da qualche libro, fedele compagno di vacanza in vista degli appelli di settembre!

    Insieme agli studenti anche gli appuntamenti per universitari si prendono una piccola pausa ma ritorneranno a ottobre! In bocca al lupo a tutti gli universitari alle prese con gli esami e buon divertimento e buone vacanze a tutti!

    Gli eventi di questa settimana.

    Venerdì 4 giugno
    4 Canti Pub – After party
    Inizio: venerdì 4 giugno 2010 alle ore 23:30
    Luogo: 4 Canti Pub; piazza delle Vergini, 9
    Arci Barcollo – musica live: onion glass pop-rock-covern e inediti
    Inizio: venerdì 4 giugno 2010 alle ore 21:00
    Luogo: Arci Barcollo; via Ammiraglio Gravina, 56

    Atm Lab – party
    Inizio: venerdì 4 giugno 2010 alle ore 22:30
    Luogo: Atm Lab; via Principe Di Belmonte, 46

    Costa Ponente aperitivo, musica live e dj set
    Inizio: venerdì 4 giugno 2010 alle ore 20:00
    Luogo: Costa Ponente; via PM72 n. 147 – Fossa del Gallo – Mondello

    Giufà – party
    Inizio: venerdì 4 giugno 2010 alle ore 22:30
    Luogo: Giufà; via Giorgio Castrista, 12

    I Grilli pub – Boom Boom Clan party
    Inizio: venerdì 4 giugno 2010 alle ore 20:00
    Luogo: I Grilli pub; largo Cavalieri Di Malta, 2

    Kursaal Tonnara – inaugurazione
    Inizio: venerdì 4 giugno 2010 alle ore 20:30
    Luogo: Kursaal Tonnara; via Bordonaro, 9

    Level – live music e live disco
    Inizio: venerdì 4 giugno 2010 alle ore 22:00
    Luogo: Level; piazza Magione

    MeToo Cafè – Sushi time
    Inizio: venerdì 4 giugno 2010 alle ore 19:00
    Luogo: MeToo Cafè; via Paolo Paternostro, 5

    Montblanc Cafè – Weiss Beer Fest
    Inizio: venerdì 4 giugno 2010 alle ore 22:0
    Luogo: Montblanc Cafè; via G. Zappalà

    Moro – discoteca
    Inizio: venerdì 4 giugno 2010 alle ore 23:00
    Luogo: Moro; via Monsignor Pottino, 3

    Palazzo Fatta –aperitivo e dj set
    Inizio: venerdì 4 giugno 2010 alle ore 20:00
    Luogo: Palazzo Fatta; piazza Marina

    Pepenero Cafè – Dj set… funky, deep, news radio, elettro house
    Inizio: venerdì 4 giugno 2010 alle ore 22:30
    Luogo: Pepenero Cafè; piazza Magione

    Teatro Politeama – Teatro stracolmo di portatori di cultura!
    Inizio: venerdì 4 giugno 2010 alle ore 20:30
    Luogo: Teatro Politeama; piazza Castelnuovo

    Sea club – discoteca
    Inizio: venerdì 4 giugno 2010 alle ore 23:00
    Luogo: Sea club; via Calarossa – Terrasini (PA)

    Villa Giulia – Bauhaus art fest
    Inizio: venerdì 4 giugno 2010 alle ore 19:00
    Luogo: Villa Giulia; Via Lincoln

    Zsa Zsa Mon Amour – tributo Muse
    Inizio: venerdì 4 giugno 2010 alle ore 22:00
    Luogo: Zsa Zsa Mon Amour; piazza Campolo

    Continua »

    Ospiti
  • Chi oserà sfiduciare Diego Cammarata?

    Il curioso caso di Diego Cammarata si dipana attraverso le scrivanie di tre giudici. Il primo giudice gli notifica un avviso di garanzia per disastro, truffa e per un paio di altri presunti reati connessi alla gestione della discarica di Bellolampo; il secondo giudice gli comunica di essere indagato per l’ormai nota vicenda del suo skipper-factotum; il terzo giudice annulla l’elezione del sindaco di Siracusa Roberto Visentin alla Presidenza dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), restituendo lo scettro di presidente proprio al primo cittadino di Palermo.

    Cose che succedono, si dirà.

    Comunque sia, non è questa l’occasione per fare del facile giustizialismo (Cammarata stesso l’anno scorso fu assolto da un’accusa di abuso d’ufficio), né per rabbuiare i lettori di questo blog con considerazioni catastrofiste sulla nostra città.

    Il nocciolo della vicenda è: chi, tra i consiglieri comunali di Palermo, oserà adesso firmare la mozione di sfiducia contro Diego Cammarata il quale, per giunta, si trova per il momento a rappresentare tutti i Comuni siciliani? Continua »

    Ospiti
  • Doppia fila e tolleranza

    Si è parlato nei giorni scorsi delle auto in doppia fila in tutta la città e in particolar modo in corso Finocchiaro Aprile.
    Credo si sia parlato non solo delle auto ma anche di tutte le bancarelle abusive ubicate in quella strada…
    Come non essere d’accordo con quanto di negativo è stato scritto? A maggior ragione se io scendo da casa per andare per negozi o a fare la spesa e lascio l’auto in un parcheggio riservato a chi deve andare in farmacia acquistare farmaci urgenti, o ostruisco gli scivoli riservati a disabili.
    I fruttivendoli abusivi, i venditori di scarpe (presenti da 30 anni e forse di più in questa zona) che montano la bancarella proprio sullo scivolo per sedie a rotelle ed eventualmente passeggini, i piccoli empori improvvisati e gli immancabili extracomunitari con ogni sorta di gioia per donne e piccini, queste sono piaghe per corso Finocchiaro Aprile e altri punti nevralgici.

    Ci sono volte però in cui non riesci ad evitare la doppia fila e ti senti in colpa da morire e che succede? Arriva lo stronzo di turno.

    Per essere chiari: so che se questo post verrà pubblicato ci saranno la metà dei commenti che riporterà frasi del tipo «eh si, ma tu eri in torto», «non credo che il vigile sia stato stronzo, piuttosto tu potevi cercare un parcheggio o andare in quello del tribunale» ecc… Vi prego però di leggere fino in fondo. Continua »

    Ospiti
x
Segui Rosalio su facebook, X e Instagram