Caro Rosalio
Caro Rosalio,
tra qualche settimana torno a Palermo dopo la prima parte della mia esperienza da studentessa milanese. Sono partita con il bicchiere mezzo vuoto e tanti stereotipi nel sacco ma adesso il bicchiere è mezzo pieno e quel sacco si è in parte svuotato. Con grande meraviglia ho scoperto che Milano non è quella città grigia, caotica, triste e distante di cui molti mi dicevano. Sì, è vero, piove molto spesso, ma è una città abituata alla pioggia sicché ogni attività si riesce a svolgere senza problemi se ti ricordi di portare l’ombrello (e se impari ad usarlo). Io l’ombrello l’ho sempre considerato un optional ma qui è un accessorio indispensabile e quotidiano, te ne accorgi da come lo destreggiano abilmente. È un apri e chiudi continuo: sei in strada e lo apri, arrivi nel sottopassaggio e lo chiudi, esci e lo riapri, sali sul tram e lo chiudi. Milano sotto la pioggia è affascinante, personalmente trovo molto rilassante stare seduta dentro il Duomo quando fuori piove, se ci si concentra bene sembra di ascoltare il mare come da una conchiglia. Continua »


































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